ULTIM'ORA

Strani oggetti nello spazio – I due dischi per Grammofono

In viaggio con le missioni Voyager I e Voyager II

dischi per grammofono

Tra gli strani oggetti che l’uomo ha spedito nello spazio ci sono anche due Dischi per Grammofono.
Questa idea è venuta in mente a chi ha progettato le missioni Voyager I e Voyager II.
Ed è questa la ragione per cui i due dischi sono stati chiamati “Voyager Golden Record

Cosa contengono questi dischi:
una incredibile serie di suoni per la scelta dei quali una speciale commissione coordinata dal dott. Sagan, lo stesso personaggi oche aveva ideato le placche dei Pioneer, suddivisa in categorie:
– 116 immagini
– una serie di suoni della terra
– una raccolta delle voci di alcune lingue terrestri

E, fondamentale, le istruzioni per come interpretare e leggere i dati.golden-record

 

Il materiale dei dischi

I due dischi sono realizzati in rame dorato.
La copertina è realizzata in lega di alluminio placcato e su di essa è stato posto un campione ultra-puro dell’isotopo uranio-238.
L’ Uranio-238 ha un tempo di dimezzamento di 4.468 miliardi di anni.
La scelta è stata fatta perchè così, chi lo dovesse trovare e avesse a disposizione uno spettrometro di massa (scusate, ma chi non ne ha uno in casa?) potrà usare il rapporto di uranio rimanente per determinare l’età.

Le immagini

Sono 116 immagini che rappresentano le varie culture dei popoli terresti, delle diverse forme di vita del pianeta, di come nascono i bambini, delle onde del mare, delle nuvole, delle foreste, di uomini e donne al lavoro.
Della Luna, di Giove, della Terra, del sistema solare.
Della musica, dei mezzi di trasporto terresti, della conquista dello spazio da parte dell’uomo.

Insomma tante cose.

Quella che più mi piace di tutte queste è la n° 111

voyager-golden-record-pictures-111

Tratta dal libro di Isaac Newton: la pagina 6 del “Philosophiae Naturalis Principia Mathematica”, IL primo libro sulla fisica moderna.

L’elenco completo delle immagini io l’ho trovato a questa pagina, da dove ho preso anche l’immagine pubblicata (è giusto e doveroso citarlo http://webodysseum.com/)

I SUONI

Qui è già più semplice pensare che su un disco ci siano dei suoni. In sostanza sono stati inventati proprio per quello.
Questi suoni sono divisi in 4 categorie: i saluti in diverse lingue del mondo, i suoni della Terra, una selezione di brani musicali, come quelle che ogni tanto pubblica il nostro direttore, UDITE UDITE, la registrazione di ONDE CELEBRALI.

Partiamo dai saluti:

i primo sono in inglese e sono la voce dell’allora presidente degli Stati Uniti d’America Jimmy Carter e dell’allora Segretario Generale delle Nazioni Unite Kurt Walheim.
Poi ci sono i saluti in 55 diverse lingue dell’uomo. La frase recitata in italiano dice : “Tanti auguri e saluti”.
Tra le lingue presenti ci sono il WU, l’ITTITA, il NGUNI, l’URDU, il GALLESE, il KANNADA, e tante altre lingue particolari.
Purtroppo: il BERGAMASCO, nel 1977, non era ancora considerato una lingua.

I brani musicali

Sono un estratto molto vario. Ogni scelta con le sue motivazioni.
Si parte da Bach e Beethowen, per incrociare delle canzoni dei pigmei dello Zaire, a un canto notturno dei nativi americani Navajo, un canto matrimoniale del Perù.

Nella categoria “canzoni moderne” avrebbe dovuto esserci una canzone dei BeatlesHere Comes the Sun” ma la casa editrice del quartetto inglese non concesse l’autorizzazione.
Ecco allora che in rappresentazione del rock’n’roll viene inserito il brano di Chuck Berry “Johnny B. Goode“.
Cliccando sul link qui sopra si apre la scena di “Ritorno al Futuro” dove viene cantata questa canzone.
E la parte finale potrebbe essere la reazione degli alieni a questa fantastica canzone!

Ci sono anche i vocalismi lamentosi di Blind Willie Johnson in “Dark Was the Night, Cold Was the Ground” a rappresentare la solitudine umana.
Fortunatamente Gigi D’Alessio, aveva solo 10 anni e non aveva ancora scritto niente di famoso.

Nei suoni della terra sono stati inseriti vari rumori:
le onde del mare, il gorgoglio di sorgenti di fango, cani che abbiaiano, il razzo Saturn5 in fase di decollo,  rane che gracidano, balene, scimpanzè, elefanti.

E’ incisa in codice Morse la frase latina “per aspera ad astra” riconducibile a Cicerone e ripresa da Seneca che significa “attraverso le asperità sino alle stelle”.
Frase il cui significato riconduce alla versione più completa di:la via che porta alle cose alte è piena di ostacoli”.

