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8 maggio 1898 – Primo campionato italiano di calcio.

Nel prossimo weekend si esaurirà l’ultimo turno che manderà in archivio il campionato di serie A 2015-2016 che prese al via il 22 agosto con i due anticipi della prima giornata. Proprio oggi, 118 anni fa, si disputò la prima edizione del campionato italiano, che vide diaputarsi un torneo in un’unica giornata con sole 4 squadre iscritte. La vittoria andò l Genoa, che vinse poi anche cinque dei sei successivi campionati.

Il campionato poi sarebbe aumentato di anno in anno, passando prima a diffusione regionale (con finali regionali e poi nazionali) e, dal 1929, a girone unico nazionale, con format variabili da 16, 18, 20 squadre (quello attuale)per la serie maggiore (chiamata serie A) e in un caso, anche a 21 squadre.

Campionato Nazionale di Football 1898
CompetizioneCampionato Nazionale di Football
SportFootball pictogram.svg Calcio
Edizione
OrganizzatoreFIF
Date8 maggio 1898
LuogoItalia Italia
Partecipanti4
FormulaQuadrangolare
Risultati
VincitoreGenoa
(1º titolo)
SecondoInternazionale Torino
Semi-finalistiGinnastica Torino
FC Torinese
Statistiche
Incontri disputati4
Genoa 1893.png

La prima squadra vincitrice del campionato italiano di calcio: il Genoa, all’epoca in bianco

Il Campionato Nazionale di Football 1898 fu il primo campionato italiano di calcio e venne vinto dal Genoa.[1]

La manifestazione fu organizzata dalla FIF, la Federazione Italiana Football nata qualche mese prima,[2] e metteva in palio una coppa offerta dal Duca degli Abruzzi.

I due tornei

Il Velodromo Re Umberto, scenario del primo campionato italiano nel 1898

Al primo campionato parteciparono solo quattro squadre, tre provenienti da Torino e una da Genova, che facevano parte della FIF. La Federazione era all’epoca composta da sole sette società.

In realtà esisteva già un torneo calcistico, organizzato dalla Federazione Ginnastica Nazionale Italiana: il Torneo FGNI, dove la partecipazione era inizialmente più ampia ma non venivano utilizzate totalmente le regole del football britannico.

Il luogo e i premi

L’occasione fu offerta dall’Esposizione Internazionale per i cinquant’anni dello Statuto Albertino. Venne messa in palio una coppa offerta dal Duca degli Abruzzi e una targa data ad ogni rappresentante della squadra vincitrice. La coppa messa in palio sarebbe rimasta di proprietà alla squadra che avesse vinto il torneo per tre volte.

Il torneo venne disputato in un solo giorno a Torino al Velodromo Umberto I in forma di quadrangolare.

Torneo

Formula

Quadrangolare svolto domenica 8 maggio 1898 al mattino; le vincitrici delle semifinali accedono alla gara finale svolta di pomeriggio.

Partecipanti

  1. Genoa
  2. FC Torinese
  3. Internazionale Torino
  4. Ginnastica Torino

Tabellone

SemifinaliFinale
  Internazionale Torino  1
  FC Torinese  0
 Internazionale Torino  1
 Genoa  2 (dts)
Finale terzo posto
  Ginnastica Torino  1 FC Torinese
  Genoa  2 Ginnastica Torino

Semifinali[modifica | modifica wikitesto]

Torino
8 maggio 1898, ore 9:00
Internazionale Torino Bianco e Nero (Strisce).png1 – 0600px Oro e Nero (Strisce).PNG FC TorineseVelodromo Umberto I

Torino
8 maggio 1898, ore 11:00
Ginnastica Torino 600px Blu Con Striscia Rossa.png1 – 2Bianco.png GenoaVelodromo Umberto I

Finale 3º-4º posto

Le frammentarie informazioni dell’epoca riportano la programmazione della partita, ma non ne confermano l’avvenuto svolgimento.

Torino
8 maggio 1898, ore 13:00
Ginnastica Torino 600px Blu Con Striscia Rossa.png? – ?600px Oro e Nero (Strisce).PNG FC TorineseVelodromo Umberto I

Finale

Torino
8 maggio 1898, ore 15:00
Internazionale Torino Bianco e Nero (Strisce).png1 – 2
[[4] referto]
Bianco.png GenoaVelodromo Umberto I (100 spett.)

Arbitro:Regno Unito Adolf Jourdan

Verdetto

Scudetto.svg Genoa campione d’Italia 1898

Squadra campione

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Genoa Cricket and Athletic Club 1898.

Schema tattico: piramide di Cambridge (2-3-5)

  • William Baird (portiere)
  • Ernesto De Galleani (terzino destro)
  • James Spensley (terzino sinistro)
  • Fausto Ghigliotti (mediano destro)
  • Enrico Pasteur II (centro mediano)
  • Ettore Ghiglione (mediano sinistro)
  • John Quertier Le Pelley (ala destra)
  • Silvio Piero Bertollo (mezzala destra)
  • Henri Dapples (centro attacco)
  • Giovanni Bocciardo (mezzala sinistra)
  • Norman Victor Leaver (ala sinistra)

Note
Il portiere Baird fu sostituito tra i pali nel corso della gara dal difensore James Spensley per infortunio.

Bilancio

L’edizione della Stampa del 7 maggio, annunciando la manifestazione del giorno dopo, comunicò i prezzi dei biglietti di ogni singola gara, ossia 25 centesimi di lira per il semplice accesso al campo da gioco, oppure 1 lira per un posto a sedere nell’unica tribunetta dell’impianto.[5] Cinquanta spettatori assistettero alla seconda semifinale e 100 alla finalissima: secondo lo storico del calcio Antonio Ghirelli, l’incasso totale della giornata fu di 197 lire, pari a circa 930 euro attuali.[6]

La manifestazione aveva un’aria goliardica e di festa: infatti, queste partite si concludevano con convivi e bevute. Il campanilismo era tuttavia già diffuso, tanto che lo stesso succitato quotidiano piemontese, registrato l’esito che aveva visto prevalere l’unica formazione ligure sulle ben tre squadre torinesi, ignorò poi le risultanze del torneo che pur aveva annunciato alla vigilia.[7]

Storia

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Storia della Serie A.

Un’immagine del primo campionato italiano, svoltosi in un’unica giornata a Torino l’8 maggio 1898.

Nato nel 1898, i primi due decenni del campionato italiano – ancora caratterizzato da un’organizzazione amatoriale nonché da uno scarso interesse del pubblico[13] – furono segnati dai frequenti successi di Genoa – prima squadra a fregiarsi del titolo di campione d’Italia – e Pro Vercelli,[14] le quali si spartirono gran parte dei titoli. La FIGC ha organizzato sin dalla prima edizione il campionato in piena autonomia, eccezion fatta per la stagione 1921-1922: allorché le società non raggiunsero un accordo con l’appena lanciato “Progetto Pozzo” si arrivò alla disputa di due diversi tornei, uno dei quali organizzato dalla CCI. Già dalla stagione successiva, il “Compromesso Colombo” sanò la frattura e permise di riunificare i tornei.[15]

Sino alla fine degli anni 1920 il titolo italiano – che dal 1925, cioè dall’introduzione della patch dello scudetto, viene usualmente definito tale – veniva assegnato attraverso gironi plurimi su base territoriale, e successive fasi a eliminazione diretta; dall’edizione del 1929-1930 il torneo si svolge invece secondo la formula del girone unico, prendendo al contempo la denominazione di Serie A che mantiene sino a oggi. L’entrata negli anni 1930 fu uno spartiacque nella storia del calcio tricolore, sia sul piano sportivo sportivo sia soprattutto sociale: all’inizio di un’epoca segnata dalle affermazioni pressoché costanti delle cosiddette “tre grandi”,[16] ovvero la Juventus – la squadra più titolata d’Italia –, il Milan e l’Inter, si aggiunse infatti un sempre maggiore seguito da parte di tifosi e mass media, facendo definitivamente del calcio lo sport nazionale italiano soppiantando il ciclismo.[13]

A contrastare non episodicamente il dominio dell’asse milanese-torinese sono state, soprattutto nel periodo interbellico e nel secondo dopoguerra, Bologna e Torino. Nei decenni seguenti altre squadre come Roma, Fiorentina e Lazio hanno ciclicamente iscritto i propri nomi nell’albo d’oro della massima divisione, senza tuttavia dare continuità alle loro vittorie;[17] ancor più rari sono stati gli exploit di club tradizionalmente lontani dal calcio di vertice, come Casale e Novese (questo ultimo, nella controversa stagione dei due campionati italiani) agli inizi del XX secolo, e Cagliari, Verona e Sampdoria dal dopoguerra a oggi.

