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VBTV tra i premiati del bando ELIGO!

Comunità Montana Valle Brembana

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Come anticipato tempo fa su VBTV la comunità montana Valle Brembana ha attivato un bando, denominato “Eligo” per promuovere e favorire lo sviluppo di attività imprenditoriali giovanili.       Il bando  si propone di erogare risorse dirette ai giovani per idee imprenditoriali innovative, e ha lo scopo di favorire la capacità progettuale e la creatività dei giovani, attraverso l’erogazione di contributi per la realizzazione di progetti innovativi. Il progetto ”ELIGO” ha l’obiettivo di sostenere i giovani organizzati in gruppi informali, o associazioni giovanili quale risorsa e ricchezza per la comunità locale. Vuole investire su un “capitale umano giovanile” perseguendo i seguenti obiettivi:

  • A. progetti che prevedono lo sviluppo di attività sportive, culturali, animative di valorizzazione del territorio, con la finalità di renderlo attrattivo per il turismo e maggiormente accessibile, in rete con altre iniziative presenti in valle;
  • B. progetti imprenditoriali nell’ambito dell’alimentazione con materie prime autoctone con lo scopo di valorizzare gli stili di vita rispetto all’educazione e al patrimonio alimentare e ambientale del territorio;
  • C. progetti di alfabetizzazione informatica della popolazione anziana della valle da parte dei giovani e/o di sviluppo di strumenti informatici che agevolino l’accesso ai servizi per i cittadini della valle e favoriscano il dialogo intergenerazionale.

VBTV ha presentato un progetto denominato Generazione Nonni 2.0 per l’attivazione di corsi di alfabetizzazione informatica per “Nonni”. Il progetto è stato giudicato favorevolmente dalla commissione tanto da essere tra i vincitori del bando.

Martedì 12 Luglio si terrà presso la Green House di Zogno una serata di presentazione di tutti i progetti vincitori. Qui potete trovare il programma della serata.

Cosa è “Generazione nonni 2.0” ?

Il progetto nasce dalla consapevolezza che nel mondo d’oggi la conoscenza e l’accesso alle nuove tecnologie legate all’informatica costituiscono un potente strumento a disposizione di tutti i cittadini per conoscere, emanciparsi, per instaurare nuovi rapporti sociali e, perchè no, per avere una qualità di vita migliore. Al contrario il mancato accesso a queste risorse costituisce un freno, quando non un chiaro svantaggio, per lo sviluppo sociale ed economico di un singolo o di un’intera comunità.
Per i ragazzi nati dopo gli anni ’80 è quasi naturale pensare di non recarsi fisicamente in un ufficio per sbrigare una pratica ma semplicemente inviare una mail o compilare un form on-line, è altrettanto normale pensare di poter prenotare una visita,un esame dal proprio smartphone mentre si è sull’autobus invece di fare code e compilare moduli. Spesso invece, per chi è nato prima degli anni ’60 le nuove tecnologie vengono, quando capite, vissute come una possibilità interessante ma di difficile approccio.
L’idea del progetto “Generazione nonni 2.0” che da qui in avanti chiameremo GN2.0 è quella di combinare la naturalezza con la quale i ragazzi si relazionano e si approcciano all’informatica con la curiosità ed il desiderio di imparare dei “nonni”. Ben inteso che la parola nonni non identifica una ben precisa e determinata categoria di persone ma comprende tutti quelli dalla cinquantina in su…
Per questo abbiamo immaginato dei corsi di informatizzazione, a vari livelli, dedicati e tagliati su misura per i nonni in cui, oltre alla classica lezione frontale, ci sia per ogni studente (nonno) o per piccoli gruppi un tutor. La figura del tutor sarà rappresentata da bambini e ragazzi delle scuole elementari,medie e superiori.
Il tutor sarà una specie di angelo custode a cui lo studente potrà chiedere un’ulteriore spiegazione,un approfondimento oppure un semplice aiuto pratico nel destreggiarsi con mouse,tastiera e smartphone.

 

nonna-al-computerPeculiarità e punti di forza

• GN2.0 innanzitutto, è speciale perché… ci sono i nonni, che vogliono imparare una materia così tecnica e apparentemente lontana dagli interessi delle persone di quell’età.
• poi è speciale perché ci sono insegnanti speciali: la caratteristica principale di GN2.0 è che, oltre all’insegnante vero, i nonni hanno come “insegnanti personali” dei bambini delle scuole elementari oppure dei ragazzi delle scuole medie o superiori.
Questi bambini o ragazzi sono i tutor, o assistenti, del nonno e ogni nonno ha quindi un tutor di riferimento.
• infine, è speciale perché mette in contatto generazioni diverse, e, tutte insieme,vincontrano la comunità.
In GN2.0, infatti, lavorano insieme:
i nonni-alunni;
i bambini/ragazzi-tutor;
gli insegnanti adulti.
Nonni, ragazzi e insegnanti creano dunque insieme un ambiente originale e stimolante, all’interno del quale si impegnano a collaborare e a dialogare per superare non solo le differenze di età, ma anche quelle di abitudine, di linguaggio, di preparazione ecc.

GN2.0 LUOGO D’INCONTRO TRA GENERAZIONI DIVERSE

Il progetto implica uno scambio di ruoli ed un capovolgimento della prospettiva con la quale normalmente ciascuno di noi affronta il quotidiano.
Durante il corso infatti si potrà assistere a bambini che si trasformano in insegnanti e nonni che ritornano sui banchi di scuola. Questo capovolgimento dei ruoli implica per forza un dialogo tra
nonni e ragazzi perchè i primi si accorgeranno delle difficoltà di apprendimento e dovranno pian piano abbandonare la naturale testardaggine e dovranno imparare a chiedere e a “farsi insegnare”.
I ragazzi di contro impareranno quanto sia difficile e bello insegnare qualcosa a qualcuno e, per forza, dovranno riflettere su se stessi, sul proprio modo di esprimersi e sui propri atteggiamenti.
Inoltre i nonni probabilmente si scopriranno capaci di fare ancora tante cose, di imparare cose nuove, di utilizzare nuovi strumenti tecnologici e sopratutto di essere ancora in grado di inserirsi in
ambienti sociali nuovi e di poter ancora sapersi mettere in relazione con dei giovani.

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IL CUORE DEL PROGETTO : LA PRESENZA DEL TUTOR

Il tutor (o assistente) è l’angelo custode del nonno. Un secondo insegnante che non solo spiega,aiuta il nonno a comprendere ma lo sostiene e lo rassicura.
Il tutor è il perno del progetto GN2.0, è lui che può garantire al nonno l’aiuto necessario a superare il suo divario tecnologico ed aiutarlo magari a superare la sua ritrosia a chiedere aiuto, ulteriori
spiegazioni ed approfondimenti all’insegnante tradizionale.
Dal punto di vista pratico il tutor deve :
• Chiarire i dubbi del nonno.
• Spiegare, quando necessario, con altre parole ed esempi quanto l’insegnante ha detto.
• Rassicurare il nonno.
• Far esercitare il nonno con esempi pratici.
• Verificare che il nonno abbia davvero capito quanto detto dall’insegnante.

UN PROGETTO “IN RETE”

Il mix “esplosivo” nonno/alunno – bambino/insegnante favorirà la creazione di uno schema di interazioni in rete tra famiglie,scuola, centro anziani ed altri enti o associazioni del territorio. Infatti
il progetto GN2.0 si appoggerà alle associazioni del paese per scovare i nonni che desiderano aumentare le loro conoscenze informatiche e, per forza, chiederà aiuto a famiglie,scuola, oratorio ed
ad altre società sportive o culturali per reperire gli assistenti che aiuteranno i nonni durante il corso.

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