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3 giugno 2001 – Muore l’attore Anthony Quinn

Anthony Quinn, nome d’arte di Antonio Rodolfo Quinn-Oaxaca (Chihuahua, 21 aprile 1915 – Boston, 3 giugno 2001), è stato un attore messicano naturalizzato statunitense.

Caratterista dal fisico imponente e dai lineamenti rudi, nell’arco di una carriera lunga oltre 60 anni, deve la sua notorietà all’interpretazione di personaggi “improntati a una virilità brutale ed elementare[1].

Ha lavorato in numerosi film di successo sia a Hollywood che a Cinecittà, ottenendo due premi Oscar come miglior attore non protagonista: nel 1953 per l’interpretazione di Eufemio Zapata, fratello del rivoluzionario messicano Emiliano Zapata nel film Viva Zapata!(regia di Elia Kazan, con Marlon Brando), e nel 1957 per l’interpretazione del pittore Paul Gauguin in Brama di vivere, per la regia diVincente Minnelli.

Oltre ai due film per cui si aggiudicò l’Oscar, vanno ricordate celebri pellicole girate tra gli anni cinquanta e sessanta, in cui venne diretto da registi come Federico Fellini in La strada (1954, al fianco di Giulietta Masina), Nicholas Ray in Ombre bianche (1959) e David Lean inLawrence d’Arabia (1962), ma il suo ruolo più noto è indubbiamente quello del protagonista di Zorba il greco (1964), di Michael Cacoyannis[2], una delle due nomination all’Oscar come miglior attore protagonista, dopo Selvaggio è il vento (1958). L’ultima sua notevole interpretazione, in una carriera che dagli anni settanta lo vide interprete in ruoli stereotipati[1] e produzioni televisive di medio livello, è con Spike Lee in Jungle Fever (1991).

Infanzia e primi lavori

Quinn nacque a Chihuahua, Messico, durante la rivoluzione messicana. Sua madre, Manuela “Nellie” Oaxaca, aveva origini azteche. Il padre, Francisco Quinn, anch’egli nato in Messico, era per metà irlandese e maya, una combinazione che al figlio avrebbe in seguito permesso di interpretare ruoli di varie etnie; suo padre morì in un incidente in moto quando aveva 9 anni. Anthony crebbe a Boyle Heights, nei pressi di Los Angeles, California, U.S.A.; abbandonò presto la scuola (molto più avanti, negli anni novanta, ricevette il suo primo diploma dalla scuola superiore di Tucson, Arizona) e si diede alla boxe e alla pittura prima di intraprendere la carriera di attore.

Recitazione

Anthony Quinn con Marlon Brando nel trailer del film Viva Zapata! (1952)

Dopo una breve esperienza in teatro, Quinn cominciò la sua carriera cinematografica nel 1936, interpretando personaggi marginali in diverse pellicole, tra cui Parole (il suo debutto) e The Milky Way (“La via lattea”). Rimase poi relegato a ruoli “etnici” nelle pellicole della Paramount per buona parte degli anni quaranta.

Con più di 50 film al suo attivo, nel 1947 era già un veterano dello schermo ed aveva recitato come indiano, mafioso, hawaiiano, indipendentista filippino, guerrigliero cinese, sceicco arabo (ma in toni umoristici) e non era ancora diventato famoso; perciò tornò al teatro, dove per tre anni ebbe un discreto successo interpretando a Broadway ruoli come Stanley Kowalski in Un tram che si chiama desiderio, lo stesso personaggio che darà la fama a Marlon Brando.

Torna sugli schermi agli inizi degli anni cinquanta, principalmente in film di serie B come La maschera del vendicatore (1951), ma nel 1952riesce a partecipare al film Viva Zapata! (1952) di Elia Kazan, recitando accanto a Marlon Brando: la sua interpretazione come fratello diEmiliano Zapata gli frutta il suo primo premio Oscar (come miglior attore non protagonista) e, da quel momento in poi, gli saranno assegnati ruoli ben più significativi.

A Cinecittà

Anthony Quinn con Giulietta Masina in una scena de La strada (1954)

Trasferitosi in Italia nel 1953, recita in molti film prodotti a Cinecittà, tra cui Ulisse (1954), nel ruolo di Antinoo, e regala una delle sue migliori interpretazioni, nel ruolo del rozzo e forzuto Zampanò, ne La strada di Federico Fellini, al fianco di Giulietta Masina (1954).

Tornato in patria, nel 1956 vince il suo secondo premio Oscar, sempre come attore non protagonista, interpretando il pittore Paul Gauguinin Brama di vivere (1956) di Vincente Minnelli, al fianco di Kirk Douglas; l’anno successivo riesce anche ad ottenere una candidatura per l’Oscar al miglior attore grazie al ruolo di protagonista in Selvaggio è il vento (1957) di George Cukor. Del 1958 è la sua unica regia, I bucanieri.

Negli anni cinquanta si specializzò in ruoli da “duro”, talvolta “macho”, ma alla fine del decennio non nascose la sua età: fisico non più scolpito, capelli ingrigiti, e la sua voce prima calda e vigorosa divenne roca ma altrettanto affascinante. Il suo nuovo aspetto lo rese però credibile in ruoli come l’ex-colonnello e combattente per la libertà greca Andrea Stavrou ne I cannoni di Navarone (1961), l’ex-boxeur Louis ‘Mountain’ Rivera in Requiem per un peso massimo (1962) e il beduino Awda Abū Tayy in Lawrence d’Arabia (1962). Il successo diZorba il greco nel 1964 fu il punto più alto della sua carriera durante gli anni sessanta e gli fruttò un’altra nomination all’Oscar.

Col finire del decennio la sua forza interpretativa perse però vigore, i successi diminuirono e apparve solo in alcune serie televisive e in pochi film. Nel 1980 partecipò al film Il leone del deserto, accanto a Irene Papas, Oliver Reed, Rod Steiger e John Gielgud, incentrato sulla figura del capo beduino Omar al Mukhtar (Quinn), che combatté le truppe di Mussolini nel deserto della Libia; il film, finanziato daMuammar Gheddafi, fu ai tempi censurato con decreto del Ministero dei beni culturali impedendone la distribuzione in Italia, in quanto ritenuto “lesivo all’onore dell’esercito italiano”. E’ stato, infatti, trasmesso in televisione solo nel 2009 a distanza di quasi trent’anni.

Nel 1983 rivisitò il suo personaggio più famoso recitando in una versione musical di Zorba, che a Broadway rimase in cartellone per 362 spettacoli.

Nel 1994 interpretò Zeus nella serie per la TV Hercules; la sua carriera cinematografica era ormai a una stasi, ma continuò a lavorare in film come Jungle Fever (1991) di Spike Lee, Last Action Hero (1993) di John McTiernan, e Il profumo del mosto selvatico (1995) di Alfonso Arau. Poco dopo la sua ultima interpretazione in Avenging Angelo (uscita postuma nel 2002), Anthony Quinn morì all’età di 86 anni per una crisi respiratoria causata da un cancro alla gola a Bristol (Rhode Island), dove aveva trascorso l’ultima parte della sua vita. Oggi è sepolto nella cripta di famiglia Quinn Family Estate, a Bristol.

Famiglia

Anthony Quinn nel film The Voice of La Raza del 1972

Nella vita privata, Quinn si dimostrò tanto vigoroso e passionale quanto è sempre apparso sullo schermo; nel 1965 divorziò dalla prima moglie Katherine DeMille, da cui aveva avuto cinque figli: Christopher (morto nel 1941 a 2 anni), Christina (1941), Catalina (1942), Duncan (1945) e Valentina (1952). L’anno successivo si risposò con la costumista italiana Jolanda Addolori, dalla quale ebbe tre figli:Francesco (morto nel 2011 a 48 anni per un infarto), Danny (1964) e Lorenzo (1966). Il loro fu un matrimonio burrascoso che si spezzò definitivamente nel 1993, allorché Quinn ebbe una relazione con la sua segretaria Kathy Benvin (di 47 anni più giovane), dalla quale ebbe una figlia, Antonia; nel 1996 i due ebbero poi un secondo bambino, Ryan, e si sposarono nel 1997, dopo il divorzio di Quinn dalla Addolori.

Durante il suo secondo matrimonio, ha avuto una relazione extraconiugale con Friedel Dunbard durata dal 1971 al 1985 da cui sono nati due figli: Sean (1973) e Alex (1976).

Altri interessi

Quinn fu studente ed amico di Frank Lloyd Wright.

