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Sequestro a scopo di rapina a Brembilla

Due rapinatori facendo l’autostop fermano la macchina dei Carabinieri.

Sono stati arrestati, quindi hanno fatto il nome dei due complici che sono stati presi nel giro di poche ore.

Niente paura, non siamo tornati agli anni della Milano violenta. Riprendiamo un episodio violento avvenuto a Brembilla nel lontano 1975.

Brembilla 24 Agosto 1975.

Quattro giovani arrestati e accusati di aver sequestrato e rapinato una donna sono stati arrestati nella mattinata di oggi dai Carabinieri di Bergamo. Sono Umberto Giovenzana e Ugo Medolago ambedue diociottenni, Achille Valsecchi di 20 anni, Giuliano Tani di 21 entrambi residenti a Cisano in Valle San Martino (BG).

Secondo l’accusa, attorno alle 22 di ieri sera il Medolago, il Giovenzana e il Valsecchi accompagnati in auto da Tani fino a Brembilla avevano interrotto la corrente elettrica nell’abitazione di Vilma Zambelli di 42 anni moglie di un macellaio del paese. La donna era uscita sul terrazzo per controllare l’interruttore generale di corrente della casa ma è stata bloccata dai tre che l’hanno trascinata nello scantinato. Mentre uno dei tre restava a guardia della donna, gli altri due sono saliti in casa frugando in ogni angolo e trovata la chiave del negozio si sono impossessati del denaro contenuto nella cassa.

La Zambelli, colpita più volte con pugni e schiaffi, a un certo momento si è sentita male ed il malvivente, spaventato ha chiamato i suoi compagni, e tutti e tre sono fuggiti a piedi. Dopo circa un’ora una pattuglia dei Carabinieri in servizio con un’auto con targa civile hanno scorto due giovani che , a Villa d’Almè a pochi chilometri da Brembilla, facevano l’autostop. Poichè erano infangati i militi si sono insospettiti, si sono fermati e hanno preso a bordo il Medolago ed il Giovenzana. Quest’ultimo aveva in tasca una pistola 7.65 con otto colpi.

I due giovani, messi alle strette, hanno fatto il nome del Valsecchi, che verso le dieci di questa mattina è stato intercettato e fermato a bordo di un ciclomotore rubato nei pressi di casa sua. Il Tasi è stato arrestato poco dopo mezzogiorno su indicazione dei suoi tre amici. Mentre frugavano nell’appartamento della Zambelli i tre avevano dimenticato un coltello a serramanico che è stato recuperato dagli inquirenti.

Ecco L’articolo di un giornale dell’epoca.

rapina

 

 

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