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Gerosa e le sue contrade

Memoria del passato, chiave del futuro. Un emigrante per il suo paese : Gerosa.

“Tu che prevedi l’avvenire degli uomini, aiutami a non staccarmi dal mio passato”. Così Elhanan, l’anziano protagonista
del romanzo L’obliodi Elie Wiesel, si rivolge al suo Dio: è un anziano la cui memoria ormai “è un colabrodo… una foglia
d’autunno avvizzita, bucherellata… un fantasma”. Sì, la memoria è l’esile filo interiore che ci tiene legati al nostro
passato: quello personale, quello familiare di ciascuno, come quello della società civile cui apparteniamo o della
comunità di fede in cui ci riconosciamo. Certo è difficile e faticoso vivere in modo fecondo questo rapporto intimo con il
proprio passato perché corriamo sempre due pericoli di segno opposto: quello di restare prigionieri del passato oppure la
tentazione di spezzare ogni legame con esso.
Memoria e oblio, passato e futuro si intrecciano, assieme alla consapevolezza che chi sa far tesoro del suo passato è più
“anziano” della propria età perché è intessuto delle generazioni che lo hanno preceduto.

In questa serie di video che dedicheremo a Gerosa, proporremo di volta in volta un capitolo del video documentario, che un emigrante ha dedicato al proprio paese d’origine per fissarne ricordi, tradizioni e le persone che lo hanno abitato.

 

 

 

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