Le onde celebrali

Si, avete capito bene. hanno registrato delle onde celebrali umane. E incise sui dischi.
Si tratta di un’ora di registrazioni delle onde celebrali di Ann Druyan, una autrice di libri che più tardi diventerà la moglie di Carl Sagan.
Ad Ann era stato chiesto, durante questa registrazione, di pensare a svariati argomenti, tra i quali la storia della Terra, lo sviluppo della civilizzazione e le sue problematiche.
E di pensare al suo stato d’animo di quando si era INNAMORATA.

Sapevate che si potevano registrare le onde celebrali? No? Bene, adesso lo sapete.
Sapete quale è per ora il più avanzato utilizzo di questa attività?
La decodifica delle onde cerebrali è stata utilizzata per lo sviluppo di Interfacce Mentale Computerizzate, i cosiddetti BCI (Brain Computer Interface).

Le istruzioni

Eh si, se agli alieni non diamo le istruzioni d’uso, difficilmente riusciranno a capire il nostro messaggio.
Come per la placca dei Pioneer in basso troviamo:
la spiegazione di dove siamo nell’universo rispetto a 14 pulsar per le quali è indicato il periodo (di pulsazione);
le scale di misura dello spazio e del tempo prendendo i dati tipici inversione di spin di un atomo di idrogeno.

Il disegno in alto a sinistra è stilizzato il disco fonografico e la testina di lettura (optional fornito gratuitamente dall’astronave Voyager).
La testina è rappresentata nella sua posizione di inizio.

Scritto intorno in aritmetica binaria è il tempo corretto di una rotazione del disco, 3,6 secondi.
Calcolato con l’unità di misura del tempo, e cioè il periodo di tempo associato con un passaggio fondamentale dell’atomo di idrogeno.
La figura appena sotto indica la sezione e spiega che il disco deve essere suonato dall’esterno verso l’interno.
Con un numero binario si indica il tempo totale che serve per ascoltare tutto il lato del disco. Cioè circa un’ora.

Il disegno in alto a destra rappresenta il segnale tipico che si verifica all’inizio di una immagine.
Questo segnale traccia l’immagine come una serie di linee verticali, simili alla televisione analogica (in cui l’immagine è una serie di linee orizzontali).
Le Linee 1, 2 e 3 sono indicati in numeri binari, e la durata di una delle “linee di immagine” è di circa circa 8 millisecondi.

L’immagine appena sotto indica che per costruire un immagine sono necessaire 512 linee verticali.
E se tutto funziona correttamente, la prima immagine che si dovrebbe vedere  è un CERCHIO.
Attenzione: 
se una immagine è a colori, si deve usare una sequenza di tre immagini: una rossa, una verde, una blu.
Mi sembra più che logico.

istrruzioni uso

Precauzioni

La Nasa non volle incorrere nelle discussioni sulla rappresentazione dell’uomo e della donna capitate con le placche del Pioneeer
Non permise a Sagan di mettere  fotografie di un uomo e di una donna nuda.
E’ stata inserita quindi solamente una silhouette.
E una serie di immagine che partendo degli organi riproduttivi arrivano fino alla foto della nascita di un bambino.

 

Per concludere

Devo essere onesto: se fossi stato chiamato dal team di Carl Sagan per comporre il contenuto di questi dischi mi sarei divertito tantissimo.

Nel libro del 1978 Rumori della Terra: il Disco del viaggio interstellare Voyager di Carl Sagan sono raccolte le immagini incise sui dischi.
Con la spiegazione completa del motivo della loro selezione.
Una versione in CD-ROM venne commercializzata dalla Warner New Media nel 1992.

Una versione LP – 33 giri venne prodotta e venduta per l’ascolto delle tracce audio su giradischi tradizionali

Nel luglio 1983 la BBC Radio 4 produsse un documentario di 45 minuti, Musica da un piccolo pianeta, nel quale Sagan e Druyan spiegarono il processo di selezione della musica per il CD.

Nell’estate del 2007, Radio Popolare ha mandato in onda una trasmissione dedicata al trentennale del lancio delle sonde Voyager, durante la quale si potevano ascoltare alcuni dei brani contenuti nel Golden Record.

 

Una bella presentazione delle immagini e dei suoni inseriti  nel Voyager Golden Record la potete ascoltare e vedere in questo video di Youtube.

Le tracce audio con le  musiche sono difficilmente recuperabili su Youtube a causa dei blocchi messi in atto per “violazione del copyright”

 

 

Per leggere i precedenti articoli sugli “Strani oggetti nello spazio”:
Clicca qui per la prima parte: le placche delle sonde Pioneer
Clicca qui per la seconda parte di strani oggetti mandati nello spazio. Tre speciali personaggi della Lego!
Clicca qui per la terza parte: i “Voyager Golden Records”
Clicca qui per partecipare alla caccia al tesoro sulla ISS

Informazioni su Hieronymus (62 Articoli)
matematica, fisica, meccanica tradizionale, meccanica quantistica, relatività, scienza, libri, fumetti, film, musica.
Contatto: Facebook

Rispondi

UA-76292238-1
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: