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The Floating Piers – il nuovo fenomeno di massa del momento

il 18 giugno ha aperto la passerella galleggiante sul lago d'Iseo che sta attirando turisti da ogni dove, fino al 3 luglio.

Anche se durerà per soli 16 giorni, possiamo considerarlo come un nuovo fenomeno di massa: la “passerella di Christo” sul lago d’Iseo, inaugurata il 18 giugno, ed accessibile fino alla prossima domenica 3 luglio, sta attirando milioni di turisti, centinaia e centinaia che ogni giorno affollano la passerella sospesa a pelo d’acqua sul lago lombardo, un evento mediatico e turistico quasi alla pari di Expo 2015, fatte ovviamente le dovute proporzioni di ampiezza e durata.

The Floating Piers è il nome del progetto dato dall’ artista americano (newyorchese) Vladimirov Yavachev Christo, alla sua nuova performance.

L’ installazione dell’ artista prevede la realizzazione provvisoria di un vero e proprio ponte/pontile, adagiato sulle acqua del lago, che unirà per soli 16 giorni e per la prima volta nella sua storia, la sponda bresciana (Sulzano -BS ) del lago d’ Iseo a Montisola (Monte Isola rappresenta l’ isola più grande presente all’ interno del lago di Iseo ma anche l’ isola lacustre più alta d’ Europa).

Questa installazione sarà aperta al pubblico e permetterà a chiunque volesse, di essere attraversata e percorsa a piedi 24 ore su 24, GRATUITAMENTE e non sarà possibile prenotarne l’ accesso, sarà da mettere in conto la possibilità di code per accedervi. Alla fine dell’ evento l’ istallazione verrà rimossa e tutto ritornerà alla normalità.

Questo evento è considerato tra gli eventi più importanti del 2016 a livello mondiale. Innumerevoli sono le testate di tutto il mondo che dedicano ampi articoli sulla vicenda. La celebre guida Lonely Planet, ha stilato la classifica delle dieci nuove mete di viaggio per il 2016 e l’Italia figura al sesto posto grazie anche all’ opera dell’ artista Christo “The Floating Piers” (che noi per semplicità chiamiamo “Ponte galleggiante ).

Dichiarazioni dell’ artista durante un incontro pubblico…
Christo: “Camminerete sulle acque, meglio se verrete senza scarpe..
…Sarà una passeggiata di tre chilometri, sentirete le onde sotto i piedi.
La passerella sarà riciclabile: finiti i 16 giorni, sarà distrutta. «Ma quindi non rimane niente?». L’artista: «resterà nei vostri cuori».”

da www.lafranciacorta.it

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The Floating Piers, il nuovo progetto di Christo in Italia, reinterpreterà il Lago d’Iseo per 16 giorni dal 18 giugno al 3 luglio 2016. 70.000 metri quadri di tessuto giallo cangiante, sostenuti da un sistema modulare di pontili galleggianti formato da 200.000 cubi in polietilene ad alta densità, comporranno una installazione che si svilupperà a pelo d’acqua seguendo il movimento delle onde; l’opera avrà una lunghezza di 4,5 chilometri totali. I visitatori potranno fruire del lavoro percorrendo la sua intera lunghezza, che si sviluppa in circolo da Sulzano a Monte Isola e poi fino all’isola di San Paolo. Dalle montagne che circondano il lago si potrà avere uno sguardo “a volo d’uccello” su The Floating Piers osservandone angoli nascosti e prospettive inaspettate. (tratto dal sito ufficiale del turismo del lago d’Iseo)

 

questo è il sito ufficiale di The Floatin Piers, dove potete trovare ulteriori informazioni sulla “passerella” di Christo. Un solo limite: dovete essere bene ferrati con l’inglese, o essere forniti di traduttore automatico.

Anche wikipedia ha aperto una pagina sul ponte galleggiante: saltando la parte introduttiva, trattiamo dall’enciclopedia libera la genesi dell’avventura.

Progetto definitivo

Foto aerea dell’opera installata

Il team ottenne il primo assenso alla realizzazione del progetto dalla famiglia Beretta, proprietaria dell’Isola di San Paolo oltre che della storica fabbrica di armi attiva dal 1526 in Val Trompia. Lo stesso Franco Gussalli Beretta si fece promotore dell’evento e presentò Christo e il suo progetto alle autorità locali il 1° agosto 2014. Furono coinvolti il presidente dell’Autorità di Bacino dei laghi d’Iseo, d’Endine e Moroe i sindaci di Sulzano e Monte Isola. Dopo una breve consultazione, entrambi i sindaci approvarono il progetto.

Tra agosto e settembre 2014 si è svolto il primo test con un prototipo a dimensioni reali in un bacino nel Nord della Germania, assemblando 1800 cubi galleggianti per una superficie larga 16 metri e lunga 20. Il test è stato realizzato utilizzando blocchi e tessuti molto simili a quelli definitivi.

Nell’autunno 2014 il team commissionò allo studio internazionale di ingegneria ARUP lo studio preliminare del progetto.

Nel febbraio 2015, in Bulgaria, furono messi alla prova, per la seconda volta, gli elementi strutturali del progetto, sottoponendoli a onde di 1,80 metri. I cubi potevano facilmente sopportare una pressione di una tonnellata per metro quadro con una variazione del livello di soli 12 centimetri. Si sperimentarono, inoltre, i sistemi di ancoraggio al fondo del bacino in modo da rendere il pontile il più stabile possibile.

Nella primavera del 2015 fu commissionata la fornitura del tessuto in nylon poliammidico all’azienda tedesca Setex, che aveva rilevato l’azienda fornitrice dei tessuti per altre opere di Christo in Europa e negli Stati Uniti. Christo scelse per questo progetto il giallo dalia.

A partire da agosto 2015, quattro aziende italiane sono state incaricate di produrre i 220.000 cubi e i pioli necessari a costituire la struttura portante dei pontili. Questi pezzi sono stati realizzati in polietilene attraverso un processo di stampaggio: il materiale viene riscaldato e inserito negli stampi nei quali si insuffla l’aria in modo da far aderire il materiale plastico allo stampo.

I cubi, di 50cm di lato, sono dotati di quattro anelli nei quali si inseriscono i pioli, anch’essi in polietilene, avvitati in modo da unire due o più cubi saldamente.

Nell’autunno del 2015 la squadra ha allestito il proprio cantiere nella ex fabbrica della Montecolino Caproni, in località Pilzone d’Iseo. Qui sono stati costruiti moduli lunghi 100 metri e larghi 16 che sono stati poi spinti nel lago e stoccati in un’apposita area concessa dall’Autorità di bacino.

A partire dal gennaio del 2016, sono stati posizionati 190 blocchi in calcestruzzo sul fondo del lago evitando i servizi tecnologici ivi presenti. Per la mappatura delle reti presenti e del fondo del lago è stato utilizzato un sottomarino a comando remoto dotato di GPS e vari sonar. I blocchi di calcestruzzo, del peso di 5,5 tonnellate ciascuno, fanno da ancora ai pontili rendendoli stabili. Per fissare al meglio le ancore al fondo fangoso e scosceso del lago e per evitare l’effetto ventosa che ne avrebbe complicato il recupero in fase di smantellamento dell’opera, i blocchi di calcestruzzo sono rialzati dal fondo mediante strutture metalliche dette predatori. Per trasportare in posizione i blocchi in calcestruzzo armato sono stati utilizzati dei palloni di sollevamento riempiti di aria in modo da farli galleggiare sino a destinazione. Le operazioni sono state realizzate da una squadra di sommozzatori professionisti francesi.

Gli elementi fluttuanti sono collegati alle ancore in calcestruzzo armato mediante funi in polietilene realizzate appositamente da un’azienda di Sale Marasino. Il sistema di ancoraggio è costituito da due corpi laterali che danno stabilità alla passerella e uno centrale che ne mantiene invariata la posizione.

Nella primavera del 2016 i pontili sono stati trasportati dal sito di stoccaggio alla posizione finale. Sono stati realizzati dapprima i due rami che collegano Monte Isola all’Isola di San Paolo e in seguito il tratto che collega Sulzano a Monte Isola. Alle 18:30 di venerdì 3 giugno 2016 è stato posizionato l’ultimo pontile, collegando Peschiera Maraglio alla terraferma.

Veduta dell’Isola di San Paolo dalla passerella.

Dopo aver completato la parte strutturale del ponte il team di operai ha iniziato a stendere un tessuto di feltro che fa da morbido sottofondo al nylon poliammidico. Lo stesso tessuto è stato posato sulle vie pedonali dei comuni di Sulzano e Monte Isola. La particolarità di questo tessuto, di tonalità oro rosso, è che cambia sfumatura di colore a seconda che sia asciutto, umido, in ombra o al sole[6].

Christo and Jeanne-Claude. Water Projects

In contemporanea con l’installazione artistica sul lago d’Iseo, l’artista Christo, in collaborazione con Germano Celant, ha organizzato al Museo di Santa Giulia di Brescia la mostra Christo and Jeanne-Claude. Water Projects, in cui sono illustrati gli studi, i disegni preparatori e le varie fasi di realizzazione dei “Floating Piers”, messi in relazione con le precedenti creazioni dell’artista bulgaro legate al tema dell’acqua[7][8].

Fruizione

La passerella galleggiante è stata aperta al pubblico il 18 giugno 2016[9]. Presente Christo che l’ha inaugurata senza particolari cerimonie, come da suo espresso desiderio. Il 20 giugno 2016, in una conferenza stampa tenutasi a Sale Marasino[10], ha dichiarato che l’opera sarà unica, non verrà replicata in nessun altro luogo del mondo, e si è detto contento che nei primi due giorni sia stata “calpestata” da oltre 100.000 visitatori[11].

Critiche e controversie

Oltre alla polemica di carattere logistico, dovuta all’aver negato l’accesso alla zona dell’installazione in bicicletta[12], sono state diverse le perplessità nei confronti dell’installazione:

  • Lo storico Mimmo Franzinelli, a domanda sull’argomento, rispondeva con un’ulteriore questione: «Entreremo nella storia dell’arte o del kitsch?»[13].
  • Philippe Daverio, noto critico d’arte, ha definito la passerella: «Obsoleta, una fiera di paese. Invece di impostare una politica di rispetto e valorizzazione del territorio, ci muoviamo nel regno dell’effimero, speranzosi che una furbata d’artista produca tanto marketing».[14].
  • Il critico d’arte Vittorio Sgarbi ha valutato l’opera positivamente, ma ha anche paventato il rischio che l’installazione diventi “una passerella verso il nulla”, se chi si recherà a visitarla non coglierà l’occasione per approfondire la conoscenza artistica e culturale del territorio che la ospita [15].

 

Informazioni su diego80 (1826 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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