ULTIM'ORA

Tv musicali in Italia: C’erano una volta Videomusic, All Music, Deejay Tv ed MTV Italia….

Per gli appassionati di musica, ora l’offerta dei canali tematici dedicati ad essa è ampia, sia sul digitale terrestre che sul satellite. ma ai tempi della TV analogica, con la cara vecchia mono frequenza, l’unico canale era Videomusic, un emittente toscana che si diffuse prima a livello regionale, poi a livello nazionale. Videomusic, che lanciò una trasmissione storica come il “Roxy Bar”, condotto da Red Ronnie, visse dal 1984 al 1995, quando fu acquistato da Vittorio Cecchi Gori che in breve tempo lo trasformò in TMC2, e dall’aprile 2001 ospitò MTV Italia, nato nel settembre 1997 sulle frequenze di Rete A. I videoclip musicali erano una novità per il mercato italiano, e Videomusic rappresentò un’innovazione in quel campo, non esistendo prima di allora Tv dedicate solo ed esclusivamente alla musica. Di seguito, sulle stesse frequenze di Rete A e Videomusic, arrivarono All Music, Deejay Tv e MTV Italia

Vid new.png

Videomusic è stata un’emittente televisiva italiana, ideata dall’avvocato Michele Lo Foco e dal discografico Ciro Dammicco[1] e fondata da Pier Luigi Stefani e Marialina Marcucci[2].

La sede dell’emittente era presso il Centro Produzioni TV Il Ciocco sito a Castelvecchio Pascoli, frazione di Barga, in provincia di Lucca.

Videomusic nacque il 2 aprile del 1984, in piena notte, sulle frequenze di Elefante Tv, a sua volta evoluzione di TVS Telexpress, dal Centro di produzione che stava all’interno del complesso Il Ciocco di Castelvecchio Pascoli, frazione del comune di Barga (inprovincia di Lucca). Il videoclip che inaugurò le trasmissioni di Videomusic è stato quello della canzone All Night Long (All Night) di Lionel Ritchie[3].[4] In realtà le prime trasmissioni sperimentali del canale erano già iniziate nel gennaio dello stesso anno.

Il logo, una piccola scritta “Video” su una M verde, fu ideato e disegnato da Graziano Gregori e la scenografia (in stile Blade Runner) fu ideata da Bruno Rubeo, successivamente scenografo di Oliver Stone in alcuni film e candidato all’Oscar alcuni anni dopo per A spasso con Daisy di Bruce Beresford.

I primi videoclip trasmessi furono Club Tropicana dei Wham!, Radio Ga Ga dei Queen, Soul kissing di David Knopfler, Yah Mo B-There di James Ingram e Michael McDonald,Don’t Cry degli Asia e Rock the Casbah dei Clash.

Nell’aprile 1984, l’emittente diretta da Pier Luigi Stefani dedicò totalmente i propri sforzi ai programmi musicali con recensioni, interviste, videoclip, live, info musicali e dal mondo giovanile, 24 ore su 24. Inizialmente, i primi dj erano quattro: Rick Hutton, Clive Griffiths, Johnny Parker e Tiziana Cappetti. Successivamente arrivano Claudio De Tommasi,Antonella Monetti, Elisa Jane Satta, Attilio Grilloni e molti volti, noti e meno noti, fra cui Lorenzo Scoles, che debutta con la striscia comica Lo sconosciuto.

La tv ha un grande successo di pubblico tra i ragazzi, che prendono sempre più Videomusic come punto di riferimento televisivo.[senza fonte] La rotazione dei video avveniva durante tutto l’arco della giornata, all’interno di vari programmi, fra i quali On the air (condotto a rotazione, tra gli altri, da Gianfranco Monti e Marco Baldini). Quest’ultimo era strutturato come un omologo radiofonico, di qui il nome (trad. it. In onda): infatti dei conduttori si udivano solo le voci, mentre i clip musicali sostituivano i brani solo audio trasmessi via etere.

Molte trasmissioni divennero cult: Hot Line (condotto a rotazione da Marie Moniquette delle Lorimeri, Johnny Parker, Rick Hutton, Clive Griffiths, Elisa Satta, Claudio De Tommasi, ed in seguito anche da Attilio Grilloni), Heavy con Kleever (hard rock e heavy metal, nella quale Clive vestiva i panni del metallaro Kleever), Blue night e Moka Choc (programmi di tendenza, magazine culturali notturni, il primo condotto da Clare Ann Matz e il secondo da Larry Bolognesi), Segnali di fumo, Crazy Time (condotto da Rick Hutton e Clive Griffiths, programma di sketch, e con una rubrica con sottotitolo Telemontepecora), Rock Revolution (programma sulla storia della musica anni sessanta – ottanta con recupero di materiale d’archivio dalle tv estere, soprattutto britanniche e statunitensi) condotto da Mixo, Print (programma letterario), Caos time con Marco Mazzoli, Metropolis (dedicato alla cultura delle maggiori città europee e americane e ai libri), Zona Mito (contenitore di video musicali degli anni precedenti) con Paola Rota, senza dimenticare Jazz X con Giuska Ursini.

Sempre Monti, affiancato da Alberto Lorenzini, è autore e conduttore di Le ombre, poi evolutosi in Radio Lab (1991-93), programma che andava in onda ogni sabato dalla mattina al primo pomeriggio: simile nel formato ad On the Air (conduzione stile radiofonico, con clip al posto dei semplici brani audio), se ne differenziava perché comparivano in video le sagome scure dei corpi dei due presentatori. All’interno di Radio Lab, oltre alle interviste telefoniche a personaggi più o meno noti (addetti ai lavori del settore musicale, giornalisti etc., ma pure persone comuni), venivano fatti ascoltare alcuni messaggi selezionati dalla segreteria telefonica, messa a disposizione dei telespettatori dalla redazione della trasmissione. Inoltre in essa figurava pure la rubrica denominata La Scheda di Massimo Riserbo, ovvero un intervento/servizio solo audio (accompagnato da un filmato con immagini selezionate appositamente in tema), da parte di Giancarlo Trombetti[5], critico musicale e consulente della rete, sotto pseudonimo per avere maggiore libertà di commentare un argomento specifico per ogni puntata, con toni polemici e graffianti.

Video della settimana era il titolo della rubrica che da lunedì alla domenica successiva mandava in onda, più volte nell’arco di 24 ore, un filmato promozionale (ogni sette giorni diverso) di un artista o gruppo internazionali, di cui si intendeva particolarmente evidenziare la nuova uscita discografica (che anticipava o meno un nuovo album), in quanto considerata un evento musicale; il corrispettivo per la musica nazionale era Made in Italy.

Nacque nel 1991 il VM Giornale diretto da Daniela Brancati (poi da Tana De Zulueta), realizzato e trasmesso da Roma, primo telegiornale per i giovani con grande spazio alla musica, al cinema, all’ecologia, al lavoro: il tradizionale “Buongiorno” era sostituito dal più informale “Ciao”. Fra i giornalisti che qui iniziarono a lavorare ci furono anche Damiano Ficoneri e Alessandra Sardoni. Ma Videomusic divenne famosa anche per le riprese live dei concerti dei più grandi artisti rock in tournée in Italia: da David Bowie e Jethro Tullagli Iron Maiden e via via fino ai grandi artisti italiani come Francesco De Gregori, Enrico Ruggeri e Ivano Fossati. Molti concerti vennero pubblicati in home video e ancor oggi sono considerati oggetti di culto. La regia live dei concerti in Italia iniziò proprio a far scuola da Videomusic, inizialmente diretti da Ruggero Montingelli poi da Gabriele Cazzola.

L’acquisto di Cecchi Gori e la fine

Il 3 marzo 1995, Vittorio Cecchi Gori acquistò Videomusic dalla famiglia Marcucci[6]. Il palinsesto divenne più generalista, lasciando spazio anche allo sport, a film e telefilm. I programmi venivano allora realizzati tra Roma e Firenze, ma per i programmi musicali la sede era ancora il capoluogo toscano. Nel giugno 1996, il palinsesto di Videomusic venne ridotto a metà giornata per dedicarne il resto a una nuova tv, TMC 2. Questo nuovo canale ebbe una programmazione che spaziava dallo sport al cinema. Nell’estate 1997 sparì completamente il logo Videomusic dai teleschermi per far posto definitivamente a TMC 2, anche se la programmazione musicale riacquistò più spazio col passare degli anni. Nel 2000 si pensò di ripristinare il logo Videomusic entro pochi mesi, ma ciò non si realizzò perché il canale fu acquistato da Telecom Italia Media. In realtà il logo di Videomusic fece una breve riapparizione sugli schermi dalla mezzanotte del 16 aprile 2001 fino al 22 insieme a quello di TMC 2, nei giorni precedenti il debutto di MTV Italia su TMC 2; quando ormai la programmazione era costituita da musica non stop interrotta solo da qualche breve notiziario. Il 1º maggio 2001 il nuovo acquirente utilizzò le frequenze di TMC 2 per trasmettere al suo posto MTV Italia, che era stata sfrattata sulle frequenze terrestri da Rete A. Sulle frequenze di Rete A nacque, nello stesso giorno, la versione italiana di VIVA, canale musicale tedesco.

Il 29 agosto 2012, durante un incontro a Firenze, lo storico volto di Videomusic Clive Griffiths ha lanciato un appello per far risorgere l’emittente musicale. All’incontro hanno partecipato anche gli altri vj storici del canale come Mixo e Gianfranco Monti.

Dal 2016 il nuovo canale nazionale SOS Television propone “L’archivio e i racconti dietro le quinte” di VideoMusic: durante il programma assieme al logo del canale è presente sullo schermo anche quello di Videomusic.

All Music logo.svg

All Music è stata una rete televisiva italiana di proprietà del Gruppo Editoriale L’Espresso.

Precedentemente conosciuta come Rete A, dopo una breve partnership commerciale con la tv tedesca VIVA[1], All Music è stata acquistata dal Gruppo editoriale L’Espresso il 3 ottobre 2004.

Nel passaggio da ReteA – AllMusic a All Music, ha anche rinnovato lo stile grafico delle trasmissioni: alcune di queste vengono realizzate in collaborazione con la più importante radio del Gruppo editoriale L’Espresso, Radio Deejay. Il suo palinsesto era composto principalmente da programmi relativi al mondo musicale, come le classifiche ufficiali o le rotazioni musicali, o comunque indirizzato a un pubblico giovane. Tra i programmi della rete spiccavano infatti Community, The Club, All Moda, Azzurro e One Shot, mentre i principali volti noti erano Alessandra Bertin, Valeria Bilello, Lucilla Agosti, Gip, Jonathan Kashanian, Johanna Martes Vidal,Pamela Rota.

Nella primavera del 2009 vengono chiusi i centri di produzione dell’emittente,[2] anticipando la chiusura definitiva dell’emittente, avvenuta il 19 ottobre 2009 a causa di una riorganizzazione aziendale voluta dal Gruppo editoriale L’Espresso per rimediare a una crisi economica. L’emittente viene sostituita da Deejay TV, che dal 19 ottobre al 9 novembre trasmette un conto alla rovescia in attesa della effettiva partenza della nuova emittente, la cui direzione sarà assunta da Linus (direttore artistico di Radio Deejay edm2o).

L’emittente era visibile anche via satellite in chiaro su Hot Bird, e nella piattaforma Sky al canale 128.

Dal 7 febbraio 2013 parte sul digitale terrestre il canale ALL Channel che ripropone in forma sperimentale alcune vecchie produzioni di All Music e Deejay TV, ma viene chiuso nell’estate del 2014.

Lo speaker ufficiale del canale è stato il doppiatore Maurizio Merluzzo.

Deejay TV

Il 10 giugno 2002, Elemedia S.p.A., società editrice delle emittenti radiotelevisive del Gruppo Editoriale L’Espresso, lanciò la tv satellitare musicale Deejay TV. Fino al 30 luglio 2003 l’emittente trasmise i propri contenuti free to air. Il giorno dopo fu siglato un accordo con la nascente Sky Italia e Deejay TV divenne una tv a pagamento, diffusa dalla piattaforma di Rupert Murdoch. A partire dal 2007, l’emittente divenne disponibile anche per la televisione via cavo, sempre a pagamento, con le piattaforme TV di Fastweb,Alice home TV e Infostrada TV.

Il 19 ottobre 2009, l’emittente nazionale italiana All Music, acquistata nel 2004 dal Gruppo L’Espresso, cessò le proprie trasmissioni ed il marchio Deejay TV venne slegato dall’emittente satellitare pay, divenendo il nuovo nome di All Music[1]; editore della nuova Deejay TV fu All Music S.p.A., società controllata dal Gruppo L’Espresso.

Su Sky, invece, il canale musicale mantenne intatta la propria programmazione, assumendo, però, un nuovo nome: MyDeejay.

Il 26 novembre 2010 nella definizione del posizionamento dei canali televisivi distribuiti sul digitale terrestre (LCN) il Ministero dello Sviluppo Economico aveva assegnato la posizione 9 a Deejay TV[2], numero tuttavia rimesso in discussione a seguito dei provvedimenti del TAR e del Consiglio di Stato[3].

La rete, che inizialmente era nata come un canale musicale, a partire dal mese di gennaio 2013 dedica una minima parte del suo palinsesto ai video ed alla musica in generale; solo all’interno di Deejay chiama Italia e del programma pomeridiano Occupy Deejay si parla infatti di musica, ma per lo più vengono trasmessi telefilm, film e programmi autoprodotti.

Dall’inizio del 2014 il canale affronta una drastica decadenza e rischia la chiusura a causa di una crisi economica dovuta ad una flessione degli introiti pubblicitari, come annunciato da Linus (direttore artistico di Radio Deejay, precedentemente in onda su Deejay TV) in un’intervista[4].

Il 22 gennaio 2015 viene raggiunto un accordo tra il Gruppo Espresso e Discovery Italia per la cessione a quest’ultimo di All Music S.p.A.[5].

Dal passaggio al nuovo editore il palinsesto del canale cambia radicalmente, con la messa in onda di programmi e documentari già andati in onda su canali Discovery quali Real Time, DMAX e Focus, oltre che di film e di alcuni eventi sportivi di cui la stessa Discovery detiene i diritti (anche tramite Eurosport), diventando così un canale generalista.

Nella notte tra il 2 e il 3 maggio 2015 viene trasmesso l’incontro di boxe ‘del secolo’ tra Floyd Mayweather Jr. e Manny Pacquiao.

Nel corso del mese di maggio 2015 vengono trasmessi gli incontri di calcio della Nazionale italiana Under-17 al Campionato europeo di calcio Under-17 2015. Il 30 maggio va in onda la finale della Coppa del Re tra Barcellona e Athletic Bilbao; il 12 settembre, in diretta e in esclusiva in chiaro è stata trasmessa la finale di U.S Open tra Roberta Vinci eFlavia Pennetta, in contemporanea con Eurosport, che fa segnare al canale i suoi ascolti più alti di sempre, toccando la soglia dei 2 milioni di telespettatori[6].
Parte la rubrica del sabato, in seconda serata La grande notte della boxe con incontri di boxe in diretta.

Il 9 settembre 2015 il canale subisce un restyling grafico e il nuovo slogan è “In caso di noia premere 9”[7].

Dall’autunno 2015 nella rete arrivano nuovi programmi tra cui le versioni italiane di format come Hotel da incubo, L’isola di Adamo ed Eva, Tanto vale, Cucine da incubo(precedentemente in onda sui canali Sky) e lo show autoprodotto Undressed.

MTV Logo 2010.svg

MTV è un’emittente televisiva italiana caratterizzata da una programmazione dedicata ad un target giovanile.

Il 1º settembre 1997 (tre giorni dopo la fine delle trasmissioni dell’MTV europea da parte di Tele +3 – Tele + grigio) nasce ufficialmente l’edizione italiana di MTV[1] con il primo MTV Day con headliner degli U2. In diretta, vengono trasmesse le prime quattro canzoni del concerto della band irlandese. MTV comincia a venire ospitata sulle frequenze di Rete A per 22 ore e mezza al giorno (praticamente tutto il giorno tranne che dalle 09.00 alle 10.00 e dalle 19.00 alle 19.30, orari in cui Rete A continuava a trasmettere Shopping Club, programma di televendite e cartomanti, e News & News, il notiziario), oltre a venire inserita all’interno del neonato pacchetto satellitare D+. Sia Rete A che D+ attingevano il segnale dell’edizione italiana di MTV sempre dalla piattaforma digitale di MTV Networks Europe dove veniva indicato sempre con il nome “MTV 3“.

