ULTIM'ORA

Il pagellone di VBTV – Euro 2016

Rivelazioni e delusioni dell'edizione appena conclusa

PARIS, FRANCE - JULY 10: Cristiano Ronaldo of Portugal (c) lifts the European Championship trophy after his side win 1-0 against France during the UEFA EURO 2016 Final match between Portugal and France at Stade de France on July 10, 2016 in Paris, France. (Photo by Michael Regan/Getty Images)

A bocce ferme, ecco un giudizio generale sulle 24 partecipanti di Euro 2016.

ALBANIA – La nazionale di De Biasi ha perso senza infamia nè lode con la Svizzera al debutto e con la Francia, cedendo solo dopo il 90′. La sua prima e storica vittoria della competizione sulla Romania non è bastata per il ripescaggio: Troppo poco il solo gol segnato. Ha bisogno di crescere, chissà se si ripresenterà l’occasione  VOTO 5

AUSTRIA – Si era presentata al suo secondo europeo come un carro armato; 9 vittorie di fila nel girone di qualificazione, che però non sono bastate nella fase finale: subito il netto ko con l’Ungheria, poi l’ottimo pari col Portogallo (grazie anche a..Cristiano Ronaldo che ha fallito un rigore) e il ko nel recupero con l’Islanda, quando il pari non sarebbe però servito. Poche stelle, se non Alaba del Bayern. Tornerà però, ne sono certo. VOTO 5,5

BELGIO – Ancora una volta il ruolo di possibile rivelazione non gli è calzata bene, si è ritrovata ancora ad essere la nuova incompiuta. Subito male al debutto, battuta dall’Italia, poi si è rifatta affondando Irlanda e Svezia, e ponendo fine in modo brusco al sogno dell’Ungheria agli ottavi. Ma il calo fisico ed atletico nel secondo tempo col Galles ha rovinato tutto. Peccato, con gente come Hazard, Lukaku, Batsuayi e Curtuois c’era da aspettarsi di più Riprovare.  VOTO 6-

CROAZIA – Sembrava dovesse arrivare lontano, dopo aver riscattato la distrazione nei minuti finali con la Repubblica Ceca con il grande successo col quale ha soffiato il primo posto nel girone alla Spagna. Ma poi si è dissolta col Portogallo, sprecando ed uscendo: buon torneo per Perisic e Modric, a secco Mandzukic.  VOTO: 6

FRANCIA – La notizia grande è che da Paese organizzatore stavolta non ha vinto, ma è stato battuto in finale da quel Portogallo che nel 2004 fu il primo paese organizzatore a perdere una finale. In verità l’unico avversario di spessore battuto è stata la Germania, in semifinale, poi ha sofferto anche con modesti avversari come la Romania al debutto, l’Albania (piegata dopo il 90′), e Irlanda. Solo con l’Islanda ha mostrato buon calcio. Strepitoso il capocannoniere Griezmann, anche se i suoi 6 gol non sono bastati per il terzo europeo, grande Payet, rivelazione del torneo, che doveva essere Martial e non lo è stato. Europeo in ombra per Pogba, lontano dagli standard juventini, anche per via del ruolo sbagliato.  VOTO 6,5

pogba-griezmann1

Il capocannoniere Griezmann con Pogba

GALLES – Come debutto una semifinale: difficile chiedere di più alla squadra di Coleman. Trascinata dai 3 gol di  Bale nel girone, dove ha preceduto, nonostante la sconfitta gli inglesi, nell’eliminazione diretta ha sorpreso la vittoria di carattere sul Belgio. Oltre all’asso del Real, ache Ramsey e Robson-Kanu han detto la loro. Col Portogallo il sogno è finito, nella ripresa, nel giro di tre minuti. Ma può riprovarci di gran classe, il talento c’è.  VOTO: 8

&NCS_modified=20160324103818&MaxW=640&imageVersion=default&AR-151009899

Gareth Bale

GERMANIA  -I campioni del mondo hanno fallito l’accoppiata con l’Europeo, come già successo nel 1976 e nel 1992, quando furono battuti in finale. Stavolta si sono fermati in semifinale, battuti dai padroni di casa. La solidità della difesa è stata il tema portante fino alle semifinali: battute col minimo sforzo Ucraina e Irlanda del Nord, 0-0 con la Polonia, e netto tris alla Slovacchia, poi con l’Italia è arrivato il primo gol subito, e un leggendario tabù sfatato, ai rigori, da sempre pezzo forte dei tedeschi. Ma con la Francia la resa. Bene Mario Gomez e Schweinsteiger, meno Gotze.  VOTO 6

&NCS_modified=20160613070340&MaxW=640&imageVersion=default&AR-160619737

Il portiere tedesco Neuer

INGHILTERRA: L’ennesima delusione di una nazionale che non riesce ad emergere. L’europeo resta un tabù, ma la resa, agli ottavi con l’Islanda,il giorno dopo il clamoroso Brexit economico ha del clamoroso. Un solo successo, strappato in rimonta al Galles, una vittoria dilapidata con la pessima Russia. Nonostante il talentino Vardy ed il blocco Tottenhamm. Leicester non abita in nazionale.. VOTO 5,5

IRLANDA – Due le cose belle di questo europeo: la vittoria con un Italia sazia che le ha regalato gli ottavi ed il momentaneo vantaggio con i padroni di casa Entrambi con l’impronta di Brady. L’Irlanda non poteva fare di più, dato che era candidata a cenerentola del girone. Un saluto agli sportivissimi tifosi, che hanno consumato senza problemi pinte di birra nei pub francesi con compagni e avversari.  VOTO 6

IRLANDA DEL NORD – Stesso discorso dei cugini irlandesi: gli ottavi, guadagnati grazie al 2-0 all’Ucraina nella seconda gara, sono il massimo che poteva venir fuori, anche se col Galles si è arresa su autogol. Non male comunque come debutto.  VOTO:6

ISLANDA – Ma sì, i vichinghi che finiscono con -son e -sson hanno vinto l’europeo morale. Perchè ci è entrata nel cuore come la bella rivelazione, insieme al Galles, di questo torneo. Tutta l’Europa se l’è stretta affettuosamente dopo aver eliminato l’Inghilterra e dopo aver fermato il Portogallo, e dopo la vittoria qualificazione sull’Austria, che involontariamente ha spalancato al Portogallo la strada per la gloria. Un po’ di amarezza per il tonfo con la Francia, ma ci ricorderemo ancora del telecronista impazzito al gol con l’Austria della geyser dance, di Sightorsson, di Bjarnason (già visto a Pescara, a dir la verità) e del santone Lagerback. Tornate, vi prego!  VOTO 8

ITALIA – Eccoci, quì, a salutare un Europeo comunque più che positivo. Perchè lo facciamo con la migliore difesa del torneo, e con uno tra i gruppi migliori. Siamo arrivati con un gruppo la maggior parte non titolari nei loro club d’appartenenza, critiche sulle convocazioni, sulle rinunce (in primis Bonaventura ed Acerbi), e con un ct dimissionario. Ma proprio Conte è l’eroe: ha battuto Belgio e Spagna, ha ceduto ai campioni del mondo al nono rigore schierando una squadra precaria, e paradossalmente, il primo posto del girone, che abbiamo ottenuti per primi, è stato controproducente. Ma anche no: basti vedere la lezione agli spagnoli o l’umiltà contro i tedeschi. E la capacità del ct di far amare uno per uno questi ragazzi, la difesa juventina agli interisti, persino Sturaro, De Sciglio, Pellè ed Eder. A testa alta ed in bocca al lupo a Ventura VOTO 7

Graziano-Pellé-Foto-Nazionale-Calcio-CC-BY-2.0jpg-750x460

Pellè esulta dopo il gol al Belgio

POLONIA – Al debutto è arrivata la prima storica vittoria all’Europeo sull’Irlanda del Nord, poi ha fermato i tedeschi e battuto gli ucraini: sono arrivati così gli ottavi e due successive gare finite ai rigori: positivi quelli con la Svizzera, ma out col Portogallo. ottimo l’ormai ex viola Błaszczykowski fino al rigore fallito col Portogallo, discreto Milik, non esaltanfe Lewandowski, a segno con il Portogallo per il momentaneo vantaggio. VOTO: 6

PORTOGALLO – Alzi la mano chi l’avrebbe dato vincitore: ha passato il turno da terza con tre pari, stava sotto di 3-1 con l’Ungheria al 55′ ed era praticamente fuori. Ha passato il turno con un successo entro il ’90, si è servita dei rigori con la Polonia, ha steso la Croazia a 3 minuti dai rigori. Ma il capolavoro tattico in finale, dove nonostante l’infortunio e l’uscita di Ronaldo( europeo con luci ed ombre, dal rigore fallito con l’Austria alla doppietta all’Ungheria) ha ingabbiato i padroni di casa e colpiti ai supplementari, Ok Nani, eroe nazionale Eder, match winner della finale. VOTO 7,5

REP. CECA – A 20 anni dal successo sfiorato con i tedeschi, è stata una delusione. Inconcludente in attacco, male in difesa, la rimonta con la Croazia aveva fatto sperare, ma il kaput con i turchi ha fatto capire Che i nuovi Nedved e Poborky non abitano quì. Rosa più vecchia del torneo, da ringiovanire, vista la presenza degli ultra trentenni Cech, Plasil e Rosicky. Già ma con chi?  VOTO 5

ROMANIA – Ha ceduto di misura con la Francia e quasi battuto la Svizzera, poi il patatrac con l’Albania e l’addio anticipato. Solo due gol, segnati su rigore da Stancu. VOTO 5

RUSSIA – Non fa paura più a nessuno: l’unica cosa buona è stato il pari strappato al 92′ agli inglesi, ma del resto tanta delusione: Non sembra avere grandi argomenti nell’organizzazione dei prossimi mondiali nel 2018 e della Confederation’s Cup la prossima estate. Forse hanno capito che Capello aveva tirato fuori il massimo da questo gruppo, che, giocando tutti in patria non poteva dare chissà cosa. VOTO 5

SLOVACCHIA – Si è guadagnata gli ottavi come migliore terza grazie al successo sulla Russia ed al pari che ha tolto il primo posto agli inglesi, poi il tonfo con la Germania. Alla nazionale di Hamsik e Weiss non si poteva chiedere la luna. Discreto debutto. Peccato per la rinuncia a Vittek, bomber del mondiale 2010 ( e noi ne sappiam qualcosa…) VOTO 6

SPAGNA – Dopo aver mollato lo scettro mondiale, ora ha depositato anche quello europeo, che deteneva da 8 anni. Convincente solo nella seconda gara con la Turchia, ha sofferto al debutto con la Rep.Ceca ed ha sorpreso il crollo fisico con la Croazia, a qualificazione avvenuta, che gli ha fatto perdere il primato. Dirottandola con l’Italia, che stavolta ha chiuso il suo ciclo, con la quale l’aveva iniziato, nel 2008, e proseguito, nel 2012. Buono Morata, diventato ex juventino durante il torneo, e il giovane Nolito. VOTO 5,5

222434540-4972b38e-cddc-4733-abf2-b30f78db7303

Alvaro Morata

SVEZIA – La peggior selezione di sempre in una fase finale: neppure Ibra, al suo canto del cigno, ha potuto farci più di tanto. Un solo gol, su autorete, e l’uscita mesta di scena, sprecando tutte le possibilità di terzo posto col Belgio. C’è tanto lavoro da fare,mentre il connazionale ed ex storico Lagerback fa faville con l’Islanda. Peccato che l’europeo Under 21 vinto l’estate scorsa non abbuia prodotto fenomeni. Fumoso il falloso Guidetti. VOTO 5

SVIZZERA  -Per la prima volta ha raggiunto gli ottavi all’Europeo, lanciata dal successo sull’Albania al debutto, dopo aver comunque tenuto lo 0-0 con la Francia. Agli ottavi l’eurogol di Shaquiri, il più bello del torneo, poi l’errore di Xhaka nella lotteria e l’addio da imbattuta, come 10 anni fa in Germania. Con 2 gol subìti è la miglior difesa alla pari dell’Italia, con una gara in meno. VOTO 6

TURCHIA – Nonostante un inizio imbarazzante,con 0 gol fatti e 4 subiti nelle prime 2 gare, grazie al 2-0 ai cechi ha sperato almeno nel ripescaggio, soffiatogli poi dall’Irlanda nei minuti finali grazie al successo sugli azzurri. Il terzo posto al mondiale 2002 o le semifinali ad Euro 2008 restano un ricordo.  VOTO 5,5

UCRAINA – Vista la situazione diplomatica, politica ed economica, è già un miracolo sia arrivata in Francia: infatti zero gioco, zero idee, zero gol e zero punti. Addio quasi senza essersela giocata, rispecchiando anche nel calcio la grave crisi irreversibile del Paese.  VOTO 4

UNGHERIA – Tornata all’Europeo dopo 44 anni, ha vinto il girone con “solo” 5 punti, grazie al 2-0 all’Austria, fallendo il colpaccio col Portogallo. Col Beglio ha giocato bene, ma è crollata nel finale. Da ricordare il 40 enne portiere Kyrali, Dzsudzsak (doppietta al Portogallo) e Gera. VOTO 6

Informazioni su diego80 (1831 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

Rispondi

UA-76292238-1
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: