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19 maggio 1991 – Lo scudetto si tinge di blucerchiato

Quello vinto dalla Sampdoria 25 anni fa fu uno scudetto non tradizionalista, perchè arrivò in una piazza che stava diventando grande. O forse lo era già, viste le due finali di Coppa Italia e di Coppa delle Coppe conquistate nel triennio 1988 – 1990 (che seguirono altre due finali di Coppa italia nel 1985 e 1986) con la strepitosa vittoria europea del 1990. Ormai il gruppo allenato da Vujadin Boskov era pronto per successi più importanti, ed è chiaro che l’attenzione ora fosse rivolta al titolo nazionale. Ed infatti nel 1991 arrivò quel titolo, che resta tuttora l’ultimo vinto al di fuori del triangolo Torino-Milano-Roma.

E” una squadra irripetibile. In campo gioca in modo tradizionale (all’italiana) con marcature a
uomo micidiali. Il potente Vierchowod, detto Pietro lo Zar al centro della difesa, assieme a Lanna.
Poi Mannini e Katanec. Lombardo, pelato, tornante, detto Braccio di Ferro. L’utilissimo Pari, l’
elegante Dossena. E avanti con contropiedi che esaltano il genio di Cerezo, la classe di Mancini e l’
eccezionale fiuto del gol di Vialli. Ma quella Samp è soprattutto una squadra di amici che vive un
clima goliardico. Gruppo allegro (ma affiatato) anche fuori, cene in pizzeria e nei ristoranti vista mare.
Poi scherzi, beffe, qualche burla. C’era chi diceva: il ricchissimo presidente Mantovani li ha viziati,
questi non vinceranno mai nulla. Li chiamavano anche: «Biancaneve e i sette nani». Però è stato anche
detto: gente meravigliosa che si godeva la vita senza ubriacarsi di calcio.
L’astuto Boskov dirà: «Nella mia vita ho
vinto, ma lo scudetto con la Samp è il
più bello e più dolce. Perché l’ ho
conquistato nel campionato più difficile
ed equilibrato del mondo e perché era il
primo per una società che doveva
ancora compiere mezzo secolo di vita. E’
un po’ come quando ti nasce il primo
figlio. Gioia e allegria sono maggiori».
Quando allenava la Samp, c’era chi diceva: la
formazione la decidono Vialli e Mancini.
Risposta di Boskov: «Questi discorsi non mi
facevano né caldo né freddo. L’ unica
cosa che mi dà fastidio è la sconfitta».
da storiedicalcio.altervista,0rg

La stagione successiva ai Mondiali italiani partì nel settembre 1990, con la Sampdoria che si ritrovò seconda dopo sei giornate. Andò in testa il 28 ottobre, sconfiggendo il Milan nello scontro diretto, e vi rimase sino al 6 gennaio quando subì l’aggancio dei rossoneri e dell’Inter (battuto per 3-1 nell’ultimo turno dell’anno solare).[1] Proprio i nerazzurri portarono a casa il titolo d’inverno, con l’esiguo margine di due punti.[1] Il ritorno doriano in vetta avvenne il 17 febbraio, in ragione della vittoria interna con la Juventuse del pareggio nerazzurro all’Olimpico con la Roma.[1] A distanza di ventuno giorni, il Milan cadde per 2-0 al Ferraris ritrovandosi a −3. La Sampdoria proseguì senza troppi intoppi, sino al decisivo mese di maggio in cui vinse a San Siro spedendo l’Inter a −5. Per la matematica certezza, si dovettero attendare altre due settimane e il 3-0 casalingo sul Lecce.[1] Importante fu il contributo di Vialli e Mancini, con il primo che risultò capocannoniere (con 19 reti all’attivo).

In ottobre i liguri avevano perso la Supercoppa Europea a favore del Milan; pochi giorni dopo la fine del campionato, cedettero alla Roma nella doppia finale di Coppa Italia, ma si vendicarono poi nella finale di Supercoppa italiana.

Rosa

N.RuoloGiocatore
ItaliaPGianluca Pagliuca
ItaliaPGiulio Nuciari
ItaliaDMoreno Mannini
ItaliaDPietro Vierchowod
ItaliaDLuca Pellegrini (C)
ItaliaDMarco Lanna
ItaliaDGiovanni Dall’Igna
ItaliaDMichele Mignani
ItaliaCIvano Bonetti
ItaliaCGiuseppe Dossena
N.Ruolo600px Blu Bianco Rosso e Nero (Strisce Orizzontali) con croce di San Giorgio Bianca e Rossa.pngGiocatore
BrasileCToninho Cerezo
ItaliaCAttilio Lombardo
ItaliaCFausto Pari
JugoslaviaCSrečko Katanec
ItaliaCGiovanni Invernizzi
URSSCOleksij Mychajlyčenko
ItaliaAGianluca Vialli
ItaliaARoberto Mancini
ItaliaAMarco Branca
ItaliaAUmberto Calcagno

Risultati

Serie A

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Serie A 1990-1991.

