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Il vigile di Brembilla. Una vita tra due valli.

In Val del Riso, Parre e Premolo
torna il vigile: ecco il nuovo agente

Prima il bando congelato, perché se si deve assumere un vigile, questo deve essere «pescato» dalle liste del personale in esubero nelle Province. Poi l’agente di polizia locale in servizio grazie alla convenzione con un Comune lontano, Boltiere, sospeso perché implicato in un’inchiesta di pedofilia. Ora il rompicapo del vigile si risolve, per Premolo, Parre, Gorno e Oneta.

Dal Comune di Val Brembilla alla Valle del Riso, passando da Albino. Si è finalmente risolta in modo positivo, con l’arrivo dell’agente di polizia locale Livio Zanga, la vicenda del vigile introvabile per i paesi di Premolo, Parre, Gorno e Oneta. Zanga ha inaugurato giovedì 19 maggio il suo servizio nei quattro comuni, che presterà per 12 ore settimanali, come straordinario rispetto al lavoro full time che lo vede impegnato al Comune di Val Brembilla, di cui è dipendente.

Zanga, che vive ad Albino, sostituisce il concittadino Egidio Bosio, il vigile di Boltiere sospeso dopo essere finito indagato a febbraio, insieme ad altre 11 persone, per prostituzione minorile e da una decina di giorni tornato libero (era ai domiciliari), ma con l’obbligo di firma tre volte la settimana. Bosio dal dicembre 2014 era in servizio anche tra Parre, Premolo, Gorno e Oneta, sempre per 12 ore la settimana. Il suo arrivo, grazie alla convenzione con il Comune di Boltiere, un anno e mezzo fa aveva tolto dalle spine i quattro sindaci seriani, impossibilitati ad assumere un agente di polizia locale e che quindi si erano avvalsi della convenzione con Boltiere. Ciò in attesa di mandare in porto il bando per un agente in mobilità, bando lanciato da Premolo, Comune capofila per la polizia locale, alla fine del 2015, ma presto congelato.

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