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Milan – Operazione chiarezza

Con il calcio mercato estivo oramai alle porte si sentono un sacco di voci irridenti sul fatto che i cinesi (Milan) hanno il braccino corto e via dicendo tutte le definizioni che preferite…

Sicuramente i tifosi rossoneri non saltano di gioia dopo questa battuta di calcio mercato visto la squadra costruita e… pronti via 6 goal incassati nei primi due turni a fronte di 5 fatti .

A tal proposito è giunto il momento di fare un’ operazione chiarezza in mezzo a tante parole dette senza senso.

Giusto giusto stamattina mi è arrivato tra le mani uno stupendo articolo di Carlo Pellegatti, per chi non lo conoscesse è un giornalista, telecronista tifoso del diavolo, che in modo molto semplice spiega con chiarezza la situazione, usando come sempre anche un po’ di poesia. L’articolo lascia si la malinconia, il ricordo dei tempi che furono, ma a mio modo di intendere c’è anche un po’ di speranza che come si sa è sempre l’ultima a morire.

Bando alle ciance eccovi l’articolo di Pellegatti: (fonte: tuttomercatoweb)Carlo-Pellegatti

Da Donadoni a Mati Fernandez. I trenta anni più belli ,più vittoriosi, più indimenticabili della storia del Milan stanno finendo così, un po’ malinconicamente. Non ci siamo mai illusi comunque  perché le premesse sono sempre state chiare come il denaro è sempre stato poco. Ancora qualcuno si domanda perché il gruppo cinese non abbia anticipato una parte dei cento milioni  che arriverà fra qualche giorno. Allora chiariamo ancora una volta. I cento milioni di euro sono una sorta di caparra che i compratori orientali versano come garanzia per la futura somma che arriverà nel giorno del closing. Salvo i quindici milioni anticipati, sono soldi che non sono stati mai  destinati al mercato estivo 2016. Comunque, tornando a Mati Fernandez, lo ha voluto fortemente Vincenzo Montella, che rappresenta certo l’acquisto forse più significativo di questa campagna . L’allenatore campano conosce bene le qualità del centrocampista cileno. Ci auguriamo che possa essere utile alla causa milanista.  Certo Montella  ha chiesto una alternativa a Montolivo ,ma i dirigenti rossoneri non sono riusciti a reperire un giocatore che , in prestito, potesse rappresentare il vice-capitano. Il tecnico rossonero sta lavorando più su Sosa che su Pasalic per capire chi possa giocare da sentinel davanti alla difesa. L’amichevole di Bournemouth ,che Italia 2 trasmetterà in diretta dalle ore 17 sabato prossimo ,in questo senso è ricca di spunti. “La Cremeria” argentina davanti alla difesa è  forse il motivo tecnico più interessante del primo sabato di settembre. Da scoprire finalmente le qualità di Vangioni, che ,in allenamento, mostra la sua grinta in difesa e la sua velocità  nel ribaltare l’azione.  Abbiamo visto giocare Pasalic qualche volta nel Monaco, ma sono passati molti mesi da “quel” Pasalic. Tutti giurano sulle qualità del giocatore croato. Vogliamo anche capire come si muova Lapadula tra Niang e Suso , un attaccante sul quale Oddo ha sempre giurato.  Un week end interessante ,ma anche emozionante per me perché sarò al microfono a commentare la partita  dall’Emirates Stadium tra le Legends di Arsenal e Milan. Rivedere Maldini, Costacurta ,Dida ,il debutto di Abbiati, Massaro , Simone, Serginho, Ambrosini e Cafù sarà splendido, un momento ricco di brividi.   Passata anche la domenica , comincerà la settimana più importante della futura storia del Milan . Probabilmente ,dal 5 al 7 di settembre, arriveranno gli 85 milioni, il passo decisivo prima del closing. Lo step  successivo sarà la scelta di un nuovo direttore sportivo, pronto a intervenire ,in maniera certo più significativa e più ..ricca  , sul mercato di gennaio.  Mentre   aspetto  dunque i giorni del vino e delle rose ,chiudo il computer. Sullo schermo della televisione  fugge a cavallo Alain Delon.  Trasmettono un film,  “Il Tulipano Nero”. Sospiro …..era il soprannome di Ruud Gullit.

 

Spero che chiarezza sia fatta.

Informazioni su Author999 (37 Articoli)
Sono nato a Bergamo nel 1978; vivo a Brembilla con mia moglie e i miei due bellissimi bambini, dove sono cresciuto e dove lavoro come operaio. Sin da piccolo ho presentato una grande passione per la musica e dall’età di dodici anni ho iniziato a suonare il trombone a tiro, più tardi il basso elettrico. Questa mia passione si è poi, col tempo, arricchita da un’improvvisa ispirazione per la scrittura, che mi ha portato a condividere i pensieri, leggeri e pesanti e profondi che il buco nella mia anima ha portato a galla. Prima, però, benedico la pagina bianca che per prima ha sempre voluto, saputo e sempre saprà ascoltare i miei lamenti rimbombanti in labirinti di parole, amare ma dolci, basse ma alte, brevi ma infinite, nero su bianco ma coloratissime. Ha asciugato le lacrime della sofferenza.

1 Commento su Milan – Operazione chiarezza

  1. Avevo giusto bisogno di un articolo di Pellegatti. Ancora mi mancava!

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