La Juventus è il club più titolato d’Italia, con 32 scudetti dal 1905 (sopra) a oggi.

Sul piano della competitività il campionato italiano ha toccato l’apice, anche in termini internazionali, tra gli anni 1980 e 1990:[18] l’elevato tasso tecnico delle formazioni, arricchite peraltro da stranieri di qualità,[19] e la regolarità di buoni risultati (finali e vittorie) nelle competizioni europee[20] portò la Serie A a occupare per varie stagioni il primo posto del ranking continentale;[21] ciò consentì al campionato italiano, nella stagione 1997-1998, di qualificare ben 8 squadre alle coppe continentali. A partire dalla seconda metà degli anni 2000 il campionato italiano è invece vittima di un lento declino,[22] minato tra gli altri da ciclici scandali relativi all’ambito delle scommesse, disaffezione da parte dei tifosi[23], la precaria situazione finanziaria dei club[24][25] e lo scadimento del livello tecnico. Gli scandali del Calcioscommesse, scoppiato all’inizio degli anni’80 (poi ripetuto a dosi minori anche negli anni 2010) e di Calciopoli nel 2006 ne hanno affievolito un po’ il fascino, ma non la passione degli italiani[26]

Le squadre

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Classifica perpetua della Serie A dal 1929.

Sono 65 le squadre ad aver preso parte agli 84 campionati di Serie A a girone unico che sono stati disputati a partire dal 1929-1930 fino alla stagione 2015-2016 (della quale si riportano in grassetto le squadre militanti):

Dal 2016 si aggiungerà anche il Crotone, che ha conquistato la sua prima promozione in serie A della sua storia.

Albo d’oro

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Albo d’oro del campionato italiano di calcio.

Ecco l’albo d’oro del campionato italiano di calcio. Dal 1898 a oggi il campionato è stato vinto, almeno una volta, da sedici squadre diverse, ma solo dodici di queste sono diventate “campioni d’italia” dall’introduzione del girone unico nel 1929-1930.

In tre occasioni una squadra (intesa come sezione calcistica di un club) ha vinto lo scudetto nell’anno del centenario della propria istituzione; la prima volta capitò alla Juventus nel 1996-1997, poi al Milan nel 1998-1999, e infine all’Inter nel 2007-2008. Se, tuttavia, prendiamo come riferimento il centesimo anniversario di fondazione delle società in quanto tali, all’elenco precedente va aggiunta la Lazio, vincitrice del campionato nel 1999-2000.[27]

Evoluzione del campionato di Serie A a girone unico

  • Dalla Serie A 1929-30 alla Serie A 1933-34: 18 squadre
  • Dalla Serie A 1934-35 alla Serie A 1942-43: 16 squadre
  • Serie A 1946-47: 20 squadre
  • Serie A 1947-48: 21 squadre
  • Dalla Serie A 1948-49 alla Serie A 1951-52: 20 squadre
  • Dalla Serie A 1952-53 alla Serie A 1966-67: 18 squadre
  • Dalla Serie A 1967-68 alla Serie A 1987-88: 16 squadre
  • Dalla Serie A 1988-89 alla Serie A 2003-04: 18 squadre
  • Dalla Serie A 2004-05: 20 squadre

Albo d’oro del campionato italiano

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Albo d’oro del campionato italiano di calcio.
  • Juventus: 32 volte campione (+1 revocato)
  • Inter, Milan: 18 volte campione
  • Genoa: 9 volte campione
  • Torino: 7 volte campione (+1 revocato)
  • Bologna, Pro Vercelli: 7 volte campione
  • Roma: 3 volte campione
  • Fiorentina, Lazio, Napoli: 2 volte campione
  • Cagliari, Casale, Novese, Sampdoria, Verona: 1 volta campione

 

Informazioni su diego80 (1827 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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