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Giovanni Pesenti, un grandissimo studioso brembillese che ha meravigliato il mondo.

GIOVANNI PESENTI

(Brembilla, 1885 – Sedrina, 1922)

Di umili origini, fu latinista e grecista di prim’ordine. Meravigliò il mondo degli eruditi per la vastità e la profondità dei suoi studi sull’antichità classica. Compì gli studi nel seminario vescovile di Bergamo e nel pontificio seminario di Roma, dove apprese l’ebraico, l’arabo e l’armeno. Laureatosi in lettere antiche nel 1911 presso l’Accademia Scientifico-Letteraria di Milano, vinse nel 1913 il premio Morelli e poté approfondire gli studi di filologia classica a Berlino. Si diede quindi all’insegnamento negl’istituti privati. A vent’anni pubblicò una sua silloge di poesie greche, latine e italiane intitolata “Puerilia”. A ventiquattro anni diede alle stampe un saggio letterario in latino e un altro in greco. Dedicò lavori filologici a testi di Saffo, di Pitagora, di Empedocle e di Callimaco, curò un’edizione critica del “Liber Pergamìnus” di Mosè del Brolo, si occupò dell’umanesimo, scrisse del Leopardi, del Poliziano, del Bembo, dell’Ariosto e del Manzoni, pubblicò saggi su codici problematici e iscrizioni di difficile interpretazione, abbozzò un vocabolario etimologico del bergamasco, raccolse notizie su Vittorino da Feltre e Angelo Maj, lasciò molti manoscritti di natura filologica e critica. Diverse sue opere furono pubblicate in forma monografica, altri saggi apparvero in riviste di cultura. Morì trentasettenne e fu sepolto a Sedrina.

Riportiamo qui una delle sue opere in cui Pesenti si cimenta nella traduzione di un classico greco. Per chi lo volesse leggere può scrivere all’indirizzo info@vbtv.it

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I Versi Aurei, I simboli E Le Lettere – P. S. Pitagora

Del famosissimo filosofo presocratico non ci resta nulla di veramente autentico ma questo volume, dove un valentissimo grecista, Giovanni Pesenti, ha raccolto e tradotto tutte le antiche biografie e testimonianze su P. e le opere a lui attribuite, è d’importanza fondamentale per la storia della prima filosofia greca. (G. Papini) Riproduzione anastatica.

 

 

 

 

 

Questo invece è un carteggio con il suo amico e scrittore Giovanni Boine

Lettera a Boine1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lettera a Boine2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lettera a Boine3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lettera a Boine4

 

 

1 Commento su Giovanni Pesenti, un grandissimo studioso brembillese che ha meravigliato il mondo.

  1. Oliviero CARMINATI // 26 maggio 2016 a 18:39 // Rispondi

    Ammazzete oh, che perla letteraria SCONUSCIUTA hai scoperta, ne parlerò alla mia signora, che di greco e latino ne ha masticato all’Università, BRAVO OMAR

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