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Notte di San Lorenzo: ma chi fu veramente? E cosa sono le stelle cadenti?

La notte del 10 agosto è ricordata come la notte delle stelle cadenti, quelle che, se viste, possono realizzare dei desideri che vengono espressi. Ovviamente tutto è associato alla tradizione e forse pure alla scaramanzia, perchè ovviamente la nostra vita continua a scorrere incurante dei nostri desideri (che spesso si possono avverare solo…rimboccandoci le maniche). Ma è proprio vero he le stelle cadenti avverranno solo questa notte?

A dir la verità, a seconda di molti astrologi, il vero picco delle stelle cadenti sarà nella notte tra venerdì 12 e sabato 13 agosto, quindi non sempre il giorno è associato alle stelle cadenti. Ma cosa sono realmente le stelle cadenti?

Una “stella cadente” non ha niente a che fare con una vera stella ! Queste sorprendenti scie luminose che talvolta si possono vedere nel cielo sono causate da minuscoli pezzettini di polvere e roccia detti meteoroidi, che cadono dallo spazio nella nostra atmosfera e qui bruciano per attrito. L’effimera traccia di luce della meteoroide che brucia produce quella che viene detta una “meteora”. Le meteore vengono chiamate comunemente “stelle cadenti”.
Se qualche pezzo del meteoroide sopravvive al bruciamento e raggiunge il suolo terrestre, quello che rimane di lui viene chiamato una meteorite.

In certi periodi dell’anno, è più probabile osservare un gran numero di meteore nel cielo notturno. Questi eventi vengono detti “piogge meteoriche” e avvengono quando la Terra, nella sua orbita intorno al Sole, attraversa delle regioni in cui sono concentrati dei detriti rocciosi lasciati per esempio da una cometa in orbita attorno al Sole. Queste piogge meteoriche vengono chiamate con il nome della costellazione dalla quale sembrano provenire. Per esempio, le Leonidi sembrano originarsi dalla regione del cielo occupata dalla costellazione del Leone.
È importante capire che le meteoroidi (e quindi le meteore) non provengono in realtà dalla costellazione, né da nessuna delle sue stelle ! Semplicemente sembrano provenire dalla stessa direzione del cielo in cui si trova la costellazione, a seconda di come e dove la Terra incontra le particelle rocciose, mentre attraversa il percorso dell’orbita della cometa che se le è lasciate dietro. Associare il nome della pioggia meteorica con la regione del cielo da cui sembra provenire aiuta gli astronomi a sapere dove guardare per osservarla ! (da archive.oapd.inaf.it)

Svelato il “mistero” delle stelle cadenti, ora passiamo a conoscere chi è San Lorenzo, che si venera nella giornata del 10 agosto.

Lorenzo (latino: Laurentius; Huesca, 225 – Roma, 10 agosto 258) fu uno dei sette diaconi di Roma, dove venne martirizzato nel 258 durante la persecuzione voluta dall’imperatore romano Valeriano nel 257. La Chiesa cattolica lo venera come santo.

Biografia

Le notizie sulla vita di san Lorenzo, che pure in passato ha goduto di una devozione popolare notevole, sono scarse. Si sa che era originario della Spagna e più precisamente di Osca, in Aragona, alle falde dei Pirenei.

Ancora giovane, fu inviato a Saragozza per completare gli studi umanistici e teologici; fu qui che conobbe il futuro papa Sisto II. Questi insegnava in quello che era, all’epoca, uno dei più noti centri di studi della città e, tra quei maestri, il futuro papa era uno dei più conosciuti ed apprezzati. Tra maestro e allievo iniziarono quindi un’amicizia e una stima reciproche. In seguito entrambi, seguendo un flusso migratorio allora molto vivace, lasciarono la Spagna per trasferirsi a Roma.

Quando il 30 agosto 257 Sisto fu eletto vescovo di Roma, affidò a Lorenzo il compito di arcidiacono, cioè di responsabile delle attività caritative nella diocesi di Roma, di cui beneficiavano 1500 persone fra poveri e vedove.

