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8 giugno 1999 – Ci lascia il conduttore Tv Corrado Mantoni

“E non finisce quì!”

La sua classica frase, quando accompagnava i telespettatori alla pubblicità o alla fine della trasmissione è stato il suo marchio di fabbrica per anni. A 17 anni dalla sua scomparsa, riviviamo le gesta di uno dei padri fondatori della Tv. noto per programmi come “La corrida” ed “Il pranzo è servito”.

Corrado Mantoni, in arte semplicemente Corrado (Roma, 2 agosto 1924 – Roma, 8 giugno 1999), è stato un conduttore televisivo,autore televisivo, conduttore radiofonico, attore, doppiatore, cantante e paroliere italiano.

Ha lasciato la sua firma, sia come presentatore che come autore, su molti dei più memorabili programmi televisivi italiani a partire dagli anni cinquanta, divenendo una presenza fissa e familiare del piccolo schermo, diventando in poco tempo uno dei personaggi televisivi più amati di sempre.

È per questo considerato uno dei padri fondatori della televisione italiana, insieme a Mike Bongiorno e Raimondo Vianello.[1]

Prima che in televisione, fu molto attivo anche in radio (è considerato infatti il primo conduttore ufficiale della radio italiana), dove lavorò per oltre quarant’anni, divenendo anche qui uno dei personaggi più popolari ed apprezzati (fu lui ad esempio che annunciò eventi storici come la fine della seconda guerra mondiale o la vittoria della repubblica al referendum del 2 giugno 1946).

Svolse, pur se con minore intensità, anche l’attività di attore e doppiatore, sulla scia del fratello maggiore, Riccardo, con il quale per anni condivise anche lo pseudonimo Corima (ottenuto dalle iniziali dei loro nomi e cognome, in seguito utilizzato solo da Corrado), con il quale firmò molti dei suoi più famosi show radiofonici e televisivi.

Biografia

Corrado Mantoni nacque a Roma, il 2 agosto del 1924 da genitori di origine marchigiana (provenivano da Fano), il padre era tipografo e pubblicista mentre la madre era maestra di scuola elementare. Dopo aver conseguito la maturità al liceo classico Mamiani di Roma, si iscrisse alla facoltà di Giurisprudenza dell’università, che abbandonò dopo poco tempo perché attratto dal palcoscenico, già calcato dal fratello maggiore Riccardo Mantoni, regista e doppiatore.

Corrado con il fratello Riccardo Mantoni, regista di molti programmi di Radio Rai

La carriera radiofonica, cinematografica e teatrale

Agli inizi degli anni quaranta iniziò così a lavorare per la radio americana in Italia, il Psychological Warfare Branch (PWB), poi per l’EIAR, che in seguito divenne la RAI. Grazie alla buona cultura e all’ottima pronuncia, venne scelto come annunciatore.

Fu lui il primo annunciatore radiofonico italiano a diffondere notizie storiche come quelle della fine della seconda guerra mondiale, della nascita della Repubblica Italiana e della morte di Trilussa. Collaboratore dei Cinegiornali dell’epoca, in quel periodo lavorava al fianco di giornalisti come Luca Di Schiena e Sergio Zavoli.

Corrado con Don Jaime de Mora y Aragón nel 1960

Parallelamente alla carriera radiofonica, muoveva i primi passi come attore e doppiatore, seguendo le orme del fratello Riccardo. Come nome d’arte scelse “Corrado”, suggeritogli da Carlo Romano, anch’egli attore e doppiatore (tra gli altri di Jerry Lewis), negli anni in cui vi erano conduttori come Silvio Gigli, e dopo poco tempo era già popolarissimo, grazie alla sua eleganza ed ironia. Da questa sua scelta di utilizzare il solo nome (senza cognome) derivò il soprannome “lo scognomato” datogli da Totò nella scenetta Il premio Nobel.

Grazie alla sua popolarità, nel 1949 venne scelto come primo presentatore a comparire in TV, alla Triennale di Milano, quando le trasmissioni, ancora sperimentali, duravano pochi minuti. Portò nel 1953 sul grande schermo il suo personaggio di divo dello spettacolo, nel film Café Chantant di Camillo Mastrocinque. In quegli anni si sposò per la prima volta con Luciana Guerra, dalla quale ebbe un figlio, Roberto, e da cui divorziò nel 1972, anno in cui iniziò la relazione con la sua futura seconda moglie, Marina Donato.

Negli anni cinquanta, per un decennio, fu l’unico presentatore ufficiale, categoria nata con lui, della radio italiana. Contribuì a lanciare Alberto Sordi e lavorò con Nino Manfredi, definì reuccio della canzone italiana Claudio Villa.

Portò i suoi spettacoli nelle piazze e nei teatri italiani. Nella sua compagnia vi furono, fra gli altri, Alberto Talegalli, Nilla Pizzi, Tino Scotti,Oreste Lionello, Teddy Reno, Mario Scaccia, Fiorenzo Fiorentini. Partecipò inoltre a molti film, interpretando se stesso per Luchino Visconti e altri famosi registi, lavorando anche con Marcello Mastroianni, Aldo Fabrizi e Walter Chiari. Fra i successi radiofonici: Oplà, in cui sostituì Mario Riva e ne fu subito indicato come erede, per rivelarsi poi nella conduzione del programma considerato il padre dei varietà radiotelevisivi italiani: Rosso e nero.

La carriera televisiva

Corrado con il Trio Junior al Festival di Bellaria nel 1967.

Passò in televisione negli anni sessanta, dopo aver sperimentalmente trasmesso i suoi programmi radiofonici in TV, come fu per il programma Rosso e nero, in cui aveva come valletta Sophia Loren, e ospitò tra gli altri Danny Kaye e Gregory Peck. Diventò il conduttore ufficiale delle più importanti manifestazioni italiane: concerti, premiazioni, Miss Italia. Condusse numerose trasmissioni, di cui alcune entrate di diritto nella storia della televisione: L’amico del giaguaro, Controcanale in cui lavorò con Guglielmo Zucconi ed ebbe come partner Abbe Lane e l’orchestra di Xavier Cugat, La prova del nove (1965) abbinata alla Lotteria di Capodanno, Il tappabuchi (1967) con Raimondo Vianello, Su e giù (1968), A che gioco giochiamo? (1969).

Per oltre cinquanta anni fu l’archetipo della conduzione radiotelevisiva insieme a Mike Bongiorno, Raimondo Vianello, Enzo Tortora e Pippo Baudo. Presentò Canzonissima 1970 e Canzonissima 1971, lanciando Raffaella Carrà. Il sodalizio artistico con la popolare show-girl si ricostituì nel 1982 per la terza edizione di Fantastico: la relativa finale, da lui presentata in diretta, è una delle ultime col massimo ascolto raggiunto, e per questa trasmissione ricevette a Chianciano il Premio della Critica radiotelevisiva come miglior presentatore televisivo.

Pippo Baudo, Mike Bongiorno, Corrado ed Enzo Tortora a Sabato sera nel 1967.

Nel 1974 condusse il Festival di Sanremo, dove fu affiancato da Gabriella Farinon, nonché Un disco per l’estate. Inventò e condusse, dal 1976, Domenica in, conduzione che, dopo tre fortunatissime edizioni, gli fu sottratta; il titolo del contenitore, da lui pensato e lanciato, è utilizzato ancora oggi.

Oltre alla creatività e alla professionalità di conduttore e intervistatore, Domenica in permise a Corrado di dimostrare le proprie capacità nella recitazione, grazie alle scenette in cui fece di volta in volta da spalla, in diretta, ad attori quali Klaus Kinski, Georges Descrières,Robert Powell, Vittorio Gassman; ospitò artisti come Sergio Leone, cantanti come Franco Califano, Domenico Modugno, i Matia Bazar, i Village People, i Pooh, Rino Gaetano, i Kraftwerk, introdusse eventi culturali nell’intrattenimento puro ospitando le compagnie teatrali, per la prima volta in studio, e attori come Carmelo Bene, ballerini come Elettra Morini, cantautori come Tony Cucchiara, divulgatori scientifici come Piero Angela e tanti altri. Lanciò da questa trasmissione, in Italia, Julio Iglesias e intervistò il dottor Christiaan Barnard, chirurgo che eseguì il primo trapianto cardiaco su un uomo.

Il 13 luglio 1978, mentre faceva ritorno a Roma da Civitavecchia, dove il Rally canoro aveva fatto tappa, perse il controllo della sua Lancia Gamma, uscendo di strada in una curva all’altezza di Santa Marinella, a causa della velocità eccessiva. Corrado riportò una frattura del femore[2], e gravissime risultarono le condizioni della soubrette Dora Moroni.

Dopo aver lavorato, alla fine degli anni settanta, anche per la TV della Svizzera italiana (TSI) ed in seguito, brevemente, per la Rete 4 mondadoriana (con il varietà Caccia alle stelle condotto nei primi mesi del 1982), dall’autunno 1982 Corrado passò al gruppo Fininvest (all’epoca composto da Canale 5 ed Italia 1), e ne inaugurò gli studi di Roma. Tra i suoi programmi più celebri sono da ricordare Il pranzo è servito e La corrida: quest’ultimo, remake televisivo della fortunata omonima trasmissione radiofonica condotta ed ideata dallo stesso Corrado dalla fine degli anni sessanta fino ai primi anni ottanta su Radio 2, è considerato il suo cavallo di battaglia. Fu programmato in tutte le stagioni, dall’estate fino alla grande sfida autunnale. In due edizioni (1995 e 1997), presentandolo, riuscì a vincere la guerra degli ascolti nel confronto con il varietà di Raiuno abbinato alla Lotteria Italia[3]: i sorpassi furono storici e indussero la RAI a correre ai ripari ed i critici a studiare il fenomeno. Ma non vanno dimenticate trasmissioni come Ciao Gente e Buona domenica. È stato, oltre che l’ideatore di alcune fra le storiche trasmissioni della radio e della televisione, un talent scout: ha portato al successo Dario Ballantini, Neri Marcorè, senza contare le numerose soubrette che lo hanno affiancato nei cinquantacinque anni di carriera. Ideò il Rally canoro che portò in giro per l’Italia, ove scoprì diversi talenti, fra cui Dora Moroni. Corrado è stato anche autore di quasi tutte le sue trasmissioni, per le quali, in tale veste, usava lo pseudonimo Corima. Fu il primo presentatore a diventare dunque anche autore dei propri testi e regista in campo dei propri programmi.

Raffaella Carrà e Corrado a Fantastico 3 (1982)

Nel corso della sua carriera ricevette numerosi complimenti da parte di celebri addetti ai lavori: fu apprezzato da Vittorio De Sica e da Totò, che lo soprannominò Lo scognomato a causa del solo nome di battesimo usato come nome d’arte; venne stimato da Umberto Eco(che di lui però disse: Corrado è l’Italia, perciò l’Italia lo ama) e infine fu difeso da Indro Montanelli sul Corriere della Sera quando vi furono interpellanze parlamentari a causa della frase che pronunciò in TV, ovvero L’Italia è una repubblica fondata sulle cambiali.

Negli anni novanta condusse per sette anni consecutivi il Gran Premio Internazionale dello spettacolo, di cui rimane ancora il presentatore del maggior numero di edizioni. Indimenticabili i suoi duetti con Mike Bongiorno, suo amico rivale, su cui Corrado riusciva sempre a dominare con elegante ironia, nei loro rari incontri televisivi.

Il 27 giugno 1996, dopo 23 anni di convivenza, ha sposato in Campidoglio Marina Donato, la sua compagna di sempre, facendone la sua seconda moglie.

La prima moglie fu Luciana Guerra dal 1949 (?) al 1972.

Si congedò dal grande pubblico durante l’ultima puntata della sua Corrida, nel dicembre del 1997, quando recitò una poesia di commiato con gli occhi visibilmente lucidi, all’insaputa di tecnici, autori e produttori.

È morto l’8 giugno del 1999 nella clinica Villa Margherita di Roma dove era ricoverato da qualche settimana per un acutizzarsi della sua malattia, all’età di 74 anni, a seguito di una neoplasia polmonare[4][5]. È sepolto nel Cimitero Flaminio di Roma. Nel 2004, la città di Roma gli ha intitolato una via nella zona della Bufalotta dove visse da giovane.

Problemi di salute

Come si è detto, Corrado ebbe un incidente stradale il 13 luglio 1978, a causa del quale riportò una frattura del collo del femore destro dalla quale sarebbe guarito in 40 giorni[6]. In seguito, Corrado subì un intervento alle corde vocali nel febbraio 1985[7] ed un intervento ai polmoni all’inizio del 1990[8]: quest’ultimo intervento lo costrinse a cedere il posto nella conduzione de “Il pranzo è servito” a Claudio Lippi. Tutti questi problemi di salute sono stati descritti dallo stesso Corrado durante la trasmissione “I tre tenori” del 1998[9].

