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1° settembre 2008 – nasce Chrome, il browser web di Google

Google Chrome (detto anche semplicemente Chrome) è un navigatore web sviluppato da Google, basato, a partire dalla versione 28, sul motore di esecuzione Blink (precedentemente sfruttava WebKit).[3] Basato sul navigatore web Chromium, Chrome nel corso degli anni è cresciuto a tal punto da diventare il primo browser più usato al mondo nell’aprile 2016 con una percentuale del 41,81% secondo il sito Netmarketshare.[4]

Google ha messo a punto anche una nuova iniziativa: Chrome Experiments, con lo scopo di testare la funzionalità del proprio navigatore web.[5]

Storia

Google Chrome venne annunciato il 1º settembre 2008 con un fumetto di Scott McCloud distribuito sotto licenza Creative Commons.[6] L’annuncio è stato poi ripreso dal blog ufficiale di Google.[7] La prima distribuzione del navigatore web, di tipo beta, era disponibile inizialmente solo per la piattaforma Windows e iniziato il 2 settembre del 2008, disponibile in 43 lingue.

Nel dicembre 2009 venne aggiunta anche la versione beta per Linux e macOS. La versione 5.0, lanciata il 25 maggio 2010, fu la prima a supportare tutte e tre le piattaforme.

A fine giugno 2015, Google Chrome è usato a livello mondiale dal 64,8% degli utenti.[8] Ciò lo rende il navigatore più popolare e usato della rete, superando Mozilla Firefox(secondo posto col 21,3%), che dal 2009 fino a inizio 2012 era il browser più diffuso, e anche Internet Explorer (terzo posto col 7,1%),[9] che ha avuto il primato fino a fine 2008.

Informazioni generali

Si basa sul navigatore di fonte libera Chromium, di cui implementa le stesse funzionalità. La parte realizzata da Google, che ha differenziato il logo, è rilasciata sotto licenza BSD, mentre le altre parti sono soggette a una varietà di licenze open source.

I punti di forza di tale browser, progettato dal team di Mountain View, sono la velocità, la sicurezza e la manualità.

Sicurezza

  • Blacklist: Chrome periodicamente scarica gli aggiornamenti per truffe phishingistiche e malware e avvisa gli utenti quando cercano di visitare un sito pericoloso. Questo servizio è inoltre reso disponibile per altri utilizzando una API pubblica. Nel mantenere queste “blacklist”, Google avvisa anche i proprietari dei siti che potrebbero non essere a conoscenza della presenza di pagine pericolose.
  • Incognito: è presente la possibilità di aprire schede o finestre nella modalità in incognito che non lascia sul computer nessuna traccia dei siti visitati: non vengono salvati né nella cache, né nella cronologia e vengono eliminati i cookie. Questa funzione non è comunque una novità assoluta: è già stata implementata in Safari, in Internet Explorer 8, in Mozilla Firefox 3.5 e in Opera dalla versione 10.50.
  • Sandboxing: ogni scheda di navigazione in Chrome è isolata in una “sandbox” in modo che il malware non si possa installare e che non possa compromettere le altre schede. Questi processi inoltre non possono né scrivere file né leggere file da aree importanti come le cartelle personali dell’utente o il desktop.

Google Chrome può inviare informazioni ai suoi produttori ogni volta che si preme un qualsiasi tasto e ogni volta che si scrive nella barra degli indirizzi; questo comportamento è disattivabile grazie a “UnChrome”, un programma che cancella l’ID che Google registra durante l’installazione. In alternativa, è stato progettato SRWare Iron, basato su Chrome ma con notevoli miglioramenti, tra i quali l’assenza di comunicazione con server di terzi.

Velocità

La macchina virtuale di JavaScript è stata completamente riscritta. Le implementazioni esistenti erano state progettate per piccoli programmi dove le prestazioni e l’interattività non erano così importanti. Ma applicazioni come GMail usano i navigatori al massimo, e la nuova macchina virtuale JavaScript (denominata “V8”) è estremamente più veloce.

Google Chrome risulta il terzo navigatore web più veloce (per avere ottenuto un punteggio maggiore agli html5 test) dopo Opera e Maxthon Cloud Browser.

Stabilità

Chrome esegue ogni scheda o plug-in in processi separati; questo evita alle varie attività di interferire l’una con l’altra, migliorando sicurezza e stabilità complessiva. In caso di errore bloccante, permette di chiudere la singola scheda interessata dal problema, evitando di chiudere tutto il programma.

Chrome contiene un gestore attività che permette di controllare quali siti stanno utilizzando più memoria, banda e cpu e consente di chiuderli.

Interfaccia

L’interfaccia principale include le icone indietro, avanti, ricarica, preferiti e vai. Le opzioni sono simili a Safari, mentre la posizione delle impostazioni è simile a Internet Explorer7/8. Chrome includeva Google Gears che aggiungeva il supporto di disconnessione a molte applicazioni web, rimosso poi nella versione 12 per la diffusione dell’HTML5.

Quando si crea una nuova scheda viene aperta la Pagina Nuova Scheda. Presenta il Logo di Google Chrome, un campo di ricerca e mostra le miniature degli otto siti più visitati e più cercati, le pagine inserite nei preferiti di recente e le schede chiuse di recente. Una funzione simile è stata introdotta già da Opera.

L’Omnibox è la barra degli indirizzi presente sotto l’elenco delle schede; include la funzionalità di autocompletamento ma soltanto di quegli indirizzi che sono stati scritti a mano e non di tutti i link presenti, include inoltre suggerimenti di ricerca, le pagine più visitate, le più popolari (non visitate) e una ricerca nella cronologia.

Le finestre Popup sono confinate nella scheda da dove provengono e non appariranno mai al di fuori a meno che l’utente non li trascini fuori intenzionalmente.

Le schede sono il componente primario dell’interfaccia utente di Chrome e sono state spostate sopra i comandi invece che sotto come negli altri browser. Le schede possono essere trasferite facilmente in una finestra di Chrome separata semplicemente trascinandole fuori.

Le applicazioni web possono essere lanciate nella loro finestra indipendente senza la barra degli indirizzi e ricerche Omnibox e, volendo, partendo da un’icona sul desktop portando la pagina ad assomigliare a un programma ma non più installato sul proprio PC bensì scaricato dalla rete.

Non c’è nessuna barra di stato visualizzata in fondo allo schermo; comunque, quando il mouse passa sopra un link, l’indirizzo viene visualizzato in una piccola finestra in basso a sinistra. E inoltre Chrome viene aperto senza la barra del titolo e la barra dei menù.

Estensioni

Il 9 settembre 2009, Google ha abilitato “extensions” sul canale “Dev”, e poi pubblicato alcuni esempi per poterli testare. Poi, il 23 novembre 2009, Google ha aperto “Chrome’s extension gallery” agli sviluppatori, con la promessa del lancio di una beta pubblica a breve. A partire dalla versione 4.0 le estensioni sono abilitate per tutti.

Temi

A partire dalla versione 3.0 del navigatore web è possibile installare un tema differente al fine di personalizzare l’interfaccia grafica, scegliendolo dall’apposita galleria. Numerosi artisti di fama internazionale (ad esempio Dolce & Gabbana) hanno ideato alcuni dei temi ufficiali di Google Chrome.

Integrazione con Flash Player

L’estensione Flash Player di Adobe era integrata a partire dalla versione 5.0

Il supporto ad Adobe Flash Player è ora però stato rimosso.

Lettore PDF integrato[

A partire dalla versione 8.0 di Chrome, Google ha implementato un lettore PDF nel browser, rimuovendo di fatto l’intermediazione del plug-in di Adobe Reader.

Traduzione

Il navigatore web, dalla versione 4.1, integra le funzioni di Google Translate, viene riconosciuta automaticamente la lingua in cui è scritta la pagina web aperta e viene proposta all’utente la possibilità di avere una traduzione automatica dei contenuti in lingue straniere. Chrome per Android si basa sulla stessa architettura multi-processo della versione desktop, oltre che sullo stesso cuore WebKit integrando anche la barra di ricerca universale. Il browser è dotato di una funzione chiamata “Preview Link”, che ingrandisce automaticamente sui link per permettere una selezione più accurata dei collegamenti su schermi di piccole dimensioni. Presente anche la modalità “Incognito”, che permette di navigare in modo anonimo senza salvare i dati della sessione in corso.

Svantaggi

Alcune funzioni presenti in altri navigatori web e non implementate su Google Chrome sono:

  • Possibilità di organizzare i tab in cartelle e sottocartelle.
  • Possibilità di salvare tutti i componenti (immagini, script, ecc.) di una pagina web in unico file (equivalente al formato mht di Internet Explorer). Al momento, viene creato un file.htm e una cartella per tutti i relativi contenuti. Tuttavia questa funzione è attivabile nella scheda chrome://flags, che consente di attivare altrettante funzionalità beta del navigatore
  • Funzione di pulizia delle pagine per migliorare la lettura degli articoli e relativa stampa.

Versione mobile

Il 7 febbraio 2012 viene resa pubblica la beta del navigatore web di Google per Android, compatibile sia con tablet sia con cellulari Android 4.0 Ice Cream Sandwich e porta tante tecnologie della versione desktop in ambito mobile. Velocità, sincronia, privavità e supporto HTML5 sono alcuni dei punti di forza del nuovo software di navigazione. Il navigatore per cellulari è dotato di una funzione chiamata “Preview Link”, che ingrandisce automaticamente sui link per permettere una selezione più accurata dei collegamenti su schermi di dimensioni ridotte. Come per la versione desktop è presente anche la modalità “Incognito”.

heres-what-chrome-looks-like-now

La homepage di Google aperta con Chrome

Informazioni su diego80 (1978 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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