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Etichette delle Gomme (dei Pneumatici) – Parte 2

Oggi parliamo di oggetti che ai più sono quasi sconosciuti: le Etichette delle Gomme.

E, devo essere sincero, anche io ho saputo della loro esistenza solo quando, mentre aspettavo il cambio gomme, ho visto che il gommista la strappava e la buttava via.

etichette delle gomme

Come potete ben notare la forma di base richiama le etichette che ormai ben conosciamo degli elettrodomestici, sia come colori sia come impostazioni.

E come per gli elettrodomestici, in questo caso sono state valutate e classificate le tre caratteristiche principali di un pneumatico invernale:

Consumo, Frenata, Rumorosità.

risparmiare-sul-carburanteIL CONSUMO.

La scala di valori va dalla A alla G, dove ormai siamo abituati a capire che A è la condizione MIGLIORE per il consumo di carburante e G è la condizione peggiore. Per le gomme da automobili la classe D non esiste

Questo parametro prende riferimento da un valore misurabile da laboratorio ed è denominato Resistenza al Rotolamento e cioè la FORZA MECCANICA che si oppone al rotolamento della ruota per ogni tonnellata di peso caricata sulla ruota.

Per un pneumatico Classe A di una automobile la resistenza è mediamente di 6.5 kg/ton.
Per un pneumatico di Classe G questo valore sale a 12,1 kg/ton. Quasi il doppio.

Tradotto in carburante, si calcola che tra una classe e l’altra (per esempio dalla classe A alla classe B) si ha un risparmio di 0,1 litri di carburante ogni 100 km.
Tra una classe A e una classe G si ha quindi un risparmio di carburante pari a 0,5 litri ogni 100 chilometri.

Alcuni produttori di pneumatici stimano la differenza di consumo tra le due classi estreme pari al 7,5%.

 L’ADERENZA SUL BAGNATO.

nasshaftungLe classi previste per questa caratteristica vanno dalla A alla G. Le classi D e G non sono utilizzate.

La classe A ha una aderenza sul bagnato migliore. La classe F ha un comportamento meno performante.

L’aderenza sul bagnato di un pneumatico è un fattore cruciale per la sicurezza. Il divario tra classe massima e minima è notevole.

A una velocità di 80 km/h lo spazio di frenata può ridursi fino a un massimo di 18 metri a seconda del tipo di veicolo.

Facciamo un esempio:
lo spazio che sci serve per frenare è dato dal TEMPO DI REAZIONE del conducente tra quando capisce di dover frenare e quando effettivamente inizia a frenare e dallo SPAZIO di ARRESTO, cioè in base alla velocità quanti metri si percorrono in condizioni normali di aderenza per fermarci.

A 80 km/ora lo spazio di reazione è di 24 metri, lo spazio di arresto è di 64 metri. Fanno 88 metri! Se il terreno è bagnato questa distanza aumenta sensibilmente.  Una differenza di 18 metri è il 20% di differenza!

Sulla frenata è quasi inutile dirlo, lo spessore del battistrada è fondamentale. Lo spessore minimo per legge è di 1,6 mm su tutta la superficie.

LA RUMOROSITÀ.

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Il terzo coefficiente che caratterizza un pneumatico è il rumore.

Qui tutto abbastanza semplice. Più bassi sono i decibel meno rumore si ha nell’auto e meno inquinamento acustico si produce.

Per semplificare i valori è stato aggiunto anche un disegno: un megafono con tre onde sonore. Se sono evidenziate 3 onde sonore il pneumatico è tra i più rumorosi. Se è solo una è tra i più silenziosi.

Essendo il suono una forma di energia, meno rumore generato vuol dire ancora meno consumi. Poco, ma poco oggi, poco domani…

DATI a CONFRONTO

Tra quanto disponibile sul mercato tra i pneumatici da neve esiste un solo modello che ha classe di consumo B e aderenza sul bagnato B. Altri 4 modelli di consumo B hanno poi una frenata sul bagnato C.

Chiaramente se si preferisce avere una ottima risposta di frenata A si deve stare su pneumatici di consumo E e con rumore da 71 dB. Questi sono parametri che vanno in contraddizione uno con l’altro.

Ecco perché si diceva che ogni pneumatico va valutato non solo sul presso ma anche sul miglior tipo di prestazione che si configura per il nostro utilizzo personale.

C’è in commercio un pneumatico di consumo E, aderenza F, rumorosità 77 dB.
Nel database che ho trovato non c’è indicazione del prezzo. Spero che almeno quello sia tra i più bassi.

LA PRESSIONE DELLE RUOTE.

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E’ importante ricordare, dal punto di vista della sicurezza, che LO pneumatico  da il meglio di se quando è utilizzato nelle condizioni GIUSTE di pressione dell’aria.

E’ buona usanza controllare PERIODICAMENTE la pressione delle ruote ed evitare che questa sia scarsa oppure eccessiva.

Un utilizzo nelle  condizioni ideali porta a migliori prestazioni, più sicurezza e più durata.

Chi si fosse perso il primo articolo lo trova cliccando QUI, Gomme Invernali Come e quando.

PS: scusate se ogni tanto le ho chiamate GOMME. Ma chiamalo LO PNEUMATICO mi suona male. Non ci sono abituato! Anche perché per me è sempre stato IL pneumatico, e questo “LO” mi suona sempre strano.

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