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Comuni della Bergamasca – Sovere

Sovere
comune
Sovere – Stemma
Sovere – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Bergamo-Stemma.png Bergamo
Amministrazione
SindacoFrancesco Filippini (lista civicaPer Sovere) dal 07/05/2012
Territorio
Coordinate45°49′N 10°02′ECoordinate: 45°49′N 10°02′E (Mappa)
Altitudine375 m s.l.m.
Superficie18,02 km²
Abitanti5 505[1] (31-10-2013)
Densità305,49 ab./km²
FrazioniPiazza, Sellere
Comuni confinantiBossico, Cerete, Endine Gaiano, Gandino, Lovere, Pianico, Solto Collina
Altre informazioni
Cod. postale24060
Prefisso035
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT016204
Cod. catastaleI873
TargaBG
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantisoveresi
Patronosan Martino di Tours
Giorno festivo11 novembre
Cartografia

Mappa di localizzazione: Italia

Sovere
Sovere
Posizione del comune di Sovere nella provincia di Bergamo
Posizione del comune di Sovere nella provincia di Bergamo

Sovere (Sóer in dialetto bergamasco[2][3]) è un comune italiano di 5 505 abitanti della provincia di Bergamo, in Lombardia.

Situato nella Val Borlezza, dista circa 38 chilometri a nord-est dal capoluogo orobico.

Aspetti geografici

Il territorio comunale si sviluppa lungo il corso del torrente Borlezza, nell’omonima valle, ed è composto dalle frazioni Piazza e Sellere, sulla sinistra orografica della valle, e dal nucleo abitativo di Sovere.

Questo a sua volta è formato da due borghi posti sulle opposte rive del torrente Borlezza: il Borgo San Martino, posto sulla destra orografica, ed il Borgo San Gregorio sulla sinistra.

Il tutto inserito in un contesto dall’alto valore naturalistico, con numerose montagne circostanti che offrono la possibilità di numerose escursioni adatte ad ogni tipo di utente, con paesaggi mozzafiato sull’intera vallata, nonché sul vicino Lago d’Iseo.

Storia

Le origini del paese risalgono all’epoca romana, come confermano recenti ritrovamenti di monete ed altro materiale risalente a quel periodo. Pare difatti che i Romani utilizzassero la zona per controllare lo sbocco della stessa valle Borlezza verso la Val Camonica, centro nevralgico dei trasporti e dei commerci.

Al termine della dominazione romana, il paese subì le scorrerie di alcune tribù “barbare”, tra cui gli Alani e gli Ungari, che perpetrarono saccheggi ai danni della popolazione, la quale dovette subire anche una serie impressionante di pestilenze e terremoti.

Tuttavia il primo documento scritto che attesta l’esistenza del toponimo di Sovere risale all’anno 837, quando viene indicato come Suberas. Qualche anno più tardi nei documenti il nome appare traslato in Suare, fino ad assumere l’attuale denominazione.

Il territorio, dopo essere passato sotto la dominazione longobarda prima, e del Sacro Romano Impero poi, fu ceduto al vescovo della città di Bergamo come riconoscimento dei favori compiuti in sede dei trattati di pace, con un editto redatto nel 1168.

I secoli seguenti, in pieno periodo medievale, videro il paese al centro delle dispute fratricide tra guelfi e ghibellini. A tal periodo risale un castello, posto ai margini del centro abitato, di proprietà della famiglia Foresti. Gli scontri ebbero il loro apice nel corso del XIV secolo, e terminarono soltanto con l’annessione del territorio alla Repubblica di Venezia.

Nei secoli successivi il paese seguì le sorti del resto della provincia di Bergamo.

Nel 1928 il comune assume le dimensioni attuali quando viene ad esso aggregato il comune di Sellère.

Da visitare

Numerosi sono le costruzioni degne di nota, tra cui i numerosi palazzi dislocati su tutto il territorio comunale. Il principale è Palazzo Venturi, posto nel Borgo San Gregorio e risalente al XVII secolo. Edificato dalla famiglia Bonassoli in perfetto stile barocco con affreschi importanti, dal 1973 è riconosciuto come monumento nazionale.

Anche Palazzo Bottaini è un elemento caratteristico del borgo: situato anch’esso nel Borgo San Gregorio e strutturato in due edifici nel corso del XVIII secolo, è ora sede della biblioteca civica. Frontalmente ad esso si trova Palazzo Zitti, risalente al XVI secolo e circondato da un imponente parco. Molto caratteristico è il loggiato costituito da piccoli archi e colonne in pietra di Sarnico.

Nel borgo San Martino si trovano invece Palazzo Baroni risalente al XIX secolo, possiede rinomati affreschi e stucchi pregiati e Palazzo Longhini[4], dotato di un cortile con una fontana e porticato.

Caratteristico del “Palazzo Longhini” il grande portone, (più di 5 metri di altezza), in frassino dipinto di un verde brillante che spicca in contrasto col giallo della facciata, creando un gioco di colori.

In tale contesto vi sono due colonne in pietra di Sarnico a sorreggere il porticato, le quali sono tuttora fornite degli originali ganci funzionali a legare i cavalli sul ciottolato, ganci che sono anche un emblema della fucina “Longhini & Botta” che proprio in questo palazzo ha visto sia la sua nascita che il suo tramonto, e i cui uncini sono probabilmente stati forgiati dalla stessa mano del Longhini.

Con la sua vista sul monte di Bossico e il perpetuo suono delle acque del fiume Borlezza, il Palazzo si inserisce perfettamente nel contesto alto-Bergamasco.

Palazzo Silvestri, utilizzato come centro scolastico, è di origine seicentesca, possiede pavimenti mosaicati in stile veneziano e affreschi con scene risorgimentali dipinte da Antonio Guadanini: era utilizzato dalla famiglia Silvestri, di gran rilievo in quei tempi, dapprima come abitazione poi come residenza per le vacanze. Palazzo Foresti è ciò che resta dell’antica fortificazione risalente al XIII secolo, con relativa torre difensiva.

Molto importante è la Malga Lunga. Situata sul monte di Sovere che sovrasta il paese, e vicina al confine con il comune di Gandino, è tuttora adibita a museo della resistenza, a memoria degli avvenimenti bellici che qui si verificarono nel 1944, nel corso della Seconda guerra mondiale.

Exquisite-kfind.pngLo stesso argomento in dettaglio: Malga Lunga.

Numerosi sono anche gli edifici religiosi degni di nota: La chiesa di Santa Maria e Santa Elisabetta, situata nella frazione di Sellere, custodisce opere pittoriche risalenti al XV ed al XVII secolo.

Il Convento dei Frati Cappuccini, venne edificato nel corso del XVI secolo, ed è dotato di un caratteristico chiostro e di una chiesetta.

Ma la costruzione più importante è senza dubbio il Santuario della Madonna della Torre che, riconosciuto come monumento nazionale, svetta sull’abitato del paese. Riedificato nel corso del XVII secolo in luogo di un’antica costruzione risalente addirittura al IX secolo, possiede tre navate con colonne in pietra di Sarnico e numerosi stucchi ricoperti d’oro. Numerosi furono gli artisti che collaborarono all’esecuzione dei lavori: tra questi Battista Agazzi, G.Maria Ongaro, Alessandro Armani, Andrea Fantoni, Marziale e Domenico Carpinoni, i fratelli Serassi, Antonio Cifrondi ed il Cavagna.

Persone legate a Sovere

  • Marco Serpellini, ex ciclista
  • Francesca Bentivoglio, ex campionessa italiana di canottaggio

Infrastrutture e trasporti

Fra il 1901 e il 1931 la località ospitò una stazionelungo la tranvia della val Cavallina, che nei primi anni di esercizio ne costituiva il capolinea provvisorio[5].

Amministrazione

PeriodoPrimo cittadinoPartitoCaricaNote
19801999Mario CarraraLista civicaSindaco[6]
19992001Luigi MinervaLista civicaSindaco[7]
20012002Sebastiano Di Marco PizzongoloCommissario prefettizio
20022007Arialdo PezzettiLista civicaSindaco[8]
29 maggio 20077 maggio 2012Arialdo PezzettiProgetto Per Sovere (lista civica)Sindaco[9]
7 maggio 2012in caricaFrancesco FilippiniLista Civica Per SovereSindaco[10]

L’elenco completo delle amministrazioni comunali è disponibile sul sito istituzionale del Comune di Sovere.[11]

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[12]

http://www.comune.sovere.bg.it/  sito istituzionale
Informazioni su diego80 (1976 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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