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Anni’60. Un Calvi così non lo si era mai visto.

Il rifugio F.lli Calvi è di certo una delle mete preferite degli appassionati di montagna e di escursioni. Da lì si possono raggiungere numerose fra le località montane più suggestive delle nostre Orobie : Pizzo del Diavolo, Diavolino, sorgenti del Brembo, Monte Cà Bianca, Aga, Madonnino e molti altri. Molti di voi conosceranno a memoria ogni curva, ogni pianta e ogni sasso della strada per raggiungere il Calvi ma credo che un filmato d’annata come questo non l’avete mai visto. Vi auguro soltanto buona visione.

Un ringraziamento particolare al Sig. Giacomo Busi

 

Qualche notizia :

Situato in alta Valle Brembana, ai confini con la Valle Seriana, il rifugio e’ uno dei piu’ bei anfiteatri delle Prealpi Orobie. Circondato dalle Vette del Pizzo del Diavolo e Diavolino, Grabiasca, Madonnino, Ca’ Bianca e Poris, ne fanno una conca panoramica di rara bellezza. Il Fragabolgia, il Lago Rotondo, il Laghetto dei Curiosi sono i piu’ importanti laghi artificiali e naturali della zona del Rif. Calvi, frequentati da molti pescatori nel periodo estivo. La conca del Rif. Calvi e’ sede tutti gli anni di un importante gara Sci-Alpinistica Internazionale, “il Trofeo Parravicini” che si disputa ai primi di Maggio.

Accesso :

da Carona lungo la strada sterrata di circa 7 km, sino al Lago Fregabolgia, da qui in 15′, costeggiando il lago, sulla sponda destra idrografica, al Rif. Calvi. E’ opportuno tenere presente che la strada, e’ transitabile con auto e jeep con speciale permesso a pagamento rilasciato dal Comune. In caso di partenza a piedi da Carona il tragitto prevedere 2.30′ sino al Rifugio Calvi. E’ questo l’ultimo rifugio toccato dal “Sentiero delle Orobie Occidentali”. Il Rifugio Calvi sorge in posizione invidiabile corcondato da una corona di montagne severe, fra le quali domina il Pizzo del Diavolo di Tenda. Costruito dalla Sezione del CAI di Bergamo ed inaugurato nel 1935, venne dedicato alla memoria dei quattro fratelli Calvi, di Piazza Brembana. Tre di essi, Attilio, Santino e Giannino perirono da eroi durante la guerra 1915/18, mentre il quarto, Natale, nel 1920 precipito’ dalla parete nord dell’Adamello, durante un ascensione solitaria. Nel tempo il rifugio Calvi fu oggetto di alcune modifiche e ristrutturazioni finchè, negli anni 1982/84, abbattuto il vecchio fabbricato, al suo posto venne costruito un moderno edificio dotato di ogni comfort.

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