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Maniche lunghe. Di Francesco Musitelli.

«Scrivere ha le sue leggi della prospettiva, della luce e dell’ombra, proprio come la pittura, o la musica. Se sei nato conoscendole, bene. Se no, imparale. Poi sistema le regole perché facciano al caso tuo». Truman Capote.

Maniche lunghe.

Di Francesco Musitelli.

Timbro esco sigaretta bar tennents gazzetta tavolo.
Fresco.
Burrascata sui monti intorno.
Respiro.
Finalmente la camicia a maniche lunghe ha ragion d’essere.
Entra il Piero. “Un rosso”.
Il Piero settanta dei nostri anni sessanta dei nostri chili. Muscoli da atlante anatomico vita massacrante mucche boschi teleferiche.
lo rispetto.
Mi stufa.
le solite palle che il comune sbaglia e che dovrebbero…..minchiaaa!
Il quaranta pollici appeso dice che ne sono annegati altri trentotto che l’ Ungheria tira il pane a cani travestiti da esseri umani che al senato c’è stata una rissa che hanno bombardato un ospedale per sbaglio che la settimana della moda ha avuto successone che l’expo ha insegnato a nutrire il pianeta.
Bello.
Esco con “la Gazza” la camicia a maniche lunghe ha ragion d’essere.
Entra uno scuro forse dal Marocco forse dall’Egitto.
S’infogna in fondo ha freddo ha uno zaino marron ha i sandali ha la faccia stanca “ un bicchiere d’acqua”.
Ci guardiamo un cenno con la mano io uno con la testa lui.
Manca di denti.
Guarda il quaranta pollici non so cosa pensa ma pensochelopenso anch’io.
Leggo “la crisi inter”.
Entra Lalilli.
Lalilli è quindici centimetri di gambe che supportano una testa di pincer e un salamone sui cinque chili. Coda a ricciolo. E’ color cuoio.
Lalilli vuole la caramellina del caffè.
La scarta in uno dei nostri minuti alla talentsciò se la slappa.
Si sdraia a pancia in su aspetta carezze.
Come tutti.
Come tutti.
Il padrone è lungo magro curvo buio ma si vede che la adora sono contento.
Entrano due modello pittarello.
Entrano.
Sono inverminate su lui che chiama lei su lei che è zoccola su lui che dovevi saperlo.
Appoggiano le pesanti borse una fiorata e una tarocco dg sulla sedia.
“Un ginseng e un marocchino”
Sentitosi nominato sorriso sdentato dal tavolino adiacente accenna una strizzata d’occhio. Si sa mai.
La camicia a maniche lunghe ha ragion d’essere.
Leggo “l’inter è in crisi”.
Giornalisti di merda.
Entrano quattro caffè macchiati femmina sui trecento anni totale escono da messa che paiono essere un laboratorio di microbiologia sanno tutto su piastrine cumadin moc tac rm elettroliti proteine gamma gt.
Morissero penso. Ma mi seppelliranno penso.
Sono ai titoli di coda “i mondiali di pingpong”. Ero bravino all’epoca.
Entra Gigi “ una tennents”.
Ciaoooo! Cosa bevi? Una tennents ma pago io. Nooo… Ok la prossima è mia.
La camicia a maniche lunghe non argina i brividi.
E’ questo odore d’autunno…

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