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Serie A 2015-16 – il pagellone di VBTV

Non vuol essere un articolo giornalistico, ma in base a ciò che ho visto nel corso delle 38 giornate ho voluto tracciare un giudizio delle 20 squadre di serie A, con i top, i flop e le sorprese. Ispirandomi alle vecchie pagelle di fine stagione di Calcio2000 nella celestiale gestione di Marino Bartoletti.

ATALANTA  6,5

E’ stato un campionato meno anonimo di quello 2014/15: c’è un attivo di qualche posizione e di 8 punti. Partita bene, c’è stata poi la crisi invernale (le 14 gare senza vittoria) ma poi la ripresa primaverile ed il finale dignitoso, con il successo sul Milan e la rimonta quasi epica alla Roma.

I TOP – Borriello non ha tradito le attese all’ultimo, con quei 4 gol in tre turni (e potevano essere di più..) determinanti per la salvezza ha eguagliato Carpi. Ottima scoperta De Roon nel reparto di mezzo, acerbo ma interessante Freuler. Soliti numeri e solito alto contributo di Gomez e Pinilla, dopo gli adii di Denis e Moralez ancora più determinanti. D’Alessandro è emerso soprattutto nel finale come buon centrocampista offensivo. Buoni Paletta e Toloi dietro.

I FLOP – Da Diamanti mi sarei aspettato di più in fase realizzativa, uno con la sua fantasia non può fare solo un gol, seppur in mezza stagione. Acerbi e da rivedere Djimsiti e Monachello, a poco è servito l’ingaggio di Gakpè, che sembrava essere un boom.

IL BOOM  – Marco Sportiello si è confermato un portiere di alto livello. Che il dopo Buffon sia anche nelle sue mani?

BOLOGNA  6,5

Partenza da incubo, ultima ad inizio ottobre, poi l’arrivo di Donadoni ha avviato la grande rimonta fino a febbraio, culminata dallo 0-0 con la Juve. Poi, campionato di assestamento con rari colpi fino alla fine.

I TOP – Mattia Destro era nella galleria dei flop, poi l’arrivo di Donadoni lo ha rivitalizzato, con un inverno da favola. Poi la nuova ricaduta causa infortunio nel finale, ma nel momento cruciale c’era. Grande inserimento di Giaccherini, ottima la tenuta di Brienza, Mounier discreto all’andata. Buono Mirante in porta, ottima tenuta di Gastaldello e Brighi. Rossettini sempre utile. Masina può crescere ancora.

I FLOP – Mancosu a Bologna non si è proprio trovato, e Floccari aveva fatto meglio al Sassuolo. Acquisti poco azzeccati Kraft e Pulgar, non ricordo che Zuniga e Constant abbiano fatto sfracelli, così come Taider.

IL BOOM  – Godfred Donsah non è più solo un ex clandestino in cerca di gloria. Il ghanese ha dimostrato già a Cagliari di essere un giocatore interessante: corsa e fantasia.

CARPI  5,5

Peccato per il ritorno immediato in serie B: è stato in zona retrocessione per gran parte della stagione, ma poi la crisi del Palermo lo aveva rilanciato in primavera e sembrava potesse farcela, nonostante l’indebolimento del mercato invernale. Poi il suicidio con la Lazio alla penultima ha fatto il resto. Si porta con se i due pari di San Siro, i pareggi casalinghi con Napoli e Milan ed il quasi 3-3 con la Juve.

I TOP – A salvarsi lo zoccolo di giocatori reduci dalla promozione: Lollo, Letizia, Pasciuti (recordman avendo segnato dalla A alla D col Carpi), Di Gaudio e Gagliolo. Bene Zaccardo dietro, discreto il contributo di Verdi e De Guzman. In attacco bene Lasagna.

I FLOP – Davanti, dopo Borriello, il pianto: Mancosu lasciamo stare (un gol, ed è stato capocannoniere in serie B…), Mbakogu rivelazione in B, ma i soli due gol ed i due rigori falliti con la Lazio pesano sul conto. In porta nessun fenomeno, tra Brkic e Belec. L’italo svizzero Fedele è rimandato, non esaltanti Cofie e Martinho. La rivoluzione di gennaio non ha aiutato: forse Lazzari e Matos sarebbero serviti (soprattutto il brasiliano, inutilizzato ad Udine). Sciagura Wallace: pessima l’idea di riportarlo in Italia

IL BOOM – Kevin Lasagna ha lasciato intravedere un futuro da bomber: 5 gol nel solo girone di ritorno, dopo l’addio di Borriello. Il gol a San Siro all’Inter al 92′ come chicca. Peccato, il suo gol all’Empoli poteva valere la salvezza.

CHIEVO  7

Grande stagione per la squadra di Maran, che, dopo un inizio a ridosso delle zone europee si è attestata ma ha ripreso del finale, a salvezza ampiamente raggiunta, a diventare giudice per la salvezza battendo in casa tutte le squadre in lotta per la salvezza. I 50 punti raggiunti, 7 in più della passata stagione, sono un gran risultato.

I TOP – Pellissier è come il vino: più invecchia e più migliora. Paloschi prima della cessione ha dato il suo alto contributo alla causa, bene anche Meggiorini, mentre per Birsa è forse la miglior stagione italiana, non  solo per i 6 gol all’attivo. Bene in difesa Cacciatore ed i “vecchietti” Dainelli e Gamberini, acerbo ma sufficiente la giovane punta Inglese. Bravo Bizzarri tra i pali, continui Rigoni, Castro ed Hetemaj in mezzo. Buon rilancio di Pepe.

I FLOP – In attacco non tutte rose e fiori: Floro Flores, giunto all’ultima del mercato invernale per rimpiazzare Paloschi ha garantito solo un gol, Mpoku è il fantasma di quello visto a Cagliari, Mattiello sfortunatissimo, qualcosa di più c’era da aspettarsi da Spolli. Inutile l’arrivo di Ninkovic.

IL BOOM – Grande stagione per Nicola Rigoni: anche quì, dove il fratello maggiore Luca ha fatto bene, il vicentino a centrocampo è stato un autentico jolly.

EMPOLI  6,5

Si temeva dopo il cambio Sarri/Giampaolo e dopo gli adii di Rugani, Valdifiori e Verdi, invece la squadra toscana ha disputato una buona stagione, sempre lontana dalle zone calde della classifica. Salvezza raggiunta con largo anticipo, migliorandosi di 4 punti rispetto all’anno scorso.

I TOP – Big Maccarone è intramontabile: ancora 13 gol anche quest’anno, la doppia cifra la raggiunge sempre. Affidabili come sempre Saponara e Pucciarelli, L’ottima tenuta difensiva ha portato a rinunciare senza troppi problemi a Barba a gennaio. Buon regista Paredes, non male Buchel e Maiello. Ha fatto il suo, per quanto viene impiegato, Mchedlidze. Ottimo vice di Skorupski Pelagotti, quasi più convincente del portiere polacco.

I FLOP – Ariaudo , unico acquisto invernale, pare un ex giocatore: urge recupero. Tonelli è parso un po’ appannato, anche Livaja ha deluso le aspettative.

IL BOOM – Zielinski ha dimostrato ottime qualità anche in fase realizzativa, dopo che l’Udinese non aveva creduto più di tanto in lui.

FIORENTINA 6

Rispetto al passato, una posizione in meno, lo stesso esito (gironi, per ora, di  Europa League) e lo stesso punteggio dell’anno scorso. Ma sono tanti i rimpianti, per una vetta della classifica toccata ad ottobre e gran parte della stagione con la Champions alla portata. Il brutto calo finale (una vittoria in nove giornate) l’hanno ridimensionata di molto.

I TOP – Stagione mostruosa per Ilicic, grazie anche alla freddezza su rigore. Nessun problema di ambientamento per Kalinic, a parte il calo finale, non disprezzabile l’apporto di Zarate. Bene i mastini Borja Valero e Kuba, bene Vecino nel finale, discreto Gonzalo Rodriguez in difesa. Stagione normale, non esaltante per Babacar. Alonso era partito come goleador, poi è rimasto a livelli medi.

I FLOP – Pepito Rossi non è riuscito a tornare quello che fu ed a gennaio è ripartito per la Spagna. Un passo indietro per Bernardeschi (troppi infortuni) e Badelj, pure Tello ha deluso parecchio. Inutili gli arrivi di Benalouane, Tino Costa e Konè, mercato invernale che ha dato pochi frutti, Zarate escluso. Il caso del portiere Sepe, che ha rotto con la società non potendo essere titolare. Delusione Mario Suarez: doveva essere jolly di centrocampo, è stato sbolognato a gennaio. Non mi pare che neppure Astori si sia ripreso, dopo l’annata no di Roma.

IL BOOM – Dovendo scegliere, Nikola Kalinic non ha patito il paragone con Mario Gomez: infatti ha fatto meglio, e non ci voleva molto.

FROSINONE  5,5

Mai al di fuori della zona retrocessione, ha sognato per un momento ad aprile grazie alla crisi di risultati del Palermo, ma poi è finita presto. Restano la soddisfazione per i pari in casa di Juve e Milan ed alcuni prestigiosi successi casalinghi. Lo rivedremo in serie A?

I TOP – Non male il tandem d’attacco Daniel CiofaniDionisi: ha retto bene anche in serie A.9 gol a testa per una penultima non sono male. Tra il blocco della promozione, bene Frara,  Sammarco, Rosi e Soddimo, tra i nuovi, Kragl ha mostrato numeri interessanti, tra cui la piunizione al Milan. Merita altre chanches Ajeti.

I FLOP – La coppia titolare in attacco doveva essere LongoVerde: apriti cielo. Paganini, figlio del noto ballerino, non è ancora attrezzato per la serie A, ma merita di essere rivisto. Il bulgaro Tonev doveva essere un talento: chi l’ha visto? Leali tra i pali non mi ha entusiasmato, meglio il Bardi visto col Milan. Perchè lo abbiano preso in prestito per giocare una partita è un mistero.

IL BOOM – Era un emeriti sconosciuto all’approdo in serie A, poi Leonardo Blanchard ha fatto gol alla Juve a domicilio e si è preso popolarità. Stagione a buoni livelli, con 3 gol all’attivo: chissà non rimanga in A.

GENOA  6,5

Non si poteva ripetere il sesto posto della passata stagione, ma la squadra ha assorbito bene la mancata licenza Uefa ed ha condotto un campionato tranquillo, seppur con un deficit di 13 punti rispetto al 2015. Più forte anche dei continui smembramenti di Preziosi, più limitati ma comunque ancora marcati. Gasperini ormai quì è di casa.

I TOP – Oltre all’allenatore, il vero punto di forza è stato Pavoletti. 14 gol e diversi assist, l’ex del Sassuolo è pronto anche per la nazionale. Discreto Cerci, ma nulla più, ispirato Diego Capel, regista seppur col talento a sprazzi, bene Laxalt, che all’Inter si sono liberati troppo presto, Luca Rigoni e Dzemaili. Prima dell’addio non aveva fatto male Gakpè. Burdisso tiene, De Maio in crescita.

I FLOP – Preoccupante l’involuzione di Pandev: zero gol a Genova. Anche lo sloveno Matavz ha fatto un buco nell’acqua. Lazovic e Ntcham non mi sono parsi fenomeni, anche il venezuelano Rincon l’ho visto sempre nel limbo.

IL BOOM – Suso ha confermato al Genoa di essere un buon giocatore, capace anche di numeri spettacolari. Può essere una buona notizia per il Milan.

INTER  6

E stata in testa per gran parte del girone d’andata, grazie anche ai numerosi 1-0, poi il crollo nel girone di ritorno, in cui ha ottenuto solo 28 punti. Persa la Champions, si è accontentata del ritorno in Europa dalla porta di servizio dell’Europa League, ottenendo comunque 12 punti in più rispetto all’anno scorso.

I TOP – Icardi la butta sempre dentro, sei in meno rispetto al 2015, ma resta il top. Bella stagione per Perisic, forse il vero boom, benino Ljajic, Medel e Brozovic. Felipe Melo è stato devastante fino a che l’Inter era in testa, poi il rosso con la Lazio ed è calato progressivamente. Bene D’Ambrosio e Murillo dietro (ma occhio al temperamento), una sicurezza Handanovic.

I FLOP  – Molti attaccanti hanno steccato: Palacio ha messo in conto solo due gol (per un punto), Jovetic, partito a raffica, si è spento, Biabiany non è un goleador, Eder è stato strappato alla Sampdoria per la miseria di un gol. Anche il rapporto prezzo/resa di Kongodbia è stato inferiore alle attese. Ranocchia e Nagatomo sono invisi agli stessi tifosi, poi lì’italiani ha levato le tende a gennaio. Poco utilizzati Telles e Manaj.

IL BOOM – Già detto di Ivan Perisic, croato che è entrato nel gioco nerazzurro comportandosi da vero attaccante, lui che prima punta non è.

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Mauro Icardi

 

JUVENTUS  9

Inizio tra i peggiori di sempre, dopo 10 turni sembrava aver perso ogni possibilità, avviandosi ad una stagione anonima. Ma dal derby del 31 ottobre è cambiato tutto, rimonta mostruosa costellata da 24 vittorie ed un pari in 25 giornate, la vetta ripresa a metà febbraio e scudetto già a fine aprile. Col record di 52 punti nel girone di ritorno, record d’imbattibilità di Buffon ed imperforabilità casalinga (6 soli gol subìti, 1.077 minuti di imbattibilità, 16 vittorie consecutive). Superata per la terza volta quota 90, con 4 punti in più rispetto al 2015.

I TOP

Tanti, nella squadra campione: i tre della difesa BarzagliBonucciChiellini (anche se quest’ultimo è stato alle prese con troppi infortuni), la cerniera di centrocampo PogbaKhediraMarchisio (anche se quest’anno il principino ha chiuso senza gol all’attivo per la prima volta) e tutto l’attacco. Buono l’ambientamento di Mandzukic, Zaza è stato concreto e bravo a sfruttare le occasioni (vedi gol al Napoli), Buffon è stato strepitoso, bene Lichtsteiner, nonostante i suoi problemi di cuore. Lemina ancora acerbo, ma interessante. Rugani è partito lento, poi è cresciuto. Straordinario l’impatto di Alex Sandro sulla fascia destra. Anche Cuadrado, pur senza far sfracelli, è stato il solido corridore.

I FLOP – Troppa predisposizione agli infortuni hanno limitato Pereyra ed Asamoah. Gli infortuni sono stati il problema principale della stagione bianconera. Hernanes non si è ambientato, se non qualche lampo nel finale. Meno efficace Morata, uscito solo in primavera.

IL BOOM – C’erano delle perplessita sui 40 milioni spesi per Paulo Dybala. Ma la Joya ha dimostrato di valerli tutti, anzi, il valore si è pure raddoppiato. 23 gol ufficiali, 19 in campionato. Meglio del primo Tevez bianconero.

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La festa scudetto del 14 maggio scorso.

LAZIO 5,5

Stagione da dimenticare, senza qualificazione europea e con molti problemi ed infortuni. Simone Inzaghi ha provato a rianimare nel finale la squadra, ma ormai il più era compromesso.Dal terzo all’ottavo posto, con un passivo di -15 dal 2015.

I TOP – Il centrocampo è top: Candreva, Parolo, Biglia, Felipe Anderson(seppur non continuo), Lulic. In attacco Klose nonostante gli acciacchi si è sbloccato solo a metà marzo, ma poi ha ripreso il ritmo. Anche per Djordjevic e Keita annata a sprazzi.

I FLOP – Non è stata tra le annate migliori di Mauri, Mauricio la solita sciagura difensiva, purtroppo De Vrij è sempre a pezzi. Matri ha inciso poco, solo 4 gol, non nelle sue medie. Troppo acerbi Hoedt e Kishna, mai visti Patric e Morrison.

IL BOOM – Può essere un inserimento costante per il futuro, Milinkovic-Savic può essere un collante tra centrocampo ed attacco. Uno tra i pochi emersi tra i nuovi.

MILAN 5,5

Altra stagione sottotono, Europa League, il massimo che si poteva aspettare, sfuggita nel finale dopo la sciagurata scelta di Brocchi in panchina, con la possibilità di riprendersela in caso di successo in Coppa Italia. Le notizie sulla cessione del club a cordate cinesi non hanno certo aiutato l’ambiente. Un tunnel senza fine. Eppure ha fatto tre punti più dell’anno scorso.

I TOP – 18 gol di Bacca in una stagione così così. Almeno il bomber c’è. Il buon apporto di Bonaventura a centrocampo. Non disprezzabile Niang in avanti, bene De Sciglio, Alex Mexes dietro, da dar fiducia Romagnoli ed Antonelli.

I FLOP – Troppi, primo fra tutti Balotelli: un solo gol e pochi guizzi. Per tacere di Menez, Luiz Adriano, Nocerino, Montolivo e Josè Mauri. Neppure il ritorno di Boateng si è rivelato azzeccato.

IL BOOM – Classe ’99, Gianluigi Donnarumma si è preso la porta del Milan e non l’ha più persa. Sta bruciando le tappe, sperando non troppo in fretta come fece Scuffet.

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Carlos Bacca

NAPOLI 8

Stagione fantastica, col sogno scudetto accarezzato a lungo, prima che l’uragano Juve spazzasse via tutto. Fatali i tre ko consecutivi fuori casa nel ritorno (Juve, Udinese e Inter). Ma si consola con un Higuain marziano (senza i tre turni di squalifica avrebbe raggiunto tranquillamente i 40 gol) e con un ottimo secondo posto, con un attivo di 19 punti rispetto al 2015.

I TOP – Oltre al fenomeno Higuain, resta il solito apporto di Callejon e Hamsik, e la capacità di Gabbiadini di farsi trovare pronto. Buone le prove di Allan e Koulibaly dietro, anche Chiriches non ha sfigurato. Buon riscatto di Reina tra i pali. Bene gli spagnoli Albiol e David Lopez.Meno esplosivo Mertens, ma presente.

I FLOP – L’inserimento dei nuovi Regini e Grassi non ha funzionato; Valdifiori non è stato il boom di Empoli, ormai sparito dal radar Strinic. Anche El Kaddouri ha dovuto accontentarsi delle briciole.

IL BOOM – Nessun giocatore, ma il mister Sarri: arrivato ad un passo dal sogno, ha gestito un’ottima squadra in una piazza calda. Complimenti. Napoli non era Empoli.

Napoli's Gonzalo Higuain exults after scoring the goal of 0-1 during the italian serie A soccer match AC Chievo Verona ? SSC Napoli at Bentegodi stadium in Verona, 25 October 2015. ANSA / GIUSEPPE ZANARDELLI

Gonzalo Higuain Verona, 25 October 2015. ANSA / GIUSEPPE ZANARDELLI

PALERMO 6

Partito bene, è stato vittima delle follie di Zamparini col record di otto cambi di allenatore. Sembrava spacciato fino ad aprile, ma poi lo scatto delle ultime quattro giornate ed il suicidio del Carpi con la Lazio gli han fatto guadagnare la permanenza soffertissima, con un -10 rispetto al 2o15.

I TOP – La coppia GilardinoVazquez no ha deluso, in base alla qualità della squadra, anche se son rimasti lontani dalle medie di Dybala. Non male il danesino Hiljemark, il macedone Trajkovski deve diventare continuo e sbagliare di meno, ma la classe c’è. Discreto Gonzales dietro, bene Lazaar e Morganella.

I FLOP – troppi passi indietro per Quaison e Chochev, anche l’ungherese Balogh ha deluso. Cionek non si è inserito bene, ed anche l’arrivo di Cristante non ha portato frutti.

IL BOOM – Già a Perugia aveva fatto vedere buone doti, si è riconfermato a Palermo. Goldaniga può prendere il volo. Magari verso quella Juve che lo ha dato al Palermo nell’affare Dybala.

ROMA 7,5

Con Garcia aveva anche conosciuto la vetta, poi il crollo verticale a novembre durato per tre mesi scendendo fino al quinto posto. L’arrivo di Spalletti ha rivitalizzato la squadra, con la lunga serie utile finale, arrivando ad insidiare il secondo posto del Napoli. Un posto in meno, ma 10 punti in più dal 2015.

I TOP – Capitan Totti ha sparato cartucce letali nel finale, nonostante il rapporto non idilliaco con Spalletti. Ottimi Pjanic, Florenzi e Nainngolan in mezzo, così come Salah davanti. Bene Digne e Rudigier dietro, Szczesny è stato un portiere affidabile. Bene Perotti e Zukanovic, promosso El Shaarawi.

I FLOP – Dopo un buon inizio, Iago Falque si è perso, Dzeko si è più mangiato gol che segnati, da rivedere Vaninquer e Ucan. Bocciato Gyomber, fragile Strootman, la concorrenza ha logorato De Sanctis.

IL BOOM – Il giovane Sadiq è ancora acerbo, ma può crescere e puntare in alto. Diciamo a Pogba.

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Mohammed Salah
fotografo: jacobucci/guaitoli/jpeg

SAMPDORIA  5

Non può essere una salvezza risicata a salvare la stagione doriana, partita male con la prematura uscita europea e finita male, con una salvezza senza pepe. Ci mancava poi la rinuncia ad Eder a metà stagione..Dal sesto posto ai bassifondi, ben 16 punti in meno. Povero Montella, non è certo tra le sue migliori stagioni.

I TOP – Eder resta il miglior realizzatore blucerchiato con 12 centri, sufficiente Muriel, discreto Soriano, bene Lazaros, Fernando e Dodò.. Tutto quì.

I FLOP – Troppi. Nessun azzeccatissimo arrivo invernale, neppure il ritorno di Quagliarella, solo tre gol. Cassano non è riuscito a riprendersi la Samp, solo due miseri gol. Stendiamo un velo pietoso sugli ex cesenati Carbonero e Rodriguez, due fantasmi. Rimandati al mittente Ranocchia ed Alvarez.

IL BOOM – Arrivato da sconosciuto, il brasiliano Fernando ha messo in vetrina ottimi colpi, fantasia su punizione e tanto movimento. Una luce nella nebbia.

SASSUOLO 8

Giù il cappello alla combriccola di Di Francesco: ultima aperdere l’imbattibilità in campionato, è rimasta per tutta stagione in zone medio alte, strappando il sesto posto al Milan quando sembrava tutto compromesso. Pur vendendo Zaza e col non miglior Berardi. Coppa Italia del Milan permettendo, l’Europa sarebbe un’incredibile traguardo.+12 rispetto all’anno scorso.

I TOP – Tanti giovani interessanti, tra cui Pellegrini, uscito nel finale, Politano e Defrel. Bene Sansone, Missiroli,e fino a che sono rimasti, Floccari e Floro Flores (ceduti poi non è stato lo stesso). Acerbi un leader in difesa, utile l’esperienza di Cannavaro e Peluso.

I FLOP  – A voler essere pignoli, si potrebbe mettere Trotta, forse inseribile in un futuro (come con Sensi), ma non ora, poteva restare ad Avellino. Berardi è stato meno decisivo, e forse pure Falcinelli non ha trovato grande spazio. Da rivedere anche Vrsaljko.

IL BOOM – Ne mettiamo per una volta due: Lorenzo Pellegrini e Matteo Politano. Il primo centrocampista, il cartellino è di proprietà della Roma, già perno dell’Under 21, e davvero provvisto di grandi numeri. Il secondo, trequartista che già si era confermato a Pescara.

TORINO 6,5

Stagione tranquilla, senza sconfinamenti europei. Lo provano i nove punti in meno rispetto al 2015. Insomma, solo una salvezza tranquilla, dopo che l’inizio aveva fatto presagire persino ad una presenza costante in zone europee.

I TOP . Il Gallo Belotti da gennaio in poi è stato devastante. l’addio di Quagliarella lo ha rilanciato. Bene, ma senza strafare Maxi Lopez ed Immobile, lontani dalle loro medie abituali (soprattutto l’italiano). Affidabili Benassi e Bruno Peres, dietro ok Bovo, Glik e Molinaro. Baselli era partito con medie da bomber, poi si è placato, discreti Acquah e Zappacosta.

I FLOP – Amauri è ancora nella rosa granata senza un perchè, Il secondo portiere Ichazo a forza di aspettare rischia di perdere la pazienza, Avelar si è involuto rispetto a Cagliari, così così Obi, mentre il venezuelano Martinez non lo vedo ancora decisivo.

IL BOOM – Andrea Belotti è un attaccante vero. Partito in sordina, dopo l’addio di Quagliarella è stato a tratti devastante, riuscendo anche ad interrompere l’imbattibilità di Buffon. Può arrivare in pianta stabile in Nazionale.

UDINESE 5,5

Sta continuando inesorabile la propria involuzione: ormai solo la retrocessione potrebbe essere il peggio adesso. Ha peggiorato la già pessima stagione 2014-15 di due punti, piazzandosi con un solo punto di vantaggio sulla zona retrocessione (l’anno scorso erano almeno 7). Parte il dopo Di Natale: basterà il solo Thereau per la ricostruzione? Colantuono ha steccato, ma forse avrebbe ottenuto gli stessi risultati di De Canio.

I TOP – Thereau è un leader, Duvan Zapata ha mantenuto medie alte, merita di essere titolare. Carismatico Badu, Perica è acerbo, ma può venir fuori. Non disprezzabile l’iraniano Ali Adnan, anche Felipe aveva ancora qualcosa da dire in difesa. Buon leader Bruno Fernandes, devastante col Napoli

I FLOP – Troppi arrivi invernali rimasti nell’ombra, in particolare Matos e Kuzmanovic.  Anche Lodi non ha fatto la differenza. Karnezis non mi ha convinto come portiere, troppe ombre tra gli stranieri di centrocampo.

IL BOOM – Duvan Zapata è veramente un gran giocatore, medie gol spettacolari. I colombiano non merita la panchina: l’attacco stellare del Napoli lo penalizzarebbe, tanto vale restare ad Udine.

VERONA 5

A forza di cambiare prima o poi si fa questa fine…nei bassifondi per tutta la stagione, ha vinto la prima partita solo alla 23ma ad inizio febbraio poi ha dimostrato almeno di salvare l’onore. Del Neri non ha dato la scossa, ma almeno con lui è arrivata qualche vittoria. Il -18 rispetto al 2015 è eloquente

I TOP – Qualche guizzo da Ionita e Pisano, da salvare Helander e Souprayen. Viviani è emerso a retrocessione avvenuta, Siligardi merita di essere riproposto in serie B, da salvare lo spirito guerriero di Moras.

I FLOP – Toni tra acciacchi e declino ha rallentato, da Pazzini ci si aspettava di più (solo 6 gol, la metà su rigore). Da bocciare Gomez, Jankovic, Greco ed Emmanuelson. Inutile il polacco Furman. Rivedibili Rebic e Gilberto, fumoso Marrone.

IL BOOM  -I 5 gol del difensore Eros Pisano rappresentano una grande goccia in un deserto. La sua migliore stagione coincide con la peggiore degli scaligeri.

 

 

 

 

Informazioni su diego80 (2292 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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4 Commenti su Serie A 2015-16 – il pagellone di VBTV

  1. Ziliani si sarebbe inchinato

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