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Comuni della Bergamasca – Lovere

Lovere
comune
Lovere – StemmaLovere – Bandiera
Lovere – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoGiovanni Guizzetti (lista civicaL’Ago di Lovere) dall’08/06/2009
Territorio
Coordinate45°48′45″N 10°04′12″ECoordinate: 45°48′45″N 10°04′12″E (Mappa)
Altitudine208 m s.l.m.
Superficie7,92 km²
Abitanti5 404[1] (31-10-2013)
Densità682,32 ab./km²
Comuni confinantiBossico, Castro, Costa Volpino, Pianico, Pisogne(BS), Sovere
Altre informazioni
Cod. postale24065
Prefisso035
Fuso orarioUTC+1
CodiceISTAT016128
Cod. catastaleE704
TargaBG
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)
Cl. climaticazona E, 2 365 GG[2]
Nome abitantiloveresi
Patronosanta Bartolomea Capitanio e santa Vincenza Gerosa
Giorno festivo18 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia

Lovere
Lovere
Posizione del comune di Lovere nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Lovere nella provincia di Bergamo
Sito istituzionale

Lóvere (Lóer in dialetto bergamasco e in dialetto camuno[4][5][6]) è un comune italiano di 5 404 abitanti[7] dell’Alto Sebino in provincia di Bergamo, Lombardia.

Geografia fisica

Territorio

Situato sulla sponda nord-occidentale del Lago d’Iseo, dista circa 43 chilometri dal capoluogo orobico.

Storia

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Storia della Valle Camonica.

La storia di Lovere è ricchissima di avvenimenti, vista la sua posizione strategica che lo colloca tra l’alto Sebino e l’imbocco della val Cavallina per i collegamenti via terra, ed all’estremità nord del lago d’Iseo per i trasporti via acqua.

I primi insediamenti accertati risalgono ad un periodo compreso tra il V ed il III secolo a.C., come testimoniato dalla presenza di un nucleo abitativo di origine celtica posto in una posizione strategica, tuttora chiamato Castelliere.

I secoli successivi videro l’arrivo della dominazione romana, che costruirono’ un’importante via di comunicazione, denominata poistrada di San Maurizio, e la costruzione di un consistente centro abitato sulle rive del lago. A tal riguardo numerosi sono i reperti rinvenuti, tra cui numerose sepolture con relative lapidi, risalenti ad un periodo compreso tra il primo ed il quarto secolo. Inoltre sul territorio venne scoperto un ingente quantitativo di monete e gioielli che, denominato il tesoretto di Lovere, è ora custodito presso il museo archeologico di Milano. Nel 2013 sono iniziati i lavori di scavo per il recupero della necropoli romana.

In seguito al termine dell’impero romano il territorio fu soggetto alle orde barbariche, terminate con l’insediamento dei Longobardi. A questi subentrarono i Franchi che, istituendo il Sacro Romano Impero, diedero il via al feudalesimo ed all’età medievale.

Inizialmente il territorio venne dato in gestione ai monaci di Tours (Abbazia di Marmoutier, Testo in latino disponibile su wikisource), i quali lo permutarono a favore del vescovo di Bergamo, al quale poi subentrò la famiglia Celeri. Erano gli anni in cui infuriavano le lotte di fazione tra guelfi e ghibellini, ed anche Lovere si trovò al centro di numerosi scontri: a tal riguardo il paese si dotò di parecchie fortificazioni, tra cui torri e cinte murarie, in posizione dominante rispetto al lago. Restano ancora di quell’epoca, le case torri, comeTorre Soca, Torre degli Alghisi e la Torricella rotonda dell’antica cinta muraria.

Nel 1263 moriva qui Cavalcano Sala, vescovo di Brescia, cacciato da Ezzelino da Romano.[8]

Il territorio di Lovere

Gli scontri si protrassero fino alla prima metà del XV secolo, quando il territorio passò nella Repubblica di Venezia, che demolì numerose fortificazioni e che accolse il desiderio di parte della popolazione di porla sotto Bergamo (1441).[9] Dalla città di Bergamo giungeva ogni anno un podestà ad amministrare giustizia.[3]

La Serenissima varò numerose leggi volte a risollevare la situazione sociale ed economica, facendo rivivere il centro abitato e migliorando le condizioni di vita degli abitanti. Il dominio della città lagunare durò fino al 1797, quando vi subentrò la Repubblica Cisalpina. Nel 1815 passò al Regno Lombardo-Veneto, Provincia di Bergamo, distretto XVI di Lovere, a cui viene accorpato il 10 marzo 1836 Rogno[10].

Già in quel periodo cominciarono a svilupparsi numerose attività industriali in ambito siderurgico, che portarono benessere e sviluppo di tutta la zona fino al XX secolo, quando il paese ha cominciato a puntare decisamente anche sull’industria turistica, al fine di valorizzare le ricchezze paesaggistiche e culturali di cui è ricco.

Monumenti e luoghi d’interesse

Ara di Lovere (Museo civico archeologico di Bergamo)

Chiesa di S Martino, la più antica del paese

  • Basilica di Santa Maria in Valvendra. Situato in località Val Vendra, dove scorre l’omonimo torrente, venne edificata nella seconda metà del XV secolo. Inizialmente presentava uno stile gotico, che con le successive ristrutturazioni dei secoli seguenti è stato modificato in un genere rinascimentale. La struttura prevede tre navate, con la principale sormontata da una volta a botte e divisa dalle altre due laterali con una serie di colonne. All’interno si possono ammirare le celebri ante d’organo con l’Annunciazione dipinta da Floriano Ferramola e Santi Faustino e Giovita a cavallo di Alessandro Bonvicino detto il Moretto, già nella cattedrale di Brescia, opere di Gian Paolo Cavagna, Domenico Carpinoni e la pala d’altare con l’Assunzione di Tommaso Bona, sculture in legno e in marmo della bottega dei Fantoni.
  • Chiesa di San Giorgio. La chiesa di San Giorgio, documentata già nel 1263, è uno degli edifici religiosi più antichi della zona. Tuttavia della struttura è rimasto ben poco, viste le numerose modifiche apportate nel corso dei secoli. La principale di queste risale alla seconda metà del XV secolo, quando la chiesa venne rialzata ed ampliata, andando ad inglobare nella propria struttura la casa-torre denominata Torre Soca, risalente al XIII secolo e di proprietà della famiglia Celeri. Una successiva ristrutturazione ha portato a tre il numero delle navate, demolendo però il campanile. All’interno si possono ammirare opere di grande spessore artistico: il Mosè che fa scaturire l’acqua dalla rupe di Jan de Herdt, l’Ultima cena di Gian Paolo Cavagna e la Trinità con la vergine e S. Giorgio di Antonio Gandino.
  • Monastero di Santa Chiara. Edificato nella prima parte del XVI secolo ed ampliato più volte, ospita ancor oggi le monache clarisse. Soppresso in età napoleonica e ripristinato al termine delXIX secolo, custodisce numerose opere pittoriche. La Fondazione Oprandi si sta impegnando nei lavori di restauro dell’antico edificio, restituendone l’arredo pittorico e gli stucchi. Il complesso monastico presenta al proprio interno la chiesetta di Santa Chiara, piccolo edificio di culto molto caratteristico.
  • Oratorio di San Martino. Di origine antichissima, risalirebbe addirittura al IX secolo, epoca in cui i territori erano posti sotto la giurisdizione dei monaci di Tours. Con il passare del tempo venne sempre meno utilizzato, date le sue ridotte dimensioni, fino ad arrivare al suo abbandono, avvenuto nel XVII secolo. Soltanto un recente restauro ha permesso di recuperare parte del patrimonio artistico in esso custodito, tra cui numerosi affreschi nell’abside.
  • Santuario delle Sante Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa. Edificato nel terzo decennio delXX secolo e dedicato alle religiose Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa che fondarono nel1832 la congregazione delle Suore di Maria Bambina, presenta una struttura in stile neogotico. All’interno si possono ammirare affreschi e mosaici eseguiti da Pasquale Arzuffi raffiguranti le due sante, delle quali sono conservate le spoglie. Di grande interesse il piccolo museo, che racconta la storia e la società loverese nella quale si inserisce l’attività delle due sante.
  • Santuario di San Giovanni. Posto in una zona suggestiva, sul culmine del monte Cala, offre un’ottima visuale su gran parte del lago e le zone circostanti. Edificato nel XV secolo ed inizialmente intitolato a San Zenone, è tuttora meta di pellegrinaggio per numerosi abitanti di Lovere.

Architetture civili

Accademia Tadini

  • Torre Civica.
  • Accademia Tadini. Ospitata in un edificio neoclassico, situato nei pressi di piazza Garibaldi, è tra i musei più antichi della Lombardia, essendo stato fondato ufficialmente nel 1829. Il nucleo è rappresentato da un gruppo di opere di Antonio Canova, tra le quali il bozzetto per la Religione e la Stele Tadini, ultima opera del grande scultore. La pinacoteca comprende dipinti di artisti lombardi e veneti tra i quali Jacopo Bellini, Francesco Benaglio, Paris Bordon, Giacomo Ceruti detto Il Pitocchetto, di Giandomenico Tiepolo eFrancesco Hayez. Vi sono contenute anche una preziosa collezione di porcellane provenienti dalle manifatture di Sèvres, Meissen,Höchst e Capodimonte. L’Accademia comprende anche scuole di musica e di disegno ancora attive, importante punto di riferimento per il territorio.

Municipio

  • Palazzo Bazzini. Edificato nel 1616 dal condottiero Adorno Bazzini di fronte alla basilica di S. Maria in Valvendra, presenta una struttura ad U, ornata da pilastri ed archi ed arricchita da un giardino al termine del quale si trova una piccola torre. Attualmente è in fase di ristrutturazione, e non sono permesse le visite.
  • Piazza Vittorio Emanuele II. Da sempre considerata il cuore pulsante del borgo, originariamente era chiamata piazza degli uffizi, a causa della presenza della sede di gran parte delle istituzioni. Tra i palazzi che la circondano merita menzione il palazzo podestarile, antica sede del podestà, e la torre civica, che porta ancora i segni della dominazione veneta. Attiguo ad essa si trova la torre Alghisi, risalente anch’essa al periodo medievale ed appartenuta ad un’importante famiglia loverese

Architetture militari

  • Il Castelliere Gallico. Questa costruzione è forse la più antica presente sul territorio loverese e può essere databile tra il quinto ed il terzo secolo a.C. Situato in posizione panoramica e strategica possiede resti di muratura.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[11]

Religione

Sebbene in provincia di Bergamo, la parrocchia di Lovere fa riferimento alla diocesi di Brescia.

Tradizioni e folclore

Gli scütüm sono nel dialetto bergamasco dei soprannomi o nomignoli, a volte personali, altre indicanti tratti caratteristici di una comunità. Quello che contraddistingue gli abitanti di Lovere è Pulintìne.

Cultura

Eventi

Strigarium “Stagione dei Concerti”, sala dei Concerti della Accademia Tadini – musica da camera nei mesi di aprile, maggio, giugno di ogni anno. 87ma edizione nel 2014 Rassegna “Museo in Musica”, sala degli Affreschi dell’Accademia Tadini – esibizione di giovani concertisti ogni sabato pomeriggio da giugno a fine settembre – 4ª edizione nel 2014

Persone legate a Lovere

  • Santa Vincenza Gerosa, religiosa, santa
  • Santa Bartolomea Capitanio, religiosa, santa
  • Mario Stoppani, pilota acrobatico e collaudatore
  • Giacomo Agostini, campione del mondo di motociclismo
  • Giacomo Vender, presbitero
  • Giovanni Andrea Gregorini, industriale e politico
  • Geremia Bonomelli, vescovo di Cremona
  • Enrico Ghezzi, critico cinematografico
  • Antonio Solera, patriota
  • Giovanni Battista Zitti, patriota
  • Enrico Banzolini, patriota
  • Rolando Bianchi, calciatore attaccante del Perugia
  • Luca Belingheri, calciatore centrocampista della Cremonese
  • Giuliano Fiorani, scrittore e storico della Repubblica Sociale Italiana
  • Davide Guarneri, pilota motociclistico italiano
  • Elia Violi, rugbista del Calvisano
  • Nadia, Elena e Sabrina Fanchini, sciatrici della Nazionale Femminile di Sci
  • Luigi Granelli, politico
  • Aurelio Bertoni, artista
  • Giovan Francesco Capoferri, ebanista intarsiatore

Infrastrutture e trasporti

Panorama con il tram a vapore

La mobilità di persone e merci a Lovere è storicamente legata alla presenza del lago sul quale era attivo per tutto il XX secolo un servizio di trasporto su chiatte di carri ferroviari inoltrati mediante la ferrovia Palazzolo-Paratico e destinati alle locali acciaierie.

Le principali infrastrutture stradali sono la strada statale 42 del Tonale e della Mendola e la strada provinciale 469, quest’ultima lungo la sponda lacuale.

Fra il 1901 e il 1917 la cittadina era inoltre collegata a Cividate Camuno mediante una tranvia a vapore denominata Guidovia Camuna.

Amministrazione

PeriodoPrimo cittadinoPartitoCaricaNote
20042008 (deceduto)Vasco VasconiLista civica Viva LovereSindaco
8 giugno 2009in caricaGiovanni GuizzettiLista civica “L’Ago di Lovere”Sindaco[12]

Sport

Nel paese è attiva la Unione Sportiva Dilettantistica Sebinia Alto Sebino che partecipa al campionato di Promozione.Si possono praticare anche Tennis, Pallavolo, Pattinaggio e altri sport.

Negli anni 50 la squadra di Lovere riuscì tuttavia a partecipare a 2 campionati di Serie C.

Galleria d’immagini

http://comune.lovere.bg.it/  sito istituzionale

da http://www.iseolake.info/it/localita/508-lovere

Situato sull’incantevole sponda occidentale del lago d’Iseo, Lovere venne definita dalla scrittrice inglese Lady Wortley Montagu, che vi soggiornò per un lungo periodo, “il luogo più romantico che abbia visto”.

Nei suoi silenziosi vicoli rinascimentali e passaggi medievali maturò la vocazione religiosa di Bartolomea Capitanio e Vincenza Gerosa, le due Sante loveresi canonizzate nel 1950 e fondatrici nel 1832 dell’istituto religioso delle Suore di Carità, oggi diffuso in tutto il mondo.

Nelle acque antistanti il paese ammarò più volte con il suo idrovolante Mario Stoppani, Asso della Prima Guerra Mondiale, pioniere dell’aeronautica e detentore di numerosi record di transvolata atlantica.

Nelle sue strade percorse i primi chilometri, in sella alla sua moto,Giacomo Agostini, l’indimenticabile quindici volte Campione del mondo.

Dalla sua fabbrica, attiva da più di 150 anni, continuano ad essere colate e forgiate le ruote per treni più silenziose al mondo ed oggi laLucchini SR è leader mondiale del settore.

Lovere dal 2003 è annoverato nel prestigioso club de “I borghi più belli d’Italia”.

Stretta tra lago e montagna, la cittadina si presenta come un grande anfiteatro con splendidi palazzi costruiti con buon gusto e perfetto senso architettonico. Tra questi, il più importante è senza dubbio il palazzo che ospita la Galleria dell’Accademia di belle arti Tadini(1821-1826), al cui interno sono conservate alcune importanti opere di Antonio Canova: il raro bozzetto in terracotta della Religione e laStele Tadini, tra le ultime e più belle opere del grande scultore.

Notevole e ben conservato è il suo centro storico. Partendo daPiazza 13 Martiri, fra le più belle dei laghi lombardi e attraversando il rione delle “beccarie”, si raggiunge Piazza V. Emanuele II con l’imponente Torre Civica, oggetto di un recente intervento di riqualificazione che ha portato alla realizzazione di un percorso di risalita interna fino alla sommità alla scoperta della storia della cittadina. Delle fortificazioni medievali il borgo conserva la Torre Soca (sec. XIII-XIV), la Torre degli Alghisi (sec. XII-XIII) e la Torricella dell’antica cinta muraria. Salendo ancora si arriva alla Chiesa di San Giorgio (fine del secolo XIV). Oltre ad essa meritano menzione: il monastero di Santa Chiara e il Santuario delle Sante Capitanio e Gerosa, meta di numerosi pellegrinaggi. Nel borgo rinascimentale è situata invece la splendida Basilica quattrocentesca di Santa Maria in Valvendra.

In questi ultimi anni Lovere ha dato un grande impulso al settore del turismo, facendo leva sulla sua invidiabile posizione e le bellezze paesaggistiche, storiche, artistiche e culturali. Il nuovo Porto Turistico di Cornasola, il più grande del lago, con le sue moderne strutture è in grado di offrire splendide giornate ed emozioni a contatto diretto con la natura ed un paesaggio indimenticabile, attraverso nuoto, windsurf, canottaggio, vela e canoa.

La bellezza della cittadina è stata riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico che, nel 19 luglio del 2014, ha dedicato a Lovere un francobollo nell’ambito della serie tematica “il Patrimonio naturale e paesaggistico” dedicata al Turismo.

http://www.lovereturismo.it/Home.aspx  sito Lovere Turismo

http://www.lagoiseo.it/lovere/

http://www.bolognini.bg.it/user/Default.aspx?SEZ=49&PAG=74&MOD=HOS  sito ospedale SS Capitanio e Bolognini

Informazioni su diego80 (2352 Articoli)
Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus
Contatto: WebsiteFacebook

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