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Bob Dylan, i 75 anni del menestrello del rock

Ammetto di essere molto “ignorante” in masteria, e cioè conoscere veramente poco della discografia di Bob Dylan, il cui vero nome è Robert Allen Zimmerman. L’incipit della pagina di wikipedia a lui dedicata dice che :

Distintosi anche come scrittore, poeta, attore, pittore, scultore e conduttore radiofonico, è una delle più importanti figure degli ultimi cinquant’anni nel campo musicale, in quello della cultura popolare e della letteratura a livello mondiale.

E poi continua:

La maggior parte delle sue canzoni più conosciute risale agli anni sessanta, quando l’artista si è posto come figura chiave delmovement, il movimento di protesta americano.[5] I suoi primi testi, fortemente influenzati dalla letteratura e dalla storia americana, affrontarono in modo innovativo temi politici, sociali e filosofici, sfidando le convenzioni della musica pop e appellandosi allacontrocultura del tempo.[6]

Nel corso degli anni Dylan ha ampliato e personalizzato il suo stile musicale arrivando a toccare molti generi diversi come country,blues, gospel, rock and roll, rockabilly, jazz,swing e Spiritual, ma anche musica popolare inglese, scozzese ed irlandese[7][8].

Oltre ad aver di fatto inventato (o re-inventato) la figura del cantautore contemporaneo[9][10], a Dylan si devono, tra le altre cose, l’ideazione del folk-rock (in particolare con l’album Bringing It All Back Home, del 1965)[11], il primo singolo di successo ad avere una durata non commerciale (gli oltre 6 minuti della celeberrima Like a Rolling Stone, del 1965)[12] e il primo album doppio della storia del rock (Blonde on Blonde, del 1966)[13]. Il video promozionale del brano Subterranean Homesick Blues (1965) è considerato da alcuni il primo videoclip in assoluto[14][15]. L’album Great White Wonder (1969) ha lanciato il fenomeno dei bootleg.[16]

Tra i molti riconoscimenti che gli sono stati conferiti vanno menzionati almeno il Grammy Award alla carriera nel 1991[17], il Polar Music Prize (ritenuto da alcuni equivalente del premio Nobel in campo musicale[18]) nel 2000[19], il Premio Oscar nel 2001 (per la canzone Things Have Changed, dalla colonna sonora del film Wonder Boys, per la quale si è aggiudicato anche il Golden Globe)[20], il Premio Pulitzer nel 2008[21], la National Medal of Arts nel 2009[22] e la Presidential Medal of Freedom nel 2012[23].

La rivista Rolling Stone lo inserisce al secondo posto nella lista dei 100 miglior artisti[24] e al settimo in quella dei 100 migliori cantanti[25]. Nel 2015 è stato nominato, sempre dalla stessa rivista, come il più grande cantautore di tutti i tempi.

E quindi, pur non sapendo nè leggere nè scrivere in materia, conoscendo la sola “Knockin’ o heavens door”, essendo stata ripresa dai Gun’s Roses in chiave rock-heavy metal, provo a selezionale alcune sue canzoni che trovo in giro in ordine sparso.

Informazioni su diego80 (1911 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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2 Commenti su Bob Dylan, i 75 anni del menestrello del rock

  1. Ciao Diego.
    Ti ringrazio per aver dedicato un così bello e corposo articolo su Dylan.
    Per me Dylan è stata una scoperta risalente ai tempi delle superiori quando un illuminato professore ci proponeva delle riflessioni partendo dai testi di alcune canzoni di Dylan,De Andrè e altri cantautori.
    La passione per quelle canzoni è poi divampata come un fuoco. Prima di quelle lezioni così particolari l’idea che avevo di Dylan era quella del figlio dei fiori, dei sui duetti con Joan Baez. Poi ho scoperto il grande artista e poeta. E’ sempre stato difficile dargli un’etichetta perchè Dylan non è nient’altro che Dylan.Non era e non è uno che cerca di impressionare il pubblico con melodie accattivanti o assoli particolari. La sua voce, penso si possa dire un pò bruttina, è stridente – quasi fastidiosa. Ma è perfetta credo per dire quello che Dylan dice nelle sue canzoni. Pensa che, credo fosse il 2000 o 2001, sono andato ad un suo concerto in piazza a Brescia; ha suonato per due ore e non sono riuscito a riconoscere neanche una delle sue canzoni. E ce ne sono tante di famosissime Hurricane, The Times They Are A Changin’, Like a Rolling Stone, Blowin’ in the Wind, Mr Tambourine Man e tante altre. Ma lui quella sera le aveva ri-arrangiate e rifatte in un modo che non erano per niente riconoscibili. L’importante sono le parole non la melodia. Questo è Bob Dylan. Grazie Diego per aver ricordato il Menestrello.

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