ULTIM'ORA

V.A.B. Un servizio indispensabile per tutta la Valle

La V.A.B. è un’associazione onlus fondata a Brembilla nel 1994. La storia del Soccorso in Val Brembilla però è iniziata quasi 20 anni prima. E’ il 1977 e il dott. Secomandi acquista la prima ambulanza apparsa in paese: un furgone dell’Alfa Romeo utilizzato a quel tempo dai corpi sanitari dell’esercito, e organizza quelli che saranno i pionieri del soccorso locale, un gruppo di volenterosi uomini del paese (Arnaldo Carminati, Angelo Pesenti tra i primi) senza alcuna formazione, ma disposti a mettersi a disposizione dei compaesani per un servizio di trasporto urgente in ospedale.

Il mezzo veniva attivato con una telefonata da parte di chi aveva bisogno di soccorso, spesso, ma non sempre, su indicazione del medico di base, fatta al ristorante Forno, che fungeva da centralino e allertava l’equipaggio. La maggior parte delle volte era composto dal solo autista che arrivava sul posto, si faceva aiutare dai presenti a caricare sul mezzo il malcapitato, e partiva alla volta del pronto soccorso più vicino o verso l’ospedale suggerito dal medico stesso. Ai tempi il soccorso extraospedaliero in Italia si limitava ad un’organizzazione in autonomia di gruppi di volenterosi che avevano come obiettivo il portare il prima possibile i pazienti in ospedale, non si prestavano molte cure e non esistevano attrezzature avanzate fuori dalle mura degli ospedali.

Il mezzo era gentilmente ospitato negli spazi della Scaglia, e non esisteva una vera e propria sede. L’importanza di avere il soccorso sanitario in paese però era molto sentita, e i Brembillesi si sono sempre dimostrati sensibili e generosi. Come in occasione dell’acquisto di una nuova ambulanza (metà anni ‘80), la ventina di volontari che facevano parte del gruppo passarono casa per casa, in cerca di fondi, e la risposta della popolazione e delle aziende andò oltre ogni aspettativa, consentendo così di dotare il paese di un mezzo più moderno, un Wolksvagen T25 da allora simpaticamente ribattezzata “Birba”.

Si arriva così ai primi anni ’90, quando  l’Italia si dota finalmente di un sistema di coordinamento degli interventi extraospedalieri, nasce il numero unico 118 e vengono create le centrali di soccorso a cui spetterà il compito di organizzare e coordinare le associazioni di volontariato e gli interventi delle ambulanze. La riorganizzazione coinvolge ovviamente anche la nostra piccola associazione: il gruppo di “giovanotti volenterosi” si arricchisce di nuove leve e fonda una vera associazione e nel 1994 nasce la Vab, acronimo di Volontari Autoambulanza Brembilla. Alla guida un altro personaggio che ha lasciato il segno nella storia della valle, il dott. Rocco Zanardi, che traghetta il gruppo verso una riorganizzazione tecnica e formativa (i soccorritori devono essere certificati dal 118 tramite corsi, esercitazioni ed esami, e i mezzi devono rientrare in rigorosi standard nazionali), e avvia la costruzione, nel 1998, di quella che diverrà la sede dell’associazione, sui terreni nella zona del Bersaglio con il contributo fondamentale dell’amministrazione comunale del tempo.

L’attività di soccorso si intensifica e il 118 invia i mezzi della V.a.b. anche oltre i confini comunali, e i suoi interventi sono richiesti in tutta la valle Brembana e anche nei paesi vicino a Bergamo. La V.a.b. diventa così una realtà regionale, raccoglie volontari provenienti anche da altri paesi, e gli equipaggi si confrontano sempre più spesso con quelli di altre associazioni, soprattutto in occasione di grandi eventi internazionali (Tappa del Giro d’Italia, Incontro mondiale delle Famiglie con il Papa a Milano).

La realtà del soccorso di base è in costante evoluzione, vengono proposti nuovi protocolli, nuove attrezzature e l’avvento della tecnologia e di moderni strumenti “salvavita” sono stati recepiti da tutti i volontari, e nel tempo l’associazione continua ad aggiornarsi e ad affrontare le continue novità e gli sforzi richiesti dal sistema.

Il tutto sempre al fine di garantire agli abitanti della Val Brembilla un servizio costante, professionale, e puntuale.

L’associazione attualmente è composta da quasi un centinaio di volontari che collaborano e donano il proprio tempo principalmente per garantire il servizio di soccorso sanitario tutti i giorni, 24 ore su 24.

Oggi i soccorritori dispongono di una sede moderna e funzionale, possono contare su 3 ambulanze dotate di tutti i principali presidi di ultima generazione (è presente un defibrillatore su ogni mezzo e un elettrocardiografo sul mezzo principale), comunicano con la centrale operativa direttamente con tablet informatici e radio, in costante collegamento con medici e infermieri del 118 di Bergamo. L’area di intervento si è allargata, l’associazione copre tutto il territorio della Valle Brembana (da Villa d’Almè all’Alta Valle Brembana, Val Taleggio, Val Serina e Valle Imagna) e interviene su richiesta della Sala Operativa del 118 di Bergamo ovunque sia necessario un soccorso d’emergenza.

Nel 2015 avviene l’ennesimo salto di qualità, AREU, l’Azienda Regionale che gestisce il Soccorso Sanitario il Lombardia, porta a termine la riorganizzazione avviata qualche anno prima che prevede che la nostra zona venga coperta con una convenzione stipulata con un bando pubblico, a cui potrebbero partecipare associazioni provenienti anche da altre zone e soccorritori di altri comuni. Passare da un contratto “a chiamata” ad una disponibilità continua prevede uno sforzo organizzativo  veramente improbo per un’associazione piccola e fondata esclusivamente sul volontariato come la nostra. Ma i volontari si rimboccano le maniche, aumentano gli sforzi e i sacrifici e soprattutto le ore di turno “donate” alla popolazione pur di impegnarsi in un progetto così importante e fare in modo che l’associazione continui a restare il punto di riferimento del paese e la nostra rimanga “l’ambulanza dei brembillesi”. La Vab partecipa e vince la gestione della postazione per cui garantisce la presenza costante di propri soccorritori in sede dalle 20 alle 8 del mattino successivo. Inoltre (in collaborazione con un’altra associazione con cui ha condiviso il bando) copre alcune ore diurne con la presenza di un proprio equipaggio presso la sede di Zogno.

La Vab però non è solo servizio di emergenza, l’associazione si occupa anche di Servizi di trasporto ordinario non urgente, e trasferimenti programmati su richiesta (dimissioni ospedaliere tramite ambulanza, trasporto di pazienti allettati anche fuori regione), e fornisce assistenza sanitaria durante manifestazioni sportive ed eventi musicali.

Il soccorso poi non si fa solo nel momento del bisogno e dell’emergenza, la prevenzione e l’intervento in maniera consapevole da parte di chi assiste a incidenti o malori sono importanti e fondamentali per la buona riuscita di un intervento, per questo la Vab è attenta alla formazione rivolta alla popolazione: periodicamente propone Corsi di primo soccorso aperti a tutti, a società sportive e scuole, corsi di sicurezza sul lavoro per aziende e dipendenti, corsi di formazione all’uso dei Defibrillatori Semi automatici.

Insieme a molte altre associazioni di Brembilla poi partecipa attivamente agli eventi sociali sul territorio della valle.

Ovviamente si trova anche il tempo per divertirsi, e da ormai 18 anni organizza la tradizionale festa di S.Antonio e cura e gestisce la tensostruttura dove è possibile gustare piatti di cucina tipica locale e ascoltare buona musica. E’ un’ occasione unica per rafforzare lo spirito di gruppo, per farsi conoscere dagli abitanti e raccogliere fondi per l’acquisto di materiale e nuovi mezzi di soccorso.

 

Tutti possono, in maniera del tutto libera e volontaria, dare una mano:

  • venendo a trovarci alla Sagra di S.Antonio, in via Donizetti, dal 9 al 19 giugno

  • aderendo all’associazione e diventando soccorritori (per info sui prossimi corsi contattate l’indirizzo mail: formazione@vab-brembilla.it,

o destinando il 5 x 1000 alla VAB, chi volesse può scrivere nell’apposito riquadro della dichiarazione dei redditi il seguente codice fiscale : 94008410162

Questo slideshow richiede JavaScript.

1 Commento su V.A.B. Un servizio indispensabile per tutta la Valle

  1. I volontare de l’ambulansa
    de Brembila

    Quat amùr, e quata pasciù,
    chèla “famèa”del Carlo Gervasù.
    E quat impègn chi volontare,
    ‘n del fà ‘l compito sö i sò diàre…

    Quando te ciàmet ol sént desdòt,
    gl’è söbèt sà ‘n volada,
    al prim o al segónt pià,
    gl’è com’öna sciopedada.

    Quando i te ria sö ‘n cà,
    i te fà sèmper bèla céra,
    gl’è impó come chi fiùr
    che spùnta a primaéra!

    Prima i te fà parlà,
    po’ i próa la tò presciù,
    i èt come la à,
    e i ria a conclüsiù.

    I te tira sö ‘l moràl,
    po’ se l’è necessàre
    i te càrga söl lici,
    e vià a l’ospedàl.

    A chèl grüp de zuenòcc,
    ch’i guida l’ambulansa,
    e chèi ch’i dörme “svegli “…
    sö a la Vab ‘n chèla stansa,

    pénsega Tè Signùr,
    quando ch’i cor e i strombèta
    sö e zó per i cuntrade,
    tègnega öna mà sö spale,
    e sciaréssega töte i strade.

    Alessandro Pellegrini Maggio 2008

Rispondi

UA-76292238-1
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: