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Il magico 2016 di Cristiano Ronaldo – Ai limiti della perfezione

Cosa altro vorresti di più dalla vita dopo aver chiuso un anno solare vincendo quasi tutto quello che ti era possibile vincere? Difficile chiedere di più, soprattutto se ti chiami Cristiano Ronaldo e quest’anno ti è sfuggito solo il campionato spagnolo (con 35 gol in campionato). Per il resto, Champions League, vinta trasformando il rigore decisivo nella serie di penalty nel derby finale con l’Atletico, poi il primo storico Europeo di calcio della sua nazionale portoghese nella finale con i padroni di casa franesi, poi la Supercoppa europea, battendo il Siviglia il 9 agosto a Trondheim, poi il Pallone d’Oro, quarto riconoscimento personale, quindi il recente Mondiale per Club, vinto domenica scorsa con la tripletta ai giapponesi del Kashima Antlers.

CHAMPIONS LEAGUE-ATTO 1 – CR7 debutta subito con una tripletta agli ucraini dello Shaktar, poi altri due al Malmoe in Svezia, pi altri due agli ucraini nel 4-3 della sfida di ritorno e poi grande scorpacciata con quattro gol nell’8-0 agli svedesi al Bernabeu. Undici gol solo nella fase a gironi, anche se nessuno agli unici rivali di rilievo, il Pari Saint Germain. Ronie però non si ferma: due gol nella doppia sfida alla Roma agli ottavi, poi trascina da solo i Blancos ai quarti con la strepitosa tripletta al Wolfsburg nella gara di ritorno ribaltando lo 0-2 subìto in Germania. Nessun gol al Manchester City in semifinale, e con i suoi 16 gol di presenta nella finale del 28 maggio a Milano. Quì il portoghese non incide e resta in ombra, ma trasforma l’ultimo rigore decisivo nella serie finale, consegnando l’Undicesima al Real.

EUROPEO 2016 – ATTO 2 – Il Portogallo non parte certo come favorito all’Europeo francese, e soprattutto dopo che i lusitani vengono ripescati come terza, passando il turno con tre pareggi. Ronaldo fallisce un rigore nella  gara con l’Austria, ma poi si risveglia rifilando una doppietta all’Ungheria, evitando una clamorosa sconfitta. Il Portogallo va avanti grazie anche al calendario borbido che gli assegna la Croazia agli ottavi, superata a tre minuti dai rigori, e la Polonia in semifinale, suprata ai rigori, con CR7 che segna il primo rigore della serie. In semifinale segna il vantaggio col Galles, poi battuto 2-0, poi in finale la triste uscita per infortunio dopo pochi minuti nella finalissima. Il destino dei lusitani sembra segnato, ma ai supplementari Eder regala il sogno e CR7 in panchina fa da trascinatore con cappotto, fasciatura e borsa di ghiaccio, dopo lo sconforto iniziale. E si prende il diritto di sollevare la coppa da grande capitano.

SUPERCOPPA EUROPEA – ATTO 3 – Il 9 agosto a Trondheim, Norvegia, i Real finisce sotto, poi recupera ed ai supplementari batte il Siviglia. Ronaldo non c’è, ma ovviamente è vincitore pure lui.

PALLONE D’ORO – ATTO 4 – Quì straccia tutta la concorrenza senza problemi: 745 punti, contro i 316 di Messi ed i 198 di Griezmann. Riconoscimento alquanto meritato, vita la grande annata.

MONDIALE PER CLUB – ATTO 5 – Storia recente e già raccontata: 18 dicembre, Yokohama: contro i combattivi giapponesi del Kashima antlers, in vantaggio per 2-1, Ronaldo finora non ha brillato particolarmente. ma poi trasforma il rigore che vale i supplementari e nella prosecuzione, la splendida doppietta. In semifinale il gol al 93′ del 2.-0 ai messicani dell’America con altro gol toltogli dalla VAR, la moviola in campo.

Informazioni su diego80 (1946 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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1 Commento su Il magico 2016 di Cristiano Ronaldo – Ai limiti della perfezione

  1. Io non sono un grande fan di cr7. A mio avviso per vincere 4 palloni d’oro devi essere un super fenomeno. Per me lui è un grandissimo giocatore e messo in una corazzata rende ancora di più.

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