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Robe da marziani, tra sonde, omini verdi… e ambizioni di conquista.

Robe da marziani, tra sonde, omini verdi…

La sonda Schiapparelli si è schiantata sul suolo marziano? Oppure no? …e se no che fine avrà fatto? Mistero e suspance per qualche giorno per quella che appariva a detta dei notiziari come una missione di grande importanza nell’ esplorazione di Marte, non si sa se perché c’è molto di italiano nella costruzione di questa macchina spaziale oppure perché effettivamente rappresenta qualcosa di nuovo, ovvero un passo avanti nella ricerca e nello studio di tanti aspetti e segreti che questo pianeta definito il più simile alla terra, dovrebbe nascondere.

Del resto inutile negarlo, Marte più di Venere, Giove o Mercurio, ha eccitato l’immaginazione della fantascienza.

In certe fasi si dava per probabile se non per certa l’esistenza di civiltà su Marte, ipotesi stimolate guarda caso dall’osservazione di tale Giovanni Schiapparelli, astronomo della fine 800 che per primo osservò la presenza di canali e avvallamenti, che non lui, ma altri arrivarono a interpretare appunto come opera di una civiltà extraterrestre.

E’ cosi che un genere culturale come la fantascienza, nata come conseguenza e parallelamente all’affermarsi della scienza astronomica e del progresso tecnologico moderno, nel cercare di colmare un’ansia esistenziale dell’uomo, portato più a volere pensare di non essere solo nell’universo piuttosto che il contrario, ha pensato a Marte quale patria di esseri extraterrestri, diventando il termine marziano sinonimo di creatura extraterrestre o comunque fuori dell’ordinario, omini verdi a metà tra robot e umanoidi, con testa a forma di scatola televisiva, occhi grandi, antennine sulla testa, orecchie che paiono tappi, mani come pinze ecc.. che sbarcano da astronavi a forma di piatto rovesciato e che zompettano apparendo inaspettatamente a tranquille e ignare persone in vena di pic-nick in qualche prato di campagna.

Basti  ricordare l’episodio del 1938 (una bufala come diremmo oggi) una cronaca in diretta di uno sbarco di marziani, raccontato alla radio da Orson Wells con tale forza persuasiva da mandare nel panico mezza America.

I tempi si sono evoluti, anche la fantascienza si aggiorna, oggi non si parla più di marziani ma di extraterrestri o alieni, termini più sofisticati al cui confronto la parola marziano fa sorridere, si parla di UFO, incontri ravvicinati, aree 51, misteri di vario tipo, passando dalle scie chimiche, al mistero riguardo la costruzione delle piramidi, alle statue dell’isola di Pasqua e un’infinità di altri casi;  la fantascienza insomma ha lasciato spazio a teorie e credenze pseudoscientifiche riguardo a storie di apparizioni, visite, rapimenti, astronavi, di tutto e di più, riviste specializzate di ufologia, sconfinamenti nel campo delle religioni a trovare il perché e il percome di certi riti di popoli antichi, adoratori di carri di fuoco… insomma una gran quantità di collegamenti, supposizioni congetture che portano inevitabilmente a ricondurre il tutto a civiltà extraterrestri, che pare ci spiino ci controllino, ci influenzino per fortuna positivamente bontà loro, anche se già che ci sono uno sforzo ulteriore in nostro favore potrebbero farlo visti i casini che abbiamo nel mondo…

Sta di fatto che il povero Schiapparelli da lassù come si dice e forse proprio da Marte, ci sarà rimasto male nel vedere l’epilogo infelice della sonda battezzata col suo nome, non so se fosse persona incline all’umorismo e all’ironia, ma potrebbe aver pensato o temuto in cuor suo che magari qualche bontempone potesse ribattezzarla “Schiantarelli” .

Va beh, comunque sia pare che la missione (e meno male) abbia ancora tanti potenziali da mettere a frutto con l’astronave madre orbitante attorno a Marte, saranno andati in fumo un po’ di miliardi, pazienza, ci si proverà ancora.

A proposito, ai tempi euforici della conquista della Luna, anno 1969, persone addette ai lavori ottimisticamente prevedevano la conquista di marte per l’anno 1984 se ben ricordo, di quale calendario non era detto però, visto come siamo messi nel 2016 e probabilmente molti di noi non la vedranno nemmeno.

mars_station

Riguardo la sonda, posso affermare e nessuno me ne voglia, che il saperla sfasciata a terra mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo, mi sono detto, almeno stavolta non potranno dire che è colpa degli alieni che non ci vogliono più tra le scatole ne sulla Luna ne su Marte e fanno sparire nel nulla le nostre sonde come qualche corrente pseudo fantascientifica afferma con ferrea convinzione, potrei al limite credere che sti alieni ostili agli intrusi più di certi montanari con i cacciatori, possano averla manomessa e fatta precipitare, ma mi deluderebbe parecchio saperli capaci di simili bassezze degne di teppisti taglia gomme, nooo non ci credo! erano meglio quando le facevano sparie le nostre sonde alla maniera del miglior Arsenio Lupin credetemi!

(Pier 59)

1 Commento su Robe da marziani, tra sonde, omini verdi… e ambizioni di conquista.

  1. Grande Pier. Non so come ti è venuto in mente ma hai saputo mirabilmente accostare i misteriosi e simpatici scherzetti dei marziani con le bassezze di qualche nostro montanaro/cacciatore. La tua è stoffa fina. Bravo Pier!

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