Filmografia

Attore

Corrado nel film Bellissima di Luchino Visconti (1951)

  • Bellissima, regia di Luchino Visconti (1951)
  • L’eterna catena, regia di Anton Giulio Majano (1952)
  • Café Chantant, regia di Camillo Mastrocinque (1953)
  • Premio Nobel con Totò, regia di Daniele D’Anza, Bruno Corbucci e Sandro Bolchi (1967)
  • Love me Licia con Cristina D’Avena (1986) cameo, interpretando se stesso
  • I.A.S. – Investigatore allo sbaraglio, regia di Giorgio Molteni (1999) Fiction TV (anche sceneggiatore)

Doppiaggio

  • Robert Alda in Omicidio, regia di Felix Jacoves (1949)
  • Richard Carlson in Le miniere di re Salomone, regia di Compton Bennett e Andrew Marton (1951)
  • Scott Forbes in Tortura, regia di Crane Wilbur (1951)
  • King Donovan in Cantando sotto la pioggia, regia di Stanley Donen, Gene Kelly (1952)
  • Nino Manfredi in La domenica della buona gente, regia di Anton Giulio Majano (1953)
  • James L. Brown nella prima edizione del telefilm Rin Tin Tin (1954)

Narratore

  • Gli italiani e le donne, regia di Marino Girolami (1962)
  • Sexy, regia di Renzo Russo (1962)
  • Le motorizzate, regia di Marino Girolami (1963)
  • La donna degli altri è sempre più bella, regia di Marino Girolami (1963) (non accreditato)

Spettacoli e tournée

  • Rosso e nero (anni cinquanta) nei teatri italiani
  • Cinquemila lire per un sorriso divenuto in seguito Miss Italia, (1950-1960)
  • Festival di Genova dalla Sala Primavera di Genova (1968)
  • Rally canoro, (1970 – 1982) (trasmesse alcune serate in TV dalla RAI)
  • Uomo ! – Una storia che il mondo ha dimenticato – musical sullo stile di Jesus Christ Superstar, (1975) (trasmesso in TV dalla RAI)
  • Spettacoli natalizi di beneficenza per gli orfani (Villaggio Don Bosco a Tivoli)

Trasmissioni[modifica | modifica wikitesto]

Radio

  • 1944 – annunciatore ufficiale delle edizioni principali del Giornale Radio
  • 1945 – 1950 con Luca Di Schiena e Sergio Zavoli, realizzatore e doppiatore di inchieste e servizi giornalistici
  • 1945 – Radio Naja
  • 1945-1960 – Sorella Radio
  • 1949 – Oplà
  • 1951 La catena della fraternità
  • 1951-1954 – Rosso e nero
  • 1955 – Corrado fermoposta
  • 1956 – Corrado otto e mezzo
  • 1957 – Rosso e nero n° 2
  • 1957 – Il successo
  • 1957 – Due parole e tanta musica
  • 1958 – Programmissimo
  • 1958 – La trottola
  • 1959 – Il traguardo degli assi campionato per cantanti presentato con Antonella Steni
  • 1961 – Disco magico
  • 1968-1980 – La corrida
  • 1974 – Che passione il varietà
  • 1980 – La mia voce per la tua domenica
  • 1980-1981 – Corradodue

Televisione

  • 1949 – Triennale di Milano (trasmissione sperimentale)
  • 1954 – Rosso e nero (Programma Nazionale)
  • 1960-61 – Controcanale (Programma Nazionale)
  • 1961-64 – L’amico del giaguaro (Programma Nazionale) – 3 edizioni
  • 1963 – Canzonissima finale (Programma Nazionale)
  • 1964 – Cordialmente dall’Italia
  • 1964 – Volti della TV in passerella per il decennale delle trasmissioni (Programma Nazionale)
  • 1964 – Un’ora per voi (TSI, Svizzera)
  • 1965 – La prova del nove (Programma Nazionale)
  • 1965 – Chi canta per amore, chi per follia (Secondo Programma)
  • 1965-66 – La trottola (Programma Nazionale) – 2 edizioni
  • 1966 – Fede e avvenire
  • 1966 – Un disco per l’estate (Programma Nazionale)
  • 1967 – Festival di Napoli (Programma Nazionale, Secondo)
  • 1967 – Il tappabuchi (Programma Nazionale)
  • 1968 – Su e giù (Programma Nazionale)
  • 1969 – A che gioco giochiamo? (Programma Nazionale)
  • 1970 – Un disco per l’estate (Programma Nazionale)
  • 1970-71 – Canzonissima 1970′ (Programma Nazionale)
  • 1971-72 – Canzonissima 1971′ (Programma Nazionale)
  • 1972 – Un’ora per voi (TSI, Svizzera)
  • 1972-74 Un disco per l’estate (Programma Nazionale, Secondo) – 3 edizioni
  • 1974 – Festival di Sanremo (Programma Nazionale)
  • 1976-79 – Domenica in (Rete 1) – 3 edizioni
  • 1981 – Gran Canal (Rete 2)
  • 1982 – Caccia alle stelle (Rete 4)
  • 1982-83 – Fantastico 3 (Rete 1)
  • 1982-90 – Il pranzo è servito (Canale 5) – 8 edizioni
  • 1983-84 – Ciao Gente (Canale 5)
  • 1984 – Buon Natale (Canale 5)
  • 1985 – Buon anno (Canale 5)
  • 1985 – Buona domenica (Canale 5)
  • 1985-86 – Capodanno al Grand Hotel (Canale 5)
  • 1986-97 – La corrida (Canale 5) – 10 edizioni
  • 1988 – 1500 ma non li dimostra – Speciale Il pranzo è servito (Canale 5)
  • 1990-96 – Gran Premio Internazionale dello spettacolo (Canale 5) – 7 edizioni
  • 1990 – Buon compleanno Canale 5 (Canale 5)
  • 1991 – 40 anni di TV Sorrisi e Canzoni (Canale 5)
  • 1998 – I tre tenori (Canale 5)

Trasmissioni scritte da Corima

  • 1982-1993 – Il pranzo è servito
  • 1984-1988 – La merenda è servita
  • 1992-1993 – La cena è servita
  • 1993-1994 – Sì o no?
  • 1996-1998 – Tira e molla
  • 1997 – Il gatto e la volpe

Trasmissioni su Corrado

  • 1999 – Solo Corrado di Enrico Mentana
  • 1999 – Raiuno ricorda Corrado di Paolo De Andreis
  • 2000 – Novecento di Pippo Baudo
  • 2002 – Il grande Corrado di Marco Giusti
  • 2008 – Corrado… e basta! da La Storia Siamo Noi di Giovanni Minoli
  • 2009 – Corrado Mantoni da Vite Straordinarie di Elena Guarnieri
  • 2011 – Figu Album di persone notevoli, un programma di Peter Freeman e Alessandro Robecchi
  • 2011 – Destini Incrociati su Corrado e Roberto Pregadio, un programma di Radio 24

Pubblicità

  • testimonial di Manzotin (1961)
  • testimonial di Esso (1966)
  • testimonial dei prodotti di Helene Curtis
  • testimonial di Poste Italiane (1967)
  • testimonial di Amaro 18 Isolabella (1967)
  • testimonial (e autore della sceneggiatura per Carosello) dei prodotti Nestlè (1973)
  • testimonial dei prodotti Mira Lanza (1979)

Discografia parziale

Album

  • 1983 – Carletto (Durium Start, LP) con I Piccoli In Blue Jeans
  • 1996 – Ritmo salsa
  • Corrado racconta Pollicino (Walt Disney Records, LP)
  • Corrado racconta Il gatto con gli stivali (Walt Disney Records, LP)

Singoli

  • 1976 – In confidenza (7″)
  • 1978 – Il leone/Levati le scarpe (Patto Records, PS 04, 7″)
  • 1979 – Charlie è una lenza/Charlie è una lenza (Versione Strumentale) (Patto Records, PS 06, 7″)
  • 1982 – Carletto/Carletto (Versione Strumentale) (Durium, Ld Al 8148, 7″) con Carletto
  • 1983 – Sei contento, papà? (Durium, Ld Al 8173, 7″) con Carletto

Brani scritti per altri artisti

AnnoTitoloAutoriInterpreti
1965Anche se tuAldo Buonocore, Corima, Giulio PerrettaMarisa Del Frate
1966Deve Essere La Nostra EstateCorima, Marcello De Martino, Giulio PerrettaPaul Anka
1966Come una trottolaCorima, Giulio Perretta, Edoardo VianelloSandra Mondaini
1967A CanzonaCorimaRobertino e Bruno Venturini
1967Ci vuole pocoCorima, Giulio Perretta, Franco PisanoRita Pavone
1968Tante Prossime VolteCorima, Marcello De Martino, Giulio PerrettaLittle Tony
1968Non prenderla sul serioCorima, Marcello De Martino, Giulio PerrettaCarmen Villani
1969A che gioco giochiamo?Guido Castaldo, Corima, Marcello De Martino, Franco TortiJimmy Fontana
1977Ma… Se…Nello Ciangherotti, Corima, Giulio PerrettaDora Moroni
1977FeliceNello Ciangherotti, Corima, Giulio PerrettaDora Moroni
1981Beng!!!Pino Calvi, Corima, Stefano Jurgens, Sergio Paolini, Stelio SilvestriPatrizia Pellegrino
1996Eo EoStefano Jurgens, Corima, Danilo AielliLuca Laurenti

Pubblicazioni

  • …e non finisce qui (con Piero Magi), Mondadori, 1999.

Riconoscimenti

  • 1977 Telegatto per Domenica In
  • 1983 Chianciano Premio Critica radiotelevisiva Miglior presentatore televisivo con Fantastico 3
  • 1985 Telegatto Miglior quiz TV con Il pranzo è servito
  • 1990 Telegatto Personaggio maschile dell’anno
  • 1991 Telegatto Personaggio maschile dell’anno
  • 1994 Telegatto speciale per i 50 anni di carriera in TV
  • 1998 Telegatto Trasmissione dell’anno con La corrida

Curiosità

  • Corrado è stato definito dall’Enciclopedia Treccani un “antidivo”. Il presentatore ha sapientemente costruito il suo personaggio utilizzando in modo impareggiabile la tecnica dell’autoironia.
  • Corrado era un appassionato tifoso del Bologna. Durante un’edizione di Domenica in, l’intera squadra di calcio volle rendere un omaggio al presentatore intervenendo, in trasmissione, a sorpresa negli studi RAI di via Teulada a Roma.
  • Il cantante rap Piotta ha reso omaggio a Corrado con una canzone La mossa del giaguaro. Già il musicista Bruno Zambrini aveva definito Corrado il primo rapper italiano, per il senso ritmico con cui aveva realizzato Il leone nel 1978 e Charlie è una lenza nel 1979, che entrarono nelle classifiche discografiche e precedettero Carletto (su musica di Romano Bertola), successo discografico del 1982 che gli fruttò persino un Disco d’Oro. Un aspetto curioso del suo modo autoironico di porsi era che fingesse di essere stonato. Corrado, aveva studiato pianoforte e aveva una creatività musicale che lo aveva portato a intervenire spesso nella creazione degli arrangiamenti delle sue trasmissioni, diventati a volte successi, grazie a musicisti come Tony De Vita e Roberto Pregadio. Indimenticabili le gag musicali con il direttore d’orchestra Franco Pisano.
  • Corima è, in primo luogo, lo pseudonimo di Corrado, il padre dei presentatori televisivi. Questa sigla che comprende le iniziali del nome di Corrado e del fratello Riccardo Mantoni, regista radiofonico e autore radiotelevisivo, è tuttavia esclusivamente stata utilizzata da Corrado, mentre il fratello si firmava senza utilizzare pseudonimi. Ad esempio: Il pranzo è servito, 1982, di Corima, Stefano Jurgens, Riccardo Mantoni, Jacopo Rizza.
  • Oltre ad essere un fumatore accanito, Corrado aveva l’hobby di collezionare pacchetti di sigarette, e ne accumulò una raccolta vastissima, inoltre aveva una collezione di 500 tappi di acqua minerale.
  • Nel 1986 interpreta se stesso in due episodi del serial Love me Licia, il fortunato telefilm con protagonista una giovanissima Cristina D’Avena.
  • Se Gerry Scotti è l’erede televisivo di Mike Bongiorno, il suo erede televisivo potrebbe essere Paolo Bonolis, che artisticamente gli somiglia come stile di conduzione e autoironia. Tuttavia alla sua morte, fu Gerry Scotti ad ereditare la sua “Corrida”.

Premi e riconoscimenti

  • 1990 – Telegatto categoria Personaggio maschile dell’anno.
  • 1991 – Telegatto categoria Personaggio maschile dell’anno.
  • 1994 – Telegatto Per i 50 anni di carriera.
  • 1998 – Telegatto categoria Miglior trasmissione dell’anno con La Corrida.
Informazioni su diego80 (1978 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

Contatto: WebsiteFacebook

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