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Cavaglia ed i vagiti di un nuovo futuro

Leggevo nella mattinata di ieri un post che il comune di Val Brembilla ha postato sulla propria pagina facebook in data 30 dicembre 2016, ore 16,08. Si parla i riqualificazione dell’area non asfaltata di Cavaglia, zona che, per via dei molti proprietari presenti, non ha mai subìto interventi. Ora finalmente, l’iter burocratico pare essere arrivato ad un lieto fine. Questo il testo del post.

28 PROPRIETARI, 3 NAZIONI, 2 LINGUE, 2 ANNI DI LAVORO.
FINALMENTE VIA LIBERA AL PROGETTO CAVAGLIA

Tra il dire e il fare spesso si dice ci sia il mare. Mai proverbio è più azzeccato per il progetto Cavaglia.

Da un lato una strada di accesso alla contrada da oltre 40 anni in attesa di sistemazione, un parcheggio necessario per residenti e turisti e uno spazio per manovre indispensabile.
Dall’altro ben 28 proprietari di piccole porzioni di terreno potenzialmente interessate alla sistemazione, 7 residenti in Svizzera, 8 Residenti in Francia e 13 tra Val Brembilla, paesi limitrofi, Bergamo e la provincia di Alessandria.
Un obiettivo preciso per l’amministrazione comunale, raggiungere accordi con tutti i proprietari per la cessione delle aree evitando espropri e azioni di forza.

Dopo 2 anni di incontri, riunioni, più di qualche bicchiere di vino, traduzioni in lingua di documenti per eredi che talvolta non sapevano nemmeno di essere proprietari, possiamo dire oggi di essere riusciti nell’intento.

Grazie all’ufficio tecnico per il lavoro certosino di analisi catastale e per la predisposizione degli accordi “Bonari”, grazie ai rappresentanti della contrada, grazie al Sindaco, Vicesindaco, assessore ai lavori pubblici, grazie ai consiglieri che si sono impegnati, ma soprattutto grazie a tutta la popolazione di Cavaglia per lo sforzo per completare un’opera attesa da troppo tempo e mai realizzata.

Ora veniamo alle cose semplici, si tratta di un progetto di riqualificazione e trasformazione della strada di accesso alla contrada, con il completamento della viabilità comunale e la costruzione di un nuovo parcheggio e uno spazio di manovra. Nel progetto sono compresi la realizzazione di muri di sostegno a monte e a valle, la posa dei cavidotti e dell’illuminazione pubblica, l’asfaltatura e la posa di una pavimentazione in pietra locale per il nuovo parcheggio.

In primavera il via alla gara d’appalto e ai lavori, per un totale di 152.000 euro!

Nel 2016, causa Unità Pastorale, la comunità di Val Brembilla ha subìto grandi cambiamenti, e Cavaglia, assieme alle frazioni di Cerro e Malentrata,ha avuto nuove dimensioni a cui adattarsi: la soppressione della storica messa del fine settimana (fino a pochi anni fa ne veniva celebrata una tutti i sabati alle 19, oltre che al mattino di Natale e Pasqua e nei preserali di San Silvestro e 7 dicembre, poi fu abolita la prima messa mensile ed infine venne decisa la celebrazione ogni tre sabati), spostata nella collocazione del mercoledì (con periodicità di ogni tre settimane, salvo celebrazioni di funerali nella stessa giornata, che porterebbe al rinvio nella data successiva), comportando una naturale riduzione delle partecipazioni alla santa Messa (in un giorno feriale, con la messa tutti i giorni in Parrocchia, non si sale certo ad una frazione) e di conseguenza un minor afflusso di forestieri. Che saliranno sì in macchina per le esculsioni nelle montagne circostanti (monte Corno, Castel Regina, ecc..) ma non si pongono certo il problema del pacheggio, essendo il ciglio della strade un buon posteggio. Stesso discorso per gli occasionali occupanti del Bed and Breakfast Castel della Regina. Se poi aggiungiamo la drastica diminuzione dei residenti, sia da chi purtroppo non c’è più, sia da chi ha formato famiglia e si è trasferito altrove, il quadro si fa triste e nostalgico. Fino a pochi anni fa era sovente vedere bande di giocatori incalliti di poker o scala ritrovarsi la domenica pomeriggio per interminabili partite a casa di Luigi Milesi (Carimbèl), il bizzarro e simpatico personaggio che faceva da oste improvvisato anche per chi saliva alla messa, prima della domenica nel tardo pomeriggio, e poi del sabato nel tardo pomeriggio, intrattenendo gli ospiti se occorreva con la sua inseparabile fisarmonica, la stessa che nella notte di Capodanno o nella festa di Cavaglia teneva svegli gli avventori fino alle prime ore dell’alba. Senza contare i numerosi turisti della festa paesana di fine gennaio o di Ferragosto, che avevano un motivo in più per rimanere. Ora con la scomparsa di quest’ultimo, avvenuta nell’agosto 2010, nonostante la presenza della bellissima ex scuola ristrutturata di recente e gestita dal Gruppo Amici di Cavaglia, il posto sembra aver un po’ smarrito quella genuinità e quel senso della montagna che lo ha contraddistinto per decenni. Speriamo che il nuovo progetto di riqualificazione del comune di Val Brembilla riesca a rilanciare in chiave turistica ed attrattiva questo piccolo borgo di montagna.

La zona di Cavaglia che sarà bonificata nel progetto di riqualificazione del comune di Val Brembilla: coinvolge tutto il tratto di strada non asfaltato che parte alle pendici della chiesa ed i pascoli circostanti fino alla fine della strada carreggiabile che convoglia l’accesso alla contrada
Informazioni su diego80 (1949 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

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