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Pellegrinaggio Diocesano da Sotto il Monte al Santuario della Cornabusa

Sabato 3 settembre alle 22:00, nel giardino della pace di Sotto il Monte, si sono trovate circa 1000 persone per partecipare al 2° pellegrinaggio diocesano notturno, organizzato dall’ufficio dei pellegrinaggi, tempo libero e turismo sociale e del lavoro della diocesi di Bergamo, da Sotto il Monte al Santuario della Cornabusa.

Prima della partenza tra canti e preghiere, Monsignor Vittorio Nozza consegna un simbolo importante, la Croce, che i pellegrini dovranno seguire. Il cammino, di circa 30 km, si è svolto di notte, sotto un cielo stellato ed una temperatura mite tra canti, preghiere, riflessioni e due soste per riprendere fiato e mettere benzina in corpo. In perfetto orario all’arrivo, ore 6:30, c’era tè caldo per dissetare i pellegrini ed era possibile  apporre un timbro che ha attestato l’avvenuto pellegrinaggio e il titolo di pellegrini, poco dopo si è celebrata la Santa Messa presieduta dal vicario generale Monsignor Davide Pelucchi. Per chi doveva tornare a Sotto il Monte, sono stati organizzati vari pullman e poi, stanchi ma felici, tutti a casa a riposare.

Aspettando il cammino sopra d’un prato verde intriso di pace e di Spirito Santo, Giovanni XXIII, consegna la croce da seguire.                                                                                                         L’esempio è lui, Gesù, il Maestro… e lui dobbiamo seguire, sempre.

Camminando poi, nella notte stellata e calda riecheggia in noi la sua forza, la sua volontà…      Le gambe tremanti e stanche, la dolenza generale, il sonno che fa cedere la mente…                             Non mollare… Non mollare… Tieni duro… Ce la puoi fare… Ce la farai…

Camminando nella notte, lungo la via indicata dalla croce, si respira aria di unità e condivisione e… perché no di Fatica.                                                                                                                             Ma lo Spirito è lì, lo senti sussurrare… ci sei quasi… dai, dai non mollare… corri, corri che la meta ti guarda…

E poi, con un batter d’ali, l’alba coglie le nostre fatiche, ristorando l’anima, che leggera e beata se ne va, colma di forza e volontà.

Cartolina di un pellegrino che all'arrivo al Santuario della Cornabusa ha fatto apporre il timbro (un po' mosso) cosi da certificare il titolo di pellegrino

Cartolina di un pellegrino che all’arrivo al Santuario della Cornabusa ha fatto apporre il timbro (un po’ mosso) cosi da certificare il titolo di pellegrino

 

Informazioni su Author999 (25 Articoli)
Sono nato a Bergamo nel 1978; vivo a Brembilla con mia moglie e i miei due bellissimi bambini, dove sono cresciuto e dove lavoro come operaio. Sin da piccolo ho presentato una grande passione per la musica e dall’età di dodici anni ho iniziato a suonare il trombone a tiro, più tardi il basso elettrico. Questa mia passione si è poi, col tempo, arricchita da un’improvvisa ispirazione per la scrittura, che mi ha portato a condividere i pensieri, leggeri e pesanti e profondi che il buco nella mia anima ha portato a galla. Prima, però, benedico la pagina bianca che per prima ha sempre voluto, saputo e sempre saprà ascoltare i miei lamenti rimbombanti in labirinti di parole, amare ma dolci, basse ma alte, brevi ma infinite, nero su bianco ma coloratissime. Ha asciugato le lacrime della sofferenza.

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