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A VOLTE RITORNO di John Niven

Recensione A VOLTE RITORNO di John Niven

Ho scoperto da poco, in questo meraviglioso sito, la sezione di #invitoallalettura e vorrei condividere con voi le mie letture, cosa leggete voi e il vostro punto di vista su quello o quell’altro libro…

Non ho un genere preferito, mi piacciono romanzi gialli, thriller, avventurieri, fantascientifici, noir, sentimentali ecc. ecc. che mi facciano sognare/immaginare mondi diversi, anche non sempre belli, personaggi audaci, eroi… insomma assentarmi per il tempo della mia lettura (devo dire non molto) per andare nel mondo e nei personaggi che la mia mente riesce a immaginare.

L’ultimo libro che ho letto s’intitola: A VOLTE RITORNO di John Niven, pubblicato nel 2011 dalla Giorgio  Einaudi editore s.p.a., di Torino, traduzione di Marco Rossari.

Riporto la recensione che sta sul retro del libro:

 Il Gesù più sovversivo e dissacrante che avete mai incontrato, ma soprattutto il più divertente.

Dopo una settimana di vacanza che sarebbero cinque secoli di tempo terrestre, Dio torna in ufficio, ancora con cappello di paglia e la camicia a quadri.

Era andato in vacanza, a pescare, in pieno Rinascimento, quando i terrestri scoprivano un continente alla settimana e sembrava andasse tutto a gonfie vele. Al suo ritorno però, il quadro che gli fanno i suoi ha del catastrofico: il pianeta ridotto ad un immondezzaio, genocidi come se piovesse, preti che molestano i bambini… <<Che cavolo sta succedendo sulla terrà?>> Dio non è solo ultra depresso. E’ anche furibondo. L’unica soluzione, pensa, è rispedire sulla terra quello strafatto di suo figlio.

-Sei sicuro sia una buona idea? – gli chiede Gesù. – Non ricordi cosa è successo l’altra volta? – ma Dio è irremovibile.

Cosi Gesù Cristo piomba a New York, tra sballoni e drop out di ogni tipo. E cerca, come può, di dare una mano agli sfigati della terra. Il ragazzo non sa fare niente, eccetto suonare la chitarra. E riesce a finire in un programma di talenti alla tv.

Un gran bel modo per far arrivare il suo messaggio a un sacco di gente. Ma, come già in passato, anche oggi chi sta dalla parte dei marginali non è propriamente ben visto dalle autorità.

Dissacrante e provocatorio, A volte ritorno demolisce con incontenibile ironia l’intero spettro delle malefatte umane, senza risparmiare santi, profeti e abitanti del paradiso… perché, in fondo, tutto quello che Dio aveva da consigliarci era un semplicissimo <<FATE I BRAVI>>.

Seguendo la breve recensione, per non svelare troppo, dico che i primi capitoli su quando Dio torna e scopre che la terra sta andando in una direzione sbagliata  per via dei suoi abitanti che si comportano male, oltre che un senso di rabbia perché comunque è la verità ci scappa anche qualche risata per come viene raccontata la storia. Poi il susseguirsi del libro è molto piacevole e scorrevole, tra avventure e  vari personaggi, dove purtroppo vengono messe alla luce molte ingiustizie del mondo moderno.

Secondo voi come finirà?

A voi la lettura e la risposta.

 

Volevo poi, siccome tengo una lista di libri che ho letto dal 2012, cominciare a aggiornarvi sui titoli che ho letto in questi anni, voi potete fare altrettanto.

Luciano Ligabue:

  • Fuori e dentro al borgo
  • La neve se ne frega
  • Lettere d’amore nel frigo

Dominique Lapierre:

  • La città della gioia

Fabio Volo:

  • Il giorno in più
  • Il tempo che vorrei

Paolo Giordano:

  • La solitudine dei numeri primi

Massimo Cotto:

  • Conversazione con Luciano Ligabue-Urlando contro il cielo

Questa è un pezzettino di lista, poi la continuazione al prossimo libro che finirò di leggere.

Buona lettura.

Informazioni su Author999 (31 Articoli)

Sono nato a Bergamo nel 1978; vivo a Brembilla con mia moglie e i miei due bellissimi bambini, dove sono cresciuto e dove lavoro come operaio. Sin da piccolo ho presentato una grande passione per la musica e dall’età di dodici anni ho iniziato a suonare il trombone a tiro, più tardi il basso elettrico. Questa mia passione si è poi, col tempo, arricchita da un’improvvisa ispirazione per la scrittura, che mi ha portato a condividere i pensieri, leggeri e pesanti e profondi che il buco nella mia anima ha portato a galla. Prima, però, benedico la pagina bianca che per prima ha sempre voluto, saputo e sempre saprà ascoltare i miei lamenti rimbombanti in labirinti di parole, amare ma dolci, basse ma alte, brevi ma infinite, nero su bianco ma coloratissime. Ha asciugato le lacrime della sofferenza.

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