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C’era una volta l’italodance #2 – I protagonisti

Le notti o i pomeriggi in discoteca negli anni ’90 e fino al settembre 2004 avevano protagonisti diversi e nostrani rispetto ad adesso: quelli che ci facevano ballare erano originari di casa nostra, o, se l’artista era straniero (vedi Kim Lukas, Ice Mc, Double You..) a guidare i fili erano comunque producer italiani. Senza essere esaurienti per forza, ecco una lista degli artisti e dei progetti che ci facevano entusiasmare allora. Alcuni hanno tentato un ritorno sotto anche altri pseudonomi, ma nulla è comunque come i tempi d’oro.

ALEXIA – La spezzina Alessia Aquilani ora è una cantante pop ed ha pure vinto il festival di Sanremo, ma negli anni ’90 era una stellina della dance. Iniziò come cantante del progetto Ice Mc, poi da solista debutta nel 1995 con “me and you”, insieme con William Naraine-Double You. Seguono “Summer is Crazy”, “Number one” (1996),”Uh la la la” (1997), “Gimme love”, “The music i like” (1998), “Happy” (1999), “Ti amo ti amo” (2000) e “Money honey”(2001), sua ultima canzone dance.

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ALICE DEEJAY – Sotto questo progetto tedesco si nascondevano in realtà diversi dj:Dennis Van Der Driesschen, Eelke Kalberg, Judith Pronk (la cantante), Jurgen Rijkers, Sebastiaan Molijn, Wessel Van Diepen. Il loro grande successo fu “Better of alone”, (1998), ma anche “Back in my life” (1999), “Celebrate our love” e “The lonely one” (2000).

AQUA – Gruppo pop dance scandinavo, era composto dalla cantante norvegese Lene Nystrom e dai danesi  René Dif, Søren Rasted e Claus Norreen. Famosissimi tra il 1997 e il 1998, realizzarono due album, “Aquarium” e “Aquarius” e diversi singoli di successo, come “Barbie girl”, “Doctor Jones”, “My oh my” “Lollipop(Candyman)”, “Carton Heroes” e “Around the world”.Sciolti subito dopo, nel 2007 si ricompongono e nel 2011 pubblicano il terzo album, “Megalomania”, che da noi non ha seguito.

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ART OF LOVE/SAFEWAY – Carlo Oliva e Iaka (Astroboys, Sandro Murru) lanciarono questo progetto trasgressivo fatto di doppi sensi: “Duro”, “Se ti sale”e “Tromba”, tutti del 1999, lo dicono abbastanza. Nel 2000 diventano Pinky Tongue  e realizzano “Come to me”, Ma nel 2002 con lo pseudonimo Safeway che fan le cose migliori. “I’m in love” e la successiva “Fallin” del 2003.

ATC – Gli A Touch of Class (originariamente A.T.C.) erano un gruppo musicale dance e pop tedesco formatosi nel 1997 e scioltosi nel 2006; i quattro membri che lo componevano provenivano da nazioni completamente diverse: Joseph “Joey” Murray dalla Nuova Zelanda, Sarah Egglestone dall’Australia, Tracey Elizabeth Packham dall’Inghilterra e Livio Salvi dall’Italia. Il primo singolo degli A.T.C., Around the World (La La La La La) (cover in inglese del brano Pesen’ka della band russa Ruki Vverkh) ottenne un grande successo, restando per sei settimane al primo posto nelle classifiche tedesche nel 2000 ed entrando successivamente nella Top 40 negli Stati Uniti d’America e nel Regno Unito. Il 6 febbraio 2001pubblicarono sotto etichetta della Sony-BMG il loro album d’esordio, intitolato Planet Pop; l’album contiene canzoni che si rifanno ai brani degli AC16 e di Clyde Ward e ricevette il premio “Echo” nella categoria “Best Dance Act”. I singoli successivi prodotti dalla band ebbero un buon seguito in Europa, ma ad ogni modo gli A.T.C. sono principalmente ricordati per il primo.In seguito il DJ e produttore discografico ATB citò in causa gli A.T.C. per via del nome troppo assonante, cosicché il gruppo fu obbligato a rinominarsi per esteso A Touch of Class. Nel 2003 viene pubblicato il loro secondo album, Touch the Sky, da cui fu tratto un singolo, ma a causa degli scarsi consensi ricevuti il gruppo decise di sciogliersi e i singoli membri intrapresero carriere separate. Successivamente, nel 2007, il gruppo dance tedesco beFour ha realizzato una cover di Around the World con il testo modificato, intitolata Magic Melody, ripresa anche da Carolina Marquez e Flo-Rida nel 2012. Altri singoli:”My Heart Beats Like a Drum (Dam Dam Dam) e “Thinking Of You” nel 2000, “Why Oh Why” e “I’m In Heaven (When You Kiss Me)” nel 2001, ” Set Me Freenel 2002 e “New York City” nel 2003.

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AVA & STONE – Progetto del compianto Graziano Pegoraro con Igor Campaner, Maco Biondi e M.D. Hannibal. “Bye Baby” fu il debutto nel 1993, poi “All Aboard” nel 1994, seguita da “Yeh yoh”, quindi “Rainbow” nel 1996, “Good morning” nel 1997, “Sunshine” nel 1998.

B1 feat MAVERICK – Luca Piazzon era B1, Marco Sfratato era Maverick, il vocalist. Insieme realizzarono “Runaway” nel 2000, “Indians summer nel 2002” e “Volare (magico momento) ” nel 2003. Maverick lascia il progetto e da solista relizza ” Feel the rythn” e “Lonely star” nel 2004. Nel 2012 tornano insieme realizzando ” Summer lady”.

BIBI SCHÖN – Progetto alternativo di Graziano Fanelli & Max Castrezzati (Underfish), nonostante il nome tedesco era quindi italianissimo (Presumo il nome fosse della vocalist). Tre i successi ” Freedom” (1998) “Oohh my baby”(1999) e “Wake up” (2001)

BILLY MORE – La drag queen dell’italodance. Massimo Brancaccio era l’immagine, John Biancale la voce. Il progetto finì dopo la morte di Brancaccio per leucemia, nel 2005. Lanciato da “Up & down” nel 2000, arrivarono altri pezzi come “The new millennium girl” nel 2000, “Come on and do it” e “Loneliness” nel 2001,”I keep of burning” nel 2002, “Weekend” nel 2003, “Boom Boom” nel 2004 e “Gimme love” nel 2005.

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BLACKWOOD –  Blackwood o Blacwood o Black Wood sono stati un progetto italiano di musica dance, nato sul finire degli anni ottanta dal produttore Toni Verde, compositore insieme a Marascia, Alex Natale, Robert Armani e Sandro Murru[1]. I primi singoli pubblicati con il nome di Blackwood all’inizio degli anni novanta sono I Feel You e I’ve Got To Have U, interpretati dalla cantante Joanne Brown. La scalata al successo prosegue con la nuova voce di Taborah Adams nei singoli One Night e nella hit All I Gave To You. Il singolo scala le classifiche dance europee e canadesi, ottenendo perfino un disco di platino in Portogallo.

Nel 1996 esce il primo album In The City da cui saranno estratti i singoli che porteranno il progetto Blackwood ad una grandissima popolarità anche in Italia. Ride on the Rhythm raggiungerà l’ottava posizione fra i singoli più ascoltati del 1997[2] e resterà per sette settimane consecutive al numero uno della Deejay Parade, di Radio Deejay[3]. Grande riscontro anche per My Love For You che come il singolo precedente otterrà il disco d’oro[4]. La notorietà raggiunta dal gruppo porterà i Blackwood persino ad esibirsi al Festival di Sanremo del 1997[5]. Nel 1997 è pubblicato l’album I Am da cui sarà estratto l’omonimo singolo, ultima produzione con Taborah Adams al microfono.

Nell’ottobre del 1997 entra a far parte del gruppo la bravissima cantante Sheila Horne Brody che in poco tempo contribuisce alla conquista della scena musicale europea dei Blackwood. Nel 1998 esce Friday Night, da cui saranno estratti i singoli Peace, Friday Night e I Miss You. La discografia dei Blackwood si chiude nel 1999 con il singolo You’re The One cantato dall’ultima voce del gruppo, Rosemary.

BLUE VENICE – Natalino Cataudella e  Simone Giani furono due ragazzi che ebbero un buon periodo nel 2004 con “Me and you” e “Yes i love you”. Nel 2006 uscì “Love forever”, che però ebbe meno successo.

BROTHERS – I fratelli erano due: Antonio Ferro e Michele Ferro, poi Gabriele Pastori, Giuseppe Brittanni e Walter Mangione. Noti anche come E.C.O.H (The sound of sinence) e Noname, debuttarono in sordina con “I’m gonna fly” nel 2001, ma il successo arrivò nel 2002 con “Dance now”. Nel 2003 i successoni “Sexy girl” e “The moon/La luna”, che ebbero la particolarità di uscire prima in inglese, poi in italiano, “Dieci cento,mille” (2004) “Don’t stop” e “Memories” (2005). nel 2014 son tornati con Ranieri Di Biagio, sfornando alcune canzoni orecchiabilissime.

CAROLINA MARQUEZ – Rocio Carolina Mateus Alfonso, cantante colombiana classe 1972. Nata a Bogotà (Colombia), Carolina Marquez esordisce in Italia nel 1997 con il suo primo singolo S.E.X.O S.E.X.O, subito diventato una hit. Carolina diventa una delle figure più importanti della scena Dance Italiana. Negli anni Novanta ha scalato le classifiche Italiane ed Europee posizionandosi nei Top Ten con otto singoli entrati a far parte del suo primo album MAS MUSICA 2002 Do It Yourself Entertainment / Virgin: S.E.X.O. (Il suo primo tormentone uscito nell’estate 1998), Amor Erotico (pubblicato nell’autunno/inverno 1998/1999), Super DJ (pubblicato nel marzo 2000,che poi ha ottenuto successo nel corso di quell’estate), Bisex Alarm (pubblicato nel settembre 2000), Ritmo (pubblicato nell’estate del 2001), Discomani (follow up,e tormentone dell’autunno inverno 2001-2002), Mas Musica, Yantra, Dix Petits Indians. Tutti questi singoli oltre ad essere stati dei tormentoni dance tra i più ballati nelle discoteche e ascoltati nelle radio, sono stati inseriti nelle migliori compilation di musica dance di quel periodo.

http---www.rockol.it-img-foto43-96-17846MARQUEZ 2004 SITO

Nel 2004 Carolina ritorna con un singolo che, nel giro di pochi giorni, ottiene successo a livello internazionale: The Killer’s Song Vol.I, contenente un campionamento del branoTwisted Nerve, originalmente composto da Bernard Herrmann per la colonna sonora del film thriller britannico I nervi a pezzi, diretto da Roy Boulting nel 1968, e in seguito riutilizzato anche nella colonna sonora del film di Quentin Tarantino Kill Bill vol. 1. In contemporanea, lo stesso anno viene pubblicato un album di remix dalla Do It Yourself Entertainment: The Killer’s Song Vol. 2, cinque remix realizzati da vari artisti internazionali, tra cui: i tedeschi Discoboys. Carolina Marquez arriva ai primi posti nelle classifiche di vendite, di Radio e TV in tutto il mondo e The Killer’s Song Vol. 2 diventa il progetto musicale portabandiera del “Made in Italy” nell’evento One Night “Samurai” di Ibiza.Nel dicembre dello stesso anno The Killer’s Song Vol. 2 viene distribuito dalla EMI Music in Colombia, Peru, Venezuela ed Ecuador e dalla Ultra negli Stati Uniti.Nel 2005 viene pubblicato in Europa il nuovo singolo Pleasure Ground, che segue gli stessi passi di The Killer’s Song Vol.I. Nel 2006 Carolina Márquez incide il singolo Angel de fuego, assieme all’omonima raccolta che contiene tutti i suoi successi. A febbraio del 2011 viene annunciata l’uscita del nuovo singolo Wicked Wow prodotto da Kylian Mash, con un remix del noto dj olandese DJ Chuckie.Nel 2012 esce Weekend,un duetto con JayKay e Lil Wayne Glasses Malone, remixato da DJ Chuckie.Il 15 marzo 2013 esce il nuovo singolo Sing la la la con Flo Rida Feat. Dale Saunders che scala immediatamente le classifiche europee, rivelandosi uno dei più grandi tormentoni dell’estate 2013. Infatti con questo brano vince il DISCO D’ORO. Il brano riprende Around the World (La La La La La) degli A Touch of Class.  Ancora è tuttora attiva tra cover e pezzi suoi, ma non più col fascino (musicale) di prima…

Dopo il successo di Sing La La La il 22 ottobre esce il nuovo singolo Get On The Floor con la collaborazione prestigiosa di Pitbull, Dale Saunders & Roscoe Umali, riprende sonorità internazionali e brasiliane. Fu cantante del progetto Art Of Love, a fine anni’90.

CORONA – I Corona sono un gruppo musicale eurodance e dance-pop italiano interamente ideato e prodotto da Checco Bontempi[1], che trovò il successo nel 1994 con la hit The Rhythm of the Night.Come frontwoman fu scelta la modella brasiliana Olga de Souza. Fu lei a farsi conoscere presso il grande pubblico, mentre i brani erano eseguiti in studio da altre cantanti, ovvero da Jenny B e da Sandy Chambers. Il primo singolo del gruppo Corona fu The Rhythm of the Night, pubblicato nel novembre del 1993[2] ed interpretato da Jenny B, che ottenne un enorme successo diventando il singolo più venduto del 1994 in Italia.[3] I singoli successivi, a partire dal 1995, furono interpretati da Sandy Chambers.

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Olga de Souza

La strofa di The Rhythm of the Night riprende le stesse note del brano Save Me delle Say When (1988) ma non il ritornello; tutto il brano è caratterizzato da richiami sonori e vocali a celebri successi dance del decennio passato. Distribuito sul mercato europeo dalla ZYX, fu un grandissimo successo. Il singolo entrò in classifica italiana nel gennaio del 1994[4] e vi restò sino a luglio,[5] raggiungendo la vetta della classifica a febbraio[6] e mantenendola per 2 mesi. Una versione remixata del brano raggiunse la seconda posizione nel Regno Unito nel settembre 1994.[7] Così come altre canzoni Eurodance/Hi-NRG che alla fine divennero successi americani, come Get Ready For This, Twilight Zone e Tribal Dance degli 2 Unlimited e Strike It Up, I Don’t Know Anybody Else ed Everybody Everybody dei Black Box, The Rhythm of the Night non attecchì negli Stati Uniti anche dopo che il suo successo aveva raggiunto il picco in Europa. Tuttavia, nella primavera del 1995, la canzone fu in tutte le radio americane e nei club, e raggiunse alla fine la posizione numero 11 della Billboard Hot 100.[8] Nel 2013 il ritornello di “The Rhythm of the Night” fu reinterpretato dal gruppo musicale alternative rock britannico Bastille all’interno del loro brano “Of the Night”.

A partire dalla primavera del 1995 vennero pubblicati i singoli successivi, che confermarono il successo del gruppo; si tratta di Baby Baby, Try Me Out e I Don’t Wanna Be a Star, che in Europa consacrarono il gruppo musicale, il quale ottenne un disco d’oro e tre d’argento.

Olga de Souza partecipò come ospite nelle trasmissioni musicali più famose, e dopo aver partecipato ai Festivalbar 1994 e 1995, nel 1996 diventò una delle conduttrici del Festivalbar di quell’anno, insieme ad Amadeus e Alessia Marcuzzi.

Nel 1998 i Corona pubblicarono l’album Walking On Music, che fu anticipato dal singolo The Power of Love e che venne seguito dagli altri singoli Walking On Music (hit dell’estate 1998) e Magic Touch. A causa del calo d’interesse verso la musica eurodance, della quale i Corona furono una delle principali esponenti, l’album non riscosse successo come quello predecessore. Checco decide di abbandonare i Corona, successivamente il gruppo cambiò nome in Corona X e nel 2000 pubblicò soltanto per il mercato brasiliano un altro disco, And Me U, distribuito dalla Abril Music, che spaziò in diversi generi musicali e dal quale venne estratto un solo singolo, Good Love.

Nel 2004 Olga de Souza incise il brano A cor dos teus olhos, in lingua brasiliana e di genere bossanova, che fu incluso nella compilation Brazil 5000-3, e distribuito in tutto il mondo dalla 5000records.

Nel 2005 iniziò la collaborazione con la Shake Records, e nel gennaio 2006 i Corona riemersero sulla scena musicale europea col singolo dance pop Back in Time, che raggiunse la posizione numero 36 nella classifica italiana dei singoli. Seguì lo stesso anno l’uscita di I’ll Be Your Lady e nel settembre 2007 La playa del sol.

Nel 2010 i Corona ritornarono sulla scena musicale con l’album Y Generation e il singolo Angel, seguito da Saturday nello stesso anno e da My Song nel 2011.

DA BLITZ – Da Blitz è stato uno dei gruppi musicali dance italiani più popolari degli anni novanta. Specializzato in brani eurodance, ha riscosso un notevolissimo successo sia in Italia che all’estero.

In Italia ha raggiunto la vetta della classifica dei singoli con Stay with Me, successo bissato anche da Movin’ On e Take Me Back(quarta posizione), I Believe (ottava) e Let Me Be (undicesima).[1] Le loro canzoni sono comparse in innumerevoli raccolte di musica dance.[2]

Il gruppo è nato in seno alla BlissCo. (Bliss Corporation), etichetta discografica italiana che ha prodotto anche i Bliss Team e gli Eiffel 65.

Tra i collaboratori stabili si ricordano Gabry Ponte e Domenico Capuano, mentre il produttore era Massimo Gabutti. Il gruppo è nato dall’incontro di Viviana Presutti (in arte Vivian B.) e i musicisti Simone Pastore (in arte Simon) e Domenico Capuano in seguito alla composizione creata usando un frammento di un brano a cappella cantato da Vivian B.

Il nome del gruppo è stato scelto dal produttore Massimo Gabutti, anche se, in un’intervista pubblicata su Webdjs.ch del 3 dicembre 2005, la stessa Viviana ha affermato di non saperne la reale origine.

Sia Viviana (nata a Torino il 28 maggio 1972) che Simon (nato a Taranto il 20 settembre 1971), frequentavano l’Università a Torino: Scienze Biologiche lei e Scienze Farmaceutiche lui. Il loro ingresso alla BlissCo. è nato dalla passione per la musica coltivata da entrambi. Infatti i due avevano alle spalle diversi anni di studio del pianoforte e precedenti esperienze artistiche.

Il primo prodotto del gruppo è stato Let Me Be, singolo pubblicato nel febbraio del 1994 che ha venduto in Italia trentacinquemila copie,[3] immediatamente seguito da Take My Way in aprile e da Stay with Me in settembre. Tutti e tre i pezzi hanno riscosso immediatamente un enorme successo nelle classifiche italiane ed europee. In particolare, Stay with Me ha raggiunto il vertice della classifica dei singoli italiana.[1]

Da quel momento, i Da Blitz hanno cavalcato l’onda del successo, pubblicando l’album Euromanic Trance ed esibendosi, tra l’altro, dal vivo in diverse località europee e straniere. Notevole è stata anche la produzione di videoclip, realizzate in diverse versioni studiate per i mercati stranieri.

Se le prime tre canzoni hanno visto la collaborazione di Jeffrey Jey per la parte rap dei testi e di Mimmo Capuano nelle vesti di compositore e arrangiatore, le successive canzoni sono state in gran parte realizzate dal duo, che si era diviso i compiti; Vivian si occupava dei testi, Simon degli arrangiamenti, mentre i remix dei brani erano sempre curati dal noto disc jockey Gabry Ponte.

Nel 1995 sono stati pubblicati i singoli Movin’ On e Take Me Back, che hanno segnato una nuova fase della produzione del gruppo, con l’intensificarsi dei BPM in una configurazione più progressive. Anche queste canzoni hanno raggiunto ben presto le vette delle classifiche italiane e straniere, così come I Believe, che venne pubblicata nel1996.[1]

Nel 1997 sono usciti poi i singoli The Light of Love e To Live Forever. Da questo momento alcuni collaboratori della band hanno lasciato il gruppo per dedicarsi ad altri di casa BlissCo. Queste due canzoni hanno segnato un sensibile cambiamento di rotta nella produzione, che si è lanciata, grazie all’impegno di Simon, nella sperimentazione di nuove melodie, contaminate da elementi di eurodance, progressive e house.

L’ultimo singolo dei Da Blitz è datato 1998 e si intitolava Love & Devotion. Quest’ultimo brano ha visto la comparsa di una nuova cantante, Sharon, che ha preso il posto di Viviana, e la collaborazione di Alex T in qualità di co-produttore a fianco dello stesso Simon.

Con quest’ultimo brano i Da Blitz sono usciti definitivamente dalle scene musicali, lasciandosi alle spalle cinque anni di successi e di innovazioni nel campo della musica dance, per poi ritornare nel 2004 con una loro casa discografica e innumerevoli progetti Db Reloaded. Viviana, col nome d’arte di Vivian B continua a cantare per progetti solisti e collaborazioni.

DANIJAY – Daniele Zaffiri, genovese, classe 1977, nipote del cantante Alberto Fortis. Caratterizzava le sue produzioni da un insert in backmasking (al contrario). Debutta nel 2003 con “Il gioco dell’amore”, con la cantante Hellen. Realizza poi “I fiori di lillà”,con la collaborazione dello zio, e “Luna nera”, nel 2004, prodotto da Jacopo Galeazzi. Quindi “Say me” (2004), “Condition” (2005) “Turn around”(2005) “L’impazienza” e “Senza fretta” (2006). A giugno 2008 esce il suo secondo album, la cui lavorazione ha impegnato lo staff per molti mesi: Plug & Play contiene il lavoro degli ultimi due anni: 31 canzoni pubblicate con un concept particolare: Plug & Play è il primo album al mondo venduto su un lettore audio-video.A giugno 2012, dopo quattro anni di pausa, Danijay ritorna sulla scena musicale remixando l’ultimo lavoro di Roby Rossini in collaborazione con i Beatgeil Explode.

DATURA – I Datura sono un gruppo musicale dance nato nel 1991. Il gruppo comprendeva originariamente due DJ, Ricci e Cirillo, e due musicisti, Ciro Pagano (ex chitarrista dei Gaznevada) e Stefano Mazzavillani (già arrangiatore di alcuni brani di Patty Pravo, Ivan Cattaneo e dei Righeira). Occasionalmente saranno ospiti diversi cantanti.

Il nome del gruppo deriva dalla Datura, un genere di piante medicinali che, nel Messico del Nord, sono utilizzate dagli stregoni Yaqui durante alcuni rituali mistici allo scopo di avvicinarsi alla conoscenza.I membri del gruppo, da sempre affascinati dalla spiritualità mistica, tanto da renderla elemento ricorrente all’interno dei loro brani, vennero a conoscenza di tale pianta attraverso le letture di Carlos Castaneda e dei fumetti di Tex Willer.

Il progetto Datura nasce al Coco Studio di Bologna nella primavera del 1991. Alla fine dell’anno il gruppo pubblica, sotto etichetta Trance Records, il loro singolo d’esordio Nu Style, in cui la voce di uno stregone preannuncia la musica mistica dei Datura; il brano ottiene molti consensi entrando in tutte le classifiche specializzate.

Il successo del grande pubblico arriva invece nel 1992 con il brano Yerba del Diablo, con cui la band ottiene il primo disco d’oro con oltre 100.000 copie vendute.

Sull’onda di tale successo i Datura iniziano un tour nelle principali discoteche italiane, allestendo scenografie ricche di simbologie ed ampi richiami al misticismo, inclusa la simulazione di una sorta di rito di iniziazione con l’uso di incensi e pitture. In questo periodo il gruppo affida le parti vocali alla cantante Amparo Fidalgo che, parlando in spagnolo, caratterizza molti successi del gruppo con semplici messaggi introduttivi.

Nel 1993 esce il singolo Devotion, che si piazza tra i primi dieci nelle classifiche italiane di vendita e segna l’inizio di una fortunata collaborazione con Billie Ray Martin, ex cantante degli Electribe 101. Lo stesso anno viene pubblicato l’album Eternity, che oltre al già citato Devotion, include altri brani di successo quali Passion e Mystic Motion(questo estratto e lanciato come singolo nel 1996 in versione house).

Nel 1994 il gruppo propone una versione dance di Fade to Grey dei Visage, con la collaborazione del cantante originale del brano Steve Strange; sullo stesso vinile viene pubblicato come b-side il brano El Sueño divenuto ben presto un vero tormentone nelle discoteche e un coro negli stadi. Lo stesso anno viene pubblicato The 7th Allucination, mentre il gruppo viene premiato come miglior gruppo dance dell’anno. Inoltre realizzano il remix della canzone degli 883 “Nord sud ovest est”, inserita nell’album del gruppo, “Remix ’94”.

Nel 1995 i Datura lasciano la loro vecchia etichetta discografica per approdare alla Time Records; viene pubblicato Infinity, frutto della collaborazione con un altro gruppo dance, gli U.s.u.r.a., e successivamente il singolo Angeli Domini, cantato in latino da un coro con chiari richiami ai canti gregoriani.

Agli inizi del 1996 viene lanciato come singolo Mystic Motion cantato da Billie Ray Martin, che si distingue dalle altre produzioni del gruppo per la sonorità essenzialmente house. Sempre sul filo dei richiami mistico-religiosi, nel 1996 il gruppo prende ispirazione dalle spiritualità buddista per il singolo Mantra, quella vudù per il brano Voo-Doo Believe?, in collaborazione con il cantante dei Double Dee, Danny Losito. Quest’ultima produzione entrerà anche nelle classifiche dance americane.

Il successo continua ad arrivare nel 1997 The Sign e nel 1998 con I Will Pray.

Nel 1999 viene pubblicato il singolo I Love to dance, cantata da Ben Volpeliere Pierrot, ex cantante dei Curiosity Killed the Cat; da questo momento il gruppo si prenderà una pausa di tre anni, causata sia dalla prematura scomparsa del DJ Ricci, sia dalla volontà di Pagano e Mazzavillani di seguire altri progetti musicali paralleli come Unabomber e Alma.

Nel 2002 i Datura tornano sulle scene con l’uscita del singolo Will Be One e nel 2004 vede la luce il brano Summer of Energy in collaborazione con Gigi D’Agostino.

Nel 2004 partecipano alla nuova edizione del disco di Jerry Mantron con il loro remix di Supersonic Band che viene pubblicato anche come singolo in tre diverse versioni.

Successivamente si dedicano dapprima al remix di loro pezzi storici, e alla fine del 2006 lanciano il loro gruppo Pezzi da 90, volto alla riscoperta e alla rivalorizzazione del sound dance degli anni novanta; nell’ambito di tale gruppo curano la realizzazione di una compilation con tutte le hit dance del periodo, stipulano un accordo col locale bolognese Kinky Club per una serie di serate a tema, ed infine conducono un programma televisivo sulla rete satellitare Enjoy Television, dedicato alla dance anni novanta.

Nel 2012 i Datura collaborano con il gruppo rap milanese dei Club Dogo per la realizzazione del brano “Erba del diavolo”. In un’intervista a Radio Deejay per il lancio del disco iClub Dogo raccontano di come la collaborazione sia nata per caso durante un incontro in discoteca dove i Datura stavano eseguendo un live.

DJ BUM BUM – Maurizio Murano clonò il sound di Gigi D’Agostino e Gabry Ponte. Il debutto nel 2002 con “Techno flamenko”, poi “I believe” nel 2003 e “Whitout you” nel 2004.

DJ DADO – Flavio Daddato, milanese classe 1967, ha svariato generi nel corso degli anni. Attivissimo a metà-fine anni’90., debuttò nel 1993 con “Peace & Unity” con i 2 System, poi arriveranno tra le altre “The same” (1994), “Face it” (1995), “Revenge” (1996) “X Files” (1996), “Metropolis” (1996), “Dreaming” (1996), “Coming Back” (1997), “The sign” (1997), “Give me love” (1997), “Ready or Not” (1998, con Simone Jay), “Forever” (1999), “Where Are You” (2000), “You & Me” (2001), “X Files Theme 2002”, “Theme for The Warriors” 82004).

DJ LHASA – Maurizio Braccagni è un dj poliedrico e innovativo. Milanese, classe 1968, Dj Lhasa è stato solo uno dei suoi progetti, forse il più celebre, che ha iniziato ad usare nel 2002. Con quello pseudonimo realizzò cover come “Pinocchio” “Giulia” e “Together forever”. Tra gli altri nominativi, Ma.Bra (Coursed Destiny, 2007), Labelle (con Morris Capaldi, MADRAS) (Ping Pong, 2001, Looking in your eyes, 2002), LiLù (Little girl, 2001), Fast & Furious (No controles, 2004).

DJ PANDA – Ermanno Mainardi ebbe un gran successo a metà anni ’90 con successi di stile Progressive. Tra i successi “Dreming of fantasy” nel 1995, “My dimension” nel 1996, “True life” nel 1997, “Listen” nel 1998 e “Paradise motel” nel 1999.

DJ ROSS – Rossano Prini , milanese, classe 1973 e Paolo Sandrini (attuale produttore di Cristian Marchi) diedero vita a questo personaggio nel 2002, quando già gli altri della sucuderia di Ross, Magic Box ed Erika (di cui Prini è fidanzato tuttora) erano già affermati. Il debutto fu con “Dreamland”, a cui seguirono “Emotions”, poi “Smile”nel 2003 (col suo remode “Lupin”, realizzando sulla base della stessa canzone la cover della sigla dell’anime giapponese), “Floatin in love” nel 2004. Inizia poi una collaborazione con Double You, e col cantante William Naraine realizza “Get up” “Da beat goes on” nel 2005, “To the beat” nel 2007 e “Change” nel 2008. Continua saltuariamente a pubblicare singoli, ultimo “Flowin like a river” l’anno scorso, con Rahmin Rezai.

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DOUBLE YOU  – Il gruppo nasce a La Spezia, quando William Naraine (cantante), Franco Amato (musicista) e Andrea De Antoni (deejay), iniziano la loro collaborazione artistica. Il successo è imminente quando i tre ragazzi incontrano nel 1991 il produttore discografico Roberto Zanetti. Nel gennaio del 1992 esce il primo singolo Please Don’t Go, cover di una canzone della KC & The Sunshine Band, con il quale i Double You iniziano una tournée, che li porterà a girare mezza Europa. La canzone è una cover di un successo di KC and the Sunshine Band del 1980. Con 3 milioni di copie vendute, Please Don’t Go si aggiudica il disco d’oro e di platino in diversi paesi.

Il successo mondiale arriva con l’uscita del secondo singolo We All Need Love, nel giugno del 1992. Esce il primo album We All Need Love, che contiene altri 2 singoli di successo, Who’s Fooling Who e With Or Without You. Double You è il gruppo di musica dance più famoso del momento, e viene ospitato nei programmi televisivi di tutto il mondo. Prima di Natale esce la canzone Why (Let’s Make It Christmas). Nel 1993 escono i singoli Missing You e Part-Time Lover, quest’ultimo cantato in coppia con Alexia.

Nei primi mesi del 1994 esce il secondo album The Blue Album, dal quale vengono estratti altri due singoli di grande successo, Heart Of Glass e Run To Me. The Blue Album vende più di 300.000 copie in Brasile dove i Double You hanno l’onore di esibirsi in tutti i più grandi teatri e sale da concerto. Nell’aprile del 1995 esce il singolo Dancing With An Angel, dove il gruppo si avvale della voce di Sandy Chambers; questo brano spopola in tutta Europa, mentre in Italia viene fatta una tournée di circa otto mesi. A fine estate Double You canta nel primo singolo di Alexia Me And You. In autunno esce Because I’m Loving You, sempre in collaborazione con Sandy Chambers; questo singolo viene promosso in diverse versioni.

Nel 1996 De Antoni lascia il gruppo. In questo periodo i Double You hanno un grande successo in Brasile, ed è per questo motivo che solo per il mercato brasiliano esce l’albumForever, che vende 150.000 copie. I singoli promozionali sono If You Say Goodbye e Send Away The Rain. Nel giugno del 1997 esce il singolo Somebody. Nello stesso anno ancora in Brasile esce l’album The Best Of Double You. Alla fine del 1998, anticipato dal singolo Do You Wanna Be Funky, esce il quarto album Heaven, dal quale vengono estratti i singoli Ain’t No Stopping Us Now e Desperado.

Nel 2000 i Double You si sciolgono, ma prima rilasciano un ultimo singolo Music (Is The Answer). Nello stesso anno in Brasile esce un secondo album raccolta, Pèrolas. Naraine continua a cantare come solista, mantenendo il nome d’arte di Double You. Nel 2001 solo per il mercato brasiliano esce l’album Studio Live, una raccolta di vecchi successi in versione remix con l’aggiunta del singolo promozionale Dance Anymore. Nel 2002 escono i brani Message In A Bottle (in collaborazione con T-Factory) e I’ll Be Over You (in collaborazione con Love Solution). Nel luglio del 2003 esce Everything I Do, a questo singolo segue una nuova tournée nelle principali città brasiliane.

Dal 2005 Naraine collabora con Dj Ross, usando lo pseudonimo D.Y (ovvero “Double You”) incidendo diversi singoli di successo. Nel novembre del 2007 esce solo in Brasile il CD-DVD Double You Live. Dopo tredici anni, sempre per il mercato brasiliano, Double You nel 2011 incide un nuovo album di inediti, Life; il primo singolo estratto è If I Could Fall. Nel 2012 Naraine collabora con Vincenzo Callea dei Ti.Pi.Cal nel singolo Turn Off The Lights.

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Il cantante inglese William Naraine, 50 anni, voce del progetto Double You”

DR. ALBAN –  pseudonimo di Alban Uzoma Nwapa (26 agosto 1957), è un cantante e produttore discografico nigeriano naturalizzato svedese. Il successo è arrivato nel 1990 con “Hello Afrika”, anche se ha sfondato nel 1992 con “It’s my life” e “One love”. Altri singoli: “Sing Allelujah” (1993), “Look who’s taking Now” “Away from home”(1994) “This time i’m free” (1995) “Mr Dj” (1997) “Alla vi” (1999) “beacuese of you” (2001), “Work work” (2003)

EDDIE WATA – Cantante nigeriano (vero nome Kingsley Omoruyi), debuttò nel 2003 con “Jam”. Seguirono “In your mind” (2004), “La bomba” (2005) e poi singoli di minor successo, come “What a boy” (2006)e “I love my people” (2008)

EDGE OF UNIVERSE FEAT. DOMINIK – Progetto che racchiudeva Vanni Giorgilli, Saverio Ariemma e E.L. Balcazar, con la partecipazzione vocale di Dominik, nel 2001 debuttò con “After live”, seguita da “Astral plane” (2002),”Lifeforce” e “Deep in my mind” (2003), “Heal me” e “The temperature is rising” nel 2005.

EIFFEL65 – Da Torino, i 3 deejay e amici che , dopo il progetto Bliss Team esplosero nel 1999 con “Blue”, canzone che sarebbe diventata un euro successo. Tra gli altri singoli di successo, “Move your body”, “Too much of heaven”, “One goal” e “Back in time” (2000), “Lucky” e “80’s Stars” (2001), “Cosà resterà” (2002), “Quelli che non hanno età”, “Viaggia insieme a me”, “Una notte o forse mai più” (2003), “Tu credi” e “Voglia di dance all night” (2004). Gabry Ponte, Maury Lobina e Jeffrey Jey (Gianfranco Randone) All’attivo ebbero 3 album, e continuarono nonostante Gabry Ponte, il loro leader, iniziasse una carriera solista parallela dal 2001. Parteciparono a Sanremo nel 2003, con “Quelli che non hanno età”.Quando Gabry uscì, nel 2006, gli Eiffel cambiarono denominazione in Bloom 06, sfornando però solo un vero successo, “In the city”. Senza Ponte, avevano già dato vita (col loro producer Roberto Molinaro) al progetto Metallic Glide, nel 2002, con “Hinei ma tov”. Altro progetto alternativo, Zorotl, nel 2000 (“I wanna be”). Nel 2016 il loro ritorno, annunciato più volte, con “Panico”, pezzo cantato in italiano.

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Da sinistra, Maury Lobina, Gabry Ponte e Jeffrey Jay

E-MAGIC FEAT. NANCY – Progetto realizzato da Rossano Prini-dj Ross con Nick Ferrando (De Nuit-Magnolia) e Stefano Marcato (The Dog, Luna…) La cantante era Nancy Sexton.  Tre successi: “Prepare yourself”, del 1999, “Stop” (1999) e “Go!” del 2000.

