ULTIM'ORA

The last man on the Moon

L'ultimo uomo sulla Luna. Era il 14 dicembre 1972.

last man
Vediamo se siete pronti:
come si chiama il primo uomo che ha messo piede sulla luna?

Facile: Neil Armstrong. Con la missione Apollo 11.

E il secondo uomo ad averlo fatto? Questo è già un po’ più difficile. Ma è stato Buzz Aldrin. Sempre con la missione Apollo 11.

E di conseguenza, il terzo uomo della medesima missione, Michael Collins,  possiamo considerarlo il primo uomo che avrebbe potuto sbarcare sulla luna ma non ce l’ha mai fatta, perché e rimasto in ordita lunare ad aspettare il rientro dei suoi compagni.

Sapevate che Michael Collins è nato a ROMA!? In via Tevere al n° 16.

Le ripercussioni psicologiche nella vita di questi tre fantastici uomini potrebbero essere argomento di un futuro post.

Oggi però vi voglio parlare dell’ ULTIMO UOMO che mise piede sulla superficie lunare.
Eugene Cernan.

last man

Questo ragazzo era pilota della Marina Militare degli Stati Uniti.
Il 12 settembre 1962 il Presidente J.F. Kennedy in un discorso alla Rice University, diventato famosissimo, proclama l’impegno della amministrazione americana per lo sbarco sulla luna.

“We choose to go to the Moon”.

(clicca sulla frase per vedere il video)

Un proclama come forte. Ardito. Sentito. Acclamato dal popolo.

Eugene quel giorno ha 28 anni, dal 1958 in poi colleziona quasi 5.000 ore di volo, delle quali 4.800 su jet supersonici militari e 200 appontaggi su una porta aerei.
Si sente invincibile, infallibile, di poter correre qualsiasi rischio, di poter fare tutto. Il padrone del mondo.

Non c’è altro sulla terra che possa dargli le emozioni che sta vivendo  su una porta aerei.
Viene chiamato alla nuova selezione della NASA. E Decide di partecipare.
Vuole andare nello spazio. Vuole andare sulla Luna.

Nell’ottobre 1963 viene inserito in quello che è stato chiamato il “Nasa’s Astronaut Group 3”
Nei criteri di selezione, in questo bando era esclusa la prerogativa di essere un pilota collaudatore.
Tra i 14 selezionati questa specifica qualifica ce l’avevano solamente Cernan e Aldrin. Partiranno avvantaggiati? Non sembra. Ma la loro capacità e competenza, di certo ha una base di partenza privilegiata.

Questo gruppo si è affiancato al secondo Gruppo, “The new nine” e al blocco di base dei “Mercury Seven”.
I “The Next 14” facevano salire così a 27 i candidati USA allo sbarco sulla luna (Glenn , Carpenter e Slayton per vari motivi non erano più idonei).

L’addestramento prende una nuova strada, verso una nuova frontiera.
Oltre alle prove fisico attitudinali ecco lo studio della geologia, la sopravvivenza in mare, lo studio delle procedure, le simulazioni.

E soprattutto la competizione con gli altri colleghi.
Ad ogni missione vengono messi in competizione almeno 2 equipaggi!

Nello SPAZIO

La prima esperienza nello spazio di Gene è con il Programma Gemini, il 3 giugno del 1966.
Ed è in quel viaggio che potrà eseguire la sua PRIMA ATTIVITA’ EXTRAVEICOLARE. La seconda di un astronauta americano, il terzo uomo nella storia a fare questa esperienza.
La particolarità di questo primo lancio è che lui e il suo collega Stafford, prendono il posto che era stato assegnato ad altri due piloti, Bassett e See, deceduti durante un viaggio di trasferimento/esercitazione con un caccia.

Anche la seconda missione nello spazio ha dei retroscena particolari.
Eugene è stato il pilota del modulo lunare della Missione Apollo 10, la grande prova generale per lo sbarco vero e proprio.
Comandante era  Stafford e Young era il pilota del modulo di comando.
In questa fase vennero sperimentate tutte le manovre che i vari moduli dovevano effettuare.
Compresa una simulazione di discesa e di risalita.

Si racconta sulla missione Apollo 10 che per evitare uno sbarco vero e proprio, fatto di impeto dagli astronauti, il modulo lunare sia stato rifornito con poco carburante, in modo da NON GARANTIRE la ripartenza dalla superficie lunare.
Se avessero provato l’allunaggio non avevano garanzia di tornare sulla terra!
Questo vuol dire che conoscevano perfettamente il CARATTERE e la CAPARIETA’ e la DETERMINAZIONE del nostro GENE CERNAN??? Penso di si!     🙂

La LUNA

Il giorno 20 luglio del 1969 non so dove fosse. Ma posso immaginare a cosa stava pensando.
Lassù avrei potuto esserci anche io. Sono bravo come loro.
Aspettiamo e vediamo come andrà con le prossime missioni.

Fa parte dell’equipaggio di riserva della missione Apollo 14.

Ma sa sua pazienza verrà ripagata nel 1972. Con l’undicesima e ultima missione del programma Apollo.
La missione Apollo 17.
Essendo questa l’ultima missione programmata, si voleva assolutamente mandare sulla luna un geologo, Harrison H. Schmitt, il quale era però abbinato al team composto da Gordon e Brand.

Schmitt
Il comando missione decise invece di “scombinare” gli equipaggi, e sostituire Joe Angle con Schmitt.
Joe Angle non metterà piede sul suolo lunare. ma sarà uno dei due piloti impegnati nel primo volo dello Space Shuttle.

Il lancio dell’Apollo 17 avviene alle ore 5.33 del 7 dicembre 1972. Primo lancio notturno del programma Apollo.
A bordo ci sono Cernan, Schmitt e Ron Evans.
Cernan e Schmitt allunarono alle ore 06:50:20.8 UTC dell’11 dicembre 1972.

A loro vennero assegnati diversi incarichi scientifici che prevedevano il montaggio di:
un esperimento di misurazione del flusso di calore;
un misuratore del profilo della forza di gravità;
un misuratore dell’intensità di direzione della forza di gravità;
un contatore di impatti di meteore;
sistemi per la misurazione della quantità di energia elettrica nel suolo lunare;
sistemi per vari esperimenti di movimento e di forze attive del suolo lunare;
strumenti per la misurazione dell’atmosfera;
sensori per la misurazione della radiazione cosmica;
un sensore ed una fonte per neutroni;
un transponder per la misurazione dei campi di forza di gravità;
esperimenti sismici attivi.

Eseguirono 3 attività extraveicolari, raccogliendo 110,4 kg di materiale lunare da portare sulla terra.
Rimane finora la missione più lunga sul suolo lunare: 3 giorni e 3 ore.

Ma come abbiamo già detto anche nel titolo, fu l’ultima missione sulla luna.

Alle ore 05:40 UTC del 14 dicembre 1972 Gene Cernan lascia la sua ultima impronta nelle polveri lunari.
Sale a bordo dello stadio di ascesa del modulo Challenger una manciata di secondi dopo il collega Schmitt.

Ed è per questo che può ancora oggi, dopo 16.086 giorni (data di pubblicazione di questo articolo) oltre a poter dire di essere stato uno dei dodici uomini ad aver toccato il suolo del nostro satellite naturale, può fregiarsi del titolo di

ULTIMO UOMO SULLA LUNA

Fiero delle sue imprese, anche dopo aver lasciato la Nasa ha svolto attività di propaganda, partecipato a convegni e presentazioni.

Nel 1999 pubblica un suo libro: “The last man on the Moon”. Non è ancora stato tradotto in italiano.
Dal quale nel 2014 viene tratto un film documentario dallo stesso titolo.

Se siete appassionati della storia delle esplorazioni spaziali, non potete perdervelo. Dura 1 ora e 35 minuti. Ma il tempo vi volerà via senza accorgervi. E se siete come me lo rivedete almeno altre quattro o cinque o sei volte. Come minimo.

Lo potete trovare tra le altre cose nel circuito di Netflix (senza voler fare pubblicità gratuita), alla voce “Documentari”.

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matematica, fisica, meccanica tradizionale, meccanica quantistica, relatività, scienza, libri, fumetti, film, musica.

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