Il martirio

Al principio dell’agosto 258 l’imperatore Valeriano aveva emanato un editto, secondo il quale tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi dovevano essere messi a morte:

« Episcopi et presbyteri et diacones incontinenti animadvertantur »
(Tascio Cecilio Cipriano, Epistola lxxx, 1)

L’editto fu eseguito immediatamente a Roma, al tempo in cui Daciano era prefetto dell’Urbe. Sorpreso mentre celebrava l’eucaristianelle catacombe di Pretestato, papa Sisto II fu ucciso il 6 agosto insieme a quattro dei suoi diaconi, tra i quali Innocenzo; quattro giorni dopo, il 10 agosto, fu la volta di Lorenzo, che aveva 33 anni. Non si è certi se egli fu bruciato con graticola messa sul fuoco

Il culto

L’urna che contiene la presunta graticola di san Lorenzo, chiesa di San Lorenzo in Lucina, Roma

A partire dal IV secolo Lorenzo è stato uno dei martiri più venerati nella Chiesa di Roma.Costantino I fu il primo ad edificare un piccolo oratorio nel luogo del suo martirio. Tale costruzione fu ampliata e abbellita da Pelagio II (579-590).

Sisto III (432-440) costruì una grande basilica con tre navate, con l’abside appoggiata all’antica chiesa, sulla sommità della collina dove Lorenzo fu seppellito. Nel XIII secoloOnorio III unificò i due edifici, che costituiscono la basilica che esiste tutt’oggi.

Papa Damaso (366-384) scrisse un panegirico di Lorenzo in versi, che fu inciso nel marmo e posto sulla sua tomba. Il contemporaneo poeta Prudenzio scrisse pure lui, in toni più poetici, un inno a san Lorenzo.[1]

Le vicende più note del martirio di Lorenzo sono descritte, con ricchezza di particolari, nella Passio Polychromì, di cui abbiamo tre redazioni (V-VII secolo); che in questo racconto siano contenuti elementi leggendari è un dato di fatto, anche se talune notizie qui presentate sono note anche da testimonianze precedenti, come quella di Ambrogio nel De Officiis Ministrorum.[2]

Bernardo Strozzi, San Lorenzo distribuisce le ricchezze della Chiesa

San Lorenzo trascinato sulla graticola, nell’interpretazione di Pietro da Cortona.

Martirio di san Lorenzo, olio su tela di Tiziano Vecellio, 1548-1549,Venezia, Chiesa dei Gesuiti.

La prima menzione del 10 agosto come data del martirio risale alla Depositio martyrum, uno scritto dell’anno 354.

Per il martirio di Lorenzo abbiamo la testimonianza particolarmente eloquente di Ambrogio nel De Officiis Ministrorum,[3] ripresa, in seguito, da Prudenzio e da Agostino d’Ippona, poi ancora da Massimo di Torino, Pier Crisologo, papa Leone I, e infine da alcune formuleliturgiche contenute nei Sacramentali romani, nel Missale Gothicum e nell’Ormionale Visigotico.[4]

Ambrogio si dilunga, dapprima, sull’incontro e sul dialogo fra Lorenzo e il Papa, poi allude alla distribuzione dei beni della Chiesa ai poveri, infine menziona la graticola, strumento del supplizio, rimarcando la frase con cui l’arcidiacono della Chiesa di Roma, rivolgendosi ai suoi aguzzini dice: Assum est,… versa et manduca, “Sono cotto da questa parte, girami dall’altra e poi mangiami”.[5]. Forse fu per via di questo passo che si diffuse nel Medioevo la credenza secondo cui il corpo del martire fu fatto a pezzi e dato in pasto alla plebe pagana vittima di una carestia.

Il testo ambrosiano del De Officiis[6] così si esprime:

« 205. San Lorenzo,… vedendo il suo vescovo Sisto condotto al martirio, cominciò a piangere non perché quello era condotto a morire, ma perché egli doveva sopravvivergli. Comincia dunque a dirgli a gran voce: “Dove vai, padre, senza il tuo figlio? Dove ti affretti, o santovescovo, senza il tuo diacono? Non offrivi mai il sacrificio senza ministro. Che ti è spiaciuto dunque in me, o padre? Forse mi hai trovato indegno? Verifica almeno se hai scelto un ministro idoneo. Non vuoi che versi il sangue insieme con te colui al quale hai affidato il sangue dei Signore, colui che hai fatto partecipe della celebrazione dei sacri misteri? Sta’ attento che, mentre viene lodata la tua fortezza, il tuo discernimento non vacilli. Il disprezzo per il discepolo è danno per il maestro. È necessario ricordare che gli uomini grandi e famosi vincono con le prove vittoriose dei loro discepoli più che con le proprie? Infine Abramo offrì suo figlio, Pietro mandò innanzi Stefano. Anche tu, o padre, mostra in tuo figlio la tua virtù; offri chi hai educato, per giungere al premio eterno in gloriosa compagnia, sicuro del tuo giudizio”. »
« 206. Allora Sisto gli rispose: “Non ti lascio, non ti abbandono, o figlio; ma ti sono riservate prove più difficili. A noi, perché vecchi, è stato assegnato il percorso d’una gara più facile; a te, perché giovane, è destinato un più glorioso trionfo sul tiranno. Presto verrai, cessa di piangere: fra tre giorni mi seguirai. Tra un vescovo e un levita è conveniente ci sia questo intervallo. Non sarebbe stato degno di te vincere sotto la guida del maestro, come se cercassi un aiuto. Perché chiedi di condividere il mio martirio? Te ne lascio l’intera eredità. Perché esigi la mia presenza? I discepoli ancor deboli precedano il maestro, quelli già forti, che non hanno più bisogno d’insegnamenti, lo seguano per vincere senza di lui. Così anche Elia lasciò Eliseo. Ti affido la successione della mia virtù”. »
« 207. C’era fra loro una gara, veramente degna d’essere combattuta da un vescovo e da un diacono: chi per primo dovesse soffrire perCristo. (Dicono che nelle rappresentazioni tragiche gli spettatori scoppiassero in grandi applausi, quando Pilade diceva dì essere Oreste e Oreste, com’era di fatto, affermava d’essere Oreste, quello per essere ucciso al posto di Oreste, Oreste per impedire che Pilade fosse ucciso al suo posto. Ma essi non avrebbero dovuto vivere, perché entrambi erano rei di parricidio: l’uno perché l’aveva commesso, l’altro perché era stato suo complice). Nel nostro caso nessun desiderio spingeva san Lorenzo se non quello d’immolarsi per il Signore. E anch’egli, tre giorni dopo, mentre, beffato il tiranno, veniva bruciato su una graticola: “Questa parte è cotta, disse, volta e mangia”. Così con la sua forza d’animo vinceva l’ardore del fuoco »
(Sant’Ambrogio, De Officiis Ministrorum, Libri Tres, Milano, Biblioteca Ambrosiana, Città Nuova Editrice, Roma, 1977, pp. 148-151.)

La tradizione dice anche in maniera più precisa che a Lorenzo fu promessa salva la vita se avesse consegnato i tesori della Chiesa entro tre giorni. Il 10 agosto, quindi, Lorenzo si presentò alla testa di un corteo di suoi assistiti dicendo:

« Ecco questi sono i nostri tesori: sono tesori eterni, non vengono mai meno, anzi crescono. »

Racconti più particolareggiati del martirio di Lorenzo furono composti anche all’inizio del VI secolo. In essi furono collegati tra loro in maniera romantica e totalmente leggendaria vari martiri della via Tiburtina e delle due catacombe di santa Ciriaca e di sant’Ippolito. I dettagli dati in questi atti del martirio di san Lorenzo e della sua attività prima della morte non possono essere considerati credibili. Si racconta secondo la tradizione che un soldato romano che assistette al supplizio – mediante graticola posta su carboni ardenti – raccolse con uno straccio gocce di sangue e grasso mentre il martire spirava, portandole al paese di Amaseno (FR) dove la reliquia è tuttora custodita e ogni 10 di agosto avviene il miracolo della liquefazione del Sangue di S. Lorenzo (molto simile al sangue di San Gennaro).

Oggi

La celebrazione liturgica di san Lorenzo ricorre il 10 agosto e il suo emblema è la graticola.

È considerato patrono di bibliotecari, cuochi, librai, pasticcieri, vermicellai, pompieri, rosticceri e lavoratori del vetro. È inoltre il patrono della città di Grosseto e della città di Tivoli, della città di Sant’Agata li Battiati in provincia di Catania, della città di Aidone in provincia di Enna dove si venera anche una sua reliquia e uno dei tre patroni della città di Perugia, nonché compatrono di Viterbo. Il Duomo di Genova è intitolato a S. Lorenzo, benché egli non sia annoverato tra i quattro santi patroni della città (San Giorgio, San Giovanni Battista, San Bernardo e San Siro).