ERIKA – Erika De Bonis, di Latina, classe 1984 sorellina di Tristano- Magic Box era in realtà l’emanazione femminile di un progett0 che comprendeva oltre al fratello, anche il dj Ross-Rossano Prini, suo storico fidanzato. Debuttò nella primavera 2001 con “Relations”, che ebbe un successo strepitoso. Durò per un triennio, fino al 2004, con altri pezzi come “Save my heart” (2001) “Ditto” (2002), “I don’t know” (2003) e “Wright of wrong” (2004). E’ tornata nel 2015 in una veste più pop, con “Thing about you”.

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FARGETTA/GET FAR Il dj di Lissone è un guru della dance italiana, che ancora adesso pubblica pezzi interessanti, con lo pseudonimo Get Far. Iniziò nel 1992 con “Music”, poi “Your love” nel 1993, “This time” nel 1994, “Midnight” nel 1995, “My day my day” nel 1996, “Mr Movin'” nel 1997, “I will rise again” nel 2001, “I’m leaving you” nel 2002, “Cantare e sognare” nel 2003, “People on the beat” nel 2004, “I don’t know why” nel 2005, “No matter” (con Mario Biondi nel 2007). Dal 2008 iniziò a produrre col solo nome Get Far, con il quale nel 2006 già realizzò “Shining star”. E’ stato sposato con Federica Panicucci dal 2006 a fine 2015.

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FAVILLI – Carlo Favilli ,romano, nacque nel 1958 e morì in Estonia nell’Epifania del 1998 dopo 6 giorni di coma in seguito ad un incidente accorsogli  a San Silvestro del 1997 dopo un incidente accorsogli mentre era in quelle zone. Il nebutto fu nel 1995 con “My heart for you”, poi seguirono “Mission impossible” nel 1996, “Night fever”, “So in love whit you” e”Only for you” tutte nel 1997.

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FLEXTERBobby Flexter era lo pseudonimo più famoso tra quelli usati dal produttore Severino Lombardoni. Noto soprattutto per la versione progressive di “Profondo rosso”, hit europea del 1996. Debuttò già nel 1994 con “U Ganda” con Alessandro Viale, ma la hit della colonna sonora del film di Dario Argento fu il suo più grande successo Seguiranno altri singoli, come “Moments in love” (1996) “I see in the future” (1997) “Keep on movin” (1998) “You turn me on” (2000) Nel 2005 pubblicò altri due singoli: la cover di “Total ecypse of heart” e “Thank you”.

FLOORFILLA – Già noti come dj Cerla & Moratto, dal nome dei due fondatori (Gabriele Cerlini e Elvio Moratto, poi uscito), , insieme col rapper Momo B (Bale Mondonga) presero questo nome nel 1998, quando pubblicarono il singolo “Anthem #1″. Di seguito, pubblicarono altri 6 singoli con quel nome numerandoli progressivamente fino al 7 fino al 2003, realizzando altri successi come ” The hypno” (2001), “Le delire”(2002), “Technoroomance” (2002), “Sister golden hair” (2003), “Kosmiklove” (2004), “Disco roller” e “Komputermelody” (2005). Recente ritorno nel 2016, in chiave più EDM-hip hop, con “On & On”.

FRENCH AFFAIR – Metà tedeschi e metà francesi, erano composti dalla cantante Barbara Ancindor e da Aimee e dai fratelli Carsten e Torsten Dreyer. La cantante del gruppo, Barbara Alcindor, è nata a Parigi e vive a Londra. Cominciò la sua carriera come modella prima di provare a sfondare nel mondo della musica.[1] Prima di firmare un contratto con l’etichetta discografica BMG e collaborare con i produttori Dreyer Brothers, i French Affair piazzarono nelle classifiche di Francia, Italia, Germania e Regno Unito i singoli Do What You Like e My Heart Goes Boom (La Di Da Da), nel 2000. In particolare, quest’ultimo divenne un vero e proprio tormentone di quell’anno.[1] L’anno successivo pubblicarono il loro album di debutto, Desire, che fu il titolo del primo singolo del 2000. Il successo arrivò però con “My heart goes boom”, che fece da sigla al Festivalbar 2000. Quindi  “Do What You Like”, “I want your love” e “Poison” nel 2000, “Sexy” nel 2001 “I like that” nel 2002, “comme ci comme ca” e “Everything is you”nel 2003.Nel 2006 hanno pubblicato un secondo album Rendezvous, senza però ottenere successo.

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GABRY PONTE – L’ex componente degli Eiffel 65 inizia la sua carriera da solista nel 2001, dopo due anni di successi con il gruppo, con cui continuerà la carriera parallela fino al 2005. Nel 1993 conosce Massimo Gabutti ed entra a far parte della BlissCo. un’azienda italiana, che stava aprendo i battenti proprio in quel periodo; Gabry, a 20 anni, diventa così dj producer. Il primo progetto a cui collabora in qualità di remixer è Da Blitz, i cui singoli per alcuni anni scaleranno ripetutamente le classifiche dance italiane. Ponte inizia a lavorare in alcuni dei locali di Torino e si sposta spesso anche in Liguria, Veneto e Friuli, dove diventa prima D.J.resident, poi direttore artistico e infine titolare di un locale della riviera adriatica, l’Aqua di Lignano Sabbiadoro. Dopo alcuni anni di lavoro in studio inizia la sua collaborazione con Maurizio Lobina e Jeffrey Jey (Gianfranco Randone), e nascono gli Eiffel 65. È il 1999 e il singolo Blue raggiunge la vetta delle classifiche in 24 paesi per un totale di oltre 10 milioni di CD venduti. Successivamente i tre saranno impegnati in una tournée promozionale di oltre due anni per il loro primo album Europop, per un totale di oltre 500 concerti in giro per tutto il mondo, in cui l’album vince un triplice disco di platino per più di tre milioni di dischi venduti. Ottengono una nomina per il Grammy Awards come “migliori artisti dance dell’anno” e inoltre vincono premi europei di musica a Monte Carlo come “il miglior artista italiano nel mondo”.

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Nel settembre del 2001, terminata la lavorazione di Contact!, il secondo album con gli Eiffel 65, Ponte pubblica il suo primo singolo da artista solista: Got to Get, raggiungendo il primo posto della classifica di vendita dei singoli dance (Musica e Dischi) e i primi posti di tutte le classifiche delle radio italiane. Passano appena due mesi e il secondo singolo pubblicato, Time To Rock (Estate 2002; prodotto usando il giro di note di Euro 2000 di Roberto Molinaro, suo collega), supera il successo del primo permanendo per diverse settimane al numero uno di tutte le classifiche dance (Airplay e Vendita).Nell’ottobre del 2002 esce Geordie, remix di un classico di Fabrizio De André e ancor prima di un’antica ballata del XVI secolo, e, con oltre 25.000 copie vendute, viene premiato con il disco d’oro.[1] Qualche mese dopo uscirà anche il suo primo album da solista, Gabry Ponte, che contiene oltre ai precedenti singoli anche nuove tracce come De Musica Tonante, e The Man In The Moon. Nello stesso periodo Ponte entra a far parte anche dello staff di Radio DeeJay.Nel marzo 2003 partecipa insieme agli Eiffel 65 al festival di Sanremo, presentando il singolo Quelli che non hanno età a cui seguirà il loro terzo album: Eiffel 65; questa volta interamente cantato in italiano e da cui saranno estratti anche i due singoli Una notte e forse mai più e Viaggia insieme a me con cui il gruppo sarà ospite al Festivalbar per la quinta estate consecutiva. A settembre dello stesso anno esce il suo nuovo singolo, La danza delle streghe, utilizzato ancora adesso come canzone simbolo della nortte di HalloweenPonte si afferma sulla scena dance italiana anche come remixer di successo, avendo firmato lavori come Dj Lhasa – Giulia, Haiducii – Dragostea din tei e molti altri. Nell’aprile2004 esce Dottor. Jekyll & Mister DJ, il secondo album da solista di Ponte, che contiene il singolo Figli di Pitagora: un’allegoria che descrive le caratteristiche salienti, non sempre positive, del Belpaese, avvalendosi della voce dalla celebre rockstar degli anni sessanta Little Tony, riadattamento di una canzone dell’ultimo album degli Eiffel 65.Nell’ottobre 2004 collabora ad un esperimento R&B commerciale, la canzone dal titolo Sin Pararse di Ye Man. Nel novembre del 2004 finisce l’avventura di Ponte con gli Eiffel 65 e decide di intraprendere la carriera da solista. Esce “Depends of you”, che vede la partecipazione vocale proprio di Jeffrey Jay, suo ex collega. Nel 2005 viene pubblicata la compilation DJ Set, selezionata da Ponte. Nel frattempo comincia il Gabry Ponte Video Show: il primo spettacolo audio video portato in giro da Gabry nelle principali discoteche europee.Nell’ottobre 2006 inizia a collaborare con m2o, emittente radiofonica italiana interamente orientata verso la musica dance-house, con il programma Gabry2o e successivamente nel 2010 conduce il nuovo programma Dance And Love, che va in onda il sabato seraContemporaneamente riprende il lavoro di studio, vengono pubblicate Elektromuzik Is Back e U.N.D.E.R.G.R.O.U.N.D, contenute nell’EP Modern Tech Noises According To Gabry Ponte. Continua fino ad oggi a pubblicare singoli e remix, adattandosi alle  nuove sonorità. Nel 2014 esce “Buonanotte giorno”, interamente in italiano e cantata da lui stesso. L’ultimo lavoro è “Showdown” del 2015. Avrebbe dovuto partecipare alla reunion degli Eiffel 65 nel 2015, ma troppi impegni solisti e screzi con la Ego, casa discografica dei colleghi ne hanno impedito  la collaborazione.

GALA – Gala Rizzato, milanese classe 1972, aveva una vociona alla Amanda Lear , e nel 1996 pubblicò due singoli di successo: “Everyone Has Inside” e “Free from desire”. Nel 1997 uscirono “Let a boy cry” e “Come into my life”, nel 1998 “Suddenly”, ultimo suo singolo di discreto successo Nello stesso anno cantò in italiano “Bella”, x il progetto K-Zanova, nel 2002 la sua “Free from desire” fu ripresa da Happymen. Nel 2005 tornò con “Faraway”, poi continuò fino al 2014 a produrre saltuariamente pezzi. Ha all’attivo tre album, l’ultimo nel 2015.

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GIGI D’AGOSTINO – Luigino Celestino Di Agostino, detto Gigi D’Agostino o Gigi Dag, (Torino, 17 dicembre 1967) è considerato “Il maestro”, in quanto è considerato l’ideatore del filone “mediterraneo” in cui tutti gli artisti e producer si sono ispirati per i successi di fine anni ’90”-metà anni 2000. Creò inoltre un nuovo tipo di suono, il “lento violento”, un misto tra commerciale, techno e hardcore. Citare tutti i suoi successi è praticamente impossibile, ma sue pietre miliari sono “Fly”, “Gigi’s violin” nel 1996, “Angel’s Simphony”, nel 1997,”Gin lemon””cuba libre” ed  “Elisir” nel 1998, “Bla bla bla” “Tell me why”, “The riddle” nel 1999, “L’amour toujours” e “”La passion” nel 2000, “Super” (con Albertino”) “Un giorno credi” (cover di una canzone di Edoardo Bennato) e “Wonder why” nel 2001, “Silence” nel 2003, “Momento contento” nel 2004, “Wellfare” nel 2005, poi continuerà a realizzare brani e compilations, soppiantato però dal nuovo sound europeo. Tantissimi pesudonimi utilizzati, tra cui Egiziano, Elettrogang, Gigy e Molly (con Molella, “Con il nastro rosa” e “Soleado” nel 2004), Gigi e Datura (“Summer of energy”, 2004), Gigi e Pandolfi “Gigi’s goodnight” nel 2004), Dance’n roll (“Dance’n roll”-2005), Il folklorista “Those where the days”-2005), Molto Folk (“Canto do mar”-2003), Orchestra Maldestra.

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GLOBAL DEEJAYS/RAVERS ON DOPE – Ex trio, ora è un duo austriaco di musica elettronica, composto da Florian e Konrad Schreyvogl. In Italia li conosciamo come produttori handsup dal nome Ravers on Dope, con i singoli “Harcore vibes” (2001), “Get high” (2002) e “Trip to wonderland” (2003), mentre l’attuale denominazione la assumono nel 2004, e sono attivi anche ora. Gli inizi sono electro, con le cover di “The sound of San Francisco” (2004) “What a feelin” (2005) e “Stars on 45” (2006). Poi collaborano con altri artisti come Tecnotronic, “Get up” e Rozalla, “Everybody’s free” nel 2007.. Del 2013 è la splendida cover di “Kids” dei MGTM. Ora sono nei club con la cover di “Work” con Danny Marquez.

JIMMY GOMMA/FREDERIK – Paolino Nobile lanciò questo progetto nel 2001 con “My house”, facendo seguire poi l’alternativo Frederik con “La follia”. Secondo singolo come Jimmy Gomma “Funky beat”, poi “More than this” (2002) “Feels like heaven” (2003) e “Guardian Angel” (2004). Come Frederik proseguì con pezzi di minor successo rispetto al primo, come “La trasgressione” (2001) “Energia” (2002) “I have a dream” (2003), “La dolce vita” (2004) “Mela Dai” (2006).

HADDAWAY  – Haddaway, nome completo Alexander Nestor Haddaway (Port of Spain, 9 gennaio 1965), è un cantante di Trinidad e Tobago.

Figlio di un oceanografo olandese ed una infermiera locale, cresciuto tra Europa e Stati Uniti d’America, dal 1989 abita a Colonia.[1]

Il suo primo singolo, What Is Love, uscito nel dicembre 1992, ebbe un grande successo commerciale in Europa e nel Nord America nel 1993;[2] pezzo ballatissimo nelle discoteche di mezzo mondo, è stato inserito in innumerevoli raccolte di musica dance e ne sono stati eseguiti un numero elevatissimo di remix e versioni alternative.[3]

La canzone è stata inserita nel primo album dell’artista, intitolato Haddaway – The Album, promosso da altri pezzi da discoteca pubblicati come singolo: l’omonimo Life, Mama’s House, I Miss You e Rock My Heart. Anche l’album, che conteneva pezzi nello stesso stile eurodance dei singoli estratti, genere musicale particolarmente in voga in quegli anni, ha raggiunto ottime posizioni nelle classifiche di diversi paesi.[4]

In seguito al successo del primo disco, il cantante ha pubblicato nuovo materiale nel 1995. In quest’anno è infatti uscito il singolo Fly Away che, seppur ancora dalle sonorità eurodance, non è riuscito a eguagliare i risultati dei precedenti brani, raggiungendo comunque buone posizioni nelle classifiche di vendita europee.[5] Al singolo è seguito il suo secondo disco, intitolato The Drive, anch’esso di buon successo pur non avendo eguagliato i risultati del precedente.[6] Dal disco sono stati estratti altri singoli, Catch a Fire e Lover Be Thy Name, che hanno ottenuto un tiepido successo. Anche questo secondo disco è uscito per l’etichetta discografica Coconut.

Sempre per la stessa etichetta è uscito, nel 1998, il terzo album Let’s Do It Now, dove ha cambiato musicalità, dalla piena eurodance per la quale era stato conosciuto in favore di un genere dance più commerciale. L’album non ha ottenuto lo stesso successo dei precedenti.[7]

Negli anni seguenti il cantante ha fatto uscire numerose raccolte e anche alcuni album di inediti, passati tuttavia inosservati al grande pubblico.

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Haddaway nell’agosto 2004

HAIDUCII – Paula Mitrache, nata a Bucarest il 14 giugno 1977, si trasferisce poi in Italia, precisamente a Giovinazzo in Puglia, all’età di 20 anni. Inizia la sua carriera musicale nella primavera – estate del 2000, quando con il nome di Paula Mitrache canta il brano Believe In Me, scritto da Bruno Santori e Roberto Battini, stampato in vinile su etichetta Exe Records. Ma raggiunge il successo quando, con il nome di Haiducii, inciderà a Novembre 2003 il brano in lingua rumena Dragostea din tei, cover non dichiarata di una canzone degli O-Zone. La cover ha rispetto all’originale un forte impatto dance, e ne usciranno presto molti remix: nel singolo, pubblicato a Febbraio 2004, era presente sia quello di Gabry Ponte, sia quello di Dj Ross, ma poi sono stati fatti anche l'”Europa XL Remix” e molti altri ancora. A sole due settimane dall’uscita, era già disco d’oro e ha venduto più di un milione di copie in Europa, e toccato il primo posto nella top 10 dei singoli in Italia, dove rimane venduta per tanto tempo. B-side di questo singolo era Spring.Successivamente ha cantato la canzone Maria Maria in Germania, ad un importante festival.Il secondo singolo è stato Mne S Toboy Horosho (Nara Nara Na Na), cover di una canzone dei Ruki Vverkh passata quasi inosservata rispetto alla precedente hit. La canzone è cantata in russo, e ne è stata fatta anche una versione in inglese: Don’t Get Too Mad at Me. Come per Dragostea din tei, Gabry Ponte ha remixato le due versioni, e nel singolo erano presenti anche altri due remix.Nel 2005 ha cantato anche I Need a Boyfriend, canzone che si rifà a sonorità etniche e gitane, con un tocco di pop latino. Il video di questo singolo ha avuto come regista Luca Tommassini.Sempre nel 2005 pubblica un nuovo singolo,per la prima volta in inglese, More ‘n’ More (I Love You), di cui hanno fatto anche una versione Provenzano Dj e i Promise Land. Nel 2004 è stata ospite al Festival di Sanremo.

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HELLEN – Del suo vero nome si sa poco, solo che lei cantava canzoni di Britney Spears ed era biondissima. Debuttò nel 2002 con ” People Get Ready” del dj Max (Massimiliano Colombo), ma il grande successo fu nel 2003 prestando la voce a “Il gioco dell’amore” di Danijay. Messasi in proprio, realizzò “La musica che batte”, successo grazie anche al remix di Gabry Ponte, nel 2003 e “Vedo e sento” nel 2004. Nel 2015 è tornata come voce del progetto Speedmaster, di Mauro Farina.

HOTEL SAINT GEORGE – Nato dall’unione di due producers italiani come Vanni Giorgilli e Roby Santini, con Davide Pignataro alla voce. Debutta nella primavera del 2002 con “Welcome to my life”, poi in autunno “Never say never”, quindi “Lost in you” e “Looking for a good time” (2003) “Figli delle tenebre” e “You can’t trust in me” (2004, con Tiffany del gruppo Lollipop). Nel 2004 uscì il suo unico album, “This is my life”. Il nome del progetto era lo storpiamento dei loro cognomi (Saint-George)

ICE MC – Ice MC, pseudonimo di Ian Colin Campbell (Nottingham, 22 marzo 1965), è un musicista britannico di musica hip house eeurodance. Nato da genitori di origini giamaicane, è vissuto a Nottingham dove ha frequentato la scuola. Proprio in ambito scolastico nacque il suo nome d’arte “ICE” (in seguito si scoprì essere tratto dalle iniziali di Ian Campbell Esquire). Dopo aver lasciato la scuola, a partire dal 1983 si unisce a un gruppo di ballerini di breakdance con i quali si esibisce in tutta l’Europa. Nel 1989 conosce in Italia il produttore musicale Roberto Zanetti, che gli dà la possibilità di pubblicare dei singoli. Quello stesso anno esce dunque il suo primo singolo “Easy”, in stile hip house, che riscosse un buon successo in tutto il continente e in particolar modo in Italia, dove raggiunse la top5 delle classifiche, e in Germania, dove arrivò in top3. L’anno successivo furono invece dati alle stampe i singoli “Cinema” e “Scream”, e il suo primo album “Cinema”, tutti di grande successo commerciale. Nel 1992, il suo secondo album “My World” non riuscì a bissare il successo del suo predecessore poiché la hip house in quel periodo aveva meno seguito. Nel 1994 ha però la possibilità di incidere un terzo album, “Ice’n’Green”, a cui partecipò anche Alexia. L’album scalò le classifiche mondiali così come i tre singoli estratti da esso: “Think About The Way” (usata nel 1996 come colonna sonora del film Trainspotting), “It’s a Rainy Day” e “Take Away the Colour”. L’album, visto il grande successo, fu pubblicato anche negli Stati Uniti dove ricevette una buona accoglienza, e venne ristampato come “Ice’n’Green – The Remix Album”, che conteneva in aggiunta alcuni remix dei singoli pubblicati, nel 1996. Nello stesso anno ICE MC decise di abbandonare Alexia e Zanetti a causa di alcune incomprensioni e pubblicò il successivo album “The Dreadatour” con il produttore Masterboy. Dall’album fu estratto solo una canzone di successo, “Give Me the Light”, ma il lavoro non fu comunque un successo a causa del tramonto della musica eurodance. Nel 1998 infine, pubblicò dei singoli promozionali, “Busy Body” e “Energy”, sempre prodotti da Masterboy, ma non riuscì ad attirare l’attenzione. Dopo gli ultimi insuccessi decise di ritornare in Inghilterra e di ritirarsi dal mondo della musica, anche a causa di alcuni problemi personali. Nel 2002 torna in contatto con Roberto Zanetti con il quale produce un nuovo album, “Cold Skool”, e un nuovo singolo, “It’s a Miracle”, entrambi del 2004 che però risultarono essere l’ennesimo insuccesso. Nel 2008 la canzone “It’s a Miracle” ha vissuto una straordinaria rinascita, venendo rivalutata da vari dj house, e trovandosi in testa alle preferenze del pubblico giovanile.

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KIM LUKAS – Cantante londinese del 1977, per esteso  Kim Joanna Woodcock Lukas, risiede nella bergamasca.  Kim studiò all’ Academy of Live and Recorded Arts di Londra, dove imparò l’arte della danza, del canto e della recitazione. Terminati gli studi, lavorò subito con diverse compagnie teatrali, compresa la The English Shakespeare Company e partecipò al famoso “The Edinburgh Festival”.Nel 1998 Kim arrivò in Italia per lavorare ad una tournée con altri attori inglesi in un gruppo teatrale e da quel momento decise che la sua vita si sarebbe fermata per un po’ di tempo in Italia. Nel 1999 iniziò ad aiutare alcuni cantanti italiani a lavorare sulla loro pronuncia inglese.In quest’ ambiente incontra Roberto Turatti, produttore musicale ed insieme a lui ed il suo team crea il progetto musicale Kim Lukas, dal quale nasce il primo singolo All I Really Want che ebbe grande successo in tutta Europa, finendo anche nelle Top 10 anche in Canada, Russia e Australia.Il secondo singolo Let it Be The Night (2000) emulò il successo del primo, scalando le classifiche mondiali e nello stesso anno pubblicò l’album With a K. Sempre nello stesso anno seguì il terzo singolo To Be You e poi Cloud 9 (2001). Nel 2011 inizia un sodalizio artistico con Nathalie Aarts dei The Soundlovers, con la quale ha finora realizzato tre singoli.

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KRONOS – Gianluca Cellai entrò nella scena musicale dance usando il latino come lingua, anche se l’unico vero successo fu “Magica Europa”, nella primavera 2003. Meno famose “Party’s deorum” e “Salve regina”. Ritorno nel 2010 con “Habemus Italiam”

LA BOUCHE – E’ stato un duo eurodance formato in Germania nel 1994 e scioltosi nel 2001, composto da Melanie Thornton e Lane McCray. il successo di La Bouche inizia nel 1994 con la pubblicazione dei singoli Sweet Dreams e Be My Lover, entrambi di grande successo europeo.Melanie Thornton ha anche fatto da cantante dei Le Click (sempre nello stesso anno) con il singolo Tonight is the night.Nel 1995 Be my lover entra in classifica anche negli Stati Uniti riuscendo anche a raggiungere il primo posto.Nel 2000 Melanie Thornton lascia il duo per dedicarsi alla carriera da solista. Al suo posto, entra Natasha Wright che resterà solo per un anno. Con Natasha Wright, i La Bouche pubblicano un maxi-single: All I Want, che ottiene un discreto successo di vendite. Il 24 novembre 2001, Melanie Thornton muore in un incidente aereo vicino a Zurigo. Nel 2002, un anno dopo la sua morte, è stato pubblicato un brano inedito (In Your Life) come tributo alla cantante deceduta: riscosse un buon successo negli USA. Il produttore del gruppo, Frank Farian, creò il brano campionando alla versione originale delle parti cantate da Kayo Shekoni dei Le Click.

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LADY GEE – Si sa solo che si chiamava Lilianne, il suo più grande successo fu “The Game is over” del 1996. Debuttò lo stesso anno con “Feel sexy tonight”. Nel 1999 pubblicò “Let’s make love” e nel 2002 “Tomorrow”.

LADY VIOLET –  La fiorentina Francesca Messina, classe 1972, fu la cantante di questo progetto. Il debutto nel 1999 con “Inside to outside”, suo grande successo, poi “Beautiful world” (2000), “Calling your name” (2001), “No way no time” (2001) “In your mind” (2002). In realtà pare che la Messina avesse lasciato il progetto nel 2001 e i singoli del 2001 e 2002 uscissero lo stesso per volere della casa discografica con la sua voce, ma senza che lei ne facesse ancora parte.

LIVIN’JOY – Progetto italiano dei fratelli Gianni e Paolo Visnadi., con la voce della cantante Janice Robinson. Il debutto nel 1994 con “Dreamer”, al quale seguirono “Don’t stop movin” nel 1995, “Follow the rules” nel 1996, “Deep in you” e “Where i can find love”nel 1997, e “Just for the sex of it” nel 1998. Nel 1995 uscì l’unico album, “Dont stop movin”.

LUCA ZETA – Luca Miramonti fu scoperto da Discoradio daquesto la Zeta in onore dello Studio Zeta, la discoteca di cui la radio era affiliata). Reduce h già da una decina d’anni di attività, il successo arriva nel 2002 con “I’ll be good to you”. Tra gli altri singoli degni di nota, “I’m ready”e “Got to believe” del 2003, “Hold me tonight” e “Star” del 2004 e persino una cover di “Trought the barricades” degli Spandau Ballet nel 2005. Continua anche ora a collaborare con altri produttori.

MABEL – Paolo Ferrali era il cantante di questo progetto sotto cui si celavano diversi producers: Alberto Bambini (Voice 2 Voice), Alessandro del Fabbro, (Voice 2 Voice) Marco Talini, Michele Galeazzi,(Voice 2 Voice) Paolo De Angelis (Kodec, Maggie, Rebus) e lo stesso Ferrali. Il primo grande successo fu “Disco disco (Troppo Figo), del 2000, seguita lo stesso anno da “Don’t let me down”, poi “Land of sex” e “Come tonight” del 2001, “The show are” e “Destination” del 2002. Ferrali poi iniziò a fare pop italiano e pubblicò un album solista, ma senza successo.

M@D – Già noti come Mriky & Danieli con “Tu” del 1999, cover di un pezzo di Umberto Tozzi, Daniele Danieli (già Tony Sweat – “Gheroppa” del 1999) e Riccardo Fassetta. Il debutto nel 2001 con “Welcome to the jungle”, poi “It’s name is” nel 2002, “Respect” nel 2002, “The concert” nel 2003, “Party people” nel 2004, anno in cui realizzarono anche il remix di “Boom boom” di Lamar e “To nem ai” di Maria. Nel 2014 ripresero “Welcome to the jungle” in chiave moderna.

M.A.D.R.A.S. Il produttore bergamasco Morris Capaldi si nasconde sotto questo progetto il cui frontman era Joe Maffia. Grande successo, “Wodoorave” del 2000, seguita da “Talk i crush” del 2001 e “Touch & take my body” del 2003. Noti anche alcuni remix: nel 2001 “Pingpong” di Labelle, nel 2002 “People get ready” del dj Max feat. Hellen.

MAGIC BOX – Tristano De Bonis, di Fondi, classe 1976, fratello di Erika e prodotto dal dj Ross, debutta nel 2000 con “Carillon”, al quale seguiranno “4 your love” (2001), “If you” (2003), “This is better” (2003) “Sorry Maryn” (2004). Nel 2013 torna senza il falsetto ed il vocoder, con “Scream my name”. Nel 2001, col nome Trix, realizza “Bomb”, e nel 2006, con Molella e dj Ross (Mo.Ro.) canta nel singolo “I love Your Smile”.

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MARIO PIU’ – Mario Piperno, chiamato così per la sua imponente stazza, variò tra commerciale e trance: debuttò nel 1993 con “Dangerous control”, poi “Dedicated” (1996), “Mas Experience” (1996), “All’ I Need” (1997, con More), “Your Love” (1997), “Unicorn” (1997), “Sexy Rythm” (1998), “Serendipity” (1999), “Runaway” (1999, con More), “The Vision”(2000), “Techno Harmony” (2000), “Love Game” (2001,con Maurice), “Sensations” (2001), “Believe in me” (2002), “Devotion” (2003). Anche ora continua a produrre, ma con meno seguito.

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MAURO PICOTTO – Nato a Natale del 1966, ha spaziato tra techno e trance. Tra i suoi successi “Bakerloo simphony” nel 1996, “Angel’s simphony” nell 1996, “Lizard” nel 1998, “Iguana” e “Pulsar” nel 1999, “Komodo” e “Proximus” nel 2000, “Pegasus” nel 2001 “Like this like that” nel 2001, “Back to Cali” (2002), “Alchemist” nel 2003, “New Time new place” (2004), “Funky time” nel 2005.  “Everibadi” (2007).

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MARKUS – Marco Alberto Bonoli fu il frontman di questo progetto, che esplose nel 2000 con “Lord of Arabia”. Di seguito arrivarono “Elektronik” e “Bel Amour”nel 2001, “My music” nel 2002, “Superlove” nel 2003.

MA.S.H – Progetto italiano riminense i cui frontman erano Luca Belloni e Claudio Lancini, insieme a Max Moroldo (già Happymen e Mosso),  Enrico Galli  e Filippo Arcangeli (quest’ultimo ideatore del progetto Ele Project, nel 2003-2004). Dopo un primo esperimento addirittura nel 1976 con “My Sweet Potato/Did You Mean It ‎”, il loro debutto vero e proprio fu nel 2000 con “Rock the disco”, al quale seguirono altri successi come “Are u ready” (2001), “I like the house” (2001), “Music Is Playing So Loud ” (2001), “In your arms” (2002) “One day” (2003) “Oak iceland” (2003) e ” Be my girl ” (2005). Si buttarono anche nella techno, col progetto Mantronik. (“Get up the rhythm”, 2002).

MOLELLA  – Maurizio Molella continua ancora adesso a realizzare pezzi sfruttando il momento, Inizia già nel 1990 con” Je vois”, mentre nel 1991 esce “Revolution”, nel 1993 “Confusion” (con la quale l’anno dopio remixerà “Nella notte” degli 883), nel 1994 “Change”,nel 1996 “See the difference”, nel 1997 ” It’s A Real World (& Phil Jay feat. Nancy)”, “Genik” nel 2000, “Diskotek people” “Listen”  e “Love lasts forever” nel 2001, “Whistke’s party” “T.V.A.B.” e “Magia nel 2002”, “Baby”e “desert of love” nel 2003, “Sunshine” e “Tell me”  nel 2004 “If you wanna party” nel 2005, “From space to my life” nel 2006, poi arrivando ai giorni nostri segnaliamo “Desire” nel 2007, “Atmosphere” nel 2009,”Paradise” nel 2010, “X.Rated” (con i Suplafly Inc nel 2011), “Let the give you more” con Sergio Mauri nel 2012, “Who’s the man” nel 2014, “Bring back the love” nel 2015 (con Airtones).Diversi anche i remix, tra cui diversi successi di Vasco Rossi (“Ti prendo e ti porto via”, “Buoni o cattivi” e “Cosa vuoi da me”) e Gemelli DiVersi (“Mary”, 2003), oltre che restaurare “Ma il cielo è sempre più blu” di Rino Gaetano nel 2003. Partecipò ad altri progetti, come Free Drink (con Claudio Lancini e Marcantonio Locatelli) con “On the table” nel 2003 e “Pinacolada” nel 2004, Countermove ( con Alberto Frignani, Cristian Camporesi, Davide Marani e Filippo Carmeni) con “Myself free” nel 1999, “Unbelievable” nel 2000 e “Dive” nel 2001), con Phil Jay  (Filippo Carmeni) relizzò “It’s a real world” nel 1997, “Whit this ring let me go” nel 1998 e “Feel alive” nel 2002.

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MR KONRAD – Corrado Beretta era un cantante dance che debuttò nel 2003 con “Dire fare baciare”. Nel 2004 esce “Forever”, nel 2005 “Be myself”, passando all’electro. Successivamente canta in un paio di canzoni del dj Sanny J (Santo Finocchiaro).

NAIVE – Vincenzo Callea dei Ti.Pi.Cal e Luca Lento, produttori di questo progetto insieme a Roberto Terranova (Pooper Scooper, Soulmate, Earphones, Bamble B) Il cantante era Marco Adragna, che tentò senza fortuna la carriera solista. Famoso per tre pezzi: “Lookin for happiness” e “Welcome to paradise” del 2000, “Joy is” del 2001.  Come Bamble B realizzarono (col cantante Charlie Mauthe) “Crime of passion” e “Coming trought thre light” nel 2000. Come Pooper Scooper “The lord”, nel 2000.

NEJA – Agnese Cacciola, torinese classe 1972 è tornata alla ribalta per la sua partecipazione al talent “The voice of Italy”.Nell’estate del 1996 Agnese viene contattata dal produttore Alex Bagnoli (conosciuto anche come Timmyti), come turnista per cantare un brano inedito intitolato “Find Me” ( brano che mai verrà pubblicato). Da questo primo incontro, Bagnoli decide di metterla sotto contratto. Successivamente per la scelta d’un nome d’arte da utilizzare, compilano assieme una lista di nomi tra i quali apparirà il nome scelto : “Neja”. Nel dicembre dello stesso anno 1996 dalla collaborazione tra i due nasce il primo singolo di Neja, Hallo, che uscirà nei primi mesi del 1997 su etichetta New Music International. La canzone appartiene al genere dance, decretando quindi un netto passaggio di stile per l’artista che, fino ad allora, aveva cantato esclusivamente musica gospel e jazz. Il brano ottiene un successo discreto, passando su emittenti come Discoradio e Radio Italia Network. A febbraio del 1998 esce il singolo Restless; il brano, dopo qualche mese dalla sua pubblicazione, con il suo ritornello “I don’t know why, we’re so restless…” diventa il tormentone estivo del 1998. Nel settembre dello stesso anno è la volta di Shock!, e anche con questo singolo Neja raggiungerà la vetta delle classifiche dance italiane. Sia per Restless che per Shock! vengono creati i relativi videoclip, che le permetteranno di conquistare anche la vetta della Dance Floor Chart su MTV Italia. Alla fine del 1998 con i singoli Restless eShock! Neja riesce a conquistare la vetta di diverse classifiche dance riepilogative dell’intero anno.Alla fine del mese di aprile del 1999 arriva The Game, la canzone che confermerà Neja come artista a livello internazionale: grazie a The Game, infatti, l’artista vince Un disco per l’estate ed è presente in ogni tappa del Festivalbar. Inoltre inizia una tournée promozionale organizzata in Giappone.Con l’arrivo del terzo millennio Alex Bagnoli arrangia una versione dance del brano Fairytale, che diventa il nuovo singolo di Neja, accompagnato da un videoclip prodotto in Germania dalla Universal Music. Nel frattempo, in Spagna, esce come singolo Mum’s day (contenuto anch’esso nell’album The Game), brano che viene selezionato come colonna sonora di un noto marchio automobilistico. Neja si afferma così come artista a livello internazionale. Nell’estate 2000 è la volta di Singin’ Nanana, un brano che spazia tra il ritmo del pop, del latino americano e del reggaeton. Con questo singolo Neja si ripresenta alla manifestazione estiva Festivalbar esibendosi nelle puntate di Firenze e Capoliveri, e riesce a scalare le classifiche pop, grazie alle tante versioni remix tutte prodotte da Alex Bagnoli. Infine viene anche realizzata una versione registrata live in studio con l’aggiunta di bonghi e trombe. In quel periodo Neja era fidanzata con il vocalist del gruppo Eiffel 65, Jeffrey Jey) . Alla fine del mese di marzo del 2001 arriva Time Flies, con la quale Neja si lancia nel pieno delle sonorità della Italo dance a una velocità di 136 bpm e con una cassa decisamente più potente. Il brano ottiene un notevole successo nella primavera e nell’estate 2001 in tutte le radio e discoteche italiane e spagnole, arrivando anche nelle posizioni più alte delle classifiche dance.Ad agosto del 2001 esce il singolo Back 4 the morning, un brano che varca la soglia tra la pop-dance e la house. L’E.P. contiene la versione originale nel formato radio ed extended, una versione Italo dance curata da Dj Koo Teeto ( pseudo usato sovente per scherzo dallo stesso produttore Alex Bagnoli) ed un medley dei suoi grandi successi registrato dal vivo con la chitarra: la dance cede il posto alle melodie dolci della chitarra ed escono le sue vere radici jazz. Il singolo viene presentato direttamente a Radio Dimensione Suono. La promozione del disco arriva sino a New York, Boston e Texas. Nel frattempo Neja sempre sotto le ali del produttore Alex Bagnoli passa alla casa discografica Universal Music, e nell’aprile del 2002 è pronta a tornare a far ballare le dancefloor con Looking 4 Something, pezzo che segue le sonorità del singolo precedente, e che viene presentato per l’occasione al Futureshow di Bologna in diversi circuiti radio: Radio Deejay, Rtl, Tam Tam Network, Discoradio e Radio Italia Network. Partecipa al Girofestival, apparizioni sul All Music e tre puntate di Festivalbar. Stesse sonorità per Hot Stuff, singolo uscito nel mese di dicembre del 2002.Poco prima dell’estate 2008, con una mossa a sorpresa, Neja stravolge la sua immagine con l’album Acousticlub, un cd di 10 tracce (rivisitazioni di noti successi internazionali come Sweet dreams degli Eurythmics, I’ll fly for you degli SPandau Ballet, Sleeping satellite, Man in the mirror di Michael Jackson, You don’t understand me, Do ya think I’m sexy) in pura chiave jazz e pop. L’arrangiamento è ricco di strumenti acustici, quali contrabbasso, pianoforte, percussioni, arpa, fiati e chitarra. All’inizio del 2009 Neja proporrà un altro album acustico dal titolo 133 Sushiclub Vol. I.Dopo qualche mese si ritornerà alla dance con il singolo Loving You, realizzato con due dj producer torinesi, Peter Damir (o Peter Wag) e Gianluca Argante, autori della base che accompagna il brano, mentre Neja è autrice della parte vocale. Il brano fa da sottofondo sonoro allo spot di Coconuda. Alla fine del 2009 sarà la volta di Sorry, canzone realizzata dai dj producer Lanfranchi e Farina. Entrambi i singoli riscuotono buon successo, specialmente nel Regno Unito, dove l’artista è riuscita a classificarsi nella top 20.

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PAPS’N SKAR – Emanuele Cozzi e Davide Scarpulla, cantanti di questo progetto prodotto da Roberto Gallo Salsotto. Sono attivi ancora adesso collaborando con i dj rappers Dj Matrix & Vise, anche se il loro successo iniziò nel 1998 con “Beacause i’m free”, nal quale seguirono successi come “You Want My love” (1999), “Turn around” (2000) “Get it on” (2001) “Mon amour” (2003), i tormentoni estivi “Mirage” (2004)”, “Vieni con me” (2005) “Balla” (2006) “Voglio una canzone da cantare per ore” (2007). Tra i progetti alternativi, Sally Can Dance (“You spin me round”-2000 e “All i need”-2001), D.E.A.R.(“Thinking of you, 1999)e Ariasquare (“Darlin’ – 2003) e i pre Paps CO.RO.

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PARADISIO – Paradisio è stato il nome di un gruppo musicale eurodance belga che ha riscosso molto successo tra il 1995 e il 1998.Il progetto partì quando i produttori Patrick Samoy & Luc Rigaux (conosciuto anche come The Unity Mixer) conobbero Marisa Garcia, una cantante spagnola, nel 1995.

Il singolo Bailando ha riscosso un grande successo nell’estate 1997 e ha raggiunto le prime posizioni delle classifiche di Belgio, Norvegia, Finlandia, Svezia, Francia[1] e Italia.[2]Raggiunse la vendita di 550.000 copie nella sola Francia, dove ha raggiunto la quarta posizione in classifica.[1] In Svezia è stato certificato tre volte disco di platino. Il brano è stato poi ripreso nell’estate del 1998 dalla cantante Loona, che ne ha replicato il successo.[3] Nell’autunno 1997 esce il secondo singolo Vamos A La Discoteca. Anche questo brano ottiene un buon successo nei vari paesi europei e si colloca nelle varie charts. Nell’estate 1998 esce il terzo singolo Bandolero e in contemporanea l’album Paradisio,da cui viene estratto anche il singolo Paseo. Nel 1999 esce il secondo ed ultimo album Discoteca ed esce il singolo Samba del Diablo.Dal 1999 viene sostituita la principale vocalist Marisa Garcia con Sandra Degregorio ed escono altri singoli di minor successo.

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PROMISE LAND – Fabio Ranucci e Nazario Pelusi sono i produttori di questo progetto , nato nel 2003 col pezzo “Walkin all together”. Successivamente pubblicano “Batticuore” (2003) “Voulez-vous danser” (2004) “Memories 2004”, cover della canzone di Netzwerk, “Live your live” (2005). Continuano tuttora, ma senza il successo precedente. Come Paper Boy pubblicano nel 2004 “Step by step” e “Special day”, come Unison “Inside out” nel 2007.

REGINA – Cantante brasiliana di San Paolo, classe 1978, vero nome Regina Aparecida Saraiva. Dopo alcuni successi con il gruppo dei Forbidden Fruit, il successo europeo arriva nel 1996 con la cover di “Killing me soflty” del Fugees, alla quale seguono “Day by day” nel 1997, “Close the door”  “Up on the floor”e “What can you do” nel 1998, “You e me” nel 2000, “You dont’fool me” nel 2001 e “I’m back” nel 2002.

ROBERT MILES – Roberto Concina, anche Milani, nato in Svizzera nel 1969 è stato il vero importatore della Progressive con “Children”, nel 1995, successo ripreso in diverse salse negli anni successivi.Seguiranno “Red zone” nel 1996, “One and One” e “Fable” nel 1996, “Freedom” e “princess of light” nel 1997, “Full moon” nel 1998, “paths” nel 2001.

ROBERTO MOLINARO – Produttore e remixer degli Eiffel 65, pubblicò diversi progetti alternativi e anche quualche pezzo solista: il primo, “I wanna fly” fu nel 1998, poi “Up & down” nel 2002, “Hurry up”, “Supermen (col suo follow up”Dirty punk”)e “Traxx”, nel 2004. Remixò tutti i singoli degli Eiffel 65 del periodo 2003-2004, poi diede vita ai progetti Zorotl (con Jeffrey j e Mtj Capuano) con “I wanna be” e Metallic Glide, con gli stessi compnenti degli Eiffel escluso Gabry Ponte e con Stefania Piovesan , cantante di “Time to rock” di Gabry Ponte. (“Hinei ma tov” nel 2002, e la meno famosa “Digital love”)

ROBY ROSSINI – Roberto Paesani, questo il suo vero nome, era prodotto da Prezioso e Marvin, che remixarono la sua “Tanz bambolina” del 2003, cover della canzone di Alberto Camerini. Nel 2004 seguirà “Rendez-vous”, meno note “The castle”, sempre 2004, e “Future Mind”, 2005. Nel 2014 unisce le sue forze con Nicola Panico  e realizza “Enjoy”

ROLAND BRANDT – Orlando Bragante, altro esponente della musica Progressive ,debuttò nel 1993 con “Nuclear sun”. Nel 1994 arrivò “Mastermind”, nel 1995 “Astrolights”, ma soprattutto “Moon’s waterfalls” nel 1996. Seguirono “Hyperspace”, “The are coming” e “Cosmic rave” nel 1997, “Start new game” nel 1998, “From hell to heaven” e “Love is my energy” nel 1999. Nel 2007 tornò con “The visitors”.

SASH! – Sash! è un progetto musicale tedesco di genere eurodance, esistente a partire dal 1995. Il membro principale è il DJ Sascha Lappessen, che compare anche nei video musicali, ed è affiancato da Ralf Kappmeier e Thomas “Alisson” Lüdke.[1] Hanno venduto oltre ventidue milioni di copie nel mondo. Tra i brani di successo, “It’s my life”, “Encore un fois” del 1996,  “Ecuador”(con Rodriguez) e “Stay” (con la cantante La Trec) del 1997, “Mysterious time” (con Tina Cousins) e “Move mania” (con Shannon) nel 1998, “Colour the world” (con Dr Alban) e “Adelante” nel 1999, “Whit my own eyes” (con Inka) e “Toghether again” nel 2000, “Ganbareh” e “Run” (con Boy George) nel 2002, “I beliebe” (con T.J.Davis) nel 2003.

SCATMAN JOHN  – John Paul Larkin, noto come Scatman John (El Monte, 13 marzo 1942 – Los Angeles, 3 dicembre 1999), è stato un cantante, pianista e compositore statunitense di musica scat/dance/pop/jazz. John Larkin era un pianista jazz che si guadagnava da vivere esibendosi negli alberghi europei. Affetto da una severa balbuzie, riuscì a trasformare il suo problema in musica inventando una fusione musicale unica. Le sue principali influenze artistiche furono Ella Fitzgerald, Charlie Parker e John Coltrane. È morto nel dicembre 1999 all’età di 57 anni a causa di un carcinoma polmonare. Tra i suoi successi, il singolo di debutto “Scatman (Ski Ba Bop Ba Dop Bop)” del 1994, poi seguirà “Scatman’s world” del 1995, e diversi altri singoli di minor successo, fino al 1999. Pubblicò tre album, dopo il primo nel 1986 realizzato col suo vero nome.

SILVIE LORRAINE – Si sa poco di lei, solo le foto nelle copertine dei singoli, anche se difficile sapere di più, anche se si chiamasse così o se fossero due nomi ed il cognome fosse un altro. Realizzò tre singoli tra il 1999 ed il 2000: “Taririrà Tararirà”, “You belong to me” e “You’re Are My Life”, simile a “Better off alone” di Alice Dj, forse il singolo di maggior successo.

SIMONE JAY – La cantante americana Simone Jackson Clark fu prodotta da Roberto Zanetti e debuttò nel 1993 con “Love is the kay”. A questo punto salto fino al 1997, con “Midnight”. ma soprattutto “Wanna be like a man”, poi “Luv-Thang” nel 1998, “Ready or not” col dj Dado (1998), “Paradise”(1999), “Give me love love” (2000), “Mum & Daddy” (2003). Nel 2013 uscì una nuova versione di “Wanna be like a man” con Max Marani.

S.M.S. FEAT. REHB – Uno dei primi progetti, insieme a Prezioso feat. Marvin, ad usare il featuring. Loro erano Danny Verde (già Danny Vee) e Giovanni Vitale (già E.X.E.L.).Ma il pezzo forte era l’energica cantante Angela Di Marzio, in arte Rehb. Alternarono francese e inglese in “La vie c’est fantastique” del 2001, e “Amor bijoux bijoux” del 2002, poi solo inglese in “Just a bit of chaos” del 2002 e spagnolo in “Excandalo” del 2003. Nel 2011 il solo Vitale e Rehb realizzarono “Freak it”.

SOUVENIR D’ITALIE /NO CHAINS– Roby Santini, Alessandro Viale e Roberto Gallo Salsotto avviarono questo primo progetto nel 2001, con “Boys & Girls”, cantata da John Biancale, voce di Billy More. Seguirono “Drive me crazy” nel 2003, “People come on” e “The way i feel” nel 2004. Il secondo nacque nel 2004, ed uscirono “I could be” e “The colors of your love”.

T42 FEAT. SHARP – Progetto del compianto Graziano Pegoraro con Fargetta e Grazia Maria Frusca. La cantante era Luana Pasi, ovvero Sharp. Dopo qualche singolo senza la vocalist nel 1997, sfondarono nel 1999 con “Melody blue”,quindi “Run to yiu” nel 2000, “Find times” nel 2001, “Set me free” nel 2002. Nel 2004 Sharp si mise in proprio con “Shake me”, mentre nel 2010 fecero reunion, con la versione 2010 di “Run to tou”.

THE SOUNDLOVERS – Progetto creato da Molella con Roby Santini e Gianni Fontana, vide come frontman la cantante olandese Nathalie Aarts e l’argentino Germano Leguizamon. Il debutto avvenne nel 1996 con “Runaway”, tra gli altri successi, “Surrender” (1998), “Walking” (1999) “Wonderful life” (2000), “Livin in your head” (2001), “Abracadabra” (2001), “Flow” (2002), “Hyperfolk” (2003), “Shake Your Ass” (2004) Nel 2013 fanno un effimero ritorno con “Be my man”.

THE TAMPERER FEAT.MAYA – Mario Fargetta e Alex Farolfi realizzarono questo progetto con la voce di Maya, la cantante Laura Dias. Il grande successo fu “Feel it” nel 1998, poi  “If You Buy This Record (Your Life Will Be Better) “, quindi “Hammer to the heart” nel 1999. Feel it è stata ripresa nel 2009 in versione remix.

TI.PI.CAL. – I Ti.Pi.Cal. sono un gruppo dance siciliano gelese, nato nel 1993 e che fu parte della scena musicale fino alla fine degli anni novanta. In questo stesso periodo il gruppo, oltre che in produzioni proprie, si distinse in numerosi remix di successo.Il nome del gruppo prende origine dalle iniziali dei cognomi dei tre membri, i deejay siciliani: Daniele Tignino, Riccardo Piparo e Vincenzo Callea.

Ottengono notorietà nel 1995 grazie al singolo The Colour Inside che arriva alla vetta dei singoli più venduti in Italia e vi rimane per dieci settimane consecutive dal 1º luglio1995[1] al 2 settembre 1995[2], risultando alla fine dell’anno in secondo singolo più venduto del 1995[3]. Nello stesso anno, sempre con la voce del cantante Josh Colow producono “Round around” e “It hurts”, Nel 1996 “Why me?” e “I would like”.

Nel 1996 gli stessi membri del gruppo dei Ti.Pi.Cal. produssero il singolo dal titolo Gimme Love sotto lo pseudonimo di Kasto.

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I Ti-Pi.Cal. col cantante Josh Collow nel 2010

A partire dal 1997 si aggiunse al gruppo la cantante Kimara Lawson. Con lei realizzano “Hidden Passion”, “Live for tonight” nel 1997, “Follow your heart” nel 1998  ma soprattutto “Music is my life” l’anno dopo. Nel 1999 il gruppo si sciolse e i membri seguirono ognuno progetti personali, salvo poi riunirsi nel 2001 col cantante Josh Colow per Is This The Love e nel 2006 per la pubblicazione del singolo What I Like.

Nel 2011 tornano nuovamente insieme e producono, in collaborazione con Josh Colow, il singolo Stars, che anticipa l’uscita dell’album omonimo. Nel 2013 incidono col cantante Darren Barley “Tomorrow”, che non avrà grande successo.

THOMAS – Si sa poco di lui, forse c’entrava ancora Vanni G, visto il sound identico ad Hotel saint George. Nel 2004 è famoso con “Show me the way”, poi “You will fly” e “Und Die Schnabbeltasschen” nel 2007.

VOICE 2 VOICE – Diversi producers che poi diedero vita al progetto Mabel: Alberto Bambini, Alessandro del Fabbro, e Michele Galeazzi, con Elisabetta Desideri, Santa Condello e Stefania Stefani che si alternavano alla voce. Tra i successi, “I Don’t wanna go” del 1997, “Feeling high” e “Music forever” del 1998, “Stop” del 2000, “Don’t let go” e “Strange sensation” del 2001.

UNCONDITIONAL – Attualmente si chiamano Nari & Milani, e sotto si celano due deejays, Antonio Romeo e Maurizio Zoffoli, alias Maurizio Nari e Ronny Milani. All’epoca c’era anche Roberto Righi. Con questo nome realizzarono “Magic fett” (1999) “Brass 4 us” (1999), “Computer love” (2000), “Feel so right” (2000) “The journay” (2001), “Russian groove” (2002). , come Psycosomatic “Get on da move” e “Psyco soul” (2006), come Stylus Robb (il solo Righi) “Ininna tora” (2008).

UNDERFISH – Progetto realizzato da Graziano Fanelli (ora a Radio Studiopiù), Castrezzati e Roby Achilli. Tra i singoli di successo, “It’s my beat” (1999), “Carico” (2001) “Universe of love” (2001) “The mission” (2002), “Why” (2003), “The house of phantom” (2003) , “Una voce che” (2004) e “Zanzibar” (2005).Come Qu-Zar realizzarono “Plasure” e “Music planet” nel 2001. Come Estrella, “La playa del sol”, 2001.

U.S.U.R.A. – Gli U.s.u.r.a. sono stati un gruppo dance italiano, nato a Padova 1991 e prodotto da Giacomo Maiolini (proprietario della Time Records insieme a Claudio Varola, Alessandro Gilardi e Walter Cremonini). Il gruppo era formato da Claudio Varola, Michele Comise ed Elisa Spreafichi.

Nel 1992 venne lanciato il singolo Open your mind. Il brano, creato elaborando il singolo dei Simple Minds New Gold Dream, divenne presto famosissimo, arrivando ai primi posti in classifica e lanciando gli U.s.u.r.a..

Nel 1993 uscì il singolo Sweat, che si spinse fino al quarto posto della classifica italiana, ma nel tempo non ha mantenuto la fama del singolo precedente[1]. A Settembre dello stesso anno uscì anche Tear It Up.

In questo periodo il gruppo si dedicò anche al remix di numerose canzoni, fra cui alcune hit del rocker italiano Vasco Rossi (il singolo con le loro versioni Gli spari sopra e Delusa rimase al numero 1 per quattro settimane) e degli 883 (Non ci spezziamo). Sempre di quel periodo sono i remix per un altro progetto dance italiano, Jinny sempre dei produttori Claudio Varola, Alessandro Gilardi e Walter Cremonini. Singolo in Feel the rhythm e One more time, entrambi entrati nella Top dei singoli più venduti in Italia.

Nel 1994, avvalendosi della collaborazione della cantante Nicole McCloud, pubblicarono il singolo Drive me Crazy.

Nel 1995 fu la volta di Infinity, singolo frutto della collaborazione con un altro storico gruppo dance italiano, i Datura. Il brano è rimasto nel tempo uno dei loro anthem.

Sull’onda del successo la band continuò a sfornare singoli come The Spaceman (1995) e nel 1996 Flying High e In the Bush.

Nel 1997 Dj Quicksilver fece un omaggio agli U.s.u.r.a. con famoso remix del loro singolo d’esordio Open your mind.

Nel 1998 la band pubblicò un’ultima hit, Trance Emotions.

SHANA VANGUARDE – Cantante francese (di probabili origini olandesi) bellissima e biondissima, che realizzò cover electro di canzoni degli Abba tra il 2004 ed il 2005, in particolare “Gimme gimme gimme”, “Mamma mia” e “dancing queen”.

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VANNI G – Vanni Giorgilli (vero nome Giovanni Battista), uno dei producer più influenti degli anni ’90-2000 produsse sotto diversi progetti, come Hotel Saint George ed Edge of Universe. Tuttavia alcuni singoli li realizzò col suo vero nome, iniziando nel 2000 con “Time is over”, poi “henevu Salom” nel 2001, “Sonora” e “Pinocchio” nel 2002, “Punto G” nel 2003, “All my illusions” e “I say yeah” nel 2004. Noto anche come Ishkon (“Harekrishna”-1994), Angel’s Boys (“Isacco”-2003), partecipò anche ai progetti Rebus (con Marcantonio Locatelli, Molella, Paolo De Angeli – Mabel) con “Shut up an dance” nel 2002 e “Fantasy” nel 2003, , Kodec (con Angelo Paciotti e lo stesso De Angeli) con “Armonica Elettronica” nel 2003 e “Listen to me” nel 2005, il Progressive Nostradamus (con Carlo Favilli e  Mario Ambrosi-Ishkon) con “L’ultima profezia” nel 1996 e “Destino” nel 1997. Realizzò anche diversi remix.

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Vanni Giorgilli con Carolina Marquez

VENGABOYS – Gruppo europop olandese formatosi nel 1997, ha riscosso successo a livello internazionale a cavallo tra gli anni novanta e gli anni duemila con canzoni di successo comeUp and Down, We’re Going to Ibiza, Boom, Boom, Boom, Boom!! and We Like to Party.Dopo il successo di questi singoli, estratti dal loro primo disco The Party Album!, il successo del gruppo è continuato nei primi anni duemila con il loro secondo album di inediti, The Platinum Album, da cui sono stati estratti altri singoli di successo come Shalala Lalae Uncle John from Jamaica. Nel frattempo è stato pubblicato anche un album di remix. Tra i singoli: “Parade Des Tettas” del 1997, “To Brazil!”   e”Up & down” e “We like to party” del 1998,oltre a “Boom Boom Boom Boom”, poi “Going to Ibiza” nel 1999, ” Kiss (When The Sun Don’t Shine)” sempre di fine 1999, poi “Shahlala” del 2000, “Uncle John For Jamaica” “Cheekah Bow Bow (That Computer Song)” del 2000 e “Forever as one” del 2001. Dopo 9 anni tornano nel 2010, ma senza arrivare in italia.

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WEB – Pierluigi Giombini era un produttore trance che miscelò questo stile in pezzi pop molto tambureggianti. Grande successo “Lovin’ time” del 1999, poi “Like an Angel” (2000), “Mornings”e “Radio heaven” (2001), “The love of yesterday” (2003), “In your eyes” (2006).

WHIGFIELD – Cantante danese, classe 1970, tra i sui successi sicuramente “Saturday night”del 1994. Tra gli altri degni di nota “Another day”, sempre 1994, “Think of you” “Close to you” e “Big time” nel 1995, “Gimme gimme” nel 1996, “Baby boy”e “No tears no cry” nel 1997, “Givin’ all my love” nel 1998, “be my baby” nel 1999, “Much more” nel 2000, “Saturday night 2003” e “Was a time” del 2004.”Nel 2008 realizza la cover di “Right in the night” di Jam & Spoon, poi torna nel 2011.

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666/VINYLSHAKERZ – Noti anche come A-Trax, era un gruppo tedesco composto da Alexander Stiepel, Andreas Hoetter, Mike Griesheimer, Thomas Detert. Tra i successi, “Alarma” (1997) “Bomba” (1999), “D.E.V.I.L.” (2000), “Dance to disco”,e “Supadupafly” (2001) “Rythm take control” (2002) “Insanety” (2003) “Dance now” (2004) “Policia” (2005)”Atencion!” (2006 con dj Bonito). Nel 2005 lanciano Vinylshakerz, progetto di cover electro di pezzi del passato, tra cui “One night in Bangkok” e “Club Tropicana” (2005), e “Luv in japan” (2006)

X-TREME/AGO – Agostino Carollo venne ricordato principalmente con questi due progetti, principalmente il primo, con cui realizzò un successo come “Love song” (1998), seguito tra gli altri da “My fire” (1998). “Wonderland” (1999), “Love You Too” (1999), “Viva la Discoteca” (2000),  ” Your Love Is Coming Down Over Me” (2000), “Fly Away” (2001), “Tell me” (2002), “Fly hihg” (2003). Come Ago, si ricordano due successi del 2002: “Put on your Red Shoes” (prodotta da Gigi D’Agostino) e “Tell me where you are”.Come Eyes Cream ricordiamo “Magdalena” (1999), “Living in a disco” (2000) e “Open Up your mind” (2001).

49ERS – I 49ers sono un gruppo musicale italiano ideato da Gianfranco Bortolotti (Media Records) appartenente all’ondata di produzioni dance di fine anni ottanta, definite all’estero con l’appellativo di Spaghetti House, insieme ai Cappella (altro gruppo di Bortolotti)

Nasce nel 1985, ma è solamente nel 1989 che i 49ers realizzarono il disco della svolta. Il singolo Touch Me, era un brano dance-house con le voci campionate di Aretha Franklin e Alicia Warren. Ebbe un enorme successo in Europa e negli USA, dove raggiunse la prima posizione nella classifica dance. Nel  1991 esce Move your feet, altro singolo di successo.

Dopo qualche mese arrivò il successivo Don’t You Love Me (con la collaborazione di Jody Watley), e l’inevitabile album, intitolato semplicemente 49ers, pubblicato all’estero dalla prestigiosa etichetta Island Records.

Una breve pausa e il gruppo pubblicò un nuovo singolo, anteprima al secondo album che venne realizzato qualche tempo dopo, e sempre distribuito in tutto il mondo. Dalla metà degli anni novanta il gruppo incide solamente brani singoli, che comunque riscuotono sempre un più che discreto successo, specialmente sulle piste delle discoteche.

L’ultima hit risale al 1997, Baby I’m Yours, conosciuta nella versione più famosa quale “Van S Hard Mix” curata da Mario Scalambrin e Roberto Guiotto.

Il gruppo finisce nel 1998 con la pubblicazione dell’ultimo singolo: Let The Sunshine In.

Nel marzo 2013 ritorna il gruppo 49ERS con l’uscita del mix promo “Shine on in love” con la collaborazione di Cheryl Porter e i remix di Paolo Aliberti e del duo “Gabriel e Castellon” ma sicuramente non meno importante è la “Original Version”

Informazioni su diego80 (2292 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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