Con il lancio dell’edizione italiana di MTV aumenta la quantità dei programmi in lingua italiana, anche se per tutta la stagione 1997/1998 il palinsesto resta estremamente simile all’edizione europea storica di MTV. Continuano infatti ad essere riproposti quasi tutti i programmi pan-europei di MTV in lingua inglese non sottotitolati. Con la nascita dell’edizione italiana di MTV arrivano nuovi vj italiani come Victoria Cabello, Alessandra De Siati e Andrea Pezzi. Ovviamente andavano in onda dagli studi di Londra e si alternavano con gli altri vj di MTV Networks Europe fino al novembre 1997. Successivamente Daniele Bossari fa la sua prima apparizione su Dancefloor Chart, la classifica dance di MTV, nel marzo 1998.

Per quanto riguarda Dancefloor Chart, invece, subito prima dell’avvento di Daniele Bossari, quindi fino a febbraio 1998, anche sull’edizione italiana di MTV veniva trasmessa settimanalmente l’edizione pan-europea del programma presentata in inglese dalla prima vj israeliana Eden Harel della storica edizione europea di MTV. Oltre al lancio della versione italiana di alcuni programmi, nel 1998 viene concesso sempre più spazio ad Andrea Pezzi, vj carico di idee tanto particolari quanto innovative. Seguono quindi alcune sue creazioni come Tokusho e Kitchen. Nell’estate del 1998 arrivano altre due nuove vj per l’edizione italiana di MTV, Kris Grove e Kris Reichert, sempre presenti in coppia e meglio conosciute come “Kris & Kris”. A loro verrà affidata la conduzione di Dancefloor Chart, che presentano ogni settimana fino all’estate del 2001. Nel settembre 1998 arriva anche Giorgia Surina, seguita da Marco Maccarini. Con l’aumento dei vj italiani cresce sempre di più il numero di programmi in lingua italiana e diminuisce lo spazio riservato alle trasmissioni pan-europee di MTV.

Il 30 giugno 1998, ad esempio, va in onda sull’edizione italiana di MTV l’ultima puntata di Alternative Nation, il programma settimanale di MTV dedicato alla musica alternativa, indie, elettronica e underground nato il 2 luglio 1995 dalle ceneri di 120 Minutes, uno dei programmi più di culto nella storia di MTV, sia in Europa che in America. Con la fine di dicembre 1998 anche le leggendarie edizioni pan-europee di Chill Out Zone, Party Zone e Superock lasciano il palinsesto dell’edizione italiana di MTV. Questi tre programmi torneranno poi gradualmente a far parte del palinsesto dell’edizione italiana di MTV negli anni successivi con alcune differenze editoriali rispetto agli show curati in UK.

La MTV Regeneration e i 10 anni di MTV in Italia (2001-2009)

Federico Russo e Carolina Di Domenico conducono Total Request Live da Roma.

Rete A e MTV restano assieme fino al 1º maggio 2001, giorno della MTV Regeneration. Nel 2001, infatti, Telecom Italia Media, il ramo della compagnia telefonica Telecom Italia che si occupa di media, dopo aver acquistato le frequenze di TMC (canale generalista) e TMC2(canale generalista, ex Videomusic), trasforma rispettivamente le due reti in LA7 e in MTV, trasferendosi dalle frequenze di Rete A. Tramite il suo trasferimento su TMC2, MTV viene così in possesso dell’archivio di Videomusic fatto di programmi, interviste, concerti e videoclip inerenti agli anni d’oro della musica italiana e internazionale realizzati in 17 anni di Videomusic-TMC2. Rete A-MTV diventa dunque Rete A-Viva; il marchio di TMC2, inizialmente affiancato a quello di MTV, scompare poi definitivamente quando, alcuni mesi dopo, TMC diventa LA7, la prima rete TV di Telecom Italia Media, per lasciare spazio al solo marchio della rete musicale, che è la seconda rete TV di Telecom Italia Media.

Con il cambio di frequenze, il palinsesto di MTV rimane invariato per numerosi anni, introducendo allo stesso tempo numerosi anime e programmi di attualità che hanno da sempre caratterizzato la seconda serata della rete. Proseguono le puntate di Total Request Live che, per l’occasione, si trasferisce definitivamente negli uffici del Centro Culturale Sardo che affacciano su Piazza Duomo, di MTV Select, che nel suo salotto continua ad ospitare numerosi volti del mondo della musica e di Brand:New, programma dedicato a coloro che vogliono scoprire le nuove tendenze musicali. Sono inoltre numerosi gli inediti show lanciati in questo periodo che riescono comunque a godere di un discreto successo: primo tra tuttiMTV Supersonic che offre 90 minuti di musica live di uno specifico artista, Videoclash, Loveline, primo programma televisivo italiano a trattare apertamente tematiche riguardanti il sesso, e molti altri ancora.

Tra il 2003 e il 2004 viene inoltre allargata notevolmente l’offerta di MTV sulla piattaforma sattellitare Sky Italia con il lancio di MTV Hits, MTV Brand New, Paramount Comedy eNickelodeon.

Nel 2007 MTV Italia festeggia i suoi primi 10 anni di vita e per l’occasione il tradizionale appuntamento dell’MTV Day viene spostato per la prima volta da Bologna a due importanti città italiane: Roma, in Piazza San Giovanni, e Milano, nella cornice di Piazza del Duomo.[2] Dopo l’abbandono da parte di molti vj nella rete, finalmente si ritrovano l’uno con l’altro a festeggiare il decimo anniversario della rete. Inoltre, sempre in occasione del compleanno di mamma MTV, vengono rispolverati dagli archivi di MTV Italia numerosi show che hanno fatto la storia della rete, i quali sono stati riproposti sotto forma di classifica, condotta da Francesco Mandelli per rivivere gli anni di gloria del canale. Ed è proprio il 1º ottobre 2007 che cominciano su Sky le trasmissioni dei nuovi canali MTV Gold, MTV Pulse e VH1.

Pauly D e Mike, due dei protagonisti del reality show Jersey Shore, programma di successo negli Stati Uniti.

Con il passare degli anni continuano però ad aumentare le produzione americane non musicali, come A Shot at Love with Tila Tequila,America’s Most Smartest Model, The Hills, Jersey Shore, i quali almeno per un primo momento sembrano occupare almeno la seconda, o addirittura la terza, serata di MTV Italia.

La crisi di MTV (2009-2011)

Il 1º luglio 2009 MTV uniforma il suo look a quello delle MTV di tutta Europa cambiando logo, ident e tutte le grafiche inerenti ai videoclip musicali. Il nuovo set di ident è composto da dei personaggi o temi in versione animata a cui vi è un’interazione del logo, il quale per la prima volta nella storia del canale, viene spostato in alto a sinistra e viene incorniciato in un quadrato bianco.

Nel corso dell’anno, MTV Italia vive un momento di difficoltà legato alla crisi che colpisce anche altre emittenti televisive e questo si traduce con il mancato rinnovo di contratto diversi collaboratori a progetto. Questa decisione provoca il primo sciopero nella storia italiana dell’azienda e le dimostrazioni di solidarietà da parte di ex VJ come Marco Maccarini.

Il 17 maggio 2010 prendono il via sulla televisione digitale terrestre le trasmissioni di MTV+ (successivamente rinominato MTV Music il 1º marzo 2011), canale dedicato solamente alla musica. A seguito della nascita di MTV+, MTV trasmette per lo più programmi non musicali italiani e statunitensi, per la maggior parte dedicati all’attualità o al mondo dei giovani. Lo spazio alla musica occupa le prime ore della notte e quelle del primo mattino nei giorni feriali. Alcuni programmi che per un notevole periodo han resistito alla trasformazione di MTV sono stati Hit List Italia, la classifica dei dischi più venduti in Italia, Total Request Live, la classifica dei 10 video più richiesti dai telespettatori alternati da esibizioni dal vivo ed interviste, e Loveline, programma dedicato al mondo del sesso e del sentimento rivolto ad un pubblico di qualunque età.

Il 10 gennaio 2011 viene rinnovato nuovamente il bouquet dei canali satellitari targati MTV su Sky con il lancio di MTV Classic (che prende il posto di MTV Gold), MTV Rocks (che sostituisce MTV Brand New) ed MTV Dance (che rimpiazza MTV Pulse)[3], al quale si aggiunge dopo circa un anno MTV Live HD, che trasmette esclusivamente videoclip e concerti in alta definizione.

La svolta generalista di MTV (2011-2015)

Il 1º luglio 2011 MTV si uniforma a MTV US lanciando il nuovo logo, privo della tagline “Music Television” e il nuovo sito web. Nella stessa data inizia la trasmissione in 16:9[4]. Col nuovo anno, precisamente il 23 febbraio 2012, vengono ufficializzati i cambiamenti della nuova stagione, che vedono l’arrivo di numerose serie televisive statunitensi come Buffy l’ammazzavampiri, Girls, Modern Family, New Girl, nuove produzioni locali ispirate dal successo del docureality Ginnaste – Vite parallele e nuovi format italiani come Mario e La prova dell’otto di Caterina Guzzanti.

Conseguentemente, si decide di spostare tutta la programmazione musicale sul canale MTV Music, dove continuano ad essere trasmesse alcune delle produzioni abbandonate dal canale madre, come Behind the Music, Storytellers o Hitlist Italia, quest’ultimo ridotto a semplice contenitore di video, i vari concerti organizzati da MTV in Europa con MTV World Stage, le classifiche dei dischi più venduti e rotazioni dei videoclip principalmente del presente.[5] Su MTV, invece, viene dedicata una piccolissima parte del palinsesto alla trasmissione dei videoclip con il contenitore Only Hits, che dapprima occupa le prime ore del mattino, poi quelle della tarda notte, per sparire definitivamente nel 2014. Gli unici show musicali a sopravvivere rimangono dunque i grandi eventi live come gli MTV Video Music Awards, MTV Europe Music Awards, i TRL Awards (fino al 2012) e gli MTV Awards italiani.

Dal 16 settembre 2012 MTV viene rilevata da Auditel[6] e, contestualmente, dal 17 settembre 2012 il canale è disponibile nella piattaforma tivùsat. Dal 16 ottobre 2013 il canale inizia a trasmettere anche in alta definizione solo sulla piattaforma Sky Italia retrocendendo dal canale 108 al 121.[7]. Inoltre, dal 2015, cominciano ad essere trasmessi in prima e seconda serata numerosi film.

L’abbandono del free to air e il passaggio su Sky Italia (2015-oggi)

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: TV8 (Italia).

Una delle molteplici ident di MTV, in uso dal 1º agosto 2015.

In data 13 giugno 2015 il quotidiano La Repubblica anticipa l’acquisto della LCN 8[8] da parte di Sky Italia.[9] L’operazione avviene poi il 31 luglio 2015, quando Sky acquista da Viacom la ex società MTV Italia S.r.l cedendo la posizione 8 del telecomando del digitale terrestre, mantenendo a Viacom la proprietà del marchio[10] il cui passaggio di proprietà (e cessione delle trasmissioni in chiaro) avvenne a partire dal 1º agosto. Per motivi prettamente burocratici, Sky mantiene inizialmente il nome MTV, poi convertito in MTV8 e solo dal 18 febbraio 2016 si distacca definitivamente dal marchio Viacom assumendo la denominazione di TV8.

Contestualmente, Viacom Italia dal 1º agosto 2015 apre un nuovo canale sotto il nome di MTV Next con una programmazione simile alla vecchia MTV, passando così da rete free-to-air a canale a pagamento all’interno dell’offerta televisiva di Sky Italia; a partire dal 29 marzo 2016 ha ripreso il suo nome originale eliminando dalla nomenclatura la tagline “Next”.

Informazioni su diego80 (2352 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

Rispondi

UA-76292238-1
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: