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Viaggio coi lupi – Convegno di Bergamoscienza 2016

La presentazione di un libro, di una mostra e di filmati sulla vita del Lupo

Durante la serata del 7 ottobre 2016, nella piccola abside di una ex chiesa di Bergamo, circa 85 persone si sono trovate a pendere dalle labbra di Giuseppe Festa.

Alle loro spalle la mostra Tempo di Lupi.  E tutto intorno l’arte e la sacralità della ex Chiesetta di S. Maria Maddalena.

viaggio coi lupi

A parlare è il naturalista  Giuseppe Festa, che si occupa tra tante altre cose, di educazione e divulgazione ambientale, scrivendo libri e curando reportage.

BGS Biologia

Vista l’ambientazione è ovvio che alla base dei suoi racconti, è logico intuire che il protagonista è il LUPO.
Giuseppe articola i suoi argomenti passando da narrazione a fotografie e video in modo tale che il tempo trascorre senza che quasi uno se ne accorga. E riprende chiaramente alcune tracce che sono ben sviluppate nella mostra.

La scelta è quasi certamente caduta su questo scrittore perché a febbraio del 2016 è stato pubblicato il suo terzo libro: La luna è dei lupi.
La luna e dei lupi

Ma non solo, perché ormai da tempo collabora con i maggiori esperti italiani che si occupano di questo splendido animale selvatico.
Racconta come la parola BRANCO, oggi usata per definire una accozzaglia di delinquenti, per questo animale rappresenti invece la base della sua vita sociale, il gruppo nel quale ai giovani lupacchiotti viene insegnata la sopravvivenza.

Dopo una incredibile serie di immagini ecco il primo filmato . “La magia del Lupo” , (video della durata di 9 minuti) la storia di un lupacchiotto in difficoltà.
Dopo le cure a cui è stato sottoposto, non può più essere rilasciato. Perché essendo stato catturato da piccolo gli mancano tutti gli insegnamenti che il branco fa a i suoi cuccioli.

A partire da una cosa importantissima. IL LINGUAGGIO DEL BRANCO. Cioè la capacità di interagire con i sui simili, capirne la gerarchia, interpretare gli umori, atteggiarsi nel modo corretto.

Un branco italiano è tipicamente c0mposto da una FAMIGLIA dove i due dominanti (maschio e femmina) sono chiamati con la lettera greca ALPHA, la prima dell’alfabeto.

Sono loro che comandano, prendono le decisioni, scelgono le strategie, decidono dove andare e dove fermarsi. E sono loro quelli a cui è permesso riprodursi.
Nella gerarchia c’i sono poi degli elementi BETA, appena sottomessi ai capibranco, e via a scendere nell’alfabeto.
L’ultimo, il più sottomesso, il più remissivo, viene chiamato OMEGA.

Giusto per fare un esempio, un CANE, un lupo ormai addomesticato, può essere catalogato come OMEGA, cioè un animale sottomesso, dove vede nell’UOMO il suo dominante ALPHA.

Saper leggere e interpretare le ESPRESSIONI e gli ATTEGGIAMENTI sono altre caratteristica che permettono  di determinare la gerarchia.

fac

La posizione della coda, il ringhio, il latrato, le espressioni sul viso, il modo di muoversi,

atteggiamento

Anche qui tutti atteggiamenti che si possono vedere anche nei nostri cani.

Il branco non è solo gerarchia e autorità, caccia e sopravvivenza. Ma può essere anche SOLIDARIETA‘, come si vede da questo video, girato con delle foto-trappole, nella riserva naturale del Monte Rufeno. Il lupo zoppo Achille. (video di 1 minuto)

 

Le cause di morte di un lupo sono: il bracconaggio (sono circa 300 i lupi uccisi ogni anno), gli incidenti sulle strade, le malattie trasmesse dagli animali domestici per le quali non hanno immunità specifica (cimurro, rogna, ecc) ma anche bocconi avvelenati. E come abbiamo detto la selezione naturale.

Per la ricerca di bocconi avvelenati, il miglior amico del lupo (ma di tutti gli altri animale in natura) una specializzazione per i cani da soccorso è costituita dai CANI ANTIVELENO. (video di circa 3 minuti)

Vengono chiamati per bonificare zone naturali contaminate.
Ma nel caso, il loro impiego può essere fatto anche in ambiente urbano. Sempre più si hanno notizie di questa criminale consuetudine anche in contesti non in natura.

Qualche hanno fa ricordiamo che in valle un valido cinofilo ha avuto sterminati i suoi preziosi cani da caccia addirittura nel recinto in cui li custodiva.

Quanti sono i lupi in Italia? Le stime parlano di circa 1500 esemplari distribuiti sugli appennini e nell’arco piemontese delle Alpi.

italia

Dove ormai insediato da tempo, la popolazione è stabile e mantenuta bilanciata dal numero delle prede disponibili e dal predominio di un branco su un altro.
Bellissimo ed esplicativo di questa lotta per i territori è stato un filmato (inedito e non ancora disponibile) sulla vita e sulla morte di un lupo, chiamato Otello, e della sua compagna, Desdemona, osservati per un lungo periodo in un areale, ma poi ucciso lui e scacciata lei da una coppia giovane ,e più forte, che si è conquistata il loro territorio.

Chiaro che la connivenza uomo-lupo è stata difficile, lo è e lo sarà.

uomo cattivoEd ecco che nascono on-line dei brevi video divulgativi, fatti per i ragazzi, a cartone animato, ma non per questo utili anche per i più grandicelli.
Come  il video “Dieci cose da sapere sui lupi“, spiritoso, canzonatorio, ma efficace nei concetti.

Nascono iniziative di finanziamento per l’acquisto di recinti elettrificati, per l’acquisto di cani pastori maremmani, percorsi di formazione.

Presto arriverà anche da noi, non con delle semplici apparizioni o dei falsi allarmi.
Saremo pronti?

Se volete approfondire come sono andate le cose nel passato, il Museo Civico di Scienze Naturali Caffi ha pubblicato una monografia dal titolo “Lupo, orso e lince nel territorio bergamasco dal medioevo ad oggi”.
Oltre a trovarlo in questi giorni nelle librerie di BergamoScienza lo potete scaricare in formato PDF a questo indirizzo internet http://www.museoscienzebergamo.it

 

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