ULTIM'ORA

Comuni della Bergamasca – Pontida

Pontida
comune
Pontida – StemmaPontida – Bandiera
Pontida – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoLuigi Carozzi (Lega Nord) dal 25-5-2014
Territorio
Coordinate45°44′02.42″N9°30′23.18″ECoordinate: 45°44′02.42″N 9°30′23.18″E (Mappa)
Altitudine313 m s.l.m.
Superficie10,38 km²
Abitanti3 269[1] (31-12-2014)
Densità314,93 ab./km²
FrazioniBoffuro, Buttarello, Cà Barile, Cà Frosco, Cà Pietaglio,Canto, Cerchiera, Costa, Gaggio Sopra, Gaggio Sotto, Ghiringhello, Grombosco, Gromfaleggio, Massera, Metà Ripa di Sotto, Odiago, Roncallo, Sotto i Ronchi, Somasca, Torchio, Valmora
Comuni confinantiAmbivere, Brivio (LC), Calco(LC), Caprino Bergamasco,Carvico, Cisano Bergamasco, Palazzago,Sotto il Monte Giovanni XXIII, Villa d’Adda
Altre informazioni
Cod. postale24030
Prefisso035
Fuso orarioUTC+1
CodiceISTAT016171
Cod. catastaleG864
TargaBG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantipontidesi
Patronosan Giacomo Maggiore
Giorno festivo25 luglio
Cartografia

Mappa di localizzazione: Italia

Pontida
Pontida
Posizione del comune di Pontida nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Pontida nella provincia di Bergamo

Pontida (Püntìda in dialetto bergamasco[2]) è un comune italiano di 3 269 abitanti della provincia di Bergamo in Lombardia. Posto in Valle San Martino, dista circa 16 chilometri a ovest dal capoluogo orobico.

Geografia fisica

Si estende per una superficie di 10,14 km², e un’altezza media di 313 m s.l.m. Sorge nella parte più stretta della valle, alle pendici del Monte Canto.

Storia

La prima vera urbanizzazione avvenne ad opera dei Romani, i quali sfruttarono la posizione strategica del paese, posto nei pressi di un’importante strada militare che collegava Bergamo a Como, parte terminale di quella che univa il Friuli con le regioni retiche.

Il territorio era inserito in un’area militarmente turbolenta ed allo stesso tempo di vitale importanza per Roma in quanto crocevia militare e commerciale verso l’Europa. La presenza militare romana inevitabilmente indusse attorno a sé l’aggregazione di comunità indigene e allogene. Successivamente fu soggetto alla dominazione dei Longobardi, i quali inserirono la zona nel ducato di Bergamo.

Il nome Pontida deriverebbe dal latino Pontis iter nel significato di “Valle” o “Strada del ponte” in riferimento alla collocazione geografica, lungo la direttrice che immette a Cisano Bergamasco e Brivio. La sua storia è legata alla famosa Abbazia benedettina dedicata a San Giacomo Maggiore, fondata da Alberto da Prezzate tra il 1076 ed il 1079.

Il 7 aprile 1167 si tenne lo storico giuramento dei comuni che formavano la Lega Lombarda per combattere contro il legittimo sovrano Federico Barbarossa, Imperatore del Sacro Romano Impero Germanico. Il monastero nel 1373 venne danneggiato dalla rappresaglia della famiglia Visconti nei confronti degli abitanti Guelfi della Valle San Martino, nel 1798, in piena epoca giacobina, venne distrutto dalle truppe francesi di Napoleone Bonaparte, ma nel 1911 i benedettini lo ricostruirono facendovi ritorno.

Dal 1990, su di un prato poco distante dalla storica Abbazia dove si tenne il giuramento della Lega Lombarda storica, si svolgono gli annuali raduni del movimento politico della Lega Nord guidata da Matteo Salvini.

Monumenti e luoghi d’interessE

Abbazia di S. Giacomo Maggiore

Il principale monumento del paese è la Basilica di S. Giacomo. Edificata in stile gotico-lombardo verso la fine del XIII secolo, presenta una lunga scalinata e custodisce numerose opere di grande valore, risalenti a differenti periodi storici. Nel 1995, in occasione del IX Centenario della morte del fondatore Sant’Alberto, tutto il complesso è stato restaurato dall’abate Giustino Farnedi (1990-2003).

Molto importante è anche l’attiguo Museo Abbaziale, che presenta due chiostri con utensili ed attrezzi utilizzati nel corso dei secoli dai monaci, nonché la sala del capitolo (detta anche, in modo improprio, sala del giuramento). Alla sommità del campanile è stata collocata, a partire dal 1826, una statua girevole di San Giacomo. La torre campanaria ospita un concerto di 8 campane in tonalità Si bemolle maggiore, fuso da Daciano Colbachini di Padova nel 1972 utilizzando il bronzo delle vecchie campane fuse da Giorgio Pruneri di Grosio in Valtellina (SO).

Meritano menzione infine il Santuario della Beata Vergine Addolorata, le fortificazioni medievali di importante rilevanza storica, i palazzi rinascimentali e le ville settecentesche.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere

Gli stranieri residenti nel comune sono 266, ovvero 8,00% della popolazione[4]. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[5]:

  1. Senegal, 90[4]
  2. Marocco, 57[4]
  3. Romania, 36[4]

Infrastrutture e trasporti

Il comune di Pontida è attraversato dalla SS 342, nota come “Briantea” che collega la città di Bergamo con Lecco e Como. È servito dalla stazione ferroviaria omonima, sulla linea Lecco-Brescia.

http://www.comune.pontida.bg.it/  sito istituzionale

Giuramento di Pontida

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Il chiostro dell’abbazia di Pontida. Il complesso monastico, che è dedicato a san Giacomo Maggiore, è il luogo dove sarebbe stato celebrato, secondo la tradizione, il giuramento di Pontida

Il giuramento di Pontida, secondo la tradizione, sarebbe stata una cerimonia che avrebbe sancito il 7 aprile 1167, nell’abbazia di Pontida, vicino a Bergamo, la nascita della Lega Lombarda, ovvero di un’alleanza militare tra i comuni di Milano, Lodi, Ferrara, Piacenza eParma finalizzata alla lotta armata contro il Sacro Romano Impero di Federico Barbarossa[1].

Il giuramento di Pontida non compare sui documenti contemporanei, essendo citato per la prima volta nel 1505, quindi tre secoli e mezzo dopo la data tradizionale del 7 aprile 1167[2].

Storia

Le fonti contemporanee

Il giuramento di Pontida in un dipinto del 1851 di Giuseppe Mazza

L’evento è messo in dubbio dagli storici, dato che nelle cronache contemporanee redatte tra il 1152 e il 1189, non è citato nessun giuramento di Pontida[3]. La sua prima menzione è infatti tardiva, dato che compare su un documento del 1505[2].

Sulle fonti contemporanee è comunque citato il fatto che i comuni della Lega Lombarda avessero sottoscritto dei patti per contrastare l’egemonia del Barbarossa aiutandosi vicendevolmente. La maggior parte di questi scritti, però, argomentano l’avvenimento in modo piuttosto vago, senza descriverne i particolari: non vengono infatti menzionati né le località, né le date precise della sottoscrizione dei patti[3]. Sulle Cronaca Piacentina, riguardo all’accordo raggiunto per la riedificazione di Milano, possiamo leggere:

(LA)« […] Anno Domini 1167. Omnes civitates Lombardie et Marchie iuraverunt concorditer rehedificare Medionalum destructum a Federico imperatore, excepta Papia. […] »(IT)« […] Anno del Signore 1167. Tutte le città della Lombardia e dellaMarca, eccetto Pavia, hanno concordato di riedificare Milano, che è stata distrutta dall’imperatore Federico. […] »
(Cronaca Piacentina[4])

Le fonti storiche contemporanee più precise raccontano almeno di tre giuramenti tra i comuni della Lega Lombarda: il primo, sottoscritto tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo del 1167 tra Bergamo, Brescia, Cremona e Mantova e conosciuto come “giuramento dei Bergamaschi”; il secondo, firmato anche da Milano nel marzo del 1167, che si unì alle quattro città del giuramento appena accennato; il terzo, sottoscritto anche da Lodi nel maggio dello stesso anno, che entrò a far parte della coalizione, precedentemente menzionata, formata da Bergamo, Brescia, Cremona, Mantova e Milano[4].

Considerando la data del 7 aprile 1167, possiamo quindi affermare che il giuramento di Pontida, anche nel caso in cui sia stato effettivamente sottoscritto, non fu il patto di costituzione della Lega Lombarda, dato che sui documenti storici sono citati almeno due giuramenti precedenti[4].

I documenti posteriori

Targa commemorativa del giuramento, che si trova a Pontida

Oltre all’aspetto cronologico, che sembrerebbe dimostrare l’inesistenza del giuramento di Pontida come patto costitutivo della Lega Lombarda a causa dei due accordi sottoscritti prima del 7 aprile 1167[4], va senz’altro considerata anche la prima menzione dell’accaduto, che è parecchio posteriore[5].

Il giuramento di Pontida in un dipinto del 1836 di Giuseppe Diotti

In particolare, il giuramento di Pontida compare per la prima volta su un documento del 1505 diBernardino Corio – quindi circa 350 anni dopo la data canonica del 7 aprile 1167 – che è chiamatoHistoria Patria e che ha come argomento la storia di Milano[5].

All’Historia Patria di Bernardino Corio si ispirarono poi tutti i documenti successivi che si riferiranno al giuramento di Pontida[5]. Nell’opera di Corio, in particolare, si può leggere:

« […] Per il che Milanesi li quali più che veruno altro de Lombardia erano afflicti: in modo che fugire non ardivano ne stare puotevano: deliberarono de fare uno concilio inscieme con Cremonesi: Bergamaschi: Bressani: Mantuani: e Ferraresi li quali al septimo d’aprile in el tempo di sancto Jacopo in Pontida nel Bergamascho convenendosi: furono recitate per ciascuno le recevute ingiurie: le quale supportandole: conosceano più non potere vivere per il che ad ogniuno pareva essere melio con honore una sola volta morire: che sotto di tanta Tyrannide vivere. […] »
(Bernardino Corio, Historia Patria[5])

In uno stralcio del codice del 1584 Successores S. Barnabae Apostoli in Ecclesia Mediolanensi, che si riferisce ad una nota sull’arcivescovo di Milano Umberto Pirovano, è riportato che:

(LA)« […] Hic archiepiscopus, summa pridentia, conventu habito in ecclesia S. Jacobi de Puntida agri Bergomensis de instauranda iterum Urbe Mediolani cum finitimis civitatibus, votum sui desiderii feliciter implevit: sed morte praeventus non potuit perfrui desideriis optatis. […] »(IT)« […] Questo arcivescovo, uomo di somma prudenza, dopo aver tenuto una riunione con le città circondarie nella chiesa di San Giacomo a Pontida nel Bergamasco per favorire la riedificazione della città di Milano, portò felicemente a termine questa sua desiderata iniziativa; ma, sopravvenuta la morte, non poté portar a compimento il suo tanto sospirato desiderio. […] »
(Successores S. Barnabae Apostoli in Ecclesia Mediolanensi[6])

Il giuramento di Pontida in un dipinto del 1885 di Amos Cassioli

In Archiepiscoporum Mediolanensium series historico-chronologica, che fu compilato da Giuseppe Antonio Sassi nel 1755 e che è collegato allo scritto del 1584 precedentemente menzionato, si può invece leggere:

(LA)« […] Gelesinius in Tabula Synodali refert hunc Archiepiscopum solicitam curam habiusse, ut excisa a Friderico haec Metropolis refloreret; adeoque Pontidense colloquium cum finitimis Urbium Primoribus indixisse, ut foedus inirent, excussoque iugo servitutis gravissimae, sese in pristinam libertatem assererent, atque eidem adstitisse. […] »(IT)« […] Il Galesini[7], nella Serie di Sinodi, riferisce che questo arcivescovo si sia dato da fare perché la sua metropoli, distrutta da Federico, rifiorisse: che a questo scopo abbia indetto un colloquio a Pontida con i rettori delle città circonvicine perché giurassero un’alleanza per liberarsi da un gioco di pessima schiavitù e ritornare così alla loro originaria libertà; ed infine che vi abbia presenziato. […] »
(Giuseppe Antonio Sassi, Archiepiscoporum Mediolanensium series historico-chronologica[8])

Ipotesi su un possibile giuramento di Pontida

È però possibile che ci siano stati altri patti siglati dai comuni della Lega Lombarda di cui si è poi persa la traccia documentata[5]. Infatti, nei secoli, sono tanti gli esempi in cui sono serviti diversi incontri per mettere nero su bianco tutti gli aspetti oggetto di una contrattazione: in altre parole, nella storia, difficilmente si è riuscito a definire nel dettaglio un patto o un’alleanza in poche sessioni[5].

Per quanto riguarda Pontida, va poi osservato il suo stretto legame con Milano: il comune alle porte di Bergamo apparteneva infatti all’arcidiocesi di Milano sebbene fosse compreso, da un punto di vista geografico, nel contado del capoluogo orobico[9].

Non è quindi escluso che ci sia stato un giuramento anche a Pontida, di cui si sono poi persi i riferimenti sulla documentazione contemporanea[9].

Rievocazioni

Umberto Bossi al primo raduno leghista di Pontida (1990)

Ogni anno a Pontida, nel mese di giugno, in piazza Giuramento, vengono rievocate, da un centinaio di figuranti in costume, le fasi storiche che portarono alla nascita del patto militare siglato, secondo la tradizione, il 7 aprile 1167[10]. In occasione della rievocazione, vengono anche organizzate manifestazioni ludiche e culturali[10].

Dal 1990 il partito politico autonomista della Lega Nord organizza annualmente un raduno a Pontida che celebra l’omonimo giuramento medioevale[11][12]. Durante l’evento intervengono gli esponenti politici più importanti del partito fondato da Umberto Bossi. Su un prato lungo la strada statale 342, chiamato dai leghisti “sacro suolo”, viene issata la bandiera della Padania e viene suonato il Va, pensiero diGiuseppe Verdi, che è il brano musicale scelto come inno nazionale della Padania.

Abbazia di Pontida

Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Coordinate: 45°43′50″N 9°30′15″E (Mappa)

L’abbazia di Pontida

L’abbazia di Pontida, altrimenti nota anche come Monastero di San Giacomo Maggiore, si trova nel territorio dell’omonimo comune in provincia di Bergamo. Si tratta di un complesso monastico benedettino fondato da Alberto da Prezzate nell’XI secolo, divenuto priorato cluniacense.[1

Informazioni su diego80 (1943 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

Contatto: WebsiteFacebook

Rispondi

UA-76292238-1
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: