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Storia di una fiaccolata

Aspettando e aspettando…

Sono passati già due mesi dalla splendida esperienza della fiaccolata e… mannaggia! Non si ha mai tempo per fare ciò che si vorrebbe realizzare, cioè, scrivere una spiegazione su cos’è la fiaccolata o semplicemente raccontare com’è andata secondo il mio punto di vista.

Ormai s’è detto e scritto molto, siamo finiti persino sull’Eco di Bergamo, sulla Gazzetta di Parma e infine sul bollettino parrocchiale, e ora non so più cosa inventare.

Mah! Una fresca mattinata d’inizio ottobre, ricordai d’aver tenuto un diario sia scritto che parlato sullo svolgimento dell’intera settimana di avventura e allora mi son chiesto: perché non provare a raccontare una cronostoria?

Va bene dai, proviamo!

Parto dal presupposto che sicuramente dimenticherò qualcosa o qualcuno per strada o magari la memoria farà cilecca nonostante il diario; ecco se dovesse succedere che non vi torni qualcosa potete commentare per correggere o semplicemente aggiungere la vostra esperienza.


Ormai giunta alla 5° edizione, anche quest’anno si è svolta la fiaccolata (ed.2016), evento organizzato dalla Parrocchia di Brembilla che ha visto partecipare novanta tra ragazzi e… diciamo “diversamente” giovani anche delle altre Parrocchie dell’Unione Pastorale (Brembilla, Laxolo, Gerosa, Sant’Antonio) che è stata sancita ufficialmente domenica 2 ottobre 2016 nella prepositurale di Brembilla, con la presenza del Vescovo Francesco Beschi.

La destinazione sarà Roma, nell’anno Santo del Giubileo straordinario della Misericordia che si è aperto l’08 dicembre 2015 e si concluderà il 20 novembre 2016, questa sembra essere una scelta obbligata.

Andata tutta in un fiato con bus e i vari mezzi, tra cui una cucina da campo attrezzatissima, nella notte di sabato 6 agosto, sosta a Roma sino a lunedì 8 dopo pranzo e poi si risale verso Val Brembilla partendo dalla Farnesina, entrando cosi nel vivo della fiaccolata.

I temi di questa edizione sono stati: la CARITA’ e l’UNITA’.

 

CRONOSTORIA

Sabato 6 agosto 2016 – Giorno uno

Il ritrovo è a mezzanotte e tutti i partecipanti con i vari accompagnatori si radunano sotto e nei dintorni dei portici dell’oratorio nell’attesa di entrare in Chiesa per la preghiera e la partenza.

Don Cesare richiama l’attenzione di tutti e fa entrare in Chiesa i presenti, consegna il programma delle varie tappe poi spiega che la visita alla terza casa circondariale del carcere di Rebibbia è stata annullata a causa del non concesso nulla osta da parte del magistrato incaricato.

Invece della preghiera si svolgerà la Messa, questo perché non visitando più il carcere salta il programma del sabato pomeriggio e di conseguenza anche la Messa con i detenuti.

Dopo la Messa usciamo dalla Chiesa e attendiamo l’arrivo del pullman.

Il pullman è arrivato!

Scende l’autista; uno migliore?  Mai visto! Che molto diligentemente carica le valigie.

 

Dopo l’appello e la salita nei vari posti, scopriamo che uno dei due autisti sarà San Diego Genini.

Si attende che tutti siano apposto e… via si parte!

Bus in testa, la carovana composta da due pulmini 9 posti più un’autovettura si dirige al casello autostradale di Bergamo, direzione Roma, e partiti qualche ora prima ci sono il furgone con la cucina da campo e il furgone della protezione civile.

Durane il viaggio, tra chiacchiere, voci di sottofondo, deliziosa musica alla radio e sonnecchiate varie, il tempo scorre piacevolmente e rapido.

Sosta di rito a un autogrill nei dintorni di Bologna per i “bisognini”, cambio di autista e perché no un panino.

 

Si riparte!

 

A bordo del mezzo tutto tace, radio a volume di ninna nanna, gente sdraiata che dorme, gente che russa… sss… fff… sss… fff… sss… fff… sss… fff……… Scrosci di pioggia colpiscono con forza il bus interrompendo sogni di gloria e concerti vari… la pioggia smette……

sss… fff… sss… fff… sss… fff… sss… fff… sss… fff…… Pioggia! Occhi puntati all’anteriore del bus per capire che rumore sia… A piove… sss… fff… sss… fff… sss… fff… sss… fff… sss… fff….

 

I primi bagliori dell’alba sollevano le palpebre e si puntellano con armonia al nascere di un nuovo giorno.

Ore 8.00/8.30 circa sosta all’autogrill Flaminia Ovest, dove tutto il gruppo, anche i mezzi partiti prima, si ricompatta per la colazione e tra gustose brioches, caffè, thè e succhi vari ci si rimpinza a dovere, tutto rigorosamente made in Brembilla, o meglio, Val Brembilla.

Dopo colazione nel giro di un’ora arriviamo, dove si sistemano i pass per lo ZTL, cambio di autista e poi via spediti in direzione centro di Roma e le sue labirintiche strade.

Siamo scaricati in prossimità del Colosseo, non prima d’aver visto il Circo Massimo.

A piedi ci dirigiamo vicino al Colosseo, non so perché ma lo credevo più grande e tra carabinieri a cavallo, militari di guardia, abbiamo una ventina di minuti liberi per ammirare questo monumento storico. Ci facciamo un giro tutt’attorno e ci scattiamo qualche foto ricordo prima di ritrovarci nel punto e nell’orario stabilito.

Una volta radunati tutti partiamo, sempre a piedi, in direzione Fori Imperiali, una breve occhiata e qualche cenno di storia da parte di un cicerone molto preparato.

La prossima meta è, rigorosamente a piedi e tra musica d’artisti da strada, il Vittoriano o Altare della Patria, dove saliamo fino in cima e sediamo all’ombra ad ascoltare il cicerone. E’ un monumento stupendo e soprattutto è immenso, come il significato che dovrebbe avere.

Dall’alto del Vittoriano si gode la vista di una bellissima Piazza Venezia e della statua equestre di Vittorio Emanuele II, anche se da dietro.

Una domanda sorge spontanea: ma come diamine hanno fatto a collocare una statua cosi in alto, dato le enormi dimensioni?

Il nostro cammino prosegue fino ad arrivare alla Piazza del Campidoglio, su uno dei sette colli capitolini su cui fu fondata Roma, dove sta collocato il Palazzo Senatorio, oggi sede di rappresentanza del Comune di Roma.

Nel passaggio tra il Vittoriano e il Campidoglio si è vista anche una basilica resa famosa da un evento mondano accaduto una decina d’anni fa, il matrimonio “dell’ottavo Re di Roma”, ossia sua maestà Francesco Totti con la soubrette Ilary Blasi, che si sono sposati nella Basilica di Santa Maria in Aracoeli, appunto sul colle del Campidoglio.

Dopo di che la marcia prosegue in direzione dell’albergo “Casa tra noi” dove dimoreremo sino a lunedì 8 agosto dopo pranzo. E cammina e cammina, circa ¾ d’ora tra le labirintiche strade del centro di Roma, arriviamo alla meta un pochino esausti. Ci raduniamo nella Hall e poi tutti a pranzo, un pranzo con la P maiuscola.

Finito il pranzo, scarichiamo le valige e ci consegnano le camere.

Saliamo in camera, sistemiamo il sistemabile e ci facciamo una bella e rilassante doccia scrolla stress, con riposino annesso.

Alle 16.00 ci raduniamo all’ingresso principale dell’albergo; tutti presenti? Si! E allora partiamo, a piedi perché vicino, in direzione Vaticano.

Tra misure di sicurezza varie varchiamo le transenne ed entriamo in Piazza San Pietro. Tutti insieme e in silenzio, non prima d’aver fatto il Segno della Croce, detto il Padre Nostro e il Credo, oltre passiamo la Porta Santa della Basilica di San Pietro, per la precisione: Papale Basilica maggiore di San Pietro in Vaticano, questo il suo nome completo.

Fissato il ritrovo alle ore 19.00 sotto l’obelisco di Piazza San Pietro, ora abbiamo due ore libere.

Grotte Vaticane, Basilica di San Pietro, Sagrestia, souvenir, guardie svizzere, poste Vaticane, cartoline, Piazza San Pietro, gelato… …

Cosi come prefissato, ci raduniamo sotto l’obelisco per poi dirigerci in albergo per la cena.

Dopo cena il ritrovo è fissato per le 21.30, sempre all’ingresso principale per l’albergo, per dirigerci in Piazza San Pietro.

Entriamo in San Pietro e ci sediamo nei pressi dell’obelisco per la preghiera: AMARE E’ AVERE… … MANI E CUORE.

Uno scritto di Madre Teresa di Calcutta, Vangelo secondo Giovanni e preghiera conclusiva.

Alla fine un’ora libera in cui circoliamo nei dintorni di Piazza San Pietro per un gelato o birra veloce.

Ore 23.15 rientro in albergo dove ci vengono consegnate le magliette ufficiali della fiaccolata; poi resta solo una direzione possibile da prendere: camera, branda e sogni d’oro.

Buona Notte.

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Fine prima parte.

Informazioni su Author999 (24 Articoli)
Sono nato a Bergamo nel 1978; vivo a Brembilla con mia moglie e i miei due bellissimi bambini, dove sono cresciuto e dove lavoro come operaio. Sin da piccolo ho presentato una grande passione per la musica e dall’età di dodici anni ho iniziato a suonare il trombone a tiro, più tardi il basso elettrico. Questa mia passione si è poi, col tempo, arricchita da un’improvvisa ispirazione per la scrittura, che mi ha portato a condividere i pensieri, leggeri e pesanti e profondi che il buco nella mia anima ha portato a galla. Prima, però, benedico la pagina bianca che per prima ha sempre voluto, saputo e sempre saprà ascoltare i miei lamenti rimbombanti in labirinti di parole, amare ma dolci, basse ma alte, brevi ma infinite, nero su bianco ma coloratissime. Ha asciugato le lacrime della sofferenza.

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