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Comuni della Bergamasca – Osio Sotto

Osio Sotto
comune
Osio Sotto – StemmaOsio Sotto – Bandiera
Piazza Papa Giovanni XXIII
Piazza Papa Giovanni XXIII
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoEdoardo Musitelli (Lista civica La Margherita) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate45°37′N 9°36′ECoordinate: 45°37′N 9°36′E (Mappa)
Altitudine182 m s.l.m.
Superficie7,59[1] km²
Abitanti12 313[2] (31-8-2014)
Densità1 622,27 ab./km²
FrazioniZingonia
Comuni confinantiBoltiere, Brembate, Filago,Levate, Osio Sopra,Verdellino
Altre informazioni
Cod. postale24046
Prefisso035
Fuso orarioUTC+1
CodiceISTAT016153
Cod. catastaleG160
TargaBG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiosiensi
PatronoSan Zenone, San Donato
Giorno festivo7 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia

Osio Sotto
Osio Sotto
Posizione del comune di Osio Sotto nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Osio Sotto nella provincia di Bergamo

Osio Sotto ascolta[?·info] (Ös de Sóta in dialetto bergamasco[3][4]) è un comune italiano di 12 313 abitanti[2] della provincia di Bergamo in Lombardia.

Il comune si trova nella bassa pianura centrale bergamasca e dista circa 11 chilometri in direzione sud-ovest rispetto al capoluogo orobico.

Geografia

Il comune di Osio Sotto si colloca sulla sponda orientale del fiume Brembo. Confina a nord con Osio Sopra, a est con Levate e Verdellino, a sud con Boltiere e Brembate, a ovest con Filago.

Il paese si trova in una posizione strategica nella provincia bergamasca poiché si trova a metà strada tra i due centri più importanti della zona, Bergamo da cui dista 11 chilometri e Treviglio da cui dista 12 chilometri.

Sismologia

Dal punto di vista sismico il comune presenta un rischio molto basso e distribuito in modo uniforme sul territorio. Il comune è stato infatti classificato come zona 4[5] (bassa sismicità) dalla protezione civile nazionale.

Clima

Il clima del paese è poco mite dato che risulta molto caldo d’estate e molto freddo in inverno con presenza di nebbia e una o piùnevicate all’anno. In autunno e primavera è piovoso con lunghi periodi di pioggia, caratteristiche tipiche della Pianura Padana.

Osio Sotto, per quanto riguarda la classificazione climatica rientra nella zona E, 2.428 GG[6].

Simboli

Stemma comunale

Il comune ha come simboli lo stemma e il gonfalone conferiti con Decreto del Capo del Governo del 26 maggio 1936.

Blasonatura stemma:

« Di rosso, alle due spade d’argento manicate al naturale, poste in croce di Sant’Andrea e caricate di un grifone d’argento. Ornamenti esteriori da Comune »
(D.C.G. 2 maggio 1963)

Storia

La storia del paese è strettamente legata con quella di Osio Sopra, con il quale ha condiviso gran parte delle proprie vicende storiche.

L’antichità

I primi insediamenti stabili si verificarono in epoca romana, quando sul territorio era presente un’importante via di comunicazione che partiva dalla città di Milano e, passando dal ‘’Ponte corvo in località di Marne, giungeva fino a Bergamo. Nel capoluogo l’ultimo tratto di questa strada era chiamato appunto via Osio, fatto che ribadiva l’importanza del borgo osiense.

In quei tempi ad Osio si verificò un’importante opera di centuriazione, con la quale si ebbe un primo sviluppo urbanistico del pagus, in cui ricoprì grande importanza la famiglia patrizia della gens Otia (o gens Oxia), da cui poi ebbe origine il toponimo.

Il Medioevo

Con il termine dell’impero romano il territorio cominciò a spopolarsi in seguito alle invasioni barbariche, che lo resero insicuro e pericoloso. Soltanto l’arrivo dei Longobardiacquietò la situazione, che conobbe un ulteriore sviluppo con il successivo avvento dei Franchi. Questi ultimi crearono i presupposti per la formazione del Sacro Romano Impero, istituzione che diede il via al feudalesimo.

Ed è in questo periodo storico che appaiono i primi documenti scritti che attestano l’esistenza di Osio, menzionato in atti del X secolo.

Municipio

Inizialmente affidato in gestione alla diocesi di Bergamo, il territorio fu presto al centro delle mire espansionistiche delle famiglie più in vista, tanto da rendere obbligatoria la costruzione di un castello a scopi difensivi, in cui la popolazione poteva rifugiarsi in caso di attacco.

Nel mezzo di queste lotte di fazione tra guelfi e ghibellini, Osio subì una serie di incursioni, dovute alla sempre maggiore importanza che il centro andava assumendo, anche per via delle attività estrattive di salnitro (o nitrato di potassio), che veniva utilizzato nella produzione della polvere da sparo in quell’epoca. Sono documentati scontri tra le opposte fazioni nel 1299, anche se il massimo livello di recrudescenza del fenomeno si ebbe negli anni compresi tra il 1405 ed il 1407.

L’età moderna

La situazione si tranquillizzò quando, nel 1427, Osio entrò a fare parte della Repubblica di Venezia. Questa emanò una serie di decreti, tra cui la costruzione di canali artificiali (su tutti la roggia Serio e la roggia Colleonesca) utilizzati per scopi irrigui, che permisero uno sviluppo economico trainato dall’allevamento e dall’agricoltura, con conseguente miglioramento delle condizioni sociali. Nel 1596 Giovanni da Lezze, conte di Croce della Repubblica di Venezia, compose una particolareggiata descrizione di Bergamo e del suo territorio. Le notizie principali che ritenne scrivere a proposito di Osio Sotto furono:

« La terra è un piano con un castello circondato de muri et fossa a torno nel quale sono case de particulari,lontan da Bergomo 7 milia, dal Fosso confin milanese tre milia verso la Calonica; ha di circuito mezo milio, largo uno, vi sono alcune chiese ma destrutte. Gente povera, tre famiglie sole de contadini che cadaun di loro può haver circa ducati 100 entrata.[7] »
(G.Da Lezze, Descrizione di Bergamo e suo territorio. 1596)

I secoli successivi non videro più accadere episodi di rilievo ad Osio, che seguì le sorti politiche del resto della provincia, inserita nella Repubblica Cisalpina nel 1797, trasferita nel1815 nel Regno Lombardo-Veneto ed infine definitivamente unita al Regno d’Italia nel 1859, solo nel 1810 ci fu un passaggio molto importante per la storia del paese: Napoleonefondò il Comune di “Osio Sotto e Uniti” con Boltiere e Ciserano ma l’esperimento durò pochi anni. Subito dopo la caduta dell’Imperatore i tre comuni tornarono autonomi, ma nel frattempo Osio poté ospitare, nell’attuale Piazza Agliardi, la caserma della Gendarmeria a cavallo.

L’età contemporanea

Nel primo decennio del XX secolo in località Rasica, situata sul confine con Osio Sopra,e in località Pascolo si sviluppò un piccolo aeroporto che tuttavia ebbe vita breve, dal momento che qualche anno più tardi venne sostituito da quello sito ad Orio al Serio e tuttora operante.

Soltanto a partire dalla seconda metà del XX secolo il territorio fu interessato da un progressivo abbandono delle attività rurali, sostituite da un notevole incremento industriale. Inoltre, sempre nella seconda metà del Novecento, Osio è venuta ad avere una frazione, Zingonia, recentemente collegata anche con una pista ciclo – pedonale. Di questa parte del territorio fa parte anche un importante struttura ospedaliera.

Un’altra importantissima acquisizione, ottenuta con un enorme impegno umano prima ancora che amministrativo nel corso degli ultimi quindici anni, è il bosco dell’Itala: uno dei rari esempi superstiti nella pianura bergamasca.

Luoghi d’interesse

Piazza Papa Giovanni XXIII

Chiesa di San Zenone

In ambito religioso il principale edificio è la chiesa parrocchiale di San Zenone. Edificata nel corso del XII secolo e riedificata a metà del XVIII secolo in stile barocco, presenta un’imponente facciata progettata da Antonio Maria Pirovano ed un campanile in cotto a vista. All’interno presenta numerose opere, tra le quali spiccano le statue marmoree, i dipinti di Federico Ferrari, di Giovanni Raggi e di Gioacchino Manzoni, nonché un prezioso organo Serassi del 1778 “Opus 107”.

Il bellissimo campanile in cotto a vista, fu iniziato nel 1715 e terminato attorno al 1765. La copertura della parte terminale fu rinnovata in rame nel 1963, con pieno rispetto delle forme originarie. Il concerto di dieci campane, uno dei più poderosi della diocesi, era stato fuso nel 1923. Dopo la spoliazione bellica esso venne completamente rifuso e reintegrato ospita un concerto di 10 campane in Lab2 della carlo ottolina di seregno nel 1950 e la campana più piccola (Do4) èstata fusa dalla allanconi nel 2013.

A fianco si trova la piccola chiesa dell’Addolorata, risalente al XIX secolo ed edificata in luogo dell’area della parrocchiale un tempo adibita a sepolture.

Chiesa di San Donato

Molto interessante è la chiesa di San Donato, risalente ad un periodo compreso tra il XIV ed il XV secolo. Tuttavia il momento di maggior importanza per questo edificio fu nel XVII secolo quando, nel mezzo dell’ondata di peste di manzoniana memoria, gli abitanti si affidarono a San Donato ricevendo la liberazione dal morbo.

I lavori di ampliamento del colonnato furono eseguiti nel 1742 ma i lavori maggiori, quelli che hanno dato la forma attuale alla chiesa, furono realizzati tra la fine dell’Ottocento e il1935. Il Santuario fu infatti allungato, alzato e sfiancato i a mo’ di croce latina, fu costruita la facciata, decorata tutta la chiesa con stucchi, affreschi e quadri, tra i quali due opere dell’osiense Abramo Spinelli, e si pose mano al nuovo campanile.

Chiesetta di San Giorgio – Saore

Merita menzione anche la chiesetta di San Giorgio, chiamata comunemente in dialetto chiesetta di Saore che, collocata in un’area posta al confine con Levate ed immersa tra i campi, pare risalire al XIV secolo.

Come attestano documenti scritti, la forma bergamasca Saore è la deformazione dialettale di ecclesia Sancti Georgii, espressione latina con cui era denominata la chiesa. La gente del tempo (si pensi al 1300-1400) più abituata al dialetto che al latino prese ben presto a riconoscere il tempietto come Santi Jori e poi con un ulteriore adattamento alle proprie esigenze fonetiche come Saiore e quindi, senz’altro, come Saore.

Castello

Parco Colleoni

Ad Osio esisteva un castello nel centro del paese, lo sappiamo grazie alla notizia della sua presa da parte dei Colleoni nel 1407;

Nella relazione degli ambasciatori veneti sul territorio bergamasco appena conquistato da Venezia nel 1428 laddove si attesta che terra de Usso habet modicum fortilicii, un piccolo castello, da paesotto contadino. Numerosi atti notarili del1400-1500 riportano che tale costruzione avesse la fossa, il muraglio, una specie di terrapieno, il ponte, una torre e unrecetto

Il castello servì egregiamente da rifugio per animali e persone durante le scorrerie degli ultimi eserciti agli inizi delCinquecento. Nel XVII secolo, però, mancando di un vero padrone il castello venne smantellato dagli abitanti, rimase solo il fossato, sempre più degradato, e ad eliminarlo ci pensò il Comune alla fine del Seicento. Nei pressi era ubicato unmulino a due ruote sulla roggia Serio Piccolo (Sère).[8]

Osiride addormentato

Dal 2007 è presente l’opera d’arte dello scultore Igor Mitoraj nella piazza antistante al comune. All’inaugurazione della scultura in bronzo, era presente il critico d’arte Vittorio Sgarbi, oltre allo stesso artista. L’opera andò a sostituire il vecchio monumento alla memoria dei Caduti per la Patria.

Altri luoghi d’interesse

Nel quartiere Giardino, il più popoloso della cittadina con oltre duemila abitanti, si trovano sia la chiesetta di San Carlo Borromeo, eretta nel 1617, che l’adiacente palazzo Olmo. Tra il 1904 e il 1910 il Giardino fu sede della Colonia agricola per giovani di don Brizio Casciola, prete di idee molto avanzate per l’epoca, un sostenitore del quale era il famoso scrittore Antonio Fogazzaro il quale più volte venne in Osio in quegli anni[9]

Necessario ricordare anche villa Alborghetti, elegante edificio costruito dall’omonima famiglia nel XVII secolo con un bel giardino, ed il bosco dell’Itala, ricco patrimonio naturalistico.

