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Padiglione Expo.Di cosa si parlerà all’assemblea del 18 Novembre?

Aggiornamento sull'avvio della ricostruzione del padiglione Kuwait.

Venerdì 18 Novembre si terrà presso la sala VAB a Val Brembilla un’assemblea pubblica in cui l’amministrazione comunale aggiornerà la popolazione sull’avanzamento del progetto denominato “Turnà a ‘ndomà”. Infatti, dopo la prima assemblea di Febbraio in cui fu presentato lo scenario entro cui si sarebbe mosso il progetto, alcuni passi sono stati compiuti, primo fra tutti l’acquisto di parte delle strutture del padiglione Kuwait.  Abbiamo perciò chiesto ai consiglieri di maggioranza Busi Sofia e Pellegrini Cristian di anticiparci una parte dei temi che verranno trattati nella seconda assemblea pubblica.

Progetto preliminare Padiglione Expo Kuwait 2015

È stato approvato qualche settimana fa dalla giunta comunale il progetto preliminare relativo alla riqualificazione dell’area del nuovo mercato in via Donizetti a Brembilla, attraverso il recupero e la ricostruzione dell’edificio che ha rappresentato il Kuwait nell’esposizione universale tenutosi a Milano lo scorso anno. Abbiamo perciò chiesto ai consiglieri di maggioranza Busi e Pellegrini di spiegarci come sta avanzando il progetto Turnà a ‘ndomà.

Per quanto riguarda in particolare la sistemazione dell’area di via Donizetti e la ricostruzione del padiglione Kuwait il comune ha incaricato l’ing. Moioli di redigere il progetto preliminare, sul concept originario dell’arch. Italo Rota, per le opere propedeutiche al montaggio, le opere di urbanizzazione e le opere necessarie per la realizzazione del nuovo edificio.
Sono stati definiti 7 lotti di intervento, che verranno realizzati in tempi differenti e che riguardano la riqualificazione completa di tutta l’area, al fine di inserire l’edificio del padiglione in un disegno organico e più ampio di valorizzazione della zona.
L’amministrazione comunale infatti ha dato il via libera al primo lotto, al terzo e al quinto lotto, per un totale di circa 950.000 euro più Iva, per la realizzazione delle opere di urbanizzazione, l’allestimento esterno del nuovo mercato e di uno spazio aperto polifunzionale e la ricostruzione strutturale del Padiglione. Per quanto concerne il secondo lotto, relativo agli allestimenti interni, procederà alla realizzazione prendendo spunto dalle indicazioni che emergeranno dal neonato gruppo di lavoro “Turna a ‘Ndoma”, che analizzando i bisogni e le esigenze della comunità avvierà il progetto di allestimento funzionale interno. Gli altri lotti, che per ora sono in fase progettuale troveranno attuazione nei prossimi anni anche attraverso l’accesso a finanziamenti futuri.
Nella relazione dell’ ing. Moioli viene definito l’aspetto finale che assumerà l’area al termine dei lavori e i vari step necessari al raggiungimento dell’obiettivo.

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Sulla base del concept elaborato dall’arch. ltalo Rota (l’ideatore del padiglione Kuwait) sono state approfondite singolarmente le lavorazioni necessarie per ogni singola opera, tenuto in debito conto gli indirizzi comunicati dall’Amministrazione, sia in merito alla disponibilità delle risorse economiche, sia riguardanti il programma di attuazione di tutto il progetto.
La rappresentazione frazionata del progetto naturalmente non risponde esattamente alle attese del concept di Rota, tuttavia consente di gettare le basi di un programma concreto che potrà essere accelerato, potenziato e variato in relazione alle diverse e/o nuove esigenze che la Comunità potrà manifestare nel corso dei prossimi anni, come se l’area potesse diventare un grande laboratorio di idee.
In sintesi l’area conterrà, l’edificio expo distribuito su due piani: piano terra di mq 845,00 e piano ammezzato di mq 240,00; una grande area esterna polifunzionale, di cui una parte coperta e predisposta per le cucine con due grandi camini, l’area esterna potrà essere utilizzata per lo sport, per le feste, per gli spettacoli, etc.. (campo di calcetto, basket, pallavolo e palchi per manifestazioni musicali); parcheggio con possibilità di uso diversificato, per area mercato; edificio polifunzionale per attività vari quali esposizione e commercio.

Il progetto prevede che l’area venga trasformata in tempi successivi assecondando anche la vocazione che di volta in volta, la Comunità di Val Brembilla si sentirà di suggerire. Non solo, la trasformazione avverrà considerando la successione degli interventi che potranno portare al completamento dell’organismo sopra descritto ma, nella mente dell’Amministrazione, si è sviluppata l’idea che questo luogo possa essere un divenire di spazi e di infrastrutture continue, così da soddisfare le esigenze dei cittadini che, sempre più rapidamente, mutano e si dirigono verso attenzioni e interessi diversi.
Si auspica dunque che il progetto possa contenere i requisiti di flessibilità che potranno portare a modifiche sia durante le prime fasi di realizzazione sia quando saranno avviate le varie attività che oggi si immagina possano essere valorizzate nell’area in oggetto.

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Lotto 1 :
Naturalmente il primo lotto funzionale riguarda l’edificio che richiama l’esperienza positiva di Expo 2015; tale edificio in una prima sistemazione avrà solo le dotazioni strettamente necessarie: le pareti, le aperture e i sevizi igienici. Si intendono compresi nel primo lotto anche le lavorazioni necessarie per la chiusura completa del padiglione sia per quanto riguarda le parti opache che per quanto riguarda le vetrate. Questa prima parte dei lavori sarà ritenuta completa con la realizzazione dei servizi igienici e la dotazione degli impianti elettrici e idraulici necessari per renderla utilizzabile.

l servizi dovranno essere realizzati secondo le norme vigenti in materia di abbattimento delle barriere architettoniche oltre che dotati di tutti gli allacciamenti e degli impianti necessari (impianto di scarico delle acque nere, impianto idrico, impianto telefonico e impianto elettrico)..
Con questo primo intervento la Comunità avrà a disposizione un’area coperta, dove poter organizzare in maniera temporanea ma anche fissa varie attività e in particolare manifestazioni ricreative, commemorative, conferenze, riunioni, proiezioni, esposizioni, etc…
Senza un impegno economico importante aggiuntivo si potranno anche sistemare alcune le aree esterne in modo che siano utilizzabili come parcheggio o per attività temporanee che non richiedano particolari attrezzature e/o strutture di protezione.

Lotto 2:

Il secondo lotto potrà essere realizzato dopo avere compreso le potenzialità dell’area e avere preso atto della valenza delle opportunità presenti.
Si ritiene che con il secondo lotto, possa essere attivato un programma per il completamento del padiglione Expo con la realizzazione degli ammezzati, dei sistemi che ne consentono l’accessibilità, scale, ascensore e passerella aerea e il completamento di tutti gli impianti. In questi spazi si insedieranno laboratori formativi e tecnologici, sedi di associazioni, in primis il Circolo Anziani in coabitazione con il gruppo di lavoro del progetto “Turna a ‘Ndoma”, coordinato dall’Università di Bergamo.

Lotto 3:
Il terzo lotto, attuabile contestualmente al secondo, consentirebbe la realizzazione di tutte quelle opere che rendono fruibile le parti esterne al padiglione. Questo lotto comprende dunque la realizzazione delle strutture previste per la messa a norma del mercato comunale e fruibili anche come parcheggiopubblico attrezzato o per attività ricreative o sportive all’aperto; il miglioramento dell’accesso occidentale all’area tramite l’ampliamento del raccordo con il ponte di via Donizetti. Questa faseprevede anche il completamento degli impianti di illuminazione che rendano l’area praticabile, come una piazza, anche nelle ore serali e notturne.

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Lotto 4:

Il quarto lotto che interessa l’area adiacente a via Case Fuori, comprende il parcheggio, la cui realizzazione è prevista a una quota superiore di quasi 4,00 mt a quella di piano di calpestio del padiglione Expo. Il parcheggio potrà essere realizzato a fronte di una certa attività di sbancamento e della formazione di alcuni muri di sostegno che, secondo il progetto “Rota”, modelleranno le aree in maniera morbida, assecondando le curve di livello naturali.

Lotto 5:

Il quinto lotto è costituito da una struttura fissa destinata a coprire una serie di attività che non necessitano di una chiusura ermetica e del riscaldamento dello spazio.
S’immagina che tale struttura polifunzionale possa contenere le attività di supporto a quelle che saranno svolte nel padiglione Expo e pertanto, potrà essere utilizzata anche come cucina.

Lotto 6:

Il sesto lotto comprende le lavorazioni che riguardano la costruzione di un piccolo edificio polifunzionale che potrà contenere stabilmente spazi espositivi, commerciali e magari gli uffici di gestione di tutta l’area.

Lotto 7:

Il settimo lotto che potrà anche non considerarsi ultimo ma porsi come legame con il proseguimento delle suggestioni dell’Expo 2015, sarà la realizzazione di un sistema di tende o vele a geometria triangolare, che temporaneamente coprano il corridoio laterale tra il padiglione e il torrente, per aumentare la capacità di ospitare persone durante gli eventi nella stagione estiva.

 

I tempi di realizzazione

La realizzazione del progetto di ricostruzione del padiglione ha subito nel tempo qualche ritardo ma, nelle intenzioni dell’amministrazione comunale, una volta approvato il progetto preliminare descritto in questo articolo si spera di iniziare e completare la realizzazione dei primi lotti entro la prima metà del 2017.

I contenuti del Padiglione

Come già anticipato nell’articolo apparso su VBTV a Luglio è previsto che il padiglione ( chissà se prossimamente avrà un nome? ) abbia dei contenuti definiti in sei laboratori differenti :

Nel progetto sono 6 i laboratori individuati e battezzati dal primo nucleo di volontari:

  1. TANLAB è il laboratorio più sociale/amministrativo che delinea le regole condivise e amministra “il condominio”, ovvero il frutto della collaborazione. E’ attualmente l’unico attivo, è composto da una quadra di 7 persone, ed è quello che sta immaginando e progettando gli altri laboratori.
  1. TECNOLAB è il vero laboratorio tecnologico che attraverso la relazione con scuole e aziende, in una logica di valore condiviso, vuole diventare centro formativo, possibilità di realizzare idee e start-up, servizio alla comunità ed alle aziende .
  2. 3DSCHOOL presso le scuole medie vuole essere il primo approccio alle nuove tecnologie e spinta verso una preparazione adatta al mondo del manifatturiero in cui operano i valbrembillesi
  3. ERGLAB vuole affrontare il tema della sostenibilità energetica del luogo e del territorio nel suo insieme.
  4. AGRILAB si occuperà degli aspetti legati a promozione dei prodotti locali e alla fruizione dei luoghi più caratteristici del paese.
  5. FUNLAB intende essere l’organizzatore di eventi, l’animatore del tempo libero che promuove il luogo in forma divertente e attrattiva in funzione anche di sostenere l’impresa stessa.

Prossimamente, con buona probabilità entro fine Novembre verrà organizzata una seconda assemblea pubblica, dopo quella con l’architetto Rota, in cui verranno presentati tutti i laboratori definendo per ciascuno obiettivi e compiti.

Ulteriori informazioni

Il progetto Turnà a ‘ndomà ed in particolare l’acquisto e la ricostruzione del padiglione Expo ha innescato nel paese e ovviamente anche nei gruppi presenti in consiglio comunale una serie di discussioni importanti. Chi volesse approfondire ulteriormente l’argomento può riguardarsi il consiglio comunale del 26 Luglio scorso che ha visto dibattere lungamente i gruppi in consiglio sul progetto Turnà a ‘ndomà ed in particolare sull’acquisto e le modalità di ricostruzione del padiglione Kuwait. Nei video qui allegati si potranno trovare informazioni ulteriori rispetto a questo articolo e diversi spunti di riflessione interessanti.

Prima parte :

Seconda Parte :

 

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