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12 agosto 1946 – 70 anni fa nasceva l’U.C. Sampdoria

Nonostante i suoi 70 anni, la Sampdoria è una tra le società più giovani del panorama calcistico italiano. Nacque nell’immediato dopoguerra dalla fusione di due club storici genovesi: la Sampierdarenese e l’Andrea Doria, che avevano preso parte ai primi campionati italiani, e poi venne deciso di fonderli in un unico club, dapprima denominato Liguria, e poi col nome attuale, prendendo un po’ del nome ed un po’ dei colori sociali dei due vecchi club (il bianco della Samp ed il rosso nero della Doria). Nome che all’origine doveva essere Doria-Samp, ma si decise con l’inversione e l’unione completa del nome.

In 70 anni di storia il club blucerchiato (così chiamato dal colore principale della prima maglia, il blu, ed il cerchio centrale, simbolo della Repubblica Marinara di Genova, unica club italiano ad avere quattro colori ufficiali sulla divisa) ha proseguito tra alti e bassi, disputando una sessantina di campionati della massima serie, riuscendo nell’era Mantovani, ad arrivare sul tetto d’Italia e ad affermarsi in Europa, cosa che ai cugini genoani non è riuscita, grazie al successo in Coppa delle Coppe nel 1990, e la finale di Champions League di due anni successivi, che chiuse il ciclo di quella squadra da leggenda. In Italia, oltre al campionato di serie A vinto nel 1991, ha conquistato anche una Supercoppa Italiana, nello stesso anno, quattro Coppe Italia, tutte tra il 1985 ed il 1994; mentre in Europa, oltre ai trofei sopracitati, ha anche disputato nel 1990 una finale di Supercoppa Europea, persa col Milan.

Storia

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Storia dell’Unione Calcio Sampdoria.

La prima formazione della neonata squadra blucerchiata nel 1946.

L’Unione Calcio Sampdoria nasce il 12 agosto del 1946, dalla fusione fra le due società genovesi Andrea Doria e Sampierdarenese(precedentemente già unite per un periodo sotto le bandiere della Dominante e del Liguria). Le due squadre erano già state iscritte inSerie A, quindi i blucerchiati ereditarono la categoria, potendo subito giocare nel massimo campionato italiano. Il primo presidente ufficiale fu Piero Sanguineti, mentre il primo allenatore fu Giuseppe Galluzzi. Il primo campionato disputato dai liguri fu quello del 1946-1947, in cui la Samp si piazzò al decimo posto. Per circa vent’anni i genovesi giocarono costantemente in Serie A, con risultati alterni, di cui il migliore nell’annata 1960-1961, in cui ottenne il quarto posto nel campionato. La Sampdoria si classificò sedicesima nel 1965-1966, retrocedendo in Serie B per la prima volta nella sua storia. Tuttavia, l’anno dopo vinse il campionato cadetto e tornò subito in Serie A.

Paolo Mantovani, presidente del club dal 1979 al 1993.

Passeranno altri due decenni prima di vedere il club doriano ottenere un alloro. Nella stagione 1984-1985 vinse la Coppa Italia 1984-1985, la prima della sua storia, sconfiggendo il Milan in doppia finale (0-1 a Milano con rete di Souness, e 2-1 a Genova con reti di Mancini e Vialli), mentre si piazzò al quarto posto in campionato. Grazie alla conquista della Coppa Italia, i blucerchiati si qualificarono per la prima volta in un torneo europeo, la Coppa delle Coppe; dove dopo aver eliminato i greci del Larissa, i liguri vennero sconfitti dal Benfica del futuro allenatore blucerchiato Eriksson negli ottavi di finale.

Sempre nel 1985-1986 la Sampdoria raggiunse di nuovo la finale della Coppa Italia, venendo sconfitta dalla Roma (vittoria blucerchiata a Genova per 2-1, e successo giallorosso a Roma per 2-0). Due anni dopo, nella stagione 1987-1988, raggiunse per la terza volta la finale della coppa nazionale, stavolta vincendola, sconfiggendo il Torino (vittoria sampdoriana per 2-0 a Genova con reti di Briegel e Vialli, e vittoria granata a Torino per 2-1).

Partecipò così alla prima edizione in assoluto di un nuovo trofeo, la Supercoppa italiana nel 1988 contro il Milan campione d’Italia, con esito negativo; i rossoneri si imposero per 3-1 a San Siro. I blucerchiati, dunque, qualificati per la Coppa delle Coppe riuscirono ad arrivare, in questa competizione, allo loro prima finale europea, giocando contro il Barcellona a Berna dove gli spagnoli si imposero per 2-0 con reti di Salinas e di Rekarte. Anche l’anno successivo, riuscì a mantenere la coccarda della coppa nazionale sulla sua maglia, sconfiggendo in finale il Napoli di Maradona; all’andata vittoria a Napoli degli azzurri per 1-0, e a Cremona (stadio “di casa” dove giocò la Samp, poiché il Ferraris di Genova era in ricostruzione per i Mondiali di Italia ’90) vittoria per 4-0 dei blucerchiati con reti realizzate da Vialli, Cerezo, Vierchowod e Mancini. Poté così nuovamente partecipare alla Supercoppa italiana nel 1989, perdendo anche questa a San Siro, stavolta contro l’Inter per 2-0.

Vujadin Boškov, allenatore della Samp dal 1986 al 1992.

L’anno seguente, i doriani si qualificarono ancora in finale nella Coppa delle Coppe, vincendola dopo aver sconfitto i belgi dell’Anderlecht il 9 maggio 1990 a Göteborg, con il risultato di 2-0, grazie a due reti realizzate da Vialli nei tempi supplementari: la Sampdoria poté così sollevare il suo primo trofeo continentale. Non riuscì poi a vincere la Supercoppa UEFA del 1990, persa contro il Milan (1-1 a Genova, e vittoria rossonera per 2-0 nel ritorno giocato a Bologna, per l’indisponibilità del Meazza di Milano).

La stagione dopo, nel 1990-1991, i blucerchiati vinsero lo scudetto, il primo della loro storia, raggiungendo quota 51 punti con un distacco di +5 sulle due squadre meneghine. Inoltre, raggiunse nuovamente la finale di Coppa Italia, venendo sconfitta dalla Roma (vittoria giallorossa a Roma per 3-1, e pareggio 1-1 a Genova). Sempre contro i capitolini, comunque, vincerà la Supercoppa italiana poco tempo dopo nel 1991, con il risultato di 1-0 nella finale unica disputata al Ferraris, con rete di Mancini.

Nel 1991-1992 il club ligure arrivò in finale nella Coppa dei Campioni dove, ai supplementari contro il Barcellona, vennero sconfitti per 1-0 da una rete di Koeman su calcio di punizione; in quella serata del 20 maggio del 1992 a Wembley, si registrò l’esodo di quasi 30.000 sampdoriani[9].

Mancini e Vialli, insieme alla Sampdoria dal 1984 al 1992.

Il principale autore di questi successi fu il presidente Paolo Mantovani che, grazie anche all’aiuto del direttore sportivo dell’epoca Paolo Borea, riuscì a creare un mix vincente di campioni, giocatori di esperienza, giovani emergenti e validi comprimari. Su tutti si ricordano Gianluca Pagliuca, Pietro Vierchowod, Toninho Cerezo, Attilio Lombardo, Roberto Mancini, Gianluca Vialli (questi ultimi due soprannominati i gemelli del gol), Moreno Mannini, Marco Lanna, Luca Pellegrini, Fausto Pari,Giovanni Invernizzi, Srečko Katanec, Giuseppe Dossena e Fausto Salsano. La conduzione tecnica di questa squadra era affidata all’allenatore serbo Vujadin Boškov.

Dopo sei anni, nel 1992-1993, proprio Boškov lasciò la panchina dei blucerchiati, sostituito dall’allenatore svedese Sven-Göran Eriksson, mentre dopo otto anni con i doriani, anche Vialli si trasferì altrove. Il 14 ottobre 1993, infine, il presidente Paolo Mantovani scomparve: il ciclo vincente degli “anni d’oro” arrivò al capolinea.

Nella stagione 1993-1994 la Sampdoria (con gli arrivi in squadra di Gullit, Jugović e Platt) arrivò al terzo posto in campionato, rimanendo per numerose giornate in lotta per il titolo. Il 20 aprile 1994 la Sampdoria vinse la Coppa Italia, la quarta nella sua storia, battendo l’Ancona (sconfitto con un 6-1 a Marassi, dopo lo 0-0 dell’andata). Giocherà poi la finale di Supercoppa italiana nel 1994 al Meazza, persa ai tiri di rigore con risultato finale di 5-4 in favore del Milan. Con l’annata 1994-1995, arrivarono Zenga, Mihajlović e ritornò Gullit. Qualificata alla Coppa delle Coppe grazie al trionfo in Coppa Italia, arriverà alla semifinale (dopo aver battuto a Oporto il Porto ai rigori, nei quarti di finale) persa contro l’Arsenal ancora ai rigori.

La stagione seguente la società acquista i giovani Seedorf e Karembeu, dando inoltre fiducia alla promessa Chiesa. Il 1996-1997 vide gli arrivi di Montella e Veron; al termine del campionato i doriani conquistarono il sesto posto in classifica; fu questa l’ultima annata con la maglia blucerchiata di Roberto Mancini[10].Nell’estate del 1998 la Sampdoria disputa una fugace apparizione in Intertoto, uscendo in semifinale contro il Bologna.

Sven-Goran Eriksson, allenatore della Sampdoria dal 1992 al 1997.

Dopo tanti anni di successi e soddisfazioni, la Sampdoria inanellò un lungo periodo di flessione culminato nella stagione 1998-1999, con la squadra che retrocedette in Serie B dopo diciassette anni consecutivi in massima categoria: il 16 maggio 1999 al Dall’Ara contro i felsinei, i blucerchiati furono condannati alla discesa in cadetteria dopo un pareggio per 2-2.

Retrocessa dunque in Serie B, i liguri sfiorarono subito la promozione ottenendo nei campionati 1999-2000 e 2000-2001 due quinti posti, mentre nella stagione 2001-2002, si ritrovò di contro a lottare per la salvezza, riuscendo a evitare la Serie C1.

Nel 2002, la società venne acquistata dall’imprenditore genovese Riccardo Garrone. La Samp, allenata da Novellino, al termine dell’annata 2002-2003 ottenne il ritorno in Serie A. Così nella stagione successiva la squadra genovese si piazzò all’ottavo posto in massima serie, rimanendo per buona parte della stagione in lotta per un posto in Coppa UEFA. Nell’annata 2004-2005 i blucerchiati mancarono la qualificazione in Champions League, arrivando al quinto posto ed entrando così in Coppa UEFA.

Antonio Cassano, alla Samp dal 2007 al 2011 e di nuovo dal 2015.

Il 2007-2008 vide l’arrivo in maglia doriana di Cassano; la Sampdoria raggiunse il sesto posto della classifica ottenendo una nuova qualificazione europea, dove nella stagione 2008-2009 riuscì a superare il girone di Coppa UEFA. Nello stesso anno raggiunse per la settima volta nella sua storia la finale della Coppa Italia persa ai tiri di rigore contro la Lazio dopo l’1-1 dei tempi regolamentari; in campionato non riuscì a mantenersi sui livello recenti e si piazzò al tredicesimo posto; tuttavia nel calciomercato di gennaio, arrivò in squadra Pazzini.

Nel campionato 2009-2010 la squadra ligure, dopo un girone d’andata altalenante, con Luigi Delneri in panchina diede il via a una serie positiva di risultati nella tornata di ritorno che, anche grazie ai gol della coppia Cassano-Pazzini, si concluse con un quarto posto che valse l’accesso ai preliminari della Champions League; competizione, questa, disputata per l’ultima volta dai blucerchiati nel lontano 1991-1992.

Persi i preliminari di Champions League contro i tedeschi del Werder Brema (sconfitta a Brema per 3-1, e inutile vittoria a Genova dei doriani per 3-2) all’inizio della stagione 2010-2011, la Sampdoria uscì anche dall’Europa League. In campionato, dopo un girone di ritorno con pochi punti totalizzati nonché la cessione a gennaio della coppia d’attacco Cassano-Pazzini, i doriani caddero in Serie B con una giornata d’anticipo, dopo otto annate in massima serie.

