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19 luglio 1986 – In Italia trasmesso il primo episodio di Holly e Benji

Quanti di oi non hanno mai seguito almeno una volta le avventure dell’anime giapponese per eccellenza sul calcio? Quei campi di gioco lunghissimi, quelle interminabili corse, quei tiri potenti e violenti tanto da deformare il pallone, un’azione al rallentatore che veniva raccontata dal radiocronista come se fosse un’intera partita, la partita stessa che durava anche cinque episodi. Il mito di Holly e Benji arrivava in Italia 30 anni fa, trasmesso da Italia 1 ed ancora adesso replicato con successo. Nonostante la realtà deformata, sempre un grande classico.

Holly e Benji, due fuoriclasse (キャプテン翼 Captain Tsubasa?) è il nome dell’anime televisivo tratto dal manga Capitan Tsubasa.

Prodotto e realizzato nel 1983 dalla Tsuchida Production,[1] si compone di 128 episodi che raccontano solo la storia dei primi 25 tankoubon. In Italia, l’anime appare nel luglio 1986, con i nomi cambiati poiché Reteitalia lo aveva richiesto alla società di doppiaggio in quanto la loro policy era ed è quella di italianizzare o inglesizzare i nomi giapponesi[2] e con il titolo di Holly & Benji. Anche all’estero seguiranno tale modo di fare (per esempio nella versione francese, Olive et Tom, Benji Price si chiama Tom Price e Tom Becker si chiama Ben Becker; nella versione araba Holly si chiama Majid).

In Italia l’anime riscosse molto successo ed è proprio per sfruttare questo successo che Mediaset, quando decise di mandare in onda un altro anime sul calcio (Palla al centro per Rudy), decise di creare dei legami (inesistenti nella versione originale) tra Holly e Benji e Palla al centro per Rudy in modo da far aumentare l’audience del nuovo cartone. Per esempio nel primo episodio della serie si diceva che Rudy proveniva dalla Saint Francis, la squadra di Benji Price. La serie andò in onda in prima visione su Italia 1dal 1986.

Esistono delle differenze tra manga e anime: sono state aggiunte parti nuove rispetto alla storia del manga come ad esempio la parte del torneo di Parigi, sognata da Holly mentre era ricoverato in ospedale e ricordata dai suoi compagni in sala d’attesa, la notte prima della finale New Team-Toho (New Team-Toho). Holly ricorda, in sogno, che al termine del torneo delle elementari lui e i suoi amici/rivali erano stati convocati nella nazionale juniores per giocare i mondiali di Parigi. In queste puntate Holly e co. affrontarono avversarie fortissime come l’Inghilterra ai quarti e la Francia di Pierre in semifinale (in questa partita Holly segnò persino un’autorete) riuscendo però a batterle raggiungendo la finale dove affrontò la Germania di Schneider. La Germania si portò in vantaggio di due reti ma il Giappone grazie alla sua grandissima determinazione riuscì a pareggiare. E proprio sul gol del 2-2 che si conclude il sogno di Holly.

Trama

La sfida tra Holly e Benji

La storia parla di un ragazzino giapponese, Oliver Hutton, soprannominato “Holly”, il cui obiettivo è vincere il Campionato mondiale di calcio. Figlio di un capitano di navi e di una casalinga, Holly si trasferisce nella città di Fujisawa quando sta per iniziare l’ultimo anno delle elementari.In questa città esistono due scuole,la Newppy (pubblica) e la St. Francis (privata).

Dopo aver conosciuto Bruce Harper, capitano della squadra delle elementari Newppy,ed alcuni dei componenti della squadra,decide di iscriversi nell’omonima scuola e di sfidare il portiere della rivale Saint Francis, Benji Price, che gode della fama di essere pressoché imbattibile, fama che appunto terminerà per colpa di Holly.

Lo stesso giorno della sfida Holly conosce Roberto Sedinho, grande giocatore brasiliano di origine giapponese amico del padre che per via di un problema agli occhi si era trovato costretto a terminare la carriera anzitempo. In segno di gratitudine diventerà l’allenatore personale di Holly e ne affinerà la tecnica.

Dopo essere entrato nel club di calcio della Newppy, Holly inizia la sua prima partita giocando come difensore nel derby con la rivale Saint Francis, impedendo a Paul Diamond, Ted Carter e Johnny Mason di segnare nel primo tempo, mentre nella ripresa lo vediamo in attacco permettere alla sua squadra di uscire imbattuta per la prima volta dal confronto con i rivali. La partita finisce 2-2 d.t.s. con reti di Mason (Saint Francis), Holly (Newppy), Benji (Saint Francis) e ancora Holly (Newppy).

Il campionato delle elementari

Il campionato regionale

La difficile partita contro la Shimada

Viene creata una squadra con i migliori elementi di tutte le scuole della città per affrontare le qualificazioni per la prefettura di Shizuoka al campionato nazionale, e Holly ne diventa la punta e capitano. Dopo alcune partite vinte agevolmente, Benji si infortuna e la New Team deve giocare la semifinale del campionato regionale contro la Shimada. La partita non inizia bene per la New Team che si ritrova subito sotto di due reti ma grazie a una tripletta di Holly negli ultimi minuti dell’incontro riesce a rimontare e a vincere.

La finale

Benji guarisce e può giocare la finale del campionato regionale. Holly viene marcato stretto dagli avversari e nel primo tempo non riesce a segnare. Grazie alle parate di Benji il primo tempo finisce 0-0. Nella ripresa la squadra avversaria decide di utilizzare una tattica scorretta per segnare. 5-6 giocatori della squadra avversaria fanno fallo su Benji per infortunarlo, riuscendoci. Ma anche se infortunato Benji riesce comunque a lasciare a secco gli avversari e Holly con una tripletta fa vincere la New Team 3-0. La New Team è campione regionale e si qualifica al campionato nazionale.

Il campionato nazionale

La prima (e unica) sconfitta

Inizia il campionato nazionale e la prima partita della New Team, priva di Benji infortunato,ma con il portiere Alan Crocker, è contro la Muppet di Mark Lenders. La partita inizia e Holly segna l’uno a zero dopo aver vinto lo scontro con Lenders. La Muppet pareggia con un tiro di Lenders che fa finire in rete anche la riserva di Benji, Alan Crocker, che perderà anche del sangue,per colpa del tiro di Lenders. Ora il portiere ha paura della palla e Danny Mellow segna il 2-1 per la Muppet approfittando della sua fobia. Holly gli fa prendere coraggio insegnandogli che il pallone è un amico e non bisogna averne paura. Tom Becker segna il 2-2. Nella ripresa vengono segnati molti gol, a un minuto dalla fine il risultato è sul 5-5. Alla fine è la Muppet a vincere, grazie a una rete segnata a pochi secondi dalla fine da Mellow. Holly è scontento ma l’allenatore gli ricorda che nel girone anche la seconda passa e vincendo le altre partite la New Team si qualificherebbe agli ottavi.

I gemelli acrobatici

La New Team vince le altre partite e all’ultima giornata della fase a gironi affronta la Hot-dog dei gemelli Derrick. La Hot-dog ha pareggiato 5-5 con la Muppet e proprio per questo alla New Team non basta il pareggio, deve per forza vincere. La prima a passare in vantaggio è la New Team ma la Hot-dog non si arrende e i gemelli Derrick con una loro tecnica acrobatica pareggiano. Si infortuna il difensore della New Team, Frankie Gilbert che viene sostituito da Bruce Harper che segna un autogol e porta la Hotdog in vantaggio. Proprio Harper si riscatta dell’errore rubando palla ai gemelli Derrick ed effettuando un lungo tiro che viene deviato da Tom Becker che segna il 2 pari. Holly a pochi secondi dalla fine imita la tecnica dei gemelli Derrick segnando il 3-2 che permette alla New Team di accedere agli ottavi di finale.

Julian Ross, il campione di vetro

Agli ottavi la New Team sconfigge la Norfolk del portiere Teo Sellers (dall’enorme stazza fisica soprannominato il maxi portiere) per 5-1 e si qualifica ai quarti dove vince facilmente per 7-0 contro una squadra scadente. La New Team accede così alla semifinale dove affronta la Mambo del campione Julian Ross. L’amica di Julian Ross rivela a Holly che egli è malato di cuore e gli chiede di fargli vincere la partita. Lui risponde che non può perché vuole andare in Brasile con Roberto e per andarci deve vincere il torneo e quindi non si può permettere di perdere quella partita. La partita inizia male per la New Team, infatti Julian Ross segna subito il gol dell’1-0. Holly riesce a pareggiare ma dopo quel gol non riesce più a segnare per via della tattica del fuorigioco utilizzata dalla Mambo. Julian Ross segna in rovesciata il gol del 2-1 e il primo tempo finisce così. Nell’intervallo, Julian Ross rimprovera l’amica per quel che ha detto a Holly.

Nel secondo tempo la Mambo segna il gol del 3-1 con Mellory. Holly, pressato da quel che gli ha detto la fidanzata di Julian Ross, ormai è scoraggiato e si è ormai arreso ma Tom Becker e (dagli spalti) Benji e Roberto, lo fanno riprendere e riesce a segnare 2 gol in successione portando il risultato sul 3 pari. Julian Ross si sente male ma riesce a segnare il 4-3. Sembra che vinca la Mambo ma a 15 secondi dalla fine Holly fa un assist in rovesciata per Tom Becker che segna di testa, poi allo scadere con un tiro dalla lunga distanza segna il 5-4. La New Team ribalta il risultato in zona Cesarini e vola in finale.Ma alla fine della partita Julian viene ricoverato in ospedale, perché dovrà subire un intervento al cuore.

La rivincita

In precedenza, nell’altra semifinale la Muppet ha battuto 3-2 la Flynet con il rientro del portiere titolare Ed Warner rimasto fuori per quasi tutto il campionato per un infortunio alla spalla sinistra. A fine partita Mark Lenders, provato dalla stanchezza, restava in campo sorretto dai compagni. Nella New Team ritorna tra i pali Benjiamin Price. La finale inizia e Lenders si ostina a tirare da fuori area per infrangere la leggenda dell’imbattibilità di Benji da fuori area. Holly e Tom Becker tentano di segnare a Ed Warner che però para tutti i loro tiri. Alla fine tirano contemporaneamente il twin shot che entra in porta, ma il gol verrà ufficialmente assegnato solo a Holly. 1-0 per New Team. Nella ripresa Lenders tira dentro l’area di rigore e segna ben 2 gol anche a causa degli infortuni di Benji, di Becker e di Holly. Ma allo scadere Holly segna di rovesciata il 2-2, a seguito di un’azione di contropiede innescata dallo stesso Price e rifinita da Becker.

Si va quindi ai supplementari, ma questi finiscono 2-2 (con gol annullato alla fine dei primi 15′ di extra-time) e poiché il risultato è ancora in parità si giocano due ulteriori tempi supplementari. Benji propone a Holly e Tom di difendere nel primo tempo supplementare per poi attaccare nel secondo quando i due avranno più forze. Inizia il primo tempo supplementare e la Muppet attacca mentre la New Team si difende. Nel secondo tempo supplementare Holly segna il gol del 3-2 in rovesciata. Mark Lenders prova a pareggiare sfruttando l’infortunio di Benji ma Becker salva sulla linea. In contropiede Holly segna il gol del 4-2. La New Team diviene quindi la squadra campione del Giappone categoria elementari. Mark Lenders viene invitato da due talent scout ad entrare nella Toho.

Holly scopre che Roberto Sedinho è partito in Brasile senza di lui. Holly tenta di raggiungerlo all’aeroporto ma non ci riesce. Un mese dopo Tom Becker parte col padre per la Francia mentre Benji va con il suo personal trainer ( Freddy Marshall, che è anche suo zio) in Germania.

Il campionato delle medie

Il campionato regionale

New Team-Otomo

Passano tre anni. Holly vuole vincere il terzo campionato nazionale per la New Team per raggiungere in Brasile Roberto e diventare un giocatore professionista. In questi tre anni Holly retrocede nella posizione di trequartista e regista, che non abbandonerà mai più.

La New Team arriva alla finale del campionato regionale di Shizuoka dove affronta l’Otomo del bomber Patrick Everett e dei difensori Jack Morris, Frankie Gilbert, Gill Taylor e Charley Custer. Nel primo tempo Holly marca Everett impedendogli di segnare, poi quasi allo scadere del primo tempo lo stesso Holly segna con un gran tiro al volo. Nella ripresa Everett prova a tirare al volo e dopo vari tentativi falliti riesce alla fine a segnare il gol del pareggio ( con il tiro del falco). Ma Holly segna nuovamente il 2-1 e subito dopo è Carter a segnare il gol del 3-1. Everett non riesce più a toccare palla perché tutti i passaggi per lui vengono intercettati dai difensori avversari e così la New Team riesce a vincere il campionato regionale e a qualificarsi al campionato nazionale

Toho-Mambo

A Tokyo intanto si gioca la finale del campionato regionale di Tokyo, Toho contro Mambo. La Toho sta vincendo 3-0 grazie a una tripletta di Mark Lenders quando entra Julian Ross. Guidata dal “principe del calcio”, che mette a segno in pochi minuti un’incredibile doppietta a Warner, la Mambo rimonta fino al risultato di 3-2 ma infine il capitano è costretto a tornare in panchina a causa della sua malattia al cuore (per colpa di Lenders che da una gomitata nel petto di Julian facendolo crollare in campo). La Toho alla fine vince e si qualifica così al campionato nazionale. Dopo la fine della partita il suo ex mister Jeff Turner dice a Mark Lenders che ha perso la grinta, perché quando ha fatto cedere Julian è rimasto paralizzato davanti a lui invece di correre dietro il pallone come avrebbe fatto se fosse ancora alla Muppet; e se vuole battere Holly deve andare da lui a allenarsi. Lenders lo fa e inventa un potentissimo tiro, il tiger shot. Ma l’allenatore del Toho, Ray Thompson, arrabbiato per il fatto che abbia lasciato il ritiro senza permesso lo mette fuori rosa.

Il campionato nazionale

Peterson l’ammazza campioni

Si giocano i trendaduesimi di finale e la New Team incontra la Artic di Ralph Peterson. La Artic passa in vantaggio grazie al razor shot di Peterson. Quest’ultimo marca stretto Holly e dopo ripetuti interventi al limite lo infortuna alla gamba, ma Holly riesce comunque a passare a Denver che segna di testa il gol del pareggio. Peterson smette di marcare Holly e va al contrattacco ma il suo razor shot viene però parato da Alan Crocker. In contropiede Holly segna il gol del 2-1. La New Team accede così ai sedicesimi.

La catapulta infernale

La New Team(grazie a Holly) vince 6-0 contro la Night-Fox ai sedicesimi e si qualifica agli ottavi dove incontra la Hot-dog dei gemelli Derrick. La New Team si porta in vantaggio di due gol ma la Hotdog non si arrende e i gemelli Derrick accorciano le distanze con il nuovo tiro, la Catapulta Infernale. Holly subisce un infortunio alla spalla e nella ripresa l’ Hot-dog pareggia grazie a un’altra Catapulta Infernale. Holly riesce comunque a segnare in zona Cesarini il gol della vittoria che vale i quarti di finale.

Crisi e rimonta

Ai quarti la New Team incontra la Hirado del difensore Clifford Yuma e dell’attaccante Sandy Winters. Nel primo tempo la Hirado domina e il primo tempo finisce 3-0 con doppietta di Winters e gol di Yuma. Nella ripresa però Holly segna una tripletta con il suo nuovo tiro drive shot portando il risultato in parità e negli ultimi minuti Ted Carter della New Team segna il gol partita. Dopo una rimonta eccezionale la New Team vince la partita e accede alle semifinali.

Holly vs. Matsuyama

La New Team affronta la Flynet di Philip Callaghan. Callaghan porta in vantaggio la Flynet con l’eagle shot, Holly pareggia i conti con una rovesciata. La New Team passa in vantaggio con Paul Diamond, ma la Flynet pareggia. In zona Cesarini arriva il gol del 3-2 per la New Team realizzato da Holly con il drive shot. Intanto Lenders riesce a convincere il mister a fargli giocare la finale.

Holly vs. Lenders

Si gioca così la finale tra New Team e Toho. Nei primi minuti Lenders segna il gol del vantaggio per la Toho con il tiger shot ma pochi minuti dopo Holly segna con il drive shot. Mark Lenders segna altri due gol e porta il risultato sul 3-1 per la Toho. Sembra finita, ma Holly non si arrende: nei minuti finali del primo tempo Holly accorcia le distanze eseguendo il tiro della tigre di Lenders.

Inizia la ripresa e Holly pareggia con una rovesciata. I 90 minuti terminano in parità e si devono giocare i tempi supplementari. Hutton a questo punto è spossato dagli infortuni che lo hanno portato a svenire a più riprese. Al 1º minuto dei tempi supplementari Holly riesce comunque a portare in vantaggio i suoi con il miracle shot, poi si ritira in difesa della porta di Crocker a causa dell’infortunio. Al 30°, con la New Team praticamente in 10 uomini, Mark Lenders pareggia in rovesciata. Poiché il risultato termina in pareggio, il trofeo va a entrambe le squadre.

Sigle edizione italiana

Holly e Benji due fuoriclasse (1986)

La sigla italiana dell’omonima prima serie, Holly e Benji due fuoriclasse, musica di Augusto Martelli e testo di Alessandra Valeri Manera (accreditata come Alinvest) e Nicola Gianni Muratori, è interpretata da Paolo Picutti (accreditato come “Paolo”). Risale al 1993 una nuova versione di questa sigla, interpretata in questo caso dai Piccoli Cantori di Milano.[1]

Questa sigla, oltre ad essere utilizzata in diverse trasmissioni televisive, è utilizzata anche in diverse edizioni home video della serie.

Per le repliche del 2014 e del 2015 su Boing, la sigla storica è stata nuovamente ripristinata. Per l’occasione i titoli di coda sono stati riscritti (prima apparivano statici sullo schermo, ora scorrono in basso al teleschermo verso sinistra), però in essi la musica della sigla appare erroneamente accreditata ad Enzo Draghi, a differenza di quelli precedenti in cui appariva accreditata giustamente ad Augusto Martelli.

Che campioni Holly e Benji! (1995)

La sigla italiana della serie OAV Shin Captain Tsubasa (Holly e Benji: sfida al mondo) e dell’omonima seconda serie, Che campioni Holly e Benji, musica di Silvio Amato e testo diAlessandra Valeri Manera, è cantata da Cristina D’Avena e Marco Destro. Questa sigla viene utilizzata anche per le repliche della prima serie del 1999, in sostituzione della sigla di Paolo.

Questa sigla è stata utilizzata per le repliche della prima serie nel 2007 su Boing, nel 2008 su Italia 1 e nel 2013 su Italia 2. In apertura, però, veniva utilizzata in questi casi una versione cantata solo da Cristina D’Avena, ridotta e molto meno sincretica rispetto alle immagini, mentre in chiusura c’era la versione “storica” con Marco Destro.

Holly e Benji Forever (2004)

La sigla italiana dell’omonima terza serie, Holly e Benji Forever, musica di Giorgio Vanni e Max Longhi, testo di Alessandra Valeri Manera, è cantata da Cristina D’Avena e Giorgio Vanni.

Ed ora, prese dal sito wired.it…

10 curiosità per i 30 anni di Holly e Benji

A trent’anni dall’arrivo in Italia di Holly e Benji, vediamo dieci cose che (forse) non sapevate sugli eroi del calcio giapponese

Creato nel 1981 dalle matite di Yoichi Takahashi, Captain Tsubasa è diventato un anime lungo 128 episodi 3 anni dopo, e il 19 luglio 1986 è stato trasmesso per la prima volta in Italia col titolo di Holly e Benji. In un paese devoto al calcio come al nostro, le avventure fanta-sportive dei ragazzini della Newppy non potevano che avere un incredibile successo, tanto che da allora la serie è stata replicata infinite volte presso le nostre reti, e fa a tutti gli effetti parte del nostro bagagliaio di cultura pop nazionale: chi non cita mai la Catapulta infernale dei gemelli Derrick, il Tiro della tigre diMark Lenders, o non ha mai fatto battute sul campo in collina?

Per festeggiare i trent’anni di Holly e Benji sulle nostre tv, ecco 10 curiosità che (forse) non avreste immaginato.

1. Holly Tsubasa Hutton
Com’era prassi nell’adattamento degli anime fino a qualche anno fa, i nomi giapponesi vennero stravolti per suonare più occidentali. Il protagonista Tsubasa Ozora divenne quindi Oliver Hutton, detto Holly. Tuttavia, dato che sulle magliette del ragazzo si leggeva talvolta il nome “Tsubasa”, gli adattatori furono costretti a spacciarlo per un secondo nome.

2. Il campo in salita
Una delle battute obbligatorie, quando si parla di Holly e Benji, è quella sul chilometrico campo in salita. In realtà il campo è normalissimo, ma per andare incontro alle difficoltà produttive legate all’animazione degli spazi venne utilizzato un metodo prospettico basato sull’utilizzo delle curve, che permetteva di non dover disegnare tutti i giocatori contemporaneamente.

3. Le statue dei personaggi
Se siete dei fan in viaggio a Tokyo, non dimenticate di passare per Yotsugi, nel quartiere di Katsushika Ku, dov’è nato Takahashi. Potrete lanciarvi nella ricerca delle otto statue dei protagonisti, sparse per le strade.

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4. Holly e…?
Basando l’adattamento dell’anime sui soli primi episodi, il portiere Benjamin Benji Price (Genzo Wakabayashi) venne incluso nel titolo della serie nonostante, in realtà, sparisca di scena molto presto, per tornarvi solo raramente. Forse memori del nostro errore, in Francia la serie venne chiamata Holly e Tom.

5. Il calcio in Giappone
Tradizionalmente, il Giappone era legato a sport come il baseball e il kendo. Il motivo per cui il calcio era diventato improvvisamente popolare tra i ragazzi in età scolastica, era che il paese aveva ospitato i Campionati mondiali under 20 del 1979. Takahashi trasse ispirazione da questo evento per creare il suo manga. Ovviamente, i mondiali di calcio sarebbero arrivati solo nel 2002..

6. Rudy chi?
Data l’enorme popolarità di Holly e Benji in Italia, nella serie Palla al centro per Rudy venne detto che il protagonista, Rudy, aveva giocato nel Saint Francis, la precedente squadra di Benji. Questo legame in originale non esiste, esattamente come non esiste quello tra Mila e Mimì, che furono spacciate per cugine, in Mila e Shiro.

7. Il sogno dell’Europa
La notte prima della finale contro la Toho nel Campionato scolastico, Holly è a letto con la febbre alta, e nel delirio riesce a sognare un intero campionato Giappone-Europa. Forse questi bambini subivano troppe pressioni.

8. Il pubblico femminile
Negli anni 80, in Giappone, uscì dall’ombra quello che sarebbe diventato uno degli aspetti più floridi e redditizi del mercato legato ad anime e manga. Si trattava dello Yaoi, un genere scritto e disegnato da donne, che ispirandosi alle serie più popolari del momento ne metteva i personaggi in situazioni omosessuali anche erotiche. Con altre serie testosteroniche di quegli anni (su tutte Dragon Ball e I Cavalieri dello Zodiaco), Holly e Benji fu uno degli apripista di questo successo.

9. La sigla
In Spagna la sigla di Holly e Benji è cantata sulla nostra seconda sigla di Lupin III, perché Telecinco – di proprietà di Mediaset – ne deteneva i diritti di sfruttamento. Se volete provare un’esperienza nostalgica molto strana, ascoltatevi Oliver y Benji – Los magos delbalón.

10. Il Mark Lenders nazionale
Trent’anni dopo, possiamo anche dirlo: a nessuno piaceva quel secchione raccomandato di Holly. Preferivamo tutti Mark Lenders(Kojiro Hyuga), più selvaggio, proletario e soprattutto famoso per sfondare le reti (o uccidere animali quasi in via d’estinzione) con i suoi tiri. Ebbene, alla fine l’abbiamo spuntata e siamo riusciti ad averlo: nella serie World Youth viene acquistato dalla Juventus.

Informazioni su diego80 (1979 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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