Nel suo tempo libero continuò a dipingere e scolpire, e giunse ad essere un artista apprezzato.

Scrisse, da solo e in collaborazione, due memorie: Il peccato originale (1972) e One Man Tango (1997); nell’ultimo, Quinn è sincero e apologetico su alcuni dei momenti più bui del suo passato.

Filmografia

Cinema

  • La via lattea (The Milky Way), regia di Leo McCarey (1936)
  • Parole!, regia di Lew Landers (1936)
  • Sworn Enemy, regia di Edwin L. Marin (1936) (non accreditato)
  • La conquista del West (The Plainsman), regia di Cecil B. DeMille (1936)
  • Night Waitress, regia di Lew Landers (1936) (non accreditato)
  • Swing High, Swing Low, regia di Mitchell Leisen (1937)
  • Waikiki Wedding, regia di Frank Tuttle (1937)
  • Under Strange Flags, regia di Irvin Willat (1937) (non accreditato)
  • The Last Train from Madrid, regia di James P. Hogan (1937)
  • Partners in Crime, regia di Ralph Murphy (1937)
  • La figlia di Shanghai (Daughter of Shanghai), regia di Robert Florey (1937)
  • I filibustieri (The Buccaneer), regia di Cecil B. DeMille (1938)
  • Dangerous to Know, regia di Robert Florey (1938)
  • Tip-Off Girls, regia di Louis King (1938)
  • Hunted Men, regia di Louis King (1938)
  • Bulldog Drummond in Africa, regia di Louis King (1938)
  • King of Alcatraz, regia di Robert Florey (1938)
  • King of Chinatown, regia di Nick Grinde (1939)
  • La via dei giganti (Union Pacific), regia di Cecil B. DeMille (1939)
  • Island of Lost Men, regia di Kurt Neumann (1939)
  • Television Spy, regia di Edward Dmytryk (1939)
  • Emergency Squad, regia di Edward Dmytryk (1940)
  • Parole Fixer, regia di Robert Florey (1940)
  • La danzatrice di Singapore (The Road to Singapore), regia di Victor Schertzinger (1940)
  • La donna e lo spettro (The Ghost Breakers), regia di George Marshall (1940)
  • La città del peccato (City for Conquest), regia di Anatole Litvak e Jean Negulesco (non accreditato) (1940)
  • The Texas Rangers Ride Again, regia di James P. Hogan (1940)
  • Knockout, regia di William Clemens (1941)
  • Thieves Fall Out, regia di Ray Enright (1941)
  • Sangue e arena (Blood and Sand), regia di Rouben Mamoulian (1941)
  • Bullets for O’Hara, regia di William K. Howard (1941)
  • La storia del generale Custer (They Died with Their Boots On), regia di Raoul Walsh (1941)
  • The Perfect Snob, regia di Ray McCarey (1941)
  • I tre furfanti (Larceny, Inc.), regia di Lloyd Bacon (1942)
  • Avventura al Marocco (Road to Morocco), regia di David Butler (1942)
  • Il cigno nero (The Black Swan), regia di Henry King (1942)
  • Alba fatale (The Ox-Bow Incident), regia di William A. Wellman (1943)
  • Guadalcanal (Guadalcanal Diary), regia di Lewis Seiler (1943)
  • Buffalo Bill, regia di William A. Wellman (1944)
  • Ladies of Washington, regia di Louis King (1944)
  • Roger Touhy, Gangster, regia di Robert Florey (1944)
  • Irish Eyes Are Smiling, regia di Gregory Ratoff (1944)
  • I falchi del fiume giallo (China Sky), regia di Ray Enright (1945)
  • La parata dell’impossibile (Where Do We Go from Here?), regia di Gregory Ratoff e George Seaton (1945)
  • Gli eroi del Pacifico (Back to Bataan), regia di Edward Dmytryk (1945)
  • Sinbad il marinaio (Sinbad the Sailor), regia di Richard Wallace (1947)
  • Vecchia California (California), regia di John Farrow (1947)
  • La donna di quella notte (The Imperfect Lady), regia di Lewis Allen (1947)
  • Sangue indiano (Black Gold), regia di Phil Karlson (1947)
  • La grande conquista (Tycoon), regia di Richard Wallace (1947)
  • Fiesta d’amore e di morte (The Brave Bulls), regia di Robert Rossen (1951)
  • La maschera del vendicatore (Mask of the Avenger), regia di Phil Karlson (1951)
  • Viva Zapata!, regia di Elia Kazan (1952)
  • Il mondo nelle mie braccia (The World in His Arms), regia di Raoul Walsh (1952)
  • Salvate il re (The Brigand), regia di Phil Karlson (1952)
  • Contro tutte le bandiere (Against All Flags), regia di George Sherman (1952)
  • Seminole, regia di Budd Boetticher (1953)
  • La città sommersa (City Beneath the Sea), regia di Budd Boetticher (1953)
  • Cavalca vaquero! (Ride, Vaquero!), regia di John Farrow (1953)
  • Ad est di Sumatra (East From Sumatra), regia di Budd Boetticher (1953)
  • Ballata selvaggia (Blowing Wild), regia di Hugo Fregonese (1953)
  • Il più comico spettacolo del mondo, regia di Mario Mattoli (1953) (non accreditato)
  • Donne proibite, regia di Giuseppe Amato (1954)
  • La lunga notte (The Long Wait), regia di Victor Saville (1954)
  • La strada, regia di Federico Fellini (1954)
  • Ulisse, regia di Mario Camerini (1954)
  • Attila, regia di Pietro Francisci (1954)
  • Cavalleria rusticana, regia di Carmine Gallone (1955)
  • Il grande matador (The Magnificent Matador), regia di Budd Boetticher (1955)
  • Brooklyn chiama polizia (The Naked Street), regia di Maxwell Shane (1955)
  • Le sette città d’oro (Seven Cities of Gold), regia di Robert D. Webb (1955)
  • Brama di vivere (Lust for Life), regia di Vincente Minnelli (George Cukor non accreditato) (1956)
  • La pistola non basta (Man from Del Rio), regia di Harry Horner (1956)
  • Il gobbo di Notre Dame (Notre-Dame de Paris), regia di Jean Delannoy (1956)
  • L’uomo dalla forza bruta (The Wild Party), regia di Harry Horner (1956)
  • L’ultima riva (The River’s Edge), regia di Allan Dwan (1957)
  • L’ultima cavalcata (The Ride Back), regia di Allen H. Miner (Oscar Rudolph non accreditato) (1957)
  • Selvaggio è il vento (Wild is the Wind), regia di George Cukor (1957)
  • La tua pelle brucia (Hot Spell), regia di Daniel Mann, (George Cukor non accreditato) (1958)
  • Orchidea nera (The Black Orchid), regia di Martin Ritt (1958)
  • Ultima notte a Warlock (Warlock), regia di Edward Dmytryk (1959)
  • Il giorno della vendetta (Last Train from Gun Hill), regia di John Sturges (1959)
  • Il diavolo in calzoncini rosa (Heller in Pink Tights), regia di George Cukor (1960)
  • Ombre bianche (The Savage Innocents), regia di Nicholas Ray (1960)
  • Ritratto in nero (Portrait in Black), regia di Michael Gordon (1960)
  • I cannoni di Navarone (The Guns of Navarone), regia di J. Lee Thompson (1961)
  • Barabba, regia di Richard Fleischer (1961)
  • Una faccia piena di pugni (Requiem for a Heavyweight), regia di Ralph Nelson (1962)
  • Lawrence d’Arabia (Lawrence of Arabia), regia di David Lean (1962)
  • La vendetta della signora (The Visit), regia di Bernhard Wicki (1964)
  • …e venne il giorno della vendetta (Behold a Pale Horse), regia di Fred Zinnemann (1964)
  • Zorba il greco (Alexis Zorbas), regia di Michael Cacoyannis (1964)
  • Ciclone sulla Giamaica (A High Wind in Giamaica), regia di Alexander Mackendrick (1965)
  • Le meravigliose avventure di Marco Polo (Lo scacchiere di Dio) (La fabuleuse aventure de Marco Polo), regia di Denys de La Patellière e Raoul Lévy (Noël Howard co-regista) (1965)
  • Né onore né gloria (Lost Command), regia di Mark Robson (1966)
  • La 25ª ora (La Vingt-cinquième heure), regia di Henri Verneuil (1967)
  • Cominciò per gioco… (The Happening), regia di Elliot Silverstein (1967)
  • L’avventuriero, regia di Terence Young (1967)
  • I cannoni di San Sebastian (La bataille de San Sebastian), regia di Henri Verneuil (1968)
  • L’uomo venuto dal Kremlino (The Shoes of the Fisherman), regia di Michael Anderson (1968)
  • Gioco perverso (The Magus), regia di Guy Green (1968)
  • Il segreto di Santa Vittoria (The Secret of Santa Vittoria), regia di Stanley Kramer (1969)
  • La stirpe degli dei (A Dream of Kings), regia di Daniel Mann (1969)
  • Passeggiata sotto la pioggia di primavera (A Walk in the Spring Rain), regia di Guy Green (1970)
  • R.P.M., regia di Stanley Kramer (1970)
  • Sergente Flep indiano ribelle (Flap), regia di Carol Reed (1970)
  • Rubare alla mafia è un suicidio (Across 110th Street), regia di Barry Shear (1972)
  • Los amigos, regia di Paolo Cavara (1972)
  • Il boss è morto (The Don is Dead), regia di Richard Fleischer (1973)
  • Contratto marsigliese (The Marseille Contract), regia di Robert Parrish (1974)
  • Bluff – Storia di truffe e di imbroglioni, regia di Sergio Corbucci (1976)
  • Il messaggio (The Message), regia di Moustapha Akkad (1976)
  • L’eredità Ferramonti, regia di Mauro Bolognini (1976)
  • Uno sporco eroe (Target of an Assassin), regia di Peter Collinson (1976)
  • Il magnate greco (The Greek Tycoon), regia di J. Lee Thompson (1978)
  • Caravans, regia di James Fargo (1978)
  • I figli di Sanchez (The Children of Sanchez), regia di Hall Bartlett (1978)
  • Casablanca Passage, regia di J. Lee Thompson (1979)
  • La salamandra (The Salamander), regia di Peter Zinner (1981)
  • Il leone del deserto (Lion of the Desert), regia di Moustapha Akkad (1981)
  • Ad alto rischio (High Risk), regia di Stewart Raffill (1981)
  • Valentina, regia di Antonio José Betancor (1982)
  • Regina Roma, regia di Jean-Yves Prate (1982)
  • Stradivari, regia di Giacomo Battiato (1989)
  • Pasión de hombre, regia di José Antonio de la Loma (1989)
  • I fantasmi non possono farlo (Ghosts Can’t Do It), regia di John Derek (1989)
  • Revenge – Vendetta (Revenge), regia di Tony Scott (1990)
  • A Star for Two, regia di Jim Kaufman (1991)
  • Cara mamma, mi sposo (Only the Lonely), regia di Chris Columbus (1991)
  • Jungle Fever, regia di Spike Lee (1991)
  • L’impero del crimine (Mobsters), regia di M. Karbelnikoff (1991)
  • Last Action Hero – L’ultimo grande eroe (Last Action Hero), regia di John McTiernan (1993)
  • Somebody to Love – Qualcuno da amare (Somebody to Love), regia di Alexandre Rockwell (1994)
  • Il profumo del mosto selvatico (A Walk in the Clouds), regia di Alfonso Arau (1995)
  • Seven Servants, regia di Daryush Shokof (1996)
  • Il sindaco, regia di Ugo Fabrizio Giordani (1997)
  • Tierra de cañones, regia di Antoni Ribas (1999)
  • Oriundi, regia di Ricardo Bravo (1999)
  • Avenging Angelo – Vendicando Angelo (Avenging Angelo), regia di Martyn Burke (2002)

