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Lezione 8 : E-Government e Gestione del conto corrente

Cosa è l’ e-government ?

Tratto da : mondodigitale.org

L’e-Government (in italiano: governo elettronico) è un insieme di servizi che le varie istituzioni (ad esempio: i Ministeri, le Regioni, i Comuni) mettono a disposizione dei cittadini attraverso Internet e le altre reti tecnologiche.

Dal momento che Internet è diventato uno dei canali di comunicazione più diffusi, ogni Governo (non solo quello italiano ma anche tutti gli altri Governi in Europa e nel mondo) ha oggi bisogno di comunicare con i propri cittadini anche attraverso Internet.

Internet è però un mezzo di comunicazione particolare, al tempo stesso più potente e più complesso dei mezzi di comunicazione tradizionali ai quali tutti siamo abituati (giornali, televisioni, lettere ecc.).

Per questo, i Governi hanno dovuto creare dei modi di comunicazione nuovi, specifici per Internet, attraverso i quali si possono fornire informazioni, dare spiegazioni e, in alcuni casi, svolgere pratiche come in ufficio reale (ad esempio avere certificati, pagare le tasse).

L’uso di tecnologie per erogare servizi al cittadino non si limita naturalmente solo ad Internet. Tecnologie innovative ma ormai di uso comune come le card elettroniche, i cellulari e terminali elettronici (ricevitorie e bancomat ad esempio), permettono oggi di usufruire di servizi interattivi e funzionali anche ai cittadini che non possiedono un proprio un computer.

 

Ma perché è importante conoscere e saper usare l’e-Government?

A questa domanda si possono dare molte risposte. Una ragione, di carattere più generale, è che Internet, e tutto quello che attraverso Internet “viaggia”, rappresenta ormai una parte importante della vita di ogni persona. Restarne fuori – cioè non sapere cosa c’è dentro questo enorme contenitore – costituisce oggi un fattore di emarginazione sociale, analogo ad esempio alla non conoscenza di una lingua straniera (soprattutto l’inglese).

Per questo, con un’espressione non a caso inglese, si parla di “e-Exclusion”, cioè di esclusione elettronica, per indicare la situazione di esclusione o emarginazione sociale causata dalla non conoscenza e/o non utilizzo del canale di comunicazione elettronica per eccellenza, cioè Internet. Una ragione più pratica legata al tipo di servizi che l’e-Government offre, è la possibilità di migliorare notevolmente la qualità della propria vita.

Attraverso Internet possiamo evitare di andare in un ufficio soltanto per scoprire quando è aperto, possiamo evitare lunghe file allo sportello soltanto per prendere dei moduli, possiamo addirittura evitare di andare in un ufficio per sbrigare una pratica, facendola direttamente da casa nostra, servendoci soltanto del nostro computer e di una buona connessione. Risparmiare tempo significa spesso risparmiare soldi (anche solo quelli dell’autobus), stress e fatica.

Ma attenzione: non vi stiamo suggerendo di vivere isolati a casa vostra comunicando a distanza con il mondo attraverso uno schermo! Sfruttare l’e-Government significa ottimizzare il proprio tempo riservandolo ad altre cose (non virtuali!) che possono essere molto più interessanti e importanti: una passeggiata in un bel parco, una partita a carte con gli amici o una mostra il cui biglietto… lo avete comprato via Internet sul sito del vostro Comune.

L’e-Government è fatto quindi di una serie di attività e servizi diversi, che possono risultare complicati per chi, diversamente dai più giovani, non ha tanta dimestichezza con le tecnologie informatiche. Spesso, inoltre, le persone sono sospettose nei confronti di questo nuovo tipo di servizi perché non si fidano delle informazioni che ricevono e, soprattutto, di quelle che devono dare (dati personali come nome, indirizzo, codice fiscale, numero della carta di credito ecc.).

In realtà i sistemi di comunicazione basati sulla rete Internet sono oggi molto sicuri e permettono di fare tante cose senza correre alcun rischio. Bisogna però conoscerli bene e sapere come applicare le migliori strategie di protezione dei dati, in modo da navigare sicuri e ottenere soltanto il meglio da questo mare di opportunità che è Internet e, al suo interno, il governo elettronico.

Prima di addentrarci nella conoscenza dell’e-Government e dei servizi che ci offre, è bene precisare ancora un paio di cose importanti.

L’ e-Government riguarda solo le istituzioni nazionali ed il governo del paese?

Innanzitutto, è importante sapere che il governo elettronico può riguardare tutte le istituzioni a tutti i livelli: non soltanto dunque le istituzioni centrali (ad esempio il Consiglio dei Ministri e i Ministeri) ma anche quelle periferiche e locali (Regioni, Province e Comuni). Riguarda inoltre anche gli Enti pubblici come quelli previdenziali (INAIL, INPS), le Agenzie delle Entrate, le Camere di Commercio ecc. In questo senso, l’unico limite è quello dell’effettiva realizzazione del livello elettronico di governo, cioè se quella data istituzione ha realizzato o meno servizi di questo tipo e in che misura. Le politiche comunitarie e i piani dei Governi locali (compreso il nostro) mirano però ad una sempre migliore pianificazione dei servizi di e-Government in modo da estendere nel più breve tempo possibile i benefici di tali servizi a tutti i cittadini. In secondo luogo, è importante sottolineare che il Governo elettronico vuole essere anche un ulteriore passo verso una maggiore partecipazione del cittadino alla vita democratica del paese.

Questo non vuol dire arrivare ad avere sistemi di voto elettronico ma dare al cittadino strumenti per poter seguire, monitorare e, dove serve, valutare le iniziative e la qualità del servizio pubblico offerto dalle amministrazioni nazionali e locali. L’e-Government deve essere un sistema per semplificare e migliorare la vita del cittadino in ogni suo ambito.

 

Identificazione del cittadino

L’accesso ai servizi di e-Government deve essere garantito attraverso l’utilizzo di strumenti di identificazione digitale sicuri, in grado di permettere il riconoscimento della persona e lo scambio di informazioni fra i diversi uffici delle pubbliche amministrazioni, in modo da ridurre i tempi e la spesa per i singoli servizi al cittadino. Tre sono gli strumenti che si stanno diffondendo su tutto il territorio nazionale dopo anni di sperimentazioni:

• La “Carta di Identità Elettronica” (CIE), il documento di identificazione destinato a sostituire la carta d’identità cartacea sul territorio nazionale, contenente un microchip con i dati identificativi del titolare. Attraverso la CIE è possibile accedere ai servizi offerti per via telematica dalle PA.

• La “Carta Nazionale dei Servizi” (CNS) – anche nella sua declinazione regionale “Carta Regionale dei Servizi” (CRS), vale a dire la carta standard per il riconoscimento degli utenti, attraverso la quale è possibile accedere ai servizi offerti per via telematica dalle PA.

• La Firma digitale – lo strumento che garantisce l’autenticità e l’integrità di messaggi e documenti scambiati e archiviati con mezzi informatici, al pari di quanto svolto dalla firma autografa per i documenti tradizionali.

Carta di Identità elettronica

La carta d’identità elettronica è uno strumento di identificazione personale che sostituirà pian piano le vecchie carte di identità cartacee. Il documento contiene tutti i dati identificativi e le informazioni ufficiali relative alla persona, i dati sono memorizzati su un microchip e su una banda ottica, oltre a riportarli direttamente scritti sulla stessa card plastificata.

La carta di identità elettronica potrà essere utilizzata come l’attuale carta di identità cartacea, presentandola agli addetti quando ci viene richiesta, ma in più potrà essere utilizzata anche per il riconoscimento elettronico in modo da certificare la nostra identità anche tramite terminali digitali. Al momento del rilascio della carta, a tutela della nostra sicurezza, vengono consegnati anche tre codici personali segreti in modo da poter essere sicuri di non veder violata la propria identità e in modo da poter bloccare la carta in caso di furto o smarrimento.

Carta Nazionale dei Servizi

La Carta Nazionale dei Servizi (CNS) è una smart card per accedere ai servizi on line della Pubblica Amministrazione su tutto il territorio nazionale. La CNS non è un documento di riconoscimento a vista come la Carta di Identità elettronica (CIE) perché non contiene la foto del titolare e non