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I Mucc di Val Brembilla, la valle del refrigerio

Proponiamo oggi un bellissimo reportage apparso per la prima volta nel 2009 sull’ormai indispensabile www.valbrembanaweb.com  sulla, per i Val Brembillesi, famosa valle dei Mucc.

Ringraziamo Gino Galizzi per averci gentilmente concesso di pubblicare questo documento ed i tre autori : andrea.brembilla, gogis e valanga. Ricordiamo che per chi volesse vedere il reportage completo può cliccare qui.

I Mucc di Val Brembilla, la Caneva della Valle Brembana

Bellissima e lunga valletta che parte dalle pendici del Coren e sfocia nel Torrente Brembilla in località Unizzi, nel periodo estivo è frequentatissima dai brembillesi che fanno il bagno nelle grandi e numerose pozze presenti. Forre, castate, marmitte dei giganti, gamberi di fiume, acqua cristallina. Abbiamo risalito il torrente dalla foce: dopo una prima parte selvaggia, nella parte alta incontrati diversi gruppi di bagnanti, che si tuffavano anche da altezze considerevoli! a_19

…e anche noi ne abbiamo approfittato per un bel bagno…

reportage by andrea.brembilla, gogis e valanga..

 

 

AVVERTENZA: tutte le persone ritratte in foto a far tuffi sono gente di Brembilla; a Brembilla di padre in figlio si tramandano i metodi per saltare e nuotare nelle varie pozze, dove è più profondo, dove meno….etc…
Per cui il brembillese sa in genere dove è pericoloso, quanto sono profonde le varie pozze, dove passare, dove tuffarsi, dove nuotare.

Fateci un giro ai Mucc, però se andate a fare il bagno massima prudenza: guardare e riguardare dove si mettono i piedi e preferibilmente se non si conoscono le caratteristiche delle pozze evitare di tuffarsi!
I Mucc sono splendidi e invitanti: sembra Caneva ma non lo è, qui siamo sotto le leggi della natura.

6 Commenti su I Mucc di Val Brembilla, la valle del refrigerio

  1. Magari un po’ più grandi le foto? 😉

  2. Clicca Clicca senza paura che si ingrandiscono

  3. AQUA DI MUCC

    La bói fò d’öna còrna mintina,
    po’ la cór zó di mucc canterlìna,
    trasparénta e arzéntada,
    fresca e ciàra,
    la sberlüss tüso ‘na góta d’rosada.

    Te la ciamèt a l’è surda,
    e la sigüìta a cór a’ pö ‘ngùrda.

    Po’ la salta ‘n chèl póss e la ùsa,
    e la ì a gàla istida de spusa;
    la ricama chel póz de poesia
    e a belasi a belasi la basa rìa.

    Pellegrini Alessandro Agosto2003

  4. ma, uno straccio di percorso o cartina? noo? solo le foto, carine ma …

    • Caro chicco Beni,

      la ringrazio dell’interessamento mostrato nei confronti di questi luoghi. Ho inoltre apprezzato anche la sgangherata ma ruspante gentilezza con cui ci ha chiesto maggiori informazioni.
      Un pò meno apprezzabile lo sciagurato e deforme utilizzo della grammatica. Nel caso comunque volesse visitare questi luoghi ecco un link che le potrebbe essere d’aiuto :
      https://goo.gl/maps/KZPmzxWd8sq

      Saluti

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