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Comuni della Bergamasca – Romano di Lombardia

Romano di Lombardia
comune
Romano di Lombardia – StemmaRomano di Lombardia – Bandiera
Romano di Lombardia – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoSebastian Nicoli (PD) dal 09/06/2014
Territorio
Coordinate45°31′N 9°45′ECoordinate: 45°31′N 9°45′E (Mappa)
Altitudine120 m s.l.m.
Superficie19,38[1] km²
Abitanti20 175[2] (01/10/2015)
Densità1 041,02 ab./km²
FrazioniBradalesco
Comuni confinantiBariano, Cortenuova, Covo,Fara Olivana con Sola,Martinengo, Morengo
Altre informazioni
Cod. postale24058
Prefisso0363
Fuso orarioUTC+1
CodiceISTAT016183
Cod. catastaleH509
TargaBG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantiromanesi
Patronosan Defendente
Giorno festivo14 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia

Romano di Lombardia
Romano di Lombardia
Sito istituzionale

Romano di Lombardia (Romà in dialetto bergamasco[3]) è un comune italiano di 20 175 abitanti[2] della provincia di Bergamo, inLombardia.

Situato nella pianura centrale bergamasca, dista circa 20 chilometri dal capoluogo orobico.

Geografia fisica

Clima

Romano di Lombardia rientra nella zona climatica E.

Storia

L’antichità e le origini

La storia del borgo di Romano è molto antica e risale all’epoca romana. Al riguardo bisogna specificare che molto probabilmente il toponimo non deriva dalla stessa dominazione, come i più sarebbero orientati a pensare, ma da Rumanus, di ceppo indo-europeo ed indicante un borgo costruito in prossimità di corsi d’acqua. Tale osservazione è opinabile in quanto la radice RU in luogo di RO era tipica dell’epoca romana ed entrambe rimasero in uso fino a quando la RO si stabilizzò con la normalizzazione avvenuta a cominciare dall’Umanesimo e in particolare con l’introduzione della stampa. Più verosimile risulta l’ipotesi che il toponimo Romano derivi effettivamente dall’aggettivo “Romanum” relativo al Castrum Romanum su cui sorse la “Vecchia Romano” da cui trasse origine il nuovo borgo. Tale origine del toponimo è contenuta anche nel Dizionario di Toponomastica, I nomi geografici italiani. UTET: Torino, 1997.

Tuttavia sul territorio in quel periodo si svilupparono insediamenti abitativi, formatisi in seguito allo stanziamento di numerose guarnigioni in questa zona ricca di vie di comunicazione.

Il Medioevo

Il borgo ampliò sempre più le proprie dimensioni fino a raggiungere un discreto numero di abitanti nel periodo medievale. Inserito nel Sacro Romano Impero, venne dato in gestione feudale alla diocesi di Cremona, i cui domini terminavano proprio nei confini del borgo stesso, al quale si accedeva mediante quattro porte di ingresso, ognuna delle quali diretta alle vicine città di Bergamo, Cremona, Brescia e Milano. Una porzione del centro abitato, sempre in espansione, venne quindi a trovarsi nel territorio infeudato al vescovo di Bergamo, situazione che provocò non poche discussioni e dispute volte ad ottenere il controllo totale del paese.

Per redimere definitivamente la questione gli abitanti si accordarono quindi con i bergamaschi, decidendo la costruzione di un nuovo borgo poco distante, in territorio completamente soggetto a Bergamo: nel 1171 cominciò la costruzione, più a nord, di quello che tuttora è il paese di Romano di Lombardia.

La Rocca

Portale con Leone di San Marco

Il centro abitato venne cinto da un possente impianto fortificato alto ben 5 metri e protetto da un fossato, nonché dotato di quattro torri agli estremi perimetrali: tre erano gli ingressi, con le vie molto raccolte e gli edifici addossati l’uno con l’altro. Ciò era dovuto al fatto che, se il precedente borgo aveva avuto la possibilità di svilupparsi liberamente ampliandosi verso l’esterno, questo doveva essere inserito in un perimetro ben definito, riducendo ed ottimizzando gli spazi.

I nuovi feudatari riconobbero molteplici privilegi ai romanesi, tra cui l’esenzione dalle tasse e l’inserimento in una sorta di zona franca, situazione che permise il prosperare a livello economico e sociale.

In seguito l’egemonia del borgo passò in mano alle famiglie più in vista, tra cui si segnalarono iSommi originari di Cremona, i Colleoni ed i Suardo.

A partire dal 1335 il borgo venne preso in gestione dalla famiglia milanese dei Visconti, i quali pochi anni dopo iniziarono una lunga disputa con la repubblica di Venezia, volta ad ottenere il controllo sull’intera zona.

La spuntarono i veneziani che, con la pace di Ferrara del 1428 acquisirono gran parte della pianura bergamasca. Anche i nuovi dominatori mantennero i privilegi accordati qualche secolo prima, migliorando le condizioni sociali ed economiche, ponendo a Romano la sede podestarile e del Consiglio speciale.

Il territorio venne nuovamente infeudato alla famiglia di Bartolomeo Colleoni, diventando un importante luogo di scambio di merci, posto al confine con il Ducato di Milano, da cui arrivava ogni tipo di mercanzia anche in modo illegale, alimentando di conseguenza il contrabbando, che divenne una delle principali attività degli abitanti.

Età moderna e contemporanea

La dominazione veneta durò fino al 1797, quando vi subentrò la napoleonica Repubblica Cisalpina. Questa ebbe vita breve, dal momento che già nel 1815 venne sostituita dalRegno Lombardo-Veneto, inserito nell’impero austriaco.

Infine a partire dal 1859 il territorio fu inserito nel neonato regno d’Italia, trasformandosi progressivamente da centro agricolo ad importante realtà industriale della bassa bergamasca.

Monumenti e luoghi d’interesse

Architetture religiose

Chiesa Parrocchiale Prepositurale di Santa Maria Assunta e San Giacomo Maggiore, Romano di Lombardia

Basilica di San Defendente

Edificata all’inizio del XVI secolo, presenta una struttura ad una sola navata sormontata da una volta a botte, ed un aspetto esterno molto anomalo. Questo è dovuto al fatto che la chiesa è praticamente inserita tra la parrocchiale, a cui si accede mediante la sagrestia, e la chiesa di Santa Maria di Lourdes, comunicante mediante l’ex chiesa di San Luigi (detta anche chiesa delle congregazioni maschili), tanto da rendere visibile esternamente soltanto la facciata orientale (dove si trova il coro) e quella occidentale.

All’interno spiccano i dipinti di Enea Salmeggia (la Santissima Trinità), di Andrea Pozzo (La disputa di Gesù), di Pietro Ricchi (San Defendente e Sant’Alessandro) e di Pietro Mango (Martirio di San Defendente). Di notevole impatto sono inoltre gli stucchi e le decorazioni di Filippo Comerio.

Chiesa Campestre di San Giuseppe

Tuttavia la costruzione religiosa più antica di tutto il territorio di Romano è la piccola chiesa campestre di San Giuseppe. Un tempo intitolata a Sant’Eusebio, è documentata già nella prima parte del XII secolo, di cui sono rappresentative le forme romaniche. Dopo un periodo di totale abbandono, è stata restaurata nella seconda metà del XX secolo.

Chiesa della Beata Vergine di Lourdes

Attigua alle altre due, comunica direttamente con la basilica di San Defendente. Detta anche chiesa delle Congregazioni Femminili, risale all’inizio del XX secolo, progettata dall’architetto Elia Fornoni in stile gotico-lombardo. Possiede una struttura a tre navate con presbiterio poligonale, nonché un buon numero di opere, tra le quali spiccano quelle di Giovan Battista Galizzi ed Andrea Fanti.

Chiesa prepositurale di Santa Maria Assunta e San Giacomo Maggiore

Posta sul lato ad est della piazza, venne edificata nel 1762 da Giovan Battista Caniana, noto architetto romanese. Tuttavia fu completata ed ampliata nei decenni successivi grazie al contributi di architetti del calibro di Giacomo Quarenghi, Francesco Caniana e Simone Elia.

Numerose sono le opere in essa contenute: si va dalle sculture del Moneghini e del Gelpi, ai dipinti di Coriolano Malagavazzo (la Santissima Trinità), Giovan Battista Moroni (la sua celebre ultima cena), Jacopo Negretti detto Palma il Giovane (l’Immacolata), Mauro Picenardi (L’annunciazione), Giambattista Tiepolo, Francesco Capella e Ponziano Loverini. Tra il 1797 il 1799 su disegno del Quarenghi, Andrea Manni e Gian Giacomo Manni realizzano l’altare maggiore, e nella stessa chiesa nel 1808 la balaustra delpresbiterio.

Utilizzata come chiesa parrocchiale, presenta un’unica navata comprendente ben nove altari e due sagrestie, da cui si può accedere all’attigua chiesa di San Defendente. Le campane oggi presenti sui campanili sono 12: 10 delle quali intonate nella scala di Sib2 maggiore. Le otto maggiori fuse da Luigi e Giorgio Ottolina di Seregno 1950 e le 4 campane nuove, rispettivamente nelle note di: mi3, si3, do4 e re4 aggiunte dalla Fonderia Allanconi di Bolzone (Ripalta Cremasca) nel 2006. Il campanone in Sib2 maggiore, chiude le distese e i concerti solenni a 10 campane in Sib2 maggiore.

Santuario della Madonna della Fontana

Numerosi sono gli edifici minori degni di nota: il santuario Madonna della Fontana, edificato all’inizio del XVII secolo in tardo-rinascimentale e dotato di una pianta ottagonale. Molto caratteristici sono il campanile in stile barocco, nonché gli stucchi ed i dipinti, tra i quali spiccano quelli di Enea Salmeggia.

Chiesa di San Pietro ai Cappuccini

Chiesa adiacente all’ex orfanotrofio femminile, oramai divenuto un oratorio, realizzata in stile francescano essa è suddivisa in quattro campate che sostengono le travature in legno di copertura.

Altre Chiese

Degne di menzione sono anche altre due piccole chiese, di recente costruzione: la Chiesa S. Lorenzo al Portico, Chiesa di San Michele all’Albarotto e la Chiesa di San Rocco.

Architetture civili

Palazzo della Ragione

Risalente al XIII secolo, venne utilizzato per numerose funzioni a livello amministrativo: fu sede dell’arengo, della Pretura e del tribunale, ed un tempo fu chiamato anche Palazzo della Comunità. Edificato su due piani in stile tardo-gotico, vide succedersi le varie dominazioni, che lasciarono un segno della loro presenza: tra queste ancora oggi spicca il leone di San Marco. All’interno si trovano ampi saloni dotati di affreschi (alcuni andati persi con il tempo) e la Sala delle Capriate, tuttora utilizzata come sala consiliare.

Al di sotto dell’edificio si trova un porticato dove è collocato il banco del pesce, di struttura ottagonale e di probabile origine romana, utilizzato per la vendita di prodotti ittici nei secoli medievali. Proseguendo si trovano i Portici della Misericordia, appartenenti all’omonimo edificio, edificato nel XV secolo in stile gotico per volere di Bartolomeo Colleoni. Ad ognuno dei sedici portici corrispondeva un negozio, al termine dei quali si arriva a piazza Fiume, un tempo chiamata Piazza dell’hospitale. Questa struttura, posta alle spalle di piazza Roma e del complesso delle chiese prima descritto, venne a lungo utilizzata come ospedale, e presenta un bel cortile del XVII secolo con archi e colonne.

Palazzo Rubini

Edificato nel 1854 come residenza del famoso tenore romanese Giovanni Battista Rubini, su progetto dell’architetto Pagnoncelli, presenta al proprio interno opere di tutto rispetto, tra cui statue, stucchi e dipinti di grande valore. Lo stile è neoclassico, con un bel giardino ed una piccola corte con porticato.

Nell’edificio in seguito venne istituito il museo intitolato al tenore stesso, nonché una succursale del Liceo Don Lorenzo Milani.

Architetture militari

La rocca

Torre del castello

Risalente al termine del XII secolo, può essere considerato uno degli edifici storicamente più interessanti dell’intera zona. In esso si possono notare più sovrapposizioni architettoniche risalenti a differenti periodi, che vanno dal XII al XVIII secolo. A tal riguardo un esempio può venire dalle tre torri, poste ai vertici perimetrali della sezione rettangolare, delimitate esternamente da un profondo fossato ora prosciugato. Una delle torri risalgono al periodo visconteo, un’altra all’epoca comunale, e l’ultima all’epoca della signoria dei Colleoni, in cui il condottiero vi rinchiudeva i prigionieri.

Le mura, alte oltre cinque metri, hanno un singolo ingresso al quale si accede da un ponte in muratura, venuto a sostituire il ponte levatoio originale, a lato dell’ingresso principale è ancora apprezzabile la posterla ora murata. Le mura possiedono una merlatura di stampo ghibellino, a causa del succedersi dei domini tratti di merlatura presentano riadattamenti di stampo guelfo. All’interno si aprono piccole contrade pavimentate in acciottolato (la Corte Grande e la Corte della cancelleria veneta) con numerosi affreschi raffiguranti gli stemmi della Serenissima.

Altre

Piazza Grande

Monumento ai caduti

La Piazza Grande, oggi chiamata piazza Roma è da sempre considerata il luogo di maggior importanza nella vita sociale del borgo. In epoca medievale vi si trovavano gli edifici di maggior prestigio (tra cui il Palazzo del Capitano, costruito nel XVI secolo dalla famiglia Suardiin cui si può ancora ammirare la sala d’armi), vi si svolgevano le principali attività commerciali, le esecuzioni pubbliche, nonché le principali funzioni religiose, data la presenza delle principali chiese di Romano: la parrocchiale di Santa Maria Assunta e San Giacomo Maggiore, la chiesa di San Defendente e quella di Santa Maria di Lourdes (edificata in epoca più recente), attigue l’una all’altra.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[4]

Persone legate a Romano di Lombardia

  • Bellino Crotti, frate del XV secolo confessore personale di Bartolomeo Colleoni
  • Giovan Battista Caniana, architetto e scultore del XVII e XVIII secolo
  • Antonio Tadini, matematico, ingegnere idraulico, docente all’Università di Pavia
  • Giovanni Battista Rubini, tenore del XIX secolo
  • Giovan Battista Asperti, patriota, componente della spedizione dei Mille
  • Mario Biglioli, scultore del XX secolo
  • Rinaldo Pigola, pittore del XX secolo
  • Rosangela Bessi, Miss Italia 1990
  • Angelo Vescovi, biologo e farmacologo, autore del primo trapianto al mondo di cellule staminali del cervello umano nel midollo spinale di un malato di Sla.

Geografia antropica

Al di fuori del capoluogo comunale di Romano, l’unico altro centro abitato è la frazione di Bradalesco (115 m s.l.m., 329 abitanti)[5], che si trova all’estremità meridionale del territorio a ridosso del comune di Covo, in continuità urbana con quest’ultimo, separato soltanto dalla presenza del fosso Bergamasco, vecchio confine di stato tra il Ducato di Milano e la Repubblica di Venezia. La frazione prende il nome dalla cascina situata nella parte sud-est del centro, mentre in via della Malpensata si trova l’omonima cascina.

Altre località minori del territorio sono Cascina Albarotto (126 m s.l.m., 18 ab.)[5], Cascina Angelina (128 m s.l.m., 37 ab.)[5], Cascina Marinoni (122 m s.l.m., 35 ab.)[5], Cascina Naviglio (113 m s.l.m., 30 ab.)[5], Cascina Risorta (114 m s.l.m., 18 ab.)[5], Cascina Sant’Eusebio (119 m s.l.m., 21 ab.)[5], Graffignane (115 m s.l.m., 16 ab.)[5], I Morti del Roccolo (119 m s.l.m., 44 ab.)[5], Le Galeazze (129 m s.l.m., 29 ab.)[5], Pascolo (124 m s.l.m., 49 ab.)[5] e Portico (128 m s.l.m., 46 ab.)[5].

Infrastrutture e trasporti

La stazione di Romano, posta sulla ferrovia Milano-Venezia, è servita da treni regionali operati da Trenord nell’ambito del contratto di servizio stipulato con la Regione Lombardia.

Fra il 1888 e il 1931 la località era inoltre servita da una fermata posta lungo la tranvia Bergamo-Soncino.

Amministrazione

PeriodoPrimo cittadinoPartitoCaricaNote
luglio 197524 agosto 2003Giuseppe LonghiDemocrazia Cristiana (DC) poi
Partito Popolare Italiano (PPI)
Sindaco[6]
24 agosto 200328 giugno 2004Luigi ChiarelliLa Margherita (DL)vicesindaco
28 giugno 20048 giugno 2009Emilio TognoliLa Margherita (DL)Sindaco
8 giugno 20099 giugno 2014Michele LameraIl Popolo della Libertà (PDL)Sindaco
9 giugno 2014in caricaSebastian NicoliPartito Democratico (PD)Sindaco

Sport

Tra le società presenti a Romano abbiamo:

Calcio:

  • Polisportiva Cappuccinese
  • US Fiorita
  • U.S. Calcistica Romanese

La Romanese vanta numerose partecipazioni a campionati di Serie D.

Calcio a 5:

  • S.C. Romano

Atletica:

  • Polisportiva Cappuccinese
  • Atletica Romano

Basket:

  • Cappuccinese Tekart Basket, Basket Romano

Pallavolo:

  • Polisportiva Cappuccinese
  • Romano Volley

Ciclismo:

  • S.C. Romanese

Motociclismo:

  • Moto Club Bassa Bergamasca

Pallanuoto:

  • Pallanuoto Palombella Romano

Tra le altre attività sportive praticate abbiamo:

  • Karate, Box, Kung Fu
  • Circolo Damistico “A.Locatelli”
  • Nuoto Agonistico

Personalità sportive legate a Romano di Lombardia

  • Vittorio Seghezzi, ciclista degli anni 1940 e anni 1950
  • Franco Bassetti, calciatore attaccante e centrocampista dal 1948 al 1960
  • Zaccaria Cometti, portiere dell’Atalanta dal 1957 al 1970
  • Enio Cometti, pugile, campione italiano dei pesi mediomassimi nel 1978, 1979 e 1980.
  • Ettore Ceresoli, atleta, campione italiano del salto in alto nel 1993 e nel 1995.
  • Raffaella Lamera, atleta, campionessa italiana del salto in alto.

http://www.comune.romano.bg.it/ sito istituzionale

http://www.arteculturasacra.com/ sito museo arte e cultura sacra

Informazioni su diego80 (1975 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

Contatto: WebsiteFacebook

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