ULTIM'ORA

Riflessioni di calcio – Speciale presentazione serie A 2016-17

Pronti, via! Nel prossimo weekend la serie A 2016-2017 già si avvia, e cogliamo l’occasione per presentare le 20 squadre di serie A al momento del debutto, quando ancora mancano 11 giorni alla chiusura della sessione estiva del calciomercato. Quindi tutto potrebbe ancora cambiare, con squadre in attesa di essere rifinite, ritoccate o stravolte. In attesa dei video di commento giornata per giornata, ecco una carrellata di presentazione dei 20 club di serie A.

ATALANTA – A Gasperini i tifosi hanno chiesto l’Europa, ma le cessioni di Cigarini e De Roon sono pesanti, così come quelle paventate (Sportiello al Napoli, Pinilla,vecchie ruggini genoane col Gasp, forse all’Udinese, persino il Papu Gomez, richiesto da Sampdoria e Torino). Intanto il tecnico di Grugliasco ha avuto due esterni adatti per il suo 3-4-3: Zukanovic e Konko, suo pallino avuto già nella primavera juventina, a Crotone e a Genova. Riuscirà la squadra a passare al modulo a 4 alla difesa a 3 con gli interpreti necessari? Curiosità anche per il 19enne uruguayano Cabezas, che la società vuole lanciare gradualmente come esterno di centrocampo. In avanti Paloschi, che giocherà finalmente con la squadra della sua provincia natìa, dovrebbe garantire almeno 15 gol, sperando in un partner adeguato assieme a D’Alessandro. Non sembra male Petagna, ma dopo il precoce esordio milanista non si è più ripreso neppure in serie B, sballottato da un club all’altro. Rimanesse il Papu sarebbe il massimo. Tra i colpi fattibili, potrebbe arrivare l’ex crotonese Ricci, ma solo se partisse Pinilla, come sembra. Il sogno resta però Iturbe.

atalanta-lumezzane-5-3-foto-e-videorimonta-orobica-con-paloschi-e-kessie_27af42c2-51d6-11e6-97ac-705ad107f45a_700_455_big_story_linked_ima

Alberto Paloschi nell’amichevole estiva col Lumezzane

zukanovic-548208.660x368

Erwin Zukanovic

BOLOGNA – Se Donadoni ha fatto un buon campionato con la squadra dell’anno scorso, può ripetersi anche con questa. E’ vero, la cessione di Giaccherini fa perdere qualità al centrocampo, e l’arrivo di Dzemaili potrebbe essere una buona sostituzione, L’ex di Empoli e Carpi Verdi dovrebbe essere il terzo del  reparto d’attacco, composto da Destro e Mounier, con ampie chances per il figlio d’arte Di Francesco, dopo la buona stagione a Lanciano. Da capire se saranno lanciati titolari i giovani Krejci e Nagy. Una volta sistemato il caso del “desaparecido” Diawara si potrà agire ulteriormente sul mercato.

CAGLIARI – Si potrebbe dire che molte ex riserve juventine costituiranno l’ossatura dei vincitori dello scorso campionato cadetto, con  Storari che torna titolare dopo un decennio in serie A, ed al centro c’è voglia di rivalsa per Isla (lui stesso disse dopo Marsiglia di non meritare la Juve), che si contenderà un posto col moldavo Ionita, mentre il “talismano” Padoin potrebbe davvero disputare una buona stagione, visto che anche alla Juve le sue prestazioni erano senza infamia nè lode. Incuriossisce  l’inserimento in difesa del campione d’Europa Bruno Alves, mentre Borriello davanti pare aver già conquistato l’isola, dimostrandosi in forma smagliante dopo il poker alla Spal in Coppa Italia. L’attacco a disposizione di Rastelli era già fortissimo in serie B, ed è rimasto tale, con l’addio del solo Cerri.

13397534_1152485311449440_1161839883_n

Simone Padoin

borriello_cagliari_getty

Borriello nello show di Coppa italia con la Spal, la sera di Ferragosto.

CHIEVO – Niente voli pindarici, solo l’ennesima tranquilla salvezza, che il club scaligero sembra avere nelle corde anche quest’anno. Per ora mercato immobile, l’unica variazione è in porta, con l’usato sicuro: via Bizzarri, ecco il ritorno di Sorrentino. Per il resto stessa squadra della passata stagione, ancora con l’eterno Pellissier in rosa, con Floro Flores che partirà dall’inizio che insedierà il ruolo di attaccante al rampante Inglese a fianco di Meggiorini, con Birsa chiamato a ripetere la fantastica scorsa stagione, anche in chiave realizzativa. A meno che un centravanti non arrivi.

CROTONE – Il bello del debuttante: la squadra calabrese sarà la 65ma squadra a giocare in serie A, augurando non sia una fugace apparizione come per Carpi e Frosinone la passata stagione. Via il tecnico della promozione Juric, dentro Nicola, che avrà la prima grande avventura in serie A. Pesanti gli adii di due uomini promozione come Budimir e Ricci, davanti manca una punta di peso, sperando che Simy, capocannoniere della seconda serie portoghese, sia un fenomeno. Palladino, Stoian e Torromino di certo non possono bastare. In mezzo chances per Sampirisi, ex di Genoa, Chievo e Vicenza, mentre il bulgaro Tonev (deludente a Frosinone) e il rientrante Mazzarani si giocheranno un posto come esterni di centrocampo. Dietro è arrivato Ceccherini, retrocesso col Livorno in B. Serve più qualità, o si rischia.

EMPOLI – Come la scorsa stagione, via il condottiero, Giampaolo, e via un altro paio di giocatori (Tonelli e Zielinski) per Napoli. Via anche Mario Rui e Paredes. In panca arriva l’ex bandiera Martusciello, alla prima grande avventura in serie A: un azzardo. In difesa l’ex viola Pasqual e l’ex di Ascoli e Catania Bellusci, di rientro dall’avventura in Inghilterra, dovrebbero dare quell’esperienza utile (occhio anche all’Under 19 campione d’Europa Dimarco, di proprietà dell’Inter); da non sottovalutare anche il colombiano Tello, di proprietà Juve e reduce dalla promozione col Cagliari. A centrocampo la scommessa brasiliana Matheus Pereira, mentre i tifosi si aspettano molto dalla nuova coppia gol GilardinoMaccarone, supportata da Saponara.

screen-gilardino-empoli-3-e1468847056945

Gilardino e dietro di lui, Maccarone

FIORENTINA – Mercato finora di basso profilo, con l’arrivo di stranieri poco noti (persino il figlio dell’ex stella romena del Brescia Hagi), a parte il nazionale colombiano Carlos Sanchez, preso dall’Aston Villa, vista la quasi certa cessione di Borja Valero alla Roma. L’attacco ruoterà ancora sul duo IlicicKalinic, anche se la Fiorentina ha ottenuto il ritorno di Tello dal Barcellona, c’è da rilanciare Bernardeschi ed inoltre da capire se il rientrante Giuseppe Rossi possa essere utile alla causa. Le troppe sconfitte in precampionato e la Juve subito al debutto dovranno convincere la società ad entrare subito in “partita”, per evitare a Paulo Sousa contestazioni.

GENOA – Finita l’era Gasperini, Preziosi si è affidato a Juric, reduce dalla promozione storica col Crotone ed al primo esame di serie A, in una piazza che già lo vide protagonista da giocatore. Come al solito molti gli addii (tra cui Ansaldi, De Maio, Capel, Dzemaili, Cerci e Suso, questi ultimi solo in prestito), ma in attacco la stella sarà ancora Pavoletti, con un rigenerato Pandev, che dopo la stagione in bianco spera in un rilancio dopo i buoni segnali in estate. In mezzo ecco il ritorno del portoghese Veloso, genero del presidente, ma occhio anche all’argentino Ocampos, prestato dal Marsiglia in mezzo, che potrebbe essere schierato nel tridente d’attacco. Curiosità per il figlio del Cholo Simeone. In difesa, attesa per l’ex laziale Gentiletti e per Renzetti, che nel 3-4-3 di Juric dovrebbe agire da esterno di centrocampo.

small_160118-215209_bas180116spo_0824-640x427

Il tecnico Juric, passato dal Crotone al Genoa

INTER – La poca tranquillità dell’ambiente è dimostrata dall’esonero agostano di Mancini per chiamare Frank De Boer, che avrà bisogno di tempo per capire un calcio italiano che non ha mai frequentato. Il rischio cessione di Icardi al Napoli ha scaldato l’ambiente, “tranquilizzato” dagli arrivi di Banega e Candreva in mezzo, di Ansaldi ed Erkin dietro. Ovviamente ciò non può bastare, visto che in attacco serve un colpo (Gabigol?) e che Eder non sia il fantasma visto nei primi cinque mesi interisti. Il ritorno in Europa, anche se dalla pota di servizio dell’Europa League non ha scaldato più di tanto i tifosi interisti, dopo uno scudetto volatilizzato da Natale in poi e trasformatosi in un quarto posto.

ef6e7caa9f28c3792b486e57c8108937-90368-4794eca990eb5b3c2f209e56ab68696c

Candreva

Banega-79

Banega

JUVENTUS – Lo scorso anno il “trapasso” dopo le cessioni eccellenti fu un rischio, e la Juve impiegò dieci turni per assorbirlo, dopo di che iniziò ad ingranare e non ce ne fu più per nessuno, almeno in Italia. Quest’anno la dirigenza ha speso per costruire una squadra che potrebbe arrivare facilmente al sesto scudetto consecutivo (un record), ma che dovrebbe arrivare in Champions molto più avanti degli ottavi della passata stagione, per un’ossessione che si ripete da un ventennio. Sono arrivati in difesa Dani Alves, (impiegabile anche in mezzo) specialista di vittorie europee, e Benatia, prestito di lusso dal Bayern, che potrebbero far rifiatare la BBC più forte d’Italia, ed in mezzo l’addio di Pogba dovrebbe essere compensato da Pjanic (in attesa del sostituto di Pogba, indiviuato in Matuidi o Witsel)e dal quasi sicuro ritorno di Cuadrado, che affollerebbe la corsia destra, già occupata da Lichtsteiner ed appunto, Dani Alves. Davanti, il rientro di Morata al Real ha convinto Marotta & Co a sborsare ben 90 milioni per Higuain, ottenendo finalmente il top player che voleva, anche se il Pipita pare allergico alle grandi vittorie, oltre che al peso forma. Intanto però il precampionato ha messo in mostra un grande Dybala ed un buon Mandzukic: chissà se Allegri proverà a schierare il tridente…senza dimenticare il talentino croato Pjaca, strappato alle milanesi.

181709722-a7b3da99-c717-46c4-8cfa-06a69c4e35cc

Higuain nel test in famiglia a Villar Perosa del 17 agosto, in cui è arrivato il suo primo gol in bianconero.

gfx-pjanic-juventus_1kkooiggicxqi1t2n5uamf4bkn

Pjanic

Dani-Alves-with-the-shirt

Dani Alves nel giorno della presentazione.

LAZIO – Non è iniziata col botto la stagione: già l’assenza dalle coppe europee, poi la comica dell’ingaggio di Bielsa, che il giorno della presentazione…non si è presentato, tanto da costringere Lotito a richiamare Simone Inzaghi, già con armi e bagagli a Salerno, poi gli addii di Klose, Candreva ed Onazi. Davanti dovrà risorgere Ciro Immobile, dopo le infelici parentesi estere ed il poco remunerativo ritorno in granata: poi l’infermeria dovrà svuotarsi e ridare a pieno regime i vari Djordjevic e De Vrij. In difesa ecco Jordan Lukaku, fratellino dell’asso belga, oltre che al brasiliano Wallace (omonimo della meteora di Inter e Carpi). Ma tutto dipenderà da Felipe Anderson, fenomeno non ancora esploso del tutto: se gireranno lui, Immobile e Keita, la Lazio può centrare il ritorno in Europa.

img_jbatalla_20160727-171828_imagenes_md_otras_fuentes_immobilenews-kNgB-980x554@MundoDeportivo-Web1

Ciro Immobile

MILAN – L’estate di passione si è conclusa con la cessione definitiva del club da Berlusconi all’ennesima cordata cinese, per una stagione che si preannuncia ancora travagliata: l’ennesima esclusione dall’Europa, l’ingaggio di un tecnico, Montella, che ha sofferto alla Sampdoria, un mercato sottotono, con giocatori trattati che svaniscono, ed altri che devono partire e non partono (Bacca). Il mercato ha portato il capocannoniere della scorsa serie B Lapadula, e tante polemiche per l’arrivo del 31enne argentino Sosa, ex bidone napoletano, unici sussulti di una campagna acquisti scarna, che non pare togliere il Milan dal suo lungo tunnel, aggrappandosi ormai ai ricordi di un glorioso passato che sembra rimanere tale. Lo dimostra la bassissima quota abbonati di questa stagione, una passione che sembra ormai svanita.

lapadula.milan.ok.sito.2016.538x358

Gianluca Lapadula

NAPOLI – L’estate di rabbia per la cessione del capocannoniere della storia Higuain all’odiata Juve non è ancora finita: manca il bomber sfonda reti ed abbonamenti che non può certo essere solo il polacco Milik, seppur bravo. Sarri avrà una gatta da pelare molto ostica, e non bastano certo gli arrivi degli ex empolesi Tonelli e Zielinski o di Giaccherini, comunque ottimo colpo prima del caso Higuain. Resta da capire anche il futuro di Gabbiadini: eppure il bergamasco potrebbe essere proprio l’arma in più del tecnico toscano. Di certo, ripetere l’ultima stagione sarà dura.

arkadiusz-milik-cropped_d9osqd8nrthw1q61heqjxszol

Milik

giaccherini5-620x434

Giaccherini

PALERMO – Nuova rivoluzione del vulcanico patròn Zamparini che, dopo la salvezza risicata col record di cambi tecnici riparte dall’ultimo della lista, Ballardini, che ha portato la squadra al traguardo della permanenza. Ha cambiato di netto l’attacco, con le cessioni di Gilardino e Vazquez, i migliori realizzatori della passata stagione, lanciando titolari Djurdjevic e Trajkovski, con l’aggiunta del guineano Embalo, rientrante dopo la buona stagione a Brescia. In mezzo, l’ex torinista Gazzi potrebbe avere possibilità a fianco di Hiljemark. In porta, ceduto Sorrentino, l’azzardo sarà il giovane Posavec, già inserito in rosa a gennaio e fatto debuttare in  serie A.

PESCARA – Tornata in serie A dopo tre stagioni, la squadra guidata dall’ex campione del mondo Oddo prova ad essere competitiva e a non fare una toccata e fuga in serie A come nel 2012-2013. Il grande sogno resta l’ingaggio di Aquilani, che potrebbe concretizzarsi prima della chiusura del mercato. Intanto gli abruzzesi ripartiranno dall’esperto Bizzarri tra i pali, da Biraghi e Gyomber, in attesa di riscatto, in difesa, (dove ci saranno i mestieranti Campagnaro e Coda), da Cristante in mezzo, che dopo la delusione di Palermo dovrà sostituire Mandragora in mezzo. Da vedere la tenuta di Memushaj, dell’anglo-libico Benali  e Verre, buoni in serie B, ma tutti da verificare in serie A. L’albanese è uno specialista di rigori.  In avanti, ceduto il capocannoniere Lapadula, non ci sono grandi nomi, visto che l’albanese Manaj all’Inter è stato utilizzato poco e pare ancora acerbo, e Nicastro non attira certo grandi folle, venendo dalla Lega Pro. L’unico big è Caprari, ed il reparto appare incompleto, non degno della massima serie.

ROMA – Al momento sembra l’unica vera anti-Juve, più di Napoli ed Inter, visto che almeno ha provato a muoversi di più rispetto alle altre. Ceduto ai rivali biancoeri propio Pjanic, salutati Iago Falque, Digne e De Sanctis, la proprietà americana ha consegnato a Spalletti (unico a tenere il ritmo della Juve da febbraio in poi) una buona squadra, col brasiliano Gerson in avanti a giostrare con Salah e Dzeko (sperando che il bosniaco si mangi meno gol) e col colpo del riscatto di El Shaarawi, che sembra rinato a Roma. ed una buona difesa, nuova di zecca, con Bruno Peres, Mario Rui, (già infortunatosi) Juan Jesus e il brasiliano Fazio, oltre che al belga Vermaelen,Oltre al quasi probabile tesseramento di Borja Valero in mezzo. Ora resta la missione dell’accesso ai gironi di Champions.

085420518-5e405df0-b0e8-48a3-b92d-56f118ae69cb

Juan Jesus

172402774-d7f1d460-3c1b-4490-a471-632a25db0786

Bruno Peres

thomas-vermaelen-roma-champions-league_6qausywnscyi1l27xgla1428j

Vermaelen: poco positivo il debutto in giallorosso nel playoff di Champons League ad Oporto

SAMPDORIA – Archiviata la sofferta annata 2015/2016, è arrivato da Empoli Giampaolo, che si è trovato la grana Cassano, da leader a separato in casa. La punta barese ormai è fuori dal progetto di Ferrero, e causa ingaggio elevato sembra difficile il ritorno al Bari. Intanto in difesa si è salutato dopo neanche un mese dall’ingaggio l’ex romanista Castan,così l’unico nome nuovo è quello dello svizzero Pavlovic, non esaltante a Frosinone. Buon centrocampo, con pezzi da 90 come Cigarini, Bruno Fernandes, Djuricic e il nazionale polacco Linetty. In attacco si è distinto in estate Budimir, bomber del Crotone promosso in A, che dovrebbe costiuire la coppia d’attacco con Muriel o Quagliarella, magari tutti e tre insieme, sempre che Budimir non parta in prestito. Tra le cessioni di peso, quelle di Soriano, Fernando e Correa.

cigarini-sampdoria-samp-fantacalcio_opt

Cigarini

bruno.fernandes.sampdoria.2016.750x450

Bruno Fernandes

SASSUOLO – La squadra di Di Francesco sta sorprendendo, essendo ad un passo dal tabellone principale di Europa League, dopo il 3-0 alla Stella Rossa nell’andata dei playoff. Per gestire lo storico impegno europeo, il tecnico ha a disposizione una rosa ampia. Ian attacco l’addio di Sansone è stato compensato dall’ingaggio di Matri, mentre largo ai giovani, con Sensi e Mazzitelli a centrocampo, LirolaLetschert dietro, dove ci saranno i magnifici tr Acerbi, Cannavaro e Peluso, oltre che a Trotta che cerca spazio in attacco. Le stelle saranno però Berardi, che dovrà riscattare l’opaca stagione scorsa, e Defrel, di cui si prospetta una grande stagione. Senza togliere nulla ad ottimi gregari come PellegriniMissiroli e Politano. Oltre a Sansone, hanno salutato anche Vrsaljko e la bandiera Longhi.

matri-kNrD-U160834320898PsB-620x349@Gazzetta-Web_articolo

Matri in tenuta neroverde

TORINO – Ventura è stato promosso alla nazionale, così è arrivato Mihajlovic, che dovrà cancellare lo smacco dell’esonero milanista gestendo una squadra con ambizioni europee messale a disposizione da Cairo. Addii importanti, come capitan Glik, Bruno Peres, Farnerud ed Immobile, ma arrivi di classe come gli ex romanisti Ljajic e Iago Falque in attacco, dove possono agire da spalle del telentuoso Belotti (senza scordare Maxi Lopez)dove reclamerà spazio il talentino argentino Boyè;  De Silvestri, Rossettini, Ajeti e Castan dietro; Lukic, Tatchidis e Gustafson al centro. E gli arrivi potrebbero non fermarsi quì. Il terremoto Maksimovic (giocatore escluso dalla rosa e diretto a Napoli) è solo una piccola macchia.

100308908-3c2625aa-a8fd-4771-bf56-eea91bc38e21

Ljajic e Iago Falque

UDINESE – Da due stagioni sopravvive con annate mediocri, rischiando la retrocessione e soffrendo sempre troppo. sarà la prima del dopo Di Natale, già in fase di pensionamento la passata stagione, e quindi davanti saranno Thereau e Duvan Zapata a cercare di buttarla dentro (occhio al croato Perica). Poi i soliti arrivi esotici, tra cui segnaliamo il brasiliano De Paul in mezzo. Tornato alla base, Scuffet potrebbe tornare titolare tra i pali, visto che Karnezis non si è dimostrato un fenomeno. In mezzo, l’addio di Bruno Fernades pesa. La prematura uscita dalla coppa Italia ha fatto capire che ci sarà da soffrire anche quest’anno, ed a questo punto la retrocessione sarebbe un dispiacere quasi preventivato, visti gli ultimi tempi in Friuli. Ed il povero Iachini, dopo il trauma palermitano, non se lo meriterebbe.

 

Informazioni su diego80 (1904 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

Rispondi

UA-76292238-1
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: