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Piccoli ricordi: La Colonia bergamasca di Celle Ligure-Varazze.

Vedendo casualmente un articolo del maggio scorso che trattava le vicende della colonia marina Opera Bergamasca di Varazze, si sono riaccese immagini di una lontana infanzia rimosse o dimenticate in un angolo come sotto un mucchio di ferri vecchi nella soffitta della memoria, quando bambino, anni 1968-69 all’incirca, durante il tempo delle vacanze scolastiche venivo spedito in “soggiorno marino forzato” per un tempo di 20 giorni a fare il pieno di iodio, perchè mi veniva detto: “devi andare al mare che ti fa bene, cosi diventi più robusto”, (…che forse l’aria di casa non desse sufficienti garanzie?!)

Ricordo la valigetta con il corredo di indumenti: canottiere, mutande, braghini, il cappellino, il prendisole…!!! oddio chissà mai se ancora esiste il “prendi-sole” dico “sole” sia chiaro, non altra cosa… tutti i capi venivano segnati con un numerino di stoffa che la mamma cuciva, mi ricordo vagamente un 301 o qualcosa di simile, questo per essere ripresi quando tornavano puliti dalla lavanderia della colonia e la nostra signorina, (la sorvegliante di ogni gruppo la si chiamava così) sembrava giocasse a tombola nell’annunciare: 301! …è mio, 236….mio! 156!!! …di chi è il 156??? boh, ancora oggi no si sa.

Ricordo la busta di carta che conteneva non ricordo più quali dati, una sorta di documento di trasporto, che al punto di raduno a Bergamo veniva ritirato no so più da chi e su di esso veniva stampato un timbrone con la località di destinazione: VARAZZE, LAVAGNA, COGOLETO.

Il punto di raduno a Bergamo, all’incirca nella zona della stazione autolinee, si presentava come il punto di partenza per il fronte, piagnistei a gogo di bambini, mamme che si sbracciavano, un chiasso indescrivibile, per me abituato ai prati di Grumello con la compagnia del cane e della mucca era tutto questo estremamente “tranquillizzante” tanto che un groppone grosso come un mattone mi si annodava in gola e non riuscendo in alcun modo per mia indole a strillare e a sfogarmi, lo avrei sciolto completamente solo 20 giorni dopo al ritorno…

1 Commento su Piccoli ricordi: La Colonia bergamasca di Celle Ligure-Varazze.

  1. Eh già, come dimenticare quelle enormi camerate, le scale vicino al refettorio, il sottopassaggio che portava alla spiaggia, quella piccola aula in quella piccola scuola. Per due anni, in periodo circa di due mesi a cavallo tra l’inverno e la primavera, ero lì … solo, tra centinaia di bambini, i miei pensieri ogni giorno galoppavano verso casa. Dal banco della scola mi distraevo spesso e volentieri guardando dalla finestra il mare contornato da mandorli in fiore. Conservo un bel ricordo, avevo disegnato il profilo del volto di una mia compagna. Marina era bellissima.

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