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Si ferma il nucleare estero – Aumenta la bolletta in Italia

Negli ambienti tecnici la notizia che è passata in questi giorni sui giornali è nota da parecchio tempi.

FRANCIA

Le centrali nucleari che producono energia in Francia sono sotto ATTENTO esame.
Conseguentemente ad un difetto riscontrato su una centrale nucleare, sono stati messi sotto esame tutti gli impianti.

Ed al momento, su 58 reattori nucleari operativi in 20 località della Francia, alcune sono in procinto di essere fermate.
I più cauti parlano di 12 fermi.
Secondo il “Fatto quotidiano” sono invece stati fermati 21 reattori.

si ferma il nucleare estero

Da https://commons.wikimedia.org/ Eric Gaba (Sting – fr:Sting)

Come può questo avere ripercussioni sull’Italia?

Può accadere per due motivi:
– chi compera energia all’estero e la rivende in Italia ha perso uno dei sistemi più economici di produzione:
– la disponibilità di energia in Europa è diminuita e quindi c’è uno sbilanciamento tra richiesta / offerta. E questo porta conseguentemente ad un innalzamento del prezzo di vendita.

E le anomalie rilevate hanno provocato anche un problema di sicurezza, tanto da far preoccupare anche il sig. Pierre-Franck Chevet il presidente della ASN, l’Authority Francese della Sicurezza Nucleare.

E scava scava, sono usciti dall’armadio 400 fascicoli sospetti, con anomalie documentali. Ed alcune di queste “anomalie” risalgono addirittura agli anni sessanta.

Certo è che in un paese dove il 75% della produzione di energia elettrica arriva dal nucleare, queste notizie non fanno certo del bene.
In termini di SALUTE dei CITTADINI, come immagine della GRANDEUR transalpina, come ripercussione sulle BOLLETTE dell’industria e della popolazione.

E come ben possiamo capire, la salute e le bollette riguardano non solo i cittadini francesi!

SVIZZERA

Ma c’è una seconda notizia che non ha ancora evidenziato la sua influenza sul libero mercato dell’Energia Elettrica.

da www.swissinfo.ch

da www.swissinfo.ch

Domenica 27 novembre 2016 i cittadini Svizzeri sono stati chiamati al voto.
Anche loro per un referendum.
Il quesito referendario fa questa specifica domanda:

Volete accettare l’iniziativa popolare «Per un abbandono pianificato dell’energia nucleare (Iniziativa per l’abbandono del nucleare)»?

Nei termini pratici e già pianificati dalla Assemblea Federale della Confederazione Elvetica, se avesse vinto il SI:
– l’esercizio di centrali nucleari destinate alla produzione di energia elettrica o calore sarebbe stato VIETATO
– la centrale di Beznau 1 sarebbe stata chiusa entro e non oltre il  27 novembre 2017
– le rimanenti centrali avrebbero dovuto essere messe fuori servizio al compimento del loro 45° anno di funzionamento. E se possibile, anche prima!

Si deve tener conto che già dopo Fukoshima, lo stato Federale Svizzero aveva previsto l’abbandono del nucleare entro il 2034. Con un primo smantellamento solo nel 2019.
La Camera Bassa aveva però modificato la decisione presa “a caldo” disponendo che i reattori sarebbero stati spenti al compimento del 60° anno di esercizio.

Se fosse passato il SI il primo reattore si sarebbe dovuto fermare entro il 2017 e il più “nuovo” entro il 2039. Anticipando di 15 anni la decisione presa nel maggio del 2014.

A parte un discorso di IMMAGINE, che per la piccola nazione incastonata nelle Alpi avrebbe potuto solo che migliorare, anche qui saremmo stati di fronte a due aspetti fondamentali:
– maggiore sicurezza per la popolazione
– minore energia disponibile sul mercato
– squilibrio tra richiesta e offerta
– aumento dei costi di produzione
– aumento delle bollette per i cittadini e le industrie Bianco-Crociate
– aumento delle bollette anche per i cittadini e le aziende italiane.

Eh si, anche se la Svizzera non è nella Comunità Europea, la conseguenza e i benefici sarebbero stati tali e quali a quelli stanno capitando in terra di Francia.

La perfezione e la coerenza Svizzera si sono confermati ancora una volta di essere almeno di un gradino sopra tanti altri stati.

Il Decreto Federale di approvazione del Referendum si chiudeva con una ESPLICITA raccomandazione:

“L’Assemblea federale raccomanda al Popolo e ai Cantoni di respingere l’iniziativa.”

E ovviamente lo avevano scritto  in tedesco, francese, italiano e romancio.

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2 Commenti su Si ferma il nucleare estero – Aumenta la bolletta in Italia

  1. Se volessimo, e sono convinto che si possa fare, sfruttare l’ uno per cento dell’energia con cui il Sole irradia la terra, avremmo raccolto tanto quanto basta a sostituire tutte le centrali nucleari esistenti sulla terra e tutte le energie fossili derivate dal petrolio dal gas e dal carbone, esclusa pure l’energia ricavata attualmente dall’idroelettrico in quanto è già di suo una derivazione indiretta dell’energia solare.

  2. E’ stato annunciato da TELEVIDEO che con il No al referendum la Svizzera non rinuncia al NUCLEARE.
    Sbagliato.
    Con il voto il popolo elvetico ha deciso di non anticipare di 15 anni il percorso di chiusura annunciato nel 2014
    La prima centrale che sarà smantellata è quella di Muehleberg. Come da programmi già in essere a partire dal 20 dicembre 2019 smetterà di produrre energia elettrica e calore.

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