Televisione

  • The Philco Television Playhouse – serie TV, 1 episodio (1949)
  • Pulitzer Prize Playhouse – serie TV, 1 episodio (1951)
  • Somerset Maugham TV Theatre – serie TV, 1 episodio (1951)
  • Lights Out – serie TV, 1 episodio (1951)
  • The Ford Theatre Hour – serie TV, 1 episodio (1951)
  • Danger – serie TV, 1 episodio (1951)
  • Schlitz Playhouse of Stars – serie TV, 3 episodi (1951-1955)
  • Un uomo per la città (The Man and The City) – serie TV, 15 episodi (1971-1972)
  • Gesù di Nazareth – sceneggiato TV (1977)
  • Crosscurrent, regia di S. C. Dacy – film TV (1981)
  • L’isola del tesoro – miniserie TV (1987)
  • Onassis: l’uomo più ricco del mondo (Onassis: The Richest Man in the World) – film TV (1988)
  • I Robinson (The Cosby Show) – serie TV, 1 episodio (1989)
  • The Old Man and the Sea, regia di Jud Taylor – film TV (1990)
  • This Can’t Be Love – film TV (1994)
  • Hercules e le donne amazzoni (Hercules and the Amazon Women), regia di Bill L. Norton – film TV (1994)
  • Hercules e il regno perduto – film TV (1994)
  • Hercules e il cerchio di fuoco – film TV (1994)
  • Hercules nell’inferno degli dei – film TV (1994)
  • Hercules nel labirinto del Minotauro – film TV (1994)
  • Il mago, regia di Ezio Pascucci – film TV (1995)
  • La noche de los castillos – serie TV, 8 episodi (1995)
  • Gotti – film TV (1996)
  • Cosby – serie TV, 1 episodio (1999)
  • Camino de Santiago – miniserie TV (1999)