Al termine della stagione 2011-2012, il tecnico Giuseppe Iachini[11] riuscì a portare i genovesi al sesto posto del torneo cadetto, l’ultimo disponibile per i play-off promozione[12]: la Samp li vinse, conquistando così la risalita dopo un solo anno di cadetteria. Tornata in Serie A nell’annata 2012-2013, la squadra milita da allora nella massima categoria italiana. Durante la stagione 2012-13 muore il presidente Riccardo Garrone; al vertice del club gli succede il figlio Edoardo, che rimane in carica fino al termine della stagione 2013-14, allorché la famiglia Garrone lascia la guida della Sampdoria dopo dodici anni di gestione, cedendo la proprietà del club all’imprenditore romano Massimo Ferrero. Sotto la gestione del nuovo presidente e dell’allenatore Siniša Mihajlović, la Sampdoria chiude la stagione 2014-15 al settimo posto in classifica, qualificandosi per l’Europa League a seguito della rinuncia del Genoa; nella stagione seguente viene immediatamente eliminata dalla competizione al terzo turno preliminare dai serbi del Vojvodina. Sulla panchina doriana a Walter Zenga succede Vincenzo Montella, ex calciatore doriano, chiudendo poco al di sopra della zona retrocessione. La squadra è affidata nel torneo in corso a Marco Giampaolo.

Cronistoria

Cronistoria dell’Unione Calcio Sampdoria
  • 12 agosto 1946 – Dall’unione tra Sampierdarenese e Andrea Doria nasce l’Unione Calcio Sampdoria, che eredita il titolo sportivo delle fondatrici.
  • 1946-1947 – 10ª in Serie A.
  • 1947-1948 – 14ª in Serie A.
  • 1948-1949 – 5ª in Serie A.
  • 1949-1950 – 13ª in Serie A.

  • 1950-1951 – 12ª in Serie A.
  • 1951-1952 – 7ª in Serie A.
  • 1952-1953 – 10ª in Serie A.
  • 1953-1954 – 8ª in Serie A.
  • 1954-1955 – 9ª in Serie A.
  • 1955-1956 – 6ª in Serie A.
  • 1956-1957 – 5ª in Serie A.
  • 1957-1958 – 12ª in Serie A.
Quarti di finale di Coppa Italia.
  • 1958-1959 – 5ª in Serie A.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 1959-1960 – 8ª in Serie A.
Ottavi di finale di Coppa Italia.

  • 1960-1961 – 4ª in Serie A.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa Mitropa.
  • 1961-1962 – 10ª in Serie A.
Secondo turno di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa dell’Amicizia.
  • 1962-1963 – 11ª in Serie A.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Ottavi di finale di Coppa delle Fiere.
  • 1963-1964 – 15ª in Serie A.
Primo turno di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa Piano Rappan.
  • 1964-1965 – 14ª in Serie A.
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 1965-1966 – 16ª in Serie A. Retrocessa in Serie B.
Primo turno di Coppa Italia.
  • 1966-1967 – 1ª in Serie B. Promossa in Serie A.
Terzo turno di Coppa Italia.
  • 1967-1968 – 10ª in Serie A.
Primo turno di Coppa Italia.
  • 1968-1969 – 12ª in Serie A.
Primo turno di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa delle Alpi.
  • 1969-1970 – 13ª in Serie A.
Primo turno di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa delle Alpi.

  • 1970-1971 – 12ª in Serie A.
Primo turno di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa delle Alpi.
Girone eliminatorio di Coppa Anglo-Italiana.
  • 1971-1972 – 8ª in Serie A.
Primo turno di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa Anglo-Italiana.
  • 1972-1973 – 11ª in Serie A.
Primo turno di Coppa Italia.
  • 1973-1974 – 13ª in Serie A.
Primo turno di Coppa Italia.
  • 1974-1975 – 12ª in Serie A.
Primo turno di Coppa Italia.
  • 1975-1976 – 11ª in Serie A.
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 1976-1977 – 14ª in Serie A. Retrocessa in Serie B.
Primo turno di Coppa Italia.
  • 1977-1978 – 8ª in Serie B.
Primo turno di Coppa Italia.
  • 1978-1979 – 9ª in Serie B.
Primo turno di Coppa Italia.
  • 1979-1980 – 7ª in Serie B.
Primo turno di Coppa Italia.

  • 1980-1981 – 5ª in Serie B.
Primo turno di Coppa Italia.
  • 1981-1982 – 2ª in Serie B. Promossa in Serie A.
Semifinalista di Coppa Italia.
  • 1982-1983 – 7ª in Serie A.
Primo turno di Coppa Italia.
  • 1983-1984 – 6ª in Serie A.
Quarti di finale di Coppa Italia.
  • 1984-1985 – 4ª in Serie A.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (1º titolo).
  • 1985-1986 – 11ª in Serie A.
Ottavi di finale di Coppa delle Coppe.
Finalista di Coppa Italia.
  • 1986-1987 – 6ª in Serie A.
Perde lo spareggio contro il Milan per l’assegnazione di un posto in Coppa UEFA.
Primo turno di Coppa Italia.
  • 1987-1988 – 4ª in Serie A.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (2º titolo).
  • 1988-1989 – 5ª in Serie A.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (3º titolo).
Finalista di Supercoppa Italiana.
Finalista di Coppa delle Coppe.
  • 1989-1990 – 5ª in Serie A.
Girone di qualificazione di Coppa Italia.
Coppacoppe.png Vince la Coppa delle Coppe (1º titolo).
Finalista di Supercoppa Italiana.

  • 1990-1991 – Scudetto.svg Campione d’Italia (1º titolo).
Quarti di finale di Coppa delle Coppe.
Finalista di Coppa Italia.
Finalista di Supercoppa UEFA.
  • 1991-1992 – 6ª in Serie A.
Semifinalista di Coppa Italia.
Supercoppaitaliana.png Vince la Supercoppa Italiana (1º titolo).
Finalista di Coppa dei Campioni.
  • 1992-1993 – 7ª in Serie A.
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 1993-1994 – 3ª in Serie A.
Coccarda Coppa Italia.svg Vince la Coppa Italia (4º titolo).
  • 1994-1995 – 8ª in Serie A.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Semifinalista di Coppa delle Coppe.
Finalista di Supercoppa Italiana.
  • 1995-1996 – 8ª in Serie A.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 1996-1997 – 6ª in Serie A.
Secondo turno di Coppa Italia.
  • 1997-1998 – 8ª in Serie A.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Primo turno di Coppa UEFA.
  • 1998-1999 – 16ª in Serie A. Retrocessa in Serie B.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Semifinalista di Coppa Intertoto.
  • 1999-2000 – 5ª in Serie B.
Secondo turno di Coppa Italia.

  • 2000-2001 – 5ª in Serie B.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 2001-2002 – 10ª in Serie B.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 2002-2003 – 2ª in Serie B. Promossa in Serie A.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 2003-2004 – 8ª in Serie A.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 2004-2005 – 5ª in Serie A.
Quarti di finale di Coppa Italia.
  • 2005-2006 – 12ª in Serie A.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Girone eliminatorio di Coppa UEFA.
  • 2006-2007 – 9ª in Serie A.
Semifinalista di Coppa Italia.
  • 2007-2008 – 6ª in Serie A.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Terzo turno di Coppa Intertoto.
Primo turno di Coppa UEFA.
  • 2008-2009 – 13ª in Serie A.
Sedicesimi di finale di Coppa UEFA.
Finalista di Coppa Italia.
  • 2009-2010 – 4ª in Serie A.
Quarto turno di Coppa Italia.

  • 2010-2011 – 18ª in Serie A. Retrocessa in Serie B.
Quarti di finale di Coppa Italia.
Preliminari di Champions League.
Fase a gironi di Europa League.
  • 2011-2012 – 6ª in Serie B. Promossa in Serie A dopo aver vinto i play-off.
Terzo turno di Coppa Italia.
  • 2012-2013 – 14ª in Serie A.
Terzo turno di Coppa Italia.
  • 2013-2014 – 12ª in Serie A.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 2014-2015 – 7ª in Serie A.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
  • 2015-2016 – 15ª in Serie A.
Ottavi di finale di Coppa Italia.
Terzo turno preliminare di Europa League.
  • 2016-2017 – Partecipa alla Serie A.
Partecipa alla Coppa Italia.

Colori e simboli

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Colori e simboli dell’Unione Calcio Sampdoria.

Colori

Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Andrea Doria
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Sampierdarenese

La fusione tra Sampierdarenese e dell’Andrea Doria porta all’unione sia dei rispettivi nomi che dei colori sociali: quelli rossoneri della prima si miscelarono dunque ai biancoblu della seconda, e danno origine a una particolare combinazione, ossia una maglia blu cinta (ossia cerchiata) sul petto da una fascia biancorossonera, al cui centro campeggia lo scudo di San Giorgio, simbolo di Genova.[13] Per via del particolare disegno delle loro divise, i giocatori sampdoriani sono da sempre chiamati con l’appellativo di “Blucerchiati”.[13]

La seconda divisa del 1969-1970, sopra cui la classica fascia blucerchiata è stata trasformata in una originale sbarra diagonale

La prima maglia è sin dagli albori blu, con un anello di strisce orizzontali rosso e nero listato di bianco.[13] In origine le casacche sono d’un blu intenso, con la fascia disposta molto in alto sul busto; con l’arrivo degli sponsor nel calcio, all’inizio degli anni 1980 c’è il progressivo abbassamento della striscia blucerchiata, per far posto nella parte superiore ai marchi pubblicitari.[13] Per quanto concerne i numeri dei calciatori, inizialmente questi erano sovrapposti alla fascia, una caratteristica ritornata in auge col nuovo millennio dopo che, a cavallo degli anni 1980 e 1990, si riscontra invece l’interruzione della striscia colorata in coincidenza della schiena.[13] I pantaloncini da gioco sono generalmente bianchi o, più raramente, blu – in modo da avere un completo a tinta unita –, mentre i calzettoni, nei primi decenni composti da righe orizzontali biancoblu, sono col tempo diventati monocromatici (blu o bianchi).[13]

La seconda uniforme è tradizionalmente a sfondo bianco ma, rispetto alla divisa casalinga, la fascia blucerchiata assume diverse posizioni nel tempo: orizzontale, verticale, più alta o bassa, fino addirittura a sparire lasciando la maglia totalmente bianca, coi colori societari usati come rifinitura solo per colletto e bordini.[13] L’annata 1990-1991 fu la prima a mostrare una seconda casacca dal disegno inverso alla prima: bianca, con le strisce blucerchiate – nell’occasione, circondate da un’ulteriore fascia blu – sopra l’addome; da allora, questo è lo standard fisso per le mute doriane da trasferta, a cui si è derogato solo in rare occasioni.[13]

La divisa celebrativa del cinquantenario, sfoggiata nel corso dell’annata 1996-1997, che riproduce le storiche casacche di Andrea Doria (fronte) e Sampierdarenese (retro)

La terza divisa è la più recente, nata nei primi anni 1980.[13] Inizialmente a base rossa, successivamente diventa nera, e col tempo questi due colori si alternano ciclicamente; tale dicotomia è stata interrotta, solo per brevi parentesi, unicamente dal blu scuro, dal grigio e dall’oro.[13] Per celebrare il cinquantenario di fondazione della società, nel 1996-1997 è inoltre prodotta una particolare maglia celebrativa, usata in rare occasioni, che riproduce sul petto i colori biancoblu dell’Andrea Doria, e sulla schiena la fascia rossonera della Sampierdarenese.[13]

Simboli ufficiali

Stemma

Il simbolo della squadra è composto da una silhouette nera raffigurante il volto di un tipico pescatore genovese, stilizzato con barba, berretto caratteristico, pipa e capelli al vento; tale figura, chiamata in dialetto genovese il “baciccia” (diminutivo di “Giovanni Battista”).[13]Nello stemma societario, questa è posta all’interno di un fascio di strisce blucerchiate poste in diagonale, il tutto racchiuso in uno scudo bianco a tre lati bordato di nero; tale logo è introdotto sulle divise da gioco a partire dalla stagione 1980-1981, e da allora varia ciclicamente la sua posizione, dal petto alla manica sinistra.[13]

Lo stemma di Genova campeggia fin dagli esordi sulle maglie blucerchiate, affiancato poi dal “baciccia”

La formazione doriana sfoggia inoltre sulle proprie maglie lo stemma cittadino – una croce rossa in campo bianco –, segno di appartenenza di una squadra genovese, nata per volontà di fondatori genovesi: come accennato, sulla prima maglia questa è inglobata nella fascia blucerchiata mentre, nel caso delle mute da trasferta, soprattutto in passato se ne è potuto riscontrare il suo uso anche in solitaria.[13]

Inno

L’inno ufficiale della Sampdoria è Doria Olè, composto dai De Scalzi Bros nel 1991.[14]

Strutture

Stadio

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Stadio Luigi Ferraris.

La Sampdoria gioca le partite in casa nello stadio Luigi Ferraris, situato nel quartiere di Marassi; lo stadio, costruito nel 1911 e ristrutturato completamente in occasione dei mondiali di Italia 1990, è un tipico stadio “all’inglese” (con le gradinate e le tribune molto vicine al campo), uno dei pochi di questo tipo in Italia.[15]

Campo di allenamento

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Centro Sportivo Gloriano Mugnaini.

Dopo la fondazione la Sampdoria si allena per diversi anni nel campo sportivo Gloriano Carlini di Genova, ma, dopo la sua chiusura, la necessità di trovare una struttura adeguata la porta a spostarsi in varie località del levante ligure, come Recco, Santa Margherita e Rapallo.[16]

Con l’avvento di Paolo Mantovani alla presidenza della società e col conseguente rinnovamento che apporta, la ricerca di una struttura adeguata alle ambizioni della squadra si fa impellente.[16] Così il 14 febbraio 1980 sulle alture della cittadina di Bogliasco, nel Golfo Paradiso, il presidente blucerchiato inaugura un centro sportivo moderno dedicato al dottor Gloriano Mugnaini, medico e uomo di sport che risulta aiutasse con le sue prestazioni anche le persone più indigenti.[16]

Società

Fino al 2002 la sede della Sampdoria è al civico 33 di via XX Settembre, tuttavia a partire dal dicembre del 2002 la sede della Sampdoria è trasferita dal Palazzo del Melograno, posto ad angolo nel punto di unione tra piazza Campetto e piazza Soziglia, a Corte Lambruschini nella centralissima piazza Borgo Pila.[17]

Situata su due piani della torre B, rispettivamente di 700 metri quadrati e 150 al piano inferiore interamente dedicati al settore giovanile, la sede della Samp è dotata di 4 monitor all’ingresso per i visitatori e di una sala video con una dozzina di televisori, decoder e registratori dedicati alla monitorizzazione dei campionati calcistici di tutto il mondo.[17]

Organigramma societario

Organigramma aggiornato al 10 luglio 2015.[18]

Staff dell’area amministrativa
  • Massimo Ferrero – Presidente
  • Marco Benucci, Giorgio Ferrero, Vanessa Ferrero, Gaetano Sannolo – Consiglieri
  • Alberto Bosco – Direttore operativo
  • Cinzia Bruzzese, Tiziana Pucci – Staff presidenza e direzione operativa
  • Carlo Osti – Direttore sportivo
  • Riccardo Pecini – Direttore sportivo settore giovanile
  • Massimo Ienca – Segretario generale
  • Federico Valdambrini – Segreteria sportiva e affari internazionali
  • Giorgio Ajazzone – Team manager
  • Cecilia Lora, Pinuccia Sardella – Segreteria
  • Sergio Tantillo – Responsabile biglietteria e SLO
  • Alberto Casagrande – Area biglietteria
  • Matteo Sanna – Delegato sicurezza Stadio “Ferraris”
  • Fabio Bersi, Cristina Calvo, Chiara Gasparini – Reception e servizi
  • Carlo Catanoso – Direttore amministrativo
  • Anna Montanari – Responsabile personale
  • Alessio Rosabianca – Amministrazione
  • Paolo Viganò – Direttore comunicazione
  • Federico Berlingheri – Addetto stampa
  • Federico Falasca, Alessandro Pintimalli – Ufficio stampa
  • Nicoletta Sommella – Responsabile marketing
  • Luca Guglielmo – Area marketing
  • Amedeo Tortarolo – Responsabile logistica e acquisti
  • Paolo Zanardi – Responsabile magazzino
  • Anna Bugatto, Bardul Jaiji, Massimo Rossi, Roberto Rossi, Mauro Sutto – Magazzinieri
  • Giovanni Invernizzi – Responsabile settore giovanile
  • Fabio Papagni – Coordinatore scouting
  • Tommaso Mattioli, Manuela Gomiscek – Segretari settore giovanile
  • Fabio Calcaterra – Coordinatore attività di base
  • Stefano Ghisleni – Coordinatore progetto Next Generation Sampdoria
  • Dott. Amedeo Baldari – Responsabile medico
  • Prof. Claudio Mazzola, Dott. Alessandro Rollero, Dott. Gian Edilio Solimei – Medici sociali
  • Roberto Cappannelli, Mauro Doimi, Giacomo Gazzari, Maurizio Lo Biundo – Massaggiatori e fisioterapisti

Di seguito la cronologia di fornitori tecnici e sponsor della Sampdoria.[13]

Cronologia degli sponsor tecnici
  • 1946-1979 Non presente
  • 1979-1980 Puma
  • 1980-1988 NR
  • 1988-1990 Kappa
  • 1990-2004 Asics
  • 2004-2015 Kappa
  • 2015-oggi Joma[19]
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1946-1982 Non presente
  • 1982-1988 Phonola
  • 1988-1995 ERG
  • 1995-1996 Samp for Peace, poi Nuova Tirrena
  • 1996-1997 Non presente, poi Daewoo
  • 1997-1999 Daewoo
  • 1999-2001 Dreamcast
  • 2001-2002 Grafoplast Wiremarkers
  • 2002-2003 ERG
  • 2003-2004 ERG-MG Rover[20]
  • 2004-2005 ERG
  • 2005-2006 ERG Diesel One-LG Group[21]
  • 2006-2007 ERG Diesel One-Muse-E[20]
  • 2007-2008 ERG
  • 2008-2009 ERG-Air One[21]
  • 2009-2010 ERG Mobile, poi ERG Più
  • 2010-2011 ERG Mobile
  • 2011-2014 Gamenet
  • 2014-2015 1° Non presente[22][23], 2° Tempotest Parà (dalla 17ª giornata)[24]
  • 2015-2016 1° Non presente[25][26] , 2° Tempotest Parà, 3° SsangYong (dalla 9ª giornata)[27]
  • 2016-oggi 1° Non presente, 2° Non presente, 3°SsangYong

Impegno nel sociale

La Sampdoria è attiva nel campo sociale e umanitario. In attesa di uno sponsor di maglia, nella prima parte della stagione 1995-1996 i giocatori blucerchiati scendono in campo sfoggiando sul petto la scritta “Samp for peace”, come opera di sensibilizzazione verso le guerre dei Balcani e di Cecenia allora in corso.[28] Il 26 e 27 ottobre 2010 il club doriano, assieme ai concittadini del Genoa, promuove la raccolta differenziata nella città di Genova con il programma AMIU “La strana coppia”[29] mentre il 4 novembre 2012, a un anno dall’alluvione genovese del 2011, scende in campo con speciali maglie nere commemorative, poi messe all’asta per beneficenza.[30]

Settore giovanile

Il settore giovanile della Sampdoria è formato da tre squadre maschili partecipanti ai campionati nazionali (Primavera, Allievi Nazionali e Giovanissimi Nazionali), due partecipanti a livello regionale (Giovanissimi Regionali e Giovanissimi Regionali fascia B), oltre a due rappresentative di Esordienti, due di Pulcini e una di Piccoli amici.[31]

Il primo trofeo vinto dai blucerchiati è il Torneo di Viareggio 1950, a cui seguono quelli del 1958, 1963 e 1977.[32] Da ricordare inoltre la vittoria da parte della primavera delcampionato 2007-2008,[33] della Coppa Italia 2007-2008[34] e della Supercoppa 2008,[35] oltre che la vittoria del campionato da parte degli Allievi Nazionali nel 2011-2012.[36]

La Sampdoria nella cultura di massa

L’attore Paolo Villaggio, tifoso doriano, ha talvolta omaggiato i Blucerchiati in ambito lavorativo.

La Sampdoria, essendo una delle squadre rappresentative della Liguria, è spesso presente in varie opere della cultura italiana e, talvolta, internazionale.

In ambito cinematografico, oltre a un monologo di Roberto Benigni ne Il pap’occhio,[37] troviamo sovente citazioni della squadra nei film di Paolo Villaggio, tra i più noti personaggi di fede blucerchiata: questo accade tra gli altri in A tu per tu (1984) dove interpreta un tassista genovese tifoso sfegatato della Samp, duettando con Johnny Dorelli a sua volta nei panni di un imprenditore miliardario ipotetico presidente doriano;[38] in Io no spik inglish (1995) dove Villaggio impersona un assicuratore di mezz’età che, costretto a un corso d’aggiornamento d’inglese a Londra, tra le altre cose cerca di assistere alla partita di coppa a Highbury tra la sua Sampdoria e l’Arsenal, infiltrandosi senza farsi scoprire nella curva dei londinesi; e in Banzai (1997), sequel del precedente, in cui sempre Villaggio improvvisa uno spogliarello sulle note dell’inno sampdoriano. Al di fuori dei confini nazionali, una tournée della squadra ligure a Hong Kong fa da sfondo a una parte delle vicende di Angeli perduti (1995) di Wong Kar-wai, in cui Charlie Yeung interpreta una ragazza orientale fan dell’allora calciatore sampdoriano Ruud Gullit.[39] Inoltre nel documentario Genova e il calcio – Le due anime della Superba viene sviscerata la storia e le rivalità tra Genoa e Sampdoria, con annesse vicende del derby della Lanterna.[40]

In televisione l’attore comico Maurizio Crozza, anch’egli tifoso della squadra doriana, a metà degli anni 2010 propone con successo l’imitazione del presidente blucerchiato del tempo, Massimo Ferrero,[41] inventando tormentoni poi ripresi scherzosamente dallo stesso numero uno della Sampdoria.[42] Sulla copertina di Topolino n. 1096 del 28 novembre 1976 viene raffigurato uno dei paperi comprimari delle storie ambientate a Paperopoli, Moby Duck, in vesti blucerchiate e con la pipa in bocca; sotto appare anche la scritta “Sampdoria U.C. 1946”.[43] Infine, in occasione del campionato 1990-1991,Vittorio De Scalzi dei New Trolls e il fratello Aldo, con la collaborazione di Federico Sirianni, registrano il disco Sampdoria – Il Grande Cuore Della Sud finanziato dalla stessa società.[44]

Il 29 agosto del 2009 viene fondato il canale televisivo tematico dedicato alla Sampdoria, “Samp Tv”:[45] il canale viene trasmesso, in chiaro, sul canale 681 del digitale terrestre in Liguria e sul canale 611 in Piemonte.[46] Il 1º luglio 2015 la società decide di continuare le trasmissioni solo sul proprio canale YouTube chiudendone la visione sul digitale terrestre.

Allenatori e presidenti

Arrows-folder-categorize.svgLe voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Allenatori dell’U.C. Sampdoria e Categoria:Presidenti dell’U.C. Sampdoria

Di seguito l’elenco di allenatori e presidenti della Sampdoria dall’anno di fondazione a oggi.

Allenatori
  • 1946-1947 Italia Giuseppe Galluzzi
  • 1947-1950 Italia Adolfo Baloncieri
  • 1950-1951 Italia Giuseppe Galluzzi poi Italia Gipo Poggie Italia Alfredo Foni
  • 1951-1952 Italia Alfredo Foni
  • 1952-1953 Italia Gipo Poggi poi Italia Ivo Fiorentini
  • 1953-1954 Italia Paolo Tabanelli
  • 1954-1955 Italia Paolo Tabanelli poi affiancato da UngheriaLajos Czeizler
  • 1955-1956 Ungheria Lajos Czeizler
  • 1956-1957 Ungheria Lajos Czeizler poi Italia Pietro Ravapoi Italia Ugo Amoretti poi Inghilterra William Dodgin
  • 1957-1958 Inghilterra William Dodgin poi Italia Adolfo Baloncieri
  • 1958-1961 Italia Eraldo Monzeglio
  • 1961-1962 Italia Eraldo Monzeglio poi Italia Roberto Lerici
  • 1962-1963 Italia Roberto Lerici poi Austria Ernst Ocwirk
  • 1963-1964 Austria Ernst Ocwirk
  • 1964-1965 Austria Ernst Ocwirk poi Italia Giuseppe Baldini
  • 1965-1966 Italia Giuseppe Baldini poi affiancato da Italia Fulvio Bernardini
  • 1966-1971 Italia Fulvio Bernardini
  • 1971-1973 Paraguay Heriberto Herrera
  • 1973-1974 Italia Guido Vincenzi
  • 1974-1975 Italia Giulio Corsini
  • 1975-1977 Italia Eugenio Bersellini
  • 1977-1978 Italia Giorgio Canali
  • 1978-1979 Italia Giorgio Canali poi Italia Lamberto Giorgis
  • 1979-1980 Italia Lamberto Giorgis poi Italia Lauro Toneatto
  • 1980-1981 Italia Enzo Riccomini
  • 1981-1982 Italia Enzo Riccomini poi Italia Renzo Ulivieri
  • 1982-1984 Italia Renzo Ulivieri
  • 1984-1986 Italia Eugenio Bersellini
  • 1986-1992 Jugoslavia Vujadin Boškov
  • 1992-1997 Svezia Sven-Göran Eriksson
  • 1997-1998 Argentina César Luis Menotti poi Jugoslavia Vujadin Boškov
  • 1998-1999 Italia Luciano Spalletti poi Inghilterra David Platte Italia Giorgio Veneri poi Italia Luciano Spalletti
  • 1999-2000 Italia Giampiero Ventura
  • 2000-2001 Italia Luigi Cagni
  • 2001-2002 Italia Luigi Cagni poi Italia Gianfranco Bellotto
  • 2002-2007 Italia Walter Novellino
  • 2007-2009 Italia Walter Mazzarri
  • 2009-2010 Italia Luigi Delneri
  • 2010-2011 Italia Domenico Di Carlo poi Italia Alberto Cavasin
  • 2011-2012 Italia Gianluca Atzori poi Italia Giuseppe Iachini
  • 2012-2013 Italia Ciro Ferrara poi Italia Delio Rossi
  • 2013-2014 Italia Delio Rossi poi Serbia Siniša Mihajlović
  • 2014-2015 Serbia Siniša Mihajlović
  • 2015-2016 Italia Walter Zenga poi Italia Vincenzo Montella
  • 2016-oggi Italia Marco Giampaolo
Presidenti
  • 1946-1946 Italia Piero Sanguineti
  • 1946-1948 Italia Amedeo Rissotto
  • 1948-1953 Italia Aldo Parodi
  • 1953-1961 Italia Alberto Ravano
  • 1961-1965 Italia Glauco Lolli Ghetti
  • 1965-1966 Italia Enrico De Franceschini
  • 1966-1968 Italia Arnaldo Salatti
  • 1968-1973 Italia Mario Colantuoni
  • 1973-1974 Italia Giulio Rolandi
  • 1974-1978 Italia Glauco Lolli Ghetti
  • 1978-1979 Italia Edmondo Costa
  • 1979-1993 Italia Paolo Mantovani
  • 1993-2000 Italia Enrico Mantovani
  • 2000-2002 Italia Enzo Garufi
  • 2002 Italia Pietro Sgarlata
  • 2002-2013 Italia Riccardo Garrone
  • 2013-2014 Italia Edoardo Garrone
  • 2014-oggi Italia Massimo Ferrero

Calciatori

Gianluca Vialli

Arrows-folder-categorize.svgLe voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Calciatori dell’U.C. Sampdoria

Vincitori di titoli

Campioni del mondo
  • Francia Alain Boghossian (Francia 1998)
  • Germania Shkodran Mustafi (Brasile 2014)

La UC Sampdoria e la Nazionale italiana

I giocatori blucerchiati con il maggior numero di presenze nell’Italia (limitatamente al periodo in cui hanno militato nella Sampdoria) sono Gianluca Vialli (56 gettoni), Pietro Vierchowod (43), Roberto Mancini (36), Gianluca Pagliuca (23) e Angelo Palombo (22). Per quanto riguarda i record di marcature, al primo posto troviamo ancora Vialli con 13 reti,  seguito da Mancini 4 gol e Attilio Lombardo con 3. Nelle varie spedizioni azzurre sono da ricordare Giacomo Mari, partecipante al Mondiale 1954, Vierchowod e Vialli al Mondiale 1986, Vialli, Mancini e Luca Fusi agli Europei 1988, Mancini, Pagliuca, Vialli e Vierchowod al Mondiale 1990. Pagliuca ed Alberigo Evani sono poi presenti al Mondiale statunitense, Enrico Chiesa agli Europei 1996, Antonio Cassano agli Europei 2008, Palombo allaConfederations Cup 2009, Palombo e Giampaolo Pazzini al Mondiale 2010.

Palmarès

Competizioni nazionali

  • Scudetto.svg Campionato italiano: 1
1990-1991
  • Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia: 4
1984-1985, 1987-1988, 1988-1989, 1993-1994
  • Super coppa italiana.svg Supercoppa italiana: 1
1991
  • Campionato italiano di Serie B: 1
1966-1967

Competizioni internazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • Coppacoppe.png Coppa delle Coppe: 1
1989-1990

Competizioni giovanili[modifica | modifica wikitesto]

  • Scudetto.svg Campionato Primavera: 1
2007-2008
  • Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia Primavera: 1
2007-2008
  • Supercoppa Primavera: 1
2008
  • Torneo di Viareggio: 4
1950, 1958, 1963, 1977
  • Campionato Allievi Nazionali: 1
2011-2012

Statistiche e record

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record dell’Unione Calcio Sampdoria.

Partecipazione ai campionati

Di seguito una tabella raffigurante la partecipazione della Sampdoria ai campionati di calcio.

LivelloCategoriaPartecipazioniDebuttoUltima stagioneTotale
Serie A601946-19472016-201760
Serie B111966-19672011-201211

Partecipazione alle coppe nazionali

CompetizionePartecipazioniDebuttoUltima stagioneTotale
Coppa Italia6019582016-201764
Supercoppa italiana419881994

Partecipazione alle coppe internazionali

CompetizionePartecipazioniDebuttoUltima stagioneTotale
Coppa dei Campioni / UEFA Champions League21991-19922010-201125
Coppa UEFA / UEFA Europa League61997-19982015-2016
Coppa delle Coppe UEFA51985-19861994-1995
Coppa Intertoto219982007
Supercoppa UEFA11990
Coppa Mitropa11961
Coppa dell’Amicizia11962
Coppa delle Fiere11962-1963
Coppa Piano Karl Rappan11963-1964
Coppa delle Alpi319691971
Coppa Anglo-Italiana219711972

Statistiche di squadra

La Sampdoria esordisce in Serie A nel 1946, includendo la stagione in corso, il club ha partecipato a 70 campionati nazionali. La squadra ottiene il peggior piazzamento nel campionato 2010-2011 con il 18º posto finale mentre il migliore è nel campionato 1990-1991 con il 1º posto finale. Il record di punti in una stagione è ottenuto sia nella Serie A 2009-2010 che nella Serie B 2011-2012 con 67 punti totali, mentre nella Serie A 1976-1977 ottiene il minor numero di punti, 24.[59]

Statistiche individuali

Il calciatore della Sampdoria con il maggior numero di presenze è Roberto Mancini con 566 gettoni tra il 1982 e il 1997, seguito da Pietro Vierchowod (fermo a 493) e da Angelo Palombo (448);[60] Mancini è anche detentore del record di reti nella squadra, 173,[61] Gianluca Vialli si trova in seconda posizione con 141 gol.[62]

Di seguito i record presenze e marcature dei giocatori della Sampdoria dall’anno di fondazione a oggi.[60]

Record di presenze
  • 566 Italia Roberto Mancini (1982-1997)
  • 493 Italia Pietro Vierchowod (1983-1995)
  • 452 Italia Angelo Palombo (2002-2012, 2012-oggi)
  • 417 Italia Moreno Mannini (1984-1999)
  • 362 Italia Gaudenzio Bernasconi (1954-1965)
  • 362 Italia Luca Pellegrini (1980-1991)
Record di reti
  • 173 Italia Roberto Mancini (1982-1997)
  • 141 Italia Gianluca Vialli (1984-1992)
  • 109 Italia Francesco Flachi (1999-2007)
  • 93 Italia Adriano Bassetto (1946-1953)
  • 73 Italia Giuseppe Baldini (1946-1950)
  • 66 Italia Vincenzo Montella (1996-1999, 2007-2008)

Tifoseria

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Tifoseria dell’Unione Calcio Sampdoria.

La gradinata Sud del Luigi Ferraris di Genova in un Sampdoria-Roma del 2007

Storia

« La nostra tifoseria è quieta. Non ama né gli spaccamenti né i personaggi. Noi abbiamo la “forza dei nervi distesi”, anche se alla lunga questo non sfogarci mai, ci fa diventare magari più velenosi degli stessi genoani. »
(Gloriano Mugnaini in un’intervista di Piero Sessarego[63])

Nel 1961 vengono fondati i “Fedelissimi”, i quali all’inizio degli anni 1970, con alcuni dei membri che entreranno negli “Ultras Tito Cucchiaroni” nel 1969; questi rivendicano il primato del termine “Ultras” con gli “Ultras Granata”, il cui nome è l’acronimo di “Uniti Legneremo Tutti i Rossoblu A Sangue”.[64] In seguito alla sconfitta in finale di Coppa delle Coppe 1988-1989, il 16 maggio dello stesso anno, in Via Fereggiano, si ha uno scontro diretto tra le tifoserie, terminato grazie ad un consigliere comunale, ex ultrà genoano, che porterà anche alla costituzione della “Cooperativa Genova Insieme”, formata da ultras delle due fazioni, con il compito di effettuare le pulizie dello stadio.[64]

Coreografia dei tifosi blucerchiati all’Olimpico di Roma durante la finale di Coppa Italia 2008-2009 contro la Lazio

Nel 1998 vi è una spaccatura tra gli Ultras e gli altri gruppi, coi primi che sospendono l’attività.[64]Nel 1989 i Fedelissimi si spostano dal Parterre laterale al centro della gradinata, ritonandovi successivamente nella parte superiore della sezione.[64] Successivamente in gradinata viene deciso di metter da parte i rancori e di tifare tutti insieme per il bene della Sampdoria.[64]Nel 2008 è sorta una associazione di mutuo soccorso tra tifosi denominata “marinai nei guai” che, caso unico in Italia, supporta alcuni tifosi in difficoltà legale, sociale ed economica.[65]

Gemellaggi e rivalità

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Derby di Genova.

La tifoseria blucerchiata è gemellata storicamente con quella dell’Hellas Verona fin dal 6 maggio 1973; con i ternani, la tifoseria marsigliese e quella ducale il legame è iniziato rispettivamente l’11 febbraio 1979, il 4 gennaio 1987 ed il 7 ottobre 1990. Più recenti, invece, sono i gemellaggi instaurati con la tifoseria barese (1º aprile 2006) e quella tedesca del St. Pauli.[68][71]

Striscione esposto dagli ultras del St. Pauli in seguito ad un torneo amichevole svoltosi ad Amburgo nel quale parteciparono anche i blucerchiati “Rude Boys”.

Informazioni su diego80 (2033 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

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