Girone d’andata

Genova
9 settembre 1990, ore 10:00 UTC+1
1ª giornata
Sampdoria1 – 0
referto
CesenaStadio Luigi Ferraris (22.000 spett.)

Arbitro:Sguizzato (Verona)

Firenze
16 settembre 1990, ore 10:00 UTC+1
2ª giornata
Fiorentina0 – 0
referto
SampdoriaStadio Artemio Franchi (32.836 spett.)

Arbitro:Longhi (Roma)

Genova
23 settembre 1990, ore 10:00 UTC+1
3ª giornata
Sampdoria2 – 1
referto
BolognaStadio Luigi Ferraris (30.000 spett.)

Arbitro:Coppetelli (Tivoli)

Torino
30 settembre 1990
4ª giornata
Juventus0 – 0SampdoriaStadio delle Alpi (47.116 spett.)

Arbitro:Beschin (Legnago)

Parma
7 ottobre 1990
5ª giornata
Parma0 – 0
referto
SampdoriaStadio Ennio Tardini (16.840 spett.)

Arbitro:Stafoggia (Pesaro)

Genova
21 ottobre 1990
6ª giornata
Sampdoria4 – 1
referto
AtalantaStadio Luigi Ferraris (27.000 spett.)

Arbitro:Pairetto (Nichelino)

Milano
28 ottobre 1990
7ª giornata
Milan0 – 1
referto
SampdoriaStadio Giuseppe Meazza (79.897 spett.)

Arbitro:Amendolia (Messina)

Genova
11 novembre 1990, ore 10:00 UTC+1
8ª giornata
Sampdoria4 – 2
referto
PisaStadio Luigi Ferraris (28.000 spett.)

Arbitro:Lo Bello (Siracusa)

Napoli
18 novembre 1990, ore 10:00 UTC+1
9ª giornata
Napoli1 – 4SampdoriaStadio San Paolo (57.013 spett.)

Arbitro:Magni (Bergamo)

Genova
25 novembre 1990, ore 10:00 UTC+1
10ª giornata
Sampdoria1 – 2GenoaStadio Luigi Ferraris (49.058 spett.)

Arbitro:Longhi (Roma)

Cagliari
2 dicembre 1990, ore 10:00 UTC+1
11ª giornata
Cagliari0 – 0SampdoriaStadio Sant’Elia (25.000 spett.)

Arbitro:Coppetelli (Tivoli)

Genova
9 dicembre 1990, ore 10:00 UTC+1
12ª giornata
Sampdoria2 – 1RomaStadio Luigi Ferraris (27.337 spett.)

Arbitro:Pezzella (Frattamaggiore)

Bari
16 dicembre 1990, ore 10:00 UTC+1
13ª giornata
Bari1 – 1SampdoriaStadio San Nicola (36.462 spett.)

Arbitro:Lo Bello (Siracusa)

Genova
30 dicembre 1990, ore 10:00 UTC+1
14ª giornata
Sampdoria3 – 1InterStadio Luigi Ferraris (42.509 spett.)

Arbitro:Stafoggia (Pesaro)

Genova
6 gennaio 1991
15ª giornata
Sampdoria1 – 2TorinoStadio Luigi Ferraris (31.210 spett.)

Arbitro:Ceccarini (Livorno)

Lecce
13 gennaio 1991, ore 10:00 UTC+1
16ª giornata
Lecce1 – 0SampdoriaStadio Via del Mare (16.063 spett.)

Arbitro:D’Elia (Salerno)

Genova
20 gennaio 1991, ore 10:00 UTC+1
17ª giornata
Sampdoria1 – 1LazioStadio Luigi Ferraris (25.191 spett.)

Arbitro:Beschin (Legnago)

Girone di ritorno

Cesena
27 gennaio 1991
18ª giornata
Cesena0 – 1SampdoriaStadio Dino Manuzzi (12.194 spett.)

Arbitro:Pairetto (Nichelino)

Genova
3 febbraio 1991
19ª giornata
Sampdoria1 – 0FiorentinaStadio Luigi Ferraris (27.708 spett.)

Arbitro:Cornieti (Forlì)

Bologna
10 febbraio 1991
20ª giornata
Bologna0 – 3SampdoriaStadio Renato Dall’Ara (19.000 spett.)

Arbitro:Lanese (Messina)

Genova
17 febbraio 1991
21ª giornata
Sampdoria1 – 0JuventusStadio Luigi Ferraris (39.184 spett.)

Arbitro:Amendolia (Messina)

Genova
24 febbraio 1991
22ª giornata
Sampdoria1 – 0ParmaStadio Luigi Ferraris (31.714 spett.)

Arbitro:Magni (Bergamo)

Bergamo
3 marzo 1991
23ª giornata
Atalanta1 – 1SampdoriaStadio Comunale (19.030 spett.)

Arbitro:Baldas (Trieste)

Genova
10 marzo 1991
24ª giornata
Sampdoria2 – 0MilanStadio Luigi Ferraris (38.400 spett.)

Arbitro:D’Elia (Salerno)

Pisa
17 marzo 1991
25ª giornata
Pisa0 – 3SampdoriaStadio Arena Garibaldi (15.276 spett.)

Arbitro:Beschin (Legnago)

Genova
24 marzo 1991
26ª giornata
Sampdoria4 – 1NapoliStadio Luigi Ferraris (30.000 spett.)

Arbitro:Trentalange (Torino)

Genova
30 marzo 1991
27ª giornata
Genoa0 – 0SampdoriaStadio Luigi Ferraris (40.161 spett.)

Arbitro:Lanese (Messina)

Genova
7 aprile 1991
28ª giornata
Sampdoria2 – 2CagliariStadio Luigi Ferraris (32.274 spett.)

Arbitro:Nicchi (Arezzo)

Roma
14 aprile 1991
29ª giornata
Roma0 – 1SampdoriaStadio Olimpico (70.198 spett.)

Arbitro:Amendolia (Messina)

Genova
21 aprile 1991
30ª giornata
Sampdoria3 – 2BariStadio Luigi Ferraris (29.778 spett.)

Arbitro:Luci (Firenze)

Milano
5 maggio 1991
31ª giornata
Inter0 – 2SampdoriaStadio Giuseppe Meazza (78.912 spett.)

Arbitro:D’Elia (Salerno)

Torino
12 maggio 1991
32ª giornata
Torino1 – 1SampdoriaStadio delle Alpi (41.224 spett.)

Arbitro:Pezzella (Frattamaggiore)

Genova
19 maggio 1991
33ª giornata
Sampdoria3 – 0LecceStadio Luigi Ferraris (48.487 spett.)

Arbitro:Lanese (Messina)

Roma
26 maggio 1991
34ª giornata
Lazio3 – 3SampdoriaStadio Olimpico (34.426 spett.)

Arbitro:Chiesa (Milano)

Classifica finale

Pos.SquadraPtGVNPGFGS
Scudetto.svg1.Sampdoria5134201135724
2.Milan4634181064619
3.Inter4634181065631
4.Genoa4034141285136
5.Torino3834121484029
6.Parma3834131293531
7.Juventus37341311104532
8.Napoli3734111583737
Coccarda Coppa Italia.svg9.Roma3634111494337
10.Atalanta35341113103837
11.Lazio353481973336
12.Fiorentina3134815114034
13.Bari2934911144147
14.Cagliari2934617112944
1downarrow red.svg15.Lecce2534613152047
1downarrow red.svg16.Pisa223486203460
1downarrow red.svg17.Cesena193459202858
1downarrow red.svg18.Bologna1834410202963

Legenda:

         Campione d’Italia e qualificata in Coppa dei Campioni 1991-1992
         Vincitrice della Coppa Italia e qualificata in Coppa delle Coppe 1991-1992
         Qualificate in Coppa UEFA 1991-1992
         Retrocesse in Serie B 1991-1992

Note:

Due punti a vittoria, uno a pareggio, zero a sconfitta.
Milan non qualificato alle competizioni europee per effetto della squalifica erogata in seguito all’abbandono del campo durante l’incontro dei quarti di finale di Coppa dei Campioni contro l’Olympique Marsiglia.

IL DOPO SCUDETTO

Conquistato il titolo, la Sampdoria partì alla conquista del grande sogno proibito: la Coppa dei Campioni. Anzi, la Champions League, perchè da quell’edizione, 1991-92, veniva sperimentata la fase a gironi dagli ottavi di finale. La Sampdoria ci arrivò brillantemente e superò il girone eliminando anche l’Anderlecht, che già aveva battuto nella finale di Coppa delle Coppe del 1990 ed i detentori della Stella Rossa. In finale però il sogno si interruppe a Wembley a cospetto del Barcellona e di quella punizione di Ronald Koeman nei supplementari. L’ultimo sussulto fu la Coppa Italia vinta nel 1994 sotto la guida di Eriksson, poi il gruppo si scompose piano piano: Vialli andò alla Juve, Mancini alla Lazio, l’ultima bandiera che si ammainò fu quella di Moreno Mannini. Nel 1999 arrivò la retrocessione in serie B, che avviò un periodo buio fino al 2003, quando finalmente ritrovò la massima serie. Tra alti e bassi, nel 2010 arrivò la qualificazione in Champions League che portò però alla retrocessione in B a fine stagione nel 2011. Immediata risalita, conquistando nel 2012 la vittoria nei playoff da sesta classificata, ed ora sta mantenendosi in serie A, dopo l’Europa durata ad agosto due partite ed un’annata difficile.

Informazioni su diego80 (2182 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

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