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

  • El asesinato de Julio César, regia di Raúl Araiza (1972)

Documentari

  • The Voice of La Raza, regia di William Greaves (1972)

Regia

  • I bucanieri (1958)

Premi e riconoscimenti

Premio Oscar

  • Oscar al miglior attore non protagonista per Viva Zapata! (1953)
  • Oscar al miglior attore non protagonista per Brama di vivere (1957)
  • Nomination al miglior attore protagonista per Selvaggio è il vento (1958)
  • Nomination al miglior attore protagonista per Zorba il greco (1965)

Golden Globe

  • Nomination per il miglior attore non protagonista per Brama di vivere (1957)
  • Nomination per il miglior attore in un film drammatico per Lawrence d’Arabia (1963)
  • Nomination per il miglior attore in un film drammatico per Zorba il greco (1965)
  • Nomination per il miglior attore in un film commedia o musicale per Il segreto di Santa Vittoria (1970)

Doppiatori italiani

  • Vittorio Di Prima ne I figli di Sanchez , Stradivari, Hercules e le Donne Amazzoni, Hercules e il regno perduto, Hercules e il cerchio di fuoco, Hercules e il regno dei morti,Hercules e il labirinto del minotauro (edizioni TV), Hercules, Il profumo del mosto selvatico, Avenging Angelo – Vendicando Angelo
  • Giorgio Capecchi ne Il giorno della vendetta, Lawrence d’Arabia, Orchidea nera, Ritratto in nero, Le sette città d’oro, Ultima notte a Warlock, Il diavolo in calzoncini rosa
  • Glauco Onorato in Contratto marsigliese, Il magnate greco, Revenge – Vendetta, Jungle Fever, Gesù di Nazareth, Gotti
  • Arnoldo Foà in La strada, Barabba, Selvaggio è il vento, L’avventuriero, Los amigos, Ombre bianche
  • Emilio Cigoli in Simbad il marinaio, La pistola non basta, Gioco perverso, Ciclone sulla Giamaica, Attila, L’ultima cavalcata, Le meravigliose avventure di Marco Polo
  • Cesare Polacco ne Il mondo nelle mie braccia, Contro tutte le bandiere, Seminole, Ad est di Sumatra, La città sommersa, La tua pelle brucia
  • Mario Pisu ne I cannoni di Navarone, Una faccia piena di pugni, Ballata selvaggia, La maschera del vendicatore, Ulisse
  • Nino Pavese in La via dei giganti, L’ultima riva
  • Gualtiero De Angelis in Il cigno nero, Sangue e arena
  • Bruno Persa in Brama di vivere, Cavalca vaquero
  • Carlo Alighiero in L’uomo che venne dal Kremlino, Il sindaco, I cannoni di San Sebastian
  • Corrado Gaipa in Il segreto di Santa Vittoria, L’eredità Ferramonti
  • Renato Mori in Bluff – Storia di truffe e di imbroglioni, I Robinson
  • Alberto Sordi in Buffalo Bill
  • Giulio Panicali ne Gli eroi del Pacifico
  • Luigi Pavese in Viva Zapata
  • Adolfo Geri ne La storia del Generale Custer
  • Renato Turi in La parata dell’impossibile
  • Ennio Cerlesi ne La città del peccato
  • Bruno Alessandro ne Il leone del deserto
  • Michele Gammino in Last Action Hero – L’ultimo grande eroe
  • Sergio Graziani in Né onore né gloria
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Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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