ULTIM'ORA

Morto fidel Castro

Morte di uno dei leader più controversi della storia contemporanea

Stamattina alle ore 4.30 italiane si è spento uno dei leader più controversi della storia contemporanea Fidel Castro, leader supremo di cuba dal 1953 al 2008 anno in cui si ritirò dal potere per una grave malattia intestinale ma la cui figura ha sempre aleggiato con un certo peso nella vita cubana anche dopo il ritiro.
Per ricordarlo riviviamo le tappe più importanti della sua vita e della storia di cuba.
Nato nel 1926 da una famiglia di latifondisti benestanti si laurea in legge e fin da subito inizia a manifestare le sue idee politiche prima come attivista e successivamente come guerrigliero contro il governo filo-statunitense guidato da Fulgencio Batista.
Nel 1953 fonderà insieme a Ernesto “Che” Guevara e Camilo Cienfuegos il gruppo di resistenza al regime noto come “Movimento del 26 luglio” con il quale prenderà il potere nel 1958 a seguito della vittoriosa rivoluzione cubana e diventando premier e comandante in capo delle Forze Armate nel gennaio del 1959 e dal 3 dicembre 1976 al 18 febbraio 2008 presidente del consiglio di Stato e presidente del consiglio dei ministri.
Inizialmente quando Castro entrò trionfante all’Avana non era comunista anzi i raporti con il partito comunista locale erano diffidenti poichè la rivoluzione era nata con una forte ipirazione nazionalista e antimperialistica ma non marxista, Fidel divenne marxista solamente nel 1961 quando le relazioni Usa-Cuba si deteriorarono.
Gli anni d’oro Cuba li vive tra i sessanta e i settanta inizialmente tollerato inizialmente dagli Stati Uniti il regime di Castro sfocerà in aperto contrasto con essi dopo l’espropriazione di beni delle proprietà delle principali compagnie statunitensi (in particola le terre della United Fruit) e l’accordo per l’acquisto di petrolio dall’URSS.
Dagli anni sessanta in poi inizierà lo storico embargo che colpì l’isola fino ai nostri giorni
I primi anni sessanta sono segnati dal momento più buio della guerra fredda nelle quale Cuba e Fidel Castro sono stati i principali protagonisti.
Inizialmente si ha il tentativo di sbarco di esuli cubani armati, addestrati e guidati dalla CIA con lo scopo di rovesciare il regime cubano finito in modo disastroso per l’inaspettata reazione della popolazione di cui gli esperti statunitensi non avevano tenuto minimamente conto e della sempre inaspettata alta capacità di risposta militare delle forze castriste.
Non riuscendo ad abbatterlo con la forza gli USA ripiegarono e iniziarono a lavorare per creare un isolamento diplomatico.
Il punto più critico delle relazioni USA-Cuba si toccò però nel 1962 con la famosissima CRISI DEI MISSILI DI CUBA,
che ebbe origine dalla richiesta di aiuto militare richiesta da Cuba a Mosca a cui l’URSS rispose con l’invio di uomini, attrezzature militari e soprattutto missili nucleari, unico modo secondo l’allora presidente dell’URSS Nikita Krusciov di proteggere l’isola dagli USA oltre che per altre motivazioni più vicine agli obbiettivi sovietici.
Nonostante le tensioni vennero in seguito disinnescate attraverso un accordo tra le due superpotenze, le relazioni tra Stati Uniti e Cuba rimasero comprensibilmente ostili, tanto che Fidel Castro venne individuato come il pericolo principale per la sicurezza nazionale statunitense.
Dopo ciò Fidel si sentì tradito dall’Unione Sovietica e lancerà la sua idea di comunismo ponendo Cuba come paladino del terzo mondo iniziando a esportare la rivoluzione cubana prima su scala continentale poi su scala mondiale finanziando movimenti di guerriglia e nei quali Castro si propose quale nuovo leader dei Paesi non Allineati. Casi emblematici furono il supporto che il regime e il Líder Máximo in persona diede ai movimenti marxisti in Angola, Nicaragua e Congo durante gli anni ’70.
Gli anni Ottanta e Novanta furono particolarmente difficili per l’isola caraibica. A causa del duro embargo statunitense, l’isola divenne sempre più dipendente dai sussidi sovietici. Così se da un lato il collasso dell’Unione Sovietica e dall’altro la fine della guerra fredda portarono ad un ridimensionamento politico de L’Avana, dall’altro la forte crisi economica spinse numerosi cubani a cercare, anche clandestinamente, fortuna altrove favorendo un piccolo esodo cubano verso le coste statunitensi.
Si giunge infine all’alba del nuovo millennio in cui castro si riavvicina ai paesi latino americani soprattutto con il Venezuela con cui stringerà un accordo noto come ALBA (Alianza Bolivariana para América Latina y el Caribe) con gli obbiettivi di cooperazione politica, sociale ed economica.
Nel luglio 2006, una grave malattia intestinale obbligò Fidel Castro a delegare i poteri al fratello Raul, che formalmente ha assunto la presidenza cubana nel 2008 e solo tre anni più tardi si é anche dimesso dalla carica di primo Segretario del Partito Comunista Cubano ritirandosi a vita privata.

Rispondi

UA-76292238-1
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: