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Statalizzazione completa della scuola dell’infanzia di Sedrina.

Happy children with teacher at school.

Nelle scorse settimane si è purtroppo ufficialmente chiusa la storia della scuola dell’infanzia di Gerosa. Sono stato più volte sul punto di scrivere un articolo per dare delle informazioni chiare e quanto più possibile imparziali circa questa vicenda che si trascinava ormai da alcuni anni. Onestamente non mi è riuscito di farlo. Alcuni, in maniera totalmente fuori luogo a mio parere, hanno insistito affinchè VBTV diventasse la cassa di risonanza di chi sosteneva la necessità di mantenere a tutti i costi la scuola statale a Gerosa. C’è chi ha sostenuto (non senza ragioni), la follia di permettersi di perdere una struttura così importante, qualcun altro (l’amministrazione comunale), durante un consiglio (che potete trovare qui e qui), ha spiegato il suo punto di vista e l’ha sostenuto motivandolo.

C’è chi ha dato del mascalzone a qualcun’altro, c’è chi ha detto ad altri di aver venduto la scuola pubblica a favore di quella privata dando un’altra botta alle già magre, di questo periodo, finanze delle famiglie di Val Brembilla.

Alla fine dei giochi mi pare di poter dire che probabilmente una soluzione miracolosa non esisteva e non esiste. Qualcuno avrebbe comunque dovuto perderci qualcosa. Probabilmente ciascuna delle parti in causa, comune (maggioranza e opposizione), popolazione di Brembilla e Gerosa, Istituto Scolastico avrebbero prodotto un risultato migliore se avessero fatto un migliore gioco di squadra, dato informazioni imparziali, lavorato per tempo e protestato per tempo. Purtroppo però, lasciando perdere di chi sia stata la colpa o il dilettantismo è brutto, bruttissimo da dire ma Val Brembilla si trova con una scuola in meno. E fa ancora più male oggi che leggiamo la notizia proveniente dai nostri cugini di Sedrina :

Statalizzazione completa dell’Asilo!

notizia pubblicata in data : mercoledì 04 maggio 2016

L’Amministrazione comunale di Sedrina è orgogliosa ed entusiasta di poter comunicare a tutta la Comunità una notizia che è diventata ufficiale da pochi giorni: è stata concessa la STATALIZZAZIONE COMPLETA dell’Asilo di Sedrina.

Dopo aver creduto e insistito per mesi, i nostri sforzi sono stati ripagati nel migliore dei modi: dal prossimo anno la Scuola dell’infanzia di Sedrina sarà completamente statalizzata.

Si precisa che il servizio “pre” e “post” e l’Asilo Nido saranno gestiti come sempre tramite appalto pubblico.

L’Asilo è stato il primo nostro obiettivo già dal 2014 quando, dopo il nostro insediamento, rischiava di esserechiuso. Ottenere prima una parziale statalizzazione e l’anno successivo un servizio completamente statale è sicuramente un successo.

Questo risultato porterà un vantaggio diretto a tutte le famiglie di Sedrina: la riduzione della retta. Si stima un risparmio pari a circa 300 euro l’anno per ogni bambino (seguiranno aggiornamenti a tutte le famiglie con i dettagli del caso).

Da qui è possibile vedere il video di Bergamo TV (minuto 14:50).

Si ringrazia il Dirigente scolastico Franco Ambrosi per la collaborazione ed il supporto.


Questo, con molto ritardo è il mio punto di vista.

Omar

4 Commenti su Statalizzazione completa della scuola dell’infanzia di Sedrina.

  1. Caro Omar, questo commento è un magnifico e azzeccatissimo esempio di CERCHIOBOTTISMO. Complimenti.

    • Vai Giovanni! Sei sempre molto Rock!
      Questo blog è nato proprio per questo, esprimere punti di vista e condividere opinioni. Quindi incasso con piacere il tuo fendente.
      Il mio post lo definirei volentieri come un’espressione di paraculismo e di terzismo più che di CERCHIOBOTTISMO ma il confine è sottilissimo.
      Per stimolare ancora di più la discussione sarebbe bello però che entrassi più in profondità nell’argomento e chiarissi meglio cosa di non vero ho scritto.
      Sia nei confronti della botte, sia nei confronti del cerchio.
      Avanti dunque, sempre con moderazione dei toni, ma parlando fuori dai denti.

  2. Grazie per il rock, lo ritengo un grande complimento.
    Comunque dire “se ciascuna delle parti in causa, comune (maggioranza e opposizione), ……, avesse lavorato per tempo e protestato per tempo”,
    vuol dire dare la stessa colpa per la perdita della scuola al Cuore e a Insieme, mentre la colpa è solo ed esclusivamente della maggioranza che ha voluto, sempre voluto, fortissimamente voluto (per dirla alla Vittorio Alfieri)la scomparsa della scuola materna statale.
    La minoranza ha fatto tutto quello che ha potuto per arginare la deriva, ma è sempre stata presa in giro. Rinvio ad un’attenta lettura del nostro volantino diffuso in paese, dove c’è la storia chiara e comprensibile a tutti di quanto è successo.

    • Certo che è un complimento Giovanni. Sennò non te lo avrei scritto. Vedi,la mia difficoltà nel capire il reale svolgimento dei fatti, quando ha avuto inizio il problema, se e quali siano stati gli errori, quali i ritardi sta nel fatto che ci sono abissali differenze nel racconto della vicenda da parte dei protagonisti. Mi spiego: se leggo il tuo volantino ho una certa visione della faccenda, se rivedo il consiglio comunale sento, dall’altra parte, motivazioni che hanno un senso e non sento chiedere conto rispetto ai punti elencati nel volantino. A me, ma credo anche in molti altri, questo ingenera confusione e incertezza rispetto al reale svolgersi dei fatti. Mi rivolgo a te Giovanni perché hai sollevato la questione. Non sarebbe forse giunto il momento di trovare dei nuovi modi,non per modificare il processo decisionale, ma quantomeno per condividere con la popolazione(quelli interessati) le decisioni più importanti?
      Tu conosci dal dentro questi processi ma ti garantisco che non è per tutti chiaro ed evidente quello che lo è per te. È difficile e a volte frustrante stare sempre a dover discriminare tra il racconto “bianco” ed il racconto “nero”. Il mio post aveva proprio il senso di voler rendere la frustrazione di non aver capito ancora con precisione il perché ed il per come ed alla fine ritrovarsi senza un servizio importantissimo mentre i nostri cugini di Sedrina ce l’hanno fatta. Spero che vorrai rispondere o comunque prendere in considerazione quanto ti ho scritto ora.
      Infine una precisazione. Il protestare per tempo non era riferito alle opposizioni ma a noi, gente comune, che forse ci siamo svegliati tardi.

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