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BG Scienza 2016 all’Esperia : Arduino e il mondo dei makers

Come ogni anno a Bergamo è di scena la scienza, e ieri siamo andati a visitare uno degli eventi presso la mitica “Esperia”.

Filosofi, liceali del classico, teorici, per due settimane fatevi da parte e lasciate che vi venga dimostrato con i fatti come e perché alcune cose possono succedere.

Per VbTv (e non solo) mi sono iscritto all’esperienza promossa dall’ITIS P. Paleocapa (noto a tutti come Esperia ) dal titolo Arduino il mondo dei makers; e così mi  sono ritrovato, alle 16:00 del 15 ottobre 2016 a rientrare in questa scuola dopo esserne uscito per l’ultima volta il 15 luglio 1989, dopo aver letto sulle  bacheche  che ero diventato un Perito Informatico.

Le sensazioni dopo 27 anni sono state le stesse di quando ho frequentato questo istituto; da fuori ti sembra di entrare in una fabbrica degli anni ’50, l’atrio non fa cambiare opinione, ricorda i film di Fantozzi con statue in bronzo e vetrate vintage; ma poi incontri i ragazzi e gli insegnanti e la prospettiva cambia.

Non so bene come spiegarlo, ma la sensazione di fondo è quella di essere in famiglia; i professori sono genitori, gli studenti sono figli. Ma non figli di papà ma gente normale, alla mano, con cui ti trovi bene e con cui è bello passare il tempo. L’ho visto durante le due ore che ho passato in questo laboratorio / museo : “Ciao Prof., stasera fai chiusura ? “, “ Questi sono i miei primini, quello con la giacca blu è un genio”, “ho una classe di schizzati, è perfetta per fare un programma alternativo e proporre progetti folli”, “In classe si studiano cose interessanti che poi a casa posso mettere in pratica”.

Cosa abbiamo visto ? Roba da fantascienza.  Questa scheda elettronica,  di nome Arduino (il nome deriva da quello del bar di Ivrea frequentato dai fondatori del progetto), è l’ideale per costruire prototipi di oggetti interattivi ad un prezzo irrisorio, basti pensare che la scheda base costa solo 22 Euro. E non basta, le descrizione di come è costruita e da quali componenti è composta è on-line e quindi volendo la si può costruire da soli senza acquistarla; ne esistono cloni cinesi che si possono acquistare a 1 euro (da non fare perché Italiano it’s better).  E il SW per programmarla ? Anche quello free ! Anzi tutti possono contribuire a

sviluppare nuove librerie, nuove funzioni che poi dovranno essere reimmesse nel Web in modo che altri le possano usare. Insomma una tecnologia perfetta per chi lavora e studia nella scuola !

Alcuni esempi che ci sono stati raccontati ? Il primo prototipo di SmartWatch e di Drone avevano come base hardware e Software proprio Arduino. Ci è stato anticipato che a breve verrà commercializzato un guanto che con dei sensori collegati ad una scheda Arduino, rilevando il movimento delle mani, permetterà tramite il SW messo a disposizione sempre da Arduino di interpretare il linguaggio dei segni e vedere comparire sul monitor quello che una persona sordomuta sta dicendo nel linguaggio dei segni.

A gruppi poi abbiamo fatto semplici progetti con la scheda e con il suo SW semplificato (Ardublock) : accendi un led, spegni una sirena,  simula il funzionamento di un semaforo, vi sembra poco ? Forse lo è ma lo abbiamo fatto noi, da soli (anzi non da soli ma con l’aiuto dei mitici studenti).

Eravamo già pienamente soddisfatti quando ci viene passata l’ultima chicca. “Nel sito del MIT (Massachussets Institute of Technology) troverete  un Sw che vi permetterà di costruire delle vostre  App tramite un linguaggio Visuale molto semplice da utilizzare”.  E in due minuti viene realizzata una App con un bottone, che alla sua pressione darà luogo alla frase informatica per eccellenza “Hello World”.  Compilata la App, l’insegnante ne ha Creato il suo Qrcode, lo ha fatto fotografare con uno dei nostri smartphone  che all’istante l’ha installata ed ha fatto comparire il bottone e alla sua pressione la scritta “HELLO WORLD”.

Concludo dicendo che chi ci ha accompagnato in queste due ore è stato il professor Cesare Bottaro, mio insegnante di sistemi in 3^, 4^ e 5^.  E’ stata una grande emozione rivederlo e, oltre a tutti i ricordi che mi ha riportato alla mente, mi ha dimostrato nuovamente come agli insegnanti dell’ Esperia stanno a cuore gli studenti e il prestigio della scuola per cui lavorano.

Rudy e Giorgio Colleoni

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