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Da Napoli, a Berlino, alla Cina. Buon compleanno (in ritardo) Cannavaro

Il suo  43mo compleanno è cadito il 13 settembre, ma per festeggiare Fabio Cannavaro, il capitano della Nazionale Italiana campione del mondo a Germania 2006 c’è sempre tempo: oggi vive e lavora in Cina, dove fa l’allenatore del Tianjin Quanjian. In Italia ha legato il suo nome a quattro maglie, quelle del suo Napoli, Parma, Inter e Juventus, mentre in Spagna ha giocato col Real Madrid.

Considerato uno dei migliori difensori nella storia del calcio italiano,[2][3][4] nel 2006 è stato campione del mondo con la Nazionale italiana, della quale ha detenuto il record di presenze dal 2009 fino al 2013 (136), superato poi da Gianluigi Buffon, e della quale è stato il capitano dal 2002 al 2010. È inoltre il giocatore con più presenze da capitano in Nazionale (79).

Ha vinto l’edizione 2006 del Pallone d’oro, restando l’ultimo italiano ad aver vinto questo riconoscimento. (quinto italiano vincitore del premio, dopo l’oriundo Omar Sívori, Gianni Rivera, Paolo Rossi e Roberto Baggio), riconoscimento istituito dalla rivista francese France Football e attribuito al miglior calciatore militante in una squadra iscritta all’UEFA, in seguito ai voti di una giuria composta da giornalisti specializzati. Nel dicembre dello stesso anno è stato eletto FIFA World Player come miglior calciatore dell’anno in assoluto, scelto in base ai voti dei Commissari Tecnici e dei Capitani delle Nazionali di calcio.

Inserito nella squadra ideale del decennio dal Sun nel 2009,[7] nel 2014 entra a far parte della Hall of Fame del calcio italiano tra i calciatori.[2]

Biografia

Nasce nel rione La Loggetta(quartiere Soccavo)[8] , secondo di tre fratelli: il fratello Paolo, nato il 26 giugno 1981, gioca nel Sassuolo; la sorella maggiore, Renata, è farmacista.

È sposato con Daniela Arenoso dal 17 giugno 1996. La coppia ha tre figli: Christian (nato il 17 luglio 1999), Martina (il 22 dicembre 2001) e Andrea (il 20 ottobre 2004); ha vissuto a Dubai.[9]

Nel 1999 si fa sponsor dell’apertura del primo locale Rossopomodoro fuori Napoli, a Parma, la città dove milita calcisticamente in quell’anno.[10][11][12]

Nel 2002 compare, insieme a Vincenzo Montella e Ciro Ferrara, in Volesse il cielo!, film di Vincenzo Salemme.

Nel maggio 2005, assieme a Ferrara, ha dato vita alla Fondazione Cannavaro-Ferrara, associazione di volontariato che si occupa dei bambini disagiati dei quartieri napoletani.

Nel 2009 pubblica la sua autobiografia, intitolata La mia storia – dai vicoli di Napoli al tetto del mondo. Sempre nello stesso anno, riceve al Teatro San Carlo, insieme a Gianluigi Aponte, Ambra Vallo ed altri napoletani eccellenti nel mondo il relativo premio dell’Unione industriali di Napoli dalle mani del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Dal 10 agosto 2014 è opinionista per Premium Calcio.[13]

Controversie

Nel 2007, quando giocava nel Real Madrid, durante i festeggiamenti per la vittoria del campionato sventolò un tricolore con fascio littorio al centro. Dell’episodio si scusò pubblicamente, dichiarando di aver ricevuto quella bandiera da alcuni tifosi a fine partita e di essersi accorto solo in seguito del simbolo fascista.[14]

Il 22 ottobre 2014 gli vengono sequestrati beni per 900.000 euro nell’ambito di un’indagine per frode fiscale legata alla FD Service srl, società di noleggio di lussuose imbarcazioni che gestisce con la moglie: 3 di queste barche intestate alla società sarebbero state utilizzate in realtà dalla coppia stessa. Oltre che per aver evaso Irap, Ires e Ivanel periodo 2005-2010 per 1 milione di euro, Cannavaro viene denunciato anche per “dichiarazione fraudolenta tramite artifici” per alcune annualità.[15][16]

Il 24 febbraio 2015 viene condannato in primo grado a 10 mesi per aver violato i sigilli della sua villa di Posillipo insieme al fratello e alla moglie, condannati rispettivamente a 6 e 4 mesi.[17]

Carriera

Giocatore

Club

Napoli

Un diciassettenne Cannavaro nelle giovanili del Napoli, nel 1990.

Iniziò nel settore giovanile del Napoli, la squadra della sua città. Esordì in Serie A il 7 marzo 1993 a 19 anni nella sconfitta per 4-3 a Torino contro la Juventus.[25] Nel ruolo di difensore fin dagli esordi mostrò le sue caratteristiche di anticipo, chiusura e capacità di rilanciare l’azione. Così, già dalla stagione seguente diventa uno dei punti di riferimento della difesa partenopea, affiancando il suo modello e idolo Ciro Ferrara.[25] Nel corso della stagione 1994-95 esordisce in Coppa UEFA e realizza il suo primo gol da professionista in Milan-Napoli, l’8 gennaio 1995.[26]

Parma

Sebbene dichiarasse di voler restare al Napoli,[27] alla fine della stagione 1994-95 venne ceduto per 13 miliardi di lire nel 1995 al Parma per sanare i problemi economici del club partenopeo.[28] Con il Parma, in sette stagioni, vinse due Coppa Italia (1998-1999 e 2001-2002), una Supercoppa italiana (2000) e una Coppa UEFA (1998-1999). Nell’incontro Salernitana-Parma della stagione 1998-1999, si rese protagonista di un episodio di reazione in risposta alle continue offese da parte del pubblico salernitano: dopo il gol da lui realizzato sul punteggio di 0-0, portò l’indice alla bocca invitando il pubblico a tacere e non offendere, beccandosi il cartellino giallo e la squalifica per diffida dall’incontro successivo.

Cannavaro al Parma nel 1995, in marcatura sul milanista Weah.

Nel 2005, alla viglia della sfida Juventus-Bologna del 1° maggio, sorsero alcune polemiche sulla condotta di Cannavaro a causa di un filmato amatoriale mandato in onda dalla Rai e risalente alla sua militanza nel Parma, alla vigilia della finale di Coppa UEFA del 1999. Nel video, girato nell’albergo moscovita in cui risiedeva la squadra emiliana, Cannavaro veniva sottoposto a una flebo di neoton, farmaco cardiotonico comunque non annoverato nell’elenco dei farmaci dopanti.[29] Per questo motivo, il calciatore decise in seguito di dichiararsi parte lesa in un processo per diffamazione e violazione della privacy, che vedeva imputati i giornalisti dell’emittente di stato Giovanni Masotti e Massimiliano Parisi, lamentando di aver ricevuto danni anche nei rapporti con gli sponsor per l’accostamento del tutto gratuito tra il suo nome e il mondo del doping.

Inter

Il 7 agosto 2002 passò all’Inter per 23 milioni di euro.[30] Il 2 ottobre realizzò la prima rete con la squadra milanese, in Champions League contro il Lione.[31][32][33]

Rimase all’Inter per due stagioni, ottenendo un secondo e un quarto posto in campionato e una semifinale di Champions League. In seguito dichiarò che il biennio interista fu il periodo più sofferto della propria carriera,[34] ammettendo comunque di essersi trovato bene nella squadra.[35]

Juventus

Il 30 agosto 2004 lo ingaggiò la Juventus di Fabio Capello scambiandolo con il portiere Fabián Carini;[36] successivamente, vennero rese note dai media intercettazioni relative a un colloquio telefonico intercorso tra l’allora difensore nerazzurro e il direttore generale bianconero Luciano Moggi, nel quale il dirigente bianconero effettuava pressioni su Cannavaro al fine di indurlo a rompere con la società di appartenenza, rendendo contestualmente più agevole la sua cessione.[37][38] Nelle due stagioni di permanenza a Torino, nel corso delle quali aveva riformato il pacchetto difensivo con i vecchi compagni di squadra, Ferrara (ritiratosi poi nel giugno 2005), Thuram e Buffon, conquistò gli scudetti del 2004-2005 e 2005-2006, entrambi revocati dopo lo scandalo Calciopoli nel quale fu coinvolta la società bianconera.

Real Madrid

Cannavaro a Madrid nel 2007

Il 19 luglio 2006, a seguito delle vicende giudiziarie che coinvolsero la Juventus relegandola nel campionato di Serie B, Cannavaro lasciò la squadra torinese e fu acquistato dal Real Madrid del neo-allenatore Fabio Capello per 7 milioni di euro. A Madrid Cannavaro ritrovò il compagno di squadra alla Juventus Emerson.[39]

Il 27 novembre 2006, dopo la vittoria ai mondiali, gli fu assegnato il Pallone d’oro, divenne il quinto italiano a vincere il trofeo individuale (dopo Gianni Rivera, Paolo Rossi, Roberto Baggio e Omar Sívori)[40] e il terzo nel ruolo di difensore (succedendo a Franz Beckenbauer eMatthias Sammer). Cannavaro precedette nella scelta del giocatore dell’anno l’ex compagno di squadra Gianluigi Buffon e il franceseThierry Henry. Dedicò alla città di Napoli l’assegnazione del premio. Il 18 dicembre ricevette anche il FIFA World Player, secondo italiano, dopo Roberto Baggio, ad aggiudicarsi questo riconoscimento.

Con il Real Madrid ha vinto due campionati di Primera División consecutivi, nel 2006-2007 e nel 2007-2008.

Ritorno alla Juventus

I primi di aprile del 2009 cominciano a circolare voci in merito ad un clamoroso ritorno di Cannavaro alla Juventus. Il capitano della Nazionale, svincolato dal Real Madrid, avrebbe dovuto giocare un anno con un’opzione per il secondo, per poi diventare dirigente della società torinese per altri due anni.[41][42] Nei giorni successivi è lo stesso Cannavaro a confermare il suo ritorno a parametro zero e il 19 maggio 2009 arriva il comunicato ufficiale dell’ingaggio di Cannavaro da parte della Juventus, con un contratto annuale (con opzione per il rinnovo per un altro anno), che entra in vigore a partire da luglio, alla scadenza del rapporto con il Real Madrid.[43]

Il 29 agosto 2009 è risultato positivo a un test antidoping a causa dell’assunzione di un farmaco a base di cortisone necessario per prevenire uno shock anafilattico dovuto alla puntura di una vespa. Il caso burocratico, venuto a galla il 7 ottobre, è stato chiuso nel giro di pochi giorni (provocando alcune polemiche e dubbi in merito al fatto che il Procuratore Nazionale Antidoping Ettore Torri si recò lui in prima persona da Cannavaro anziché convocarlo, come avviene regolarmente per tutti gli altri sportivi).[44][45]

Conclude una stagione molto negativa per la Juventus, che si classifica settima, con 27 presenze in campionato. Il 15 maggio 2010, allo stadio Meazza disputa la sua ultima gara in Serie A, Milan-Juventus (3-0), poiché la società decide di non esercitare l’opzione per rinnovare il suo contratto date le brutte prestazioni.

Al-Ahli

Il 2 giugno 2010 firmò un contratto biennale con l’Al-Ahli, squadra di Dubai negli Emirati Arabi Uniti, di cui è stato capitano.[46]

Dopo 16 presenze e 2 gol, il 9 luglio 2011, all’età di 37 anni e a cinque anni esatti dalla conquista della Coppa del Mondo con l’Italia, annuncia di volersi ritirare dal calcio giocato a causa di alcuni problemi al ginocchio. D’accordo coi proprietari del club degli Emirati Arabi Uniti decide di rimanere per tre anni come dirigente dell’Al-Ahli.[47]

Il 14 gennaio 2012, a sei mesi dal ritiro, aveva annunciato il suo ritorno nel mondo del calcio per partecipare alla Premier League indiana, nuova lega che avrebbe dovuto prendere inizio nel mese di febbraio.[48][49] Il 30 gennaio 2012 la società del Bengal Tuskers aveva acquistato il calciatore per 830 000 dollari (all’incirca 630 000 euro) ma la trattativa finì in un nulla di fatto.[50][51]

Nazionale

Cannavaro in Nazionale, insieme al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, dopo la vittoria azzurra al campionato del mondo 2006.

Con la Nazionale Under-21 guidata da Cesare Maldini ha vinto due campionati d’Europa U-21 consecutivi, nel 1994 e nel 1996. Con la Nazionale Olimpica ha partecipato alle Olimpiadi 1996, dove l’Italia venne eliminata al primo turno. Dopo una prima convocazione nel 1996, esordì in Nazionale il 22 gennaio 1997, a 23 anni, entrando nel secondo tempo della partita amichevole Italia-Irlanda del Nord (2-0), disputata a Palermo.

Viene subito impiegato con continuità, tanto da essere già titolare al Mondiale 1998 dove l’Italia viene eliminata ai quarti. Il 2 luglio 2000, con il commissario tecnico Dino Zoff, disputa la finale dell’Europeo 2000 persa al golden gol contro la Francia. Inoltre nel 2002, dopo l’abbandono di Paolo Maldini, Cannavaro diventa il capitano della Nazionale, allora guidata dal commissario tecnico Giovanni Trapattoni. Guida quindi gli Azzurri all’Europeo 2004, dove però salta per squalifica la terza partita del girone che vede l’Italia eliminata al primo turno.

Il 9 luglio 2006 è diventato campione del mondo, vincendo il Mondiale 2006 disputato in Germania, avendo poi l’onore, come capitano, di ricevere e levare al cielo la Coppa. In occasione della finale Cannavaro ha inoltre raggiunto la sua presenza numero 100 in Nazionale. Le sue ottime prestazioni durante tutto l’arco del torneo gli sono valse anche il Pallone d’argento Adidas, onorificenza attribuita dalla FIFA al secondo miglior giocatore della manifestazione. Nella graduatoria Cannavaro è stato preceduto da Zinédine Zidane e ha a sua volta preceduto il compagno di squadra Andrea Pirlo. A dicembre ha poi ricevuto il Pallone d’Oro e il FIFA World Player.

Viene convocato dal commissario tecnico Roberto Donadoni per l’Europeo 2008, ma il 2 giugno 2008 durante il primo allenamento inAustria si infortuna ai legamenti della caviglia sinistra in uno scontro con Giorgio Chiellini ed è costretto a saltare la manifestazione.[52] Al suo posto viene convocato Alessandro Gamberini. Con il ritorno del commissario tecnico Marcello Lippi partecipa alla Confederations Cup 2009, dove l’Italia viene eliminata al primo turno.

Il 12 agosto 2009, nell’amichevole contro la Svizzera (0-0) disputata al St. Jakob-Park di Basilea, stabilisce a quota 127 partite il record di presenze con la maglia della Nazionale, superando Paolo Maldini fermo a 126.

Conclude la sua carriera in Nazionale con il Mondiale 2010 a 36 anni. Disputa la sua ultima gara il 24 giugno 2010 contro la Slovacchia, partita nella quale l’Italia viene sconfitta 3-2 ed eliminata al primo turno.

Dopo 13 anni di militanza, lascia fissando il record di presenze a 136. Con Bobby Moore condivide il singolare caso di aver trionfato da capitano in un Mondiale, senza aver conquistato un campionato nel paese di origine. Con gli Azzurri ha partecipato a quattro edizioni del Mondiale, a due edizioni dell’Europeo e ad una Confederations Cup.

Allenatore e dirigente

Il 25 agosto 2011 diventa dirigente amministrativo dell’Al-Ahli.

Il 13 maggio 2012 inizia il corso di allenatore,[53] dopo aver preso il patentino da allenatore il 14 settembre inizia il corso da direttore sportivo.[54]

Il 10 dicembre inizia a frequentare a Coverciano il corso di abilitazione per il master di allenatori professionisti Prima Categoria-Uefa Pro.[55]

Dall’8 luglio 2013 è vice allenatore di Cosmin Olăroiu all’Al-Ahli, dopo esserne stato dirigente, vincendo il campionato.[56] Al termine della stagione lascia il suo incarico di vice allenatore del club.[57]

Il 5 novembre 2014 diventa allenatore del Guangzhou Evergrande, su richiesta di Marcello Lippi passato nel ruolo di direttore tecnico del club.[58]
Il 4 giugno 2015, con la squadra al primo posto in campionato e ai quarti di Champions, viene esonerato e sostituito da Luiz Felipe Scolari. In totale su 23 partite ne ha vinte 11, pareggiate 7 e perse 5.[59]

Il 26 ottobre dello stesso anno viene ingaggiato dai sauditi dell’Al-Nassr, fresco campione in carica, con cui firma un contratto di otto mesi fino a fine stagione.[60][61] Il 12 febbraio 2016 viene esonerato. Lascia il club al sesto posto con 22 punti e con 18 punti di distacco dalla capolista Al-Hilal.[62][63]

Il 7 giugno seguente [64] diventa allenatore del Tianjin Quanjian al posto dell’esonerato Vanderlei Luxemburgo nella China League One, secondo livello del calcio cinese.

Statistiche

Presenze e reti nei club

Statistiche aggiornate al 28 maggio 2011.

Palmarès

Club

Competizioni nazionali

  • Scudetto revoked.svg Campionato italiano: 1 (revocato)
Juventus: 2004-2005[68]
  • Coccarda Coppa Italia.svg Coppa Italia: 2
Parma: 1998-1999, 2001-2002
  • Super coppa italiana.svg Supercoppa italiana: 1
Parma: 1999
  • Liga trophy (adjusted).png Campionato spagnolo: 2
Real Madrid: 2006-2007, 2007-2008
  • RFEF - Supercopa de España.svg Supercoppa di Spagna: 1
Real Madrid: 2008

Competizioni internazionali

  • Coppauefa.png Coppa UEFA: 1
Parma: 1998-1999

Nazionale

  • UEFA European Under-21 Championship (Campionato europeo di calcio Under-21).svg Campionato d’Europa Under-21: 2
Francia 1994, Spagna 1996
  • Coppa mondiale.svg Campionato mondiale: 1
Germania 2006

Individuale

  • Oscar del calcio AIC: 4
Migliore difensore: 2005, 2006
Migliore italiano: 2006
Migliore assoluto: 2006
  • Pallone d'oro.svg Pallone d’oro: 1
2006
  • FIFA World Player of the Year.svg FIFA World Player: 1
2006
  • Squadra dell’anno UEFA: 1
2006
  • FIFPro World XI: 2
2006, 2007
  • Premi ai mondiali: 2
2006 – Pallone d’argento
2006 – All-Star Team
  • Inserito nella Hall of Fame del calcio italiano nella categoria Calciatore italiano
2014

 

StagioneSquadraCampionatoCoppe nazionaliCoppe continentaliAltre coppeTotale
CompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiCompPresRetiPresReti
1992-1993Italia NapoliA20CI1030
1993-1994A270CI20290
1994-1995A291CI40CU30361
Totale Napoli5817030681
1995-1996Italia ParmaA291CI10CC60361
1996-1997A270CI10CU20300
1997-1998A310CI60UCL7[65]0440
1998-1999A301CI70CU80451
1999-2000A31+1[66]2CI30UCL9[67]1SI10453
2000-2001A330CI50CU50430
2001-2002A310CI50CU90450
Totale Parma212+14280461102885
2002-2003Italia InterA280CI00UCL12[67]1401
2003-2004A222CI30UCL90342
Totale Inter50230211743
2004-2005Italia JuventusA382CI00UCL91473
2005-2006A364CI20UCL90SI10484
2006-2007Spagna Real MadridPD320CR10UCL60390
2007-2008PD330CR10UCL60SS21421
2008-2009PD290CR10UCL70370
Totale Real Madrid94030190211181
2009-2010Italia JuventusA270CI10UCL+UEL3+20330
Totale Juventus101630231101287
2010-2011Emirati Arabi Uniti Al-AhliAL162CEA00162
Totale carriera531+11544011234169219
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Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
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