Un’altra reliquia si trova nel paese di Amaseno, l’ampolla del sangue di S. Lorenzo martire che ogni 10 agosto si liquefà[9].

Patronati

San Lorenzo è il patrono di moltissimi comuni italiani:

Abruzzo

  • Abbateggio (PE)
  • Gamberale (CH)
  • Nocciano (PE)
  • Rapino (CH)
  • Rocca Santa Maria (TE)

Calabria

  • Cerisano (CS)
  • Rose (CS)
  • San Lorenzo Bellizzi (CS)
  • San Lorenzo del Vallo (CS)
  • San Lorenzo (RC)

Campania

  • Bagnoli Irpino (AV)
  • Baia e Latina (CE) compatrono
  • Caposele (AV) compatrono
  • San Lorenzello (BN)
  • San Lorenzo Maggiore (BN)
  • Scala (SA)
  • Torre Orsaia (SA)

Emilia-Romagna

  • Baiso (RE)
  • Budrio (BO)
  • Calestano (PR)
  • Castiglione dei Pepoli (BO)
  • Cerignale (PC)
  • Cortemaggiore (PC)
  • Gatteo (FC)
  • Marano sul Panaro (MO)
  • Monchio delle Corti (PR)
  • Montese (MO)
  • Monticelli d’Ongina (PC)
  • Prignano sulla Secchia (MO)
  • Talamello (RN)
  • Vetto (RE)

Friuli-Venezia Giulia

  • Dogna (UD))
  • Forni Avoltri (UD)
  • Ronchi dei Legionari (GO)
  • San Lorenzo Isontino (GO)
  • Talmassons (UD)
  • Villa Santina (UD)
  • Varmo (UD)

Lazio

  • Amaseno (FR)
  • Cave (RM) compatrono
  • Colle di Tora (RI)
  • Picinisco (FR)
  • Formello (RM)
  • Micigliano (RI)
  • Morro Reatino (RI)
  • Picinisco (FR)
  • Piglio (FR)
  • Poggio San Lorenzo (RI)
  • San Lorenzo Nuovo (VT)
  • Supino (FR) compatrono
  • Tivoli (RM) patrono della Città e dellaDiocesi
  • Toffia (RI)
  • Viterbo compatrono
  • Zagarolo (RM)

Liguria

  • Cairo Montenotte (SV)
  • Carro (SP)
  • Cogoleto (GE)
  • Cogorno (GE)
  • Molini di Triora (IM)
  • Murialdo (SV)
  • Ne (GE)
  • Pontinvrea (SV)
  • Propata (GE)
  • Quiliano (SV)
  • Vallebona (IM)
  • Villa Faraldi (IM)

Lombardia

  • Abbadia Lariana (LC)
  • Angolo Terme (BS)
  • Ardenno (SO)
  • Arzago d’Adda (BG)
  • Ballabio (LC) compatrono
  • Berzo Demo (BS) compatrono
  • Berzo Inferiore (BS) compatrono
  • Capizzone (BG)
  • Casazza (BG)
  • Castelli Calepio (BG) compatrono
  • Castro (BG)
  • Cavargna (CO)
  • Chiavenna (SO)
  • Confienza (PV)
  • Costa Serina (BG)
  • Fara Olivana con Sola (BG) compatrono
  • Fiesse (BS)
  • Ghisalba (BG)
  • Gorla Minore (VA)
  • Genivolta (CR)
  • Isola di Fondra (BG)
  • Laino (CO)
  • Lazzate MB
  • Mandello del Lario (LC)
  • Manerbio (BS)
  • Misano di Gera d’Adda (BG)
  • Montirone (BS)
  • Mortara (PV) compatrono
  • Nuvolera (BS)
  • Olgiate Olona (VA) compatrono
  • Orino (VA) compatrono
  • Ostiglia (MN) compatrono
  • Palosco (BG)
  • Pegognaga, (MN)
  • Pozzolengo (BS)
  • Remedello (BS)
  • Ripalta Cremasca CR compatrono
  • Sonico (BS)
  • Urago d’Oglio (BS)
  • Valbondione (BG)
  • Vendrogno (LC)
  • Veniano (CO)
  • Verolanuova (BS)
  • Villa di Tirano (SO)
  • Zogno (BG)

Marche

  • Belforte all’Isauro (PU)
  • Massa Fermana (FM)
  • Mergo (AN)
  • Moresco (FM)
  • Montecosaro (MC)
  • Rotella (AP)
  • San Lorenzo in Campo (PU)
  • Tavoleto (PU)
  • Tavullia (PU)

Molise

  • Busso (CB)
  • Castelmauro (CB)

Piemonte

  • Alba (CN)
  • Alzano Scrivia (AL)
  • Andorno Micca (BI)
  • Angrogna (TO)
  • Antrona Schieranco (VB)
  • Bognanco (VB)
  • Cabella Ligure (AL)
  • Camerano Casasco (AT)
  • Camino (AL)
  • Canischio (TO)
  • Carisio (VC)
  • Cartignano (CN)
  • Castelletto d’Orba (AL)
  • Cavatore (AL)
  • Cavour (TO)
  • Cellio (VC)
  • Collegno (TO)
  • Denice (AL)
  • Dorzano (BI)
  • Falmenta (VB)
  • Feisoglio (CN)
  • Gamalero (AL)
  • Giaveno (TO)
  • Grosso (TO) compatrono
  • La Cassa (TO)
  • Leini (TO)
  • Lessona (BI)
  • Livorno Ferraris, (VC)
  • Mandello Vitta (NO)
  • Montiglio Monferrato (AT)
  • Murazzano (CN)
  • None (TO)
  • Oldenico (VC)
  • Piverone (TO)
  • Ponderano (BI)
  • Pozzol Groppo (AL)
  • Quaranti (AT)
  • Rodello (CN)
  • Ronsecco (VC)
  • San Lorenzo di Peveragno (CN)
  • Saliceto (CN)
  • Santena (TO)
  • Scurzolengo (AT)
  • Serole (AT)
  • Sostegno (BI)
  • Tigliole (AT)
  • Vaprio d’Agogna (NO)
  • Verrone (BI)
  • Vignole Borbera (AL)

Puglia

  • Lizzanello (LE)
  • Sogliano Cavour (LE)
  • Sant’Agata di Puglia (FG) Compatrono

San Marino

  • Serravalle

Sardegna

  • Sanluri(Sud Sardegna) compatrono
  • Banari (SS)
  • Bauladu (OR)
  • Boroneddu (OR)
  • Mogorella (OR)
  • Villanovafranca (Sud Sardegna) compatrono

Sicilia

  • Aidone EN
  • Malfa (ME)
  • Sant’Agata li Battiati (CT)

Toscana

  • Borgo San Lorenzo (FI)
  • Castagneto Carducci (LI)
  • Fauglia (PI)
  • Grosseto
  • Guardistallo (PI)
  • Marradi (FI)
  • Monterotondo Marittimo (GR)
  • Montevarchi (AR)
  • Seravezza (LU) compatrono
  • Sovicille (SI)

Trentino-Alto Adige

  • Cavedago (TN)
  • Comano Terme (TN)
  • Cunevo (TN)
  • Dimaro (TN)
  • Fierozzo (TN)
  • Folgaria (TN)
  • Pinzolo (TN)
  • Sover (TN)
  • Vigo Rendena (TN)

Umbria

  • Attigliano (TR)
  • Collazzone (PG)
  • Perugia compatrono

Val d’Aosta

  • Chambave (AO)
  • Pont-Saint-Martin (AO)
  • Pré-Saint-Didier (AO)

Veneto

  • Abano Terme (PD)
  • Agna (PD)
  • Arcade (TV)
  • Baone (PD)
  • Cibiana di Cadore (BL)
  • Concamarise (VR)
  • Conselve (PD)
  • Farra di Soligo (TV), compatrono
  • Lozzo di Cadore (BL)
  • Minerbe (VR)
  • Nogarole Rocca (VR)
  • Occhiobello (RO)
  • Padernello (TV), compatrono con San Gottardo e San Luca
  • Pescantina (VR)
  • Pianezze (VI)
  • San Pietro in Gu (PD)
  • Selva di Cadore (BL)
  • Soave (VR)
  • Soverzene (BL)
  • Torrebelvicino (VI)
  • Vo’ (PD)
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Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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