Già presente nel 1754, la piccola edicola campestre del Campellino era dedicata ai morti della peste del Seicento. Alla fine di quel secolo, essendo in cattivo stato fu restaurata e si colse l’occasione per affrescarne l’interno. La tribulina era ubicata non lontano da un borgo con una segheria, una fornace e un torchio da olio mosso dall’acqua della vicina roggia Brembilla.[10]

A nord del territorio comunale, nel 1996 è stato creato il PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale) del Brembo, noto anche come Parco del Brembo. Vi aderiscono i comuni di Boltiere, Bonate Sotto, Dalmine, Filago, Madone, Osio Sopra e Osio Sotto. L’accordo tra i comuni definisce il parco come «oasi» naturale da riportare ai suoi tratti originari e da tramutare in scudo di fronte all’alta densità abitativa e industriale della zona a est e ovest del basso corso del fiume.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[11]

Cultura

Musica

Degno di nota è il “Corpo musicale San Donato”[12], che tiene numerosi concerti in ambito cittadino (tra i quali il caratteristico concerto natalizio e quello in occasione della festa di San Donato) e anche nei paesi limitrofi

Media[modifica | modifica wikitesto]

Nell’episodio “zona cesarini”, della serie tv Nebbia in Val Padana con Cochi e Renato, alcune scene sono state girate allo stadio comunale di Osio Sotto.

Dialetto

Il dialetto parlato ad Osio è il bergamasco, il quale appartiene al gruppo dei dialetti della Lombardia Orientale od Orobici. Si distingue leggermente dal dialetto di Bergamo città e da quelli delle Valli Bergamasche. Il dialetto osiense presenta suoni più dolci, rispetto al bergamasco dei territori a nord della provincia, dato che risulta influenzato dai dialetti circostanti, ad esempio il milanese. I suoni infatti sono meno aspirati rispetto a dialetti parlati anche in zone vicine e montane dove viene aspirata la “s” e tendono a sostituire la acca (h) con la esse (s) in termini come sura (sopra), hura.

Usanza tipica del dialetto di Osio e di tutta la Bassa Bergamasca è quella di troncare le parole: prestinèr (panettiere), falegnamèr (falegname), sindèch (sindaco), francès (francese), inglès (inglese). Nel caso dei vocaboli riguardanti i lavori è frequente l’utilizzo di -èr alla fine.

Persone legate a Osio Sotto[

Marco Pinotti

  • Marco Pinotti, ciclista
  • Marco Milesi, ex ciclista
  • Pamela Rota, showgirl
  • Vincenzo Savio, vescovo
  • Angelo Paravisi, vescovo
  • Pierre Giorgio Regonesi, calciatore
  • Paolo Bianchessi, judoista
  • Don Bepo Vavassori, prete missionario
  • Valerio Zanoli, regista e produttore
  • Brizio Casciola, sacerdote e letterato italiano
  • Greta Cicolari, pallavolista
  • Andrea Del Prato, calciatore
  • Angelo Barbisotti, vescovo missionario

Infrastrutture e trasporti

Il trasporto pubblico locale è svolto dalla società TBSO mediante autoservizi che servono la zona sud-ovest della provincia di Bergamo.

Fra il 1890 e il 1953 la località era servita dalla tranvia Monza-Trezzo-Bergamo[13].

Amministrazione

Il Comune si autofinanzia in parte dallo sfruttamento della prostituzione attraverso sanzioni amministrative che non hanno effetto apprezzabile sulla riduzione del fenomeno. [1]L’inefficacia dei provvedimenti si manifasta nonostante l’aumento dei controlli: nel tratto della ex statale 525 che passa sul territorio comunale c’è una maggiore concentrazione di prostitute rispetto ai comuni della zona. [2]

Sport

Calcio

Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta

La squadra calcistica principale di Osio Sotto è la storica A.C. Voluntas Osio Sotto, fondata nel 1929, nella stagione 2010/2011 ha militato Eccellenza. Le partite casalinghe vengono disputate allo stadio comunale di Via Delle Industrie. I colori sociali sono il giallo ed il nero.

La compagine osiense ha toccato il punto più alto della sua storia nella stagione 2005/2006 perdendo la finale per la promozione in serie D

La società nel 2009 ha festeggiato l’80º anniversario di fondazione.

Nel luglio del 2011 la prima squadra viene sciolta dopo che l’assetto societario ha dato le dimissioni. Dalla stagione 2011-2012 la nuova società A.C. Giovani Voluntas A.S.D. si occupa solo dell’attività giovanile.

Dalla stagione 2012-2013 la nuova società ASD Voluntas Osio parteciperà al campionato di seconda categoria.

 

 

 

http://www.comune.osiosotto.bg.it/it/home.html  sito istituzionale

https://www.facebook.com/comuneosiosotto/ pagina Facebook ufficiale comune

http://www.hotelristorantecontinental.com/ sito Hotel Continental

http://voluntasosio.altervista.org/ sito Voluntas Osio

Informazioni su diego80 (1904 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

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