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L’Ultimo Europeo vinto dall’Italia: un lontano ricordo

Riviviamo l'unico alloro italiano nel campionato Europeo di calcio, nel 1968.

Era un Sessantotto simbolo del boom economico e della contestazione giovanile l’anno in cui l’Italia pallonara potè salire per l’unica volta sul tetto d’Europa. Purtroppo la recente uscita di scena dall’europeo francese impedirà per l’ennesima volta di portare a casa questo trofeo maledetto, dopo due finali perse (2000 e 2012) e troppe eliminazioni anticipate (1972, 1976, 1996, 2004); addirittura edizioni viste da spettatori (1984 e 1992). Di quell’impresa dell’Italia di Ferruccio Valcareggi ormai ci si riduce a storie di monetine, di ripetizioni, di buona sorte e  di gloria.

Prima di arrivare alle semifinali casalinghe (la formula della fase finale era a 4 squadre, altrochè 24!) ci furono dei quarti di finale eliminatori in cui i nostri prevalsero col brivido sulla Bulgaria: dopo il ko esterno per 3-2, ci fu il successo nel ritorno per 2-0. In precedenza avevamo vinto il nostro girone, prevalendo su Romania, Svizzera e Cipro.

IL BRIVIDO DEL SORTEGGIO – Monetine, appunto. Quella che ci permise di passare il turno contro la Spagna franchista, campione uscente del torneo. La terza edizione dell’Europeo la organizzavamo noi, ed eravamo scossi dalla debacle coreana (del Nord, poi sarebbe arrivata anni più tardi, anche quella del Sud) del mondiale inglese di due anni prima. Con l’Europeo non avevamo neanche allora un feeling particolare, avendo saltato le prime due edizioni. ma si sa, il tre è numero perfetto, almeno così sembra.

Quel 5 giugno 1968 a Napoli alla monetina ci arriva la forte Unione Sovietica del portierone Lev Jascin, vincitrice della prima edizione e finalista della seconda: contro di loro lo 0-0 non si schioda, neppure ai supplementari, e non essendo ancora previsti i rigori si lancia la monetina: l’italia sceglie testa, la monetina vola in aria, l’arbitro tedesco Tschenscher  la controlla frettolosamente ed annuncia: “Testa!” La buona sorte ci permette di eliminare i sovietici senza l’ebrezza del giudizio del campo, e la prima qualificazione nostra ad un europeo è decisa da un oggetto metallico. Intanto nell’altra semifinale, la Jugoslavia supera di misura gli inglesi campioni del mondo e così nella finale dell’8 giugno all’Olimpico di Roma ci vengono recapitati gli slavi.

IL BRIVIDO DELLA RIPETIZIONE – La prima finale, perchè di gare ne serviranno due. La Jugoslavia passò in vantaggio al 39′ con Dzajic, poi a 10 minuti dal termine Domenghini centrò il pari evitandoci una beffa casalinga. Non essendo prevista la monetina in finale, fu necessario ripeterla: due giorni dopo, Valcareggi cambiò molto , la Jugoslavia era stanca ed arrivò un 2-0 comodo con Riva ed Anastasi nella prima mezz’ora: arrivava così il primo ed unico successo europeo di una squadra che si rialzava dal flop inglese, e che avrebbe avuto il suo apice nei successivi mondiali messicani del 1970, arrivando ad un passo dall’affermazione mondiale.

Fase finale

Semifinali

Napoli
5 giugno 1968, ore 18:00 UTC+2
Italia Italia0 – 0
(d.t.s.)
URSS URSSStadio San Paolo (68.582 spett.)

Arbitro:Germania Ovest Tschenscher

L’Italia vince per lancio della moneta.

Firenze
5 giugno 1968, ore 21:15 UTC+2
Jugoslavia Jugoslavia1 – 0Inghilterra InghilterraStadio Comunale (21.834 spett.)

Arbitro:Spagna Ortiz de Mendíbil

Finali

3º e 4º posto

Roma
8 giugno 1968, ore 18:45 UTC+2
Inghilterra Inghilterra2 – 0URSS URSSStadio Olimpico (68.817 spett.)

Arbitro:Ungheria Zsolt

1º e 2º posto

Roma
8 giugno 1968, ore 21:15 UTC+2
Italia Italia1 – 1
(d.t.s.)
Jugoslavia JugoslaviaStadio Olimpico (85.000 spett.)

Arbitro:Svizzera Dienst

Ripetizione

Essendo terminata la finale in parità e non essendo previsti i tiri di rigore, si ricorse alla ripetizione a distanza di 48 ore.

Roma
10 giugno 1968, ore 21:15 UTC+2
Italia Italia2 – 0Jugoslavia JugoslaviaStadio Olimpico (50.000 spett.)

Arbitro:Spagna Ortiz de Mendíbil

Squadra campione

Portieri: Enrico Albertosi, Lido Vieri, Dino Zoff
Difensori: Angelo Anquilletti, Giancarlo Bercellino, Tarcisio Burgnich, Ernesto Castano, Giacinto Facchetti, Aristide Guarneri, Roberto Rosato, Sandro Salvadore
Centrocampisti: Giancarlo De Sisti, Giorgio Ferrini, Antonio Juliano, Giovanni Lodetti, Gianni Rivera
Attaccanti: Pietro Anastasi, Giacomo Bulgarelli, Angelo Domenghini, Sandro Mazzola, Pierino Prati, Gigi Riva
Allenatore: Ferruccio Valcareggi

 

Informazioni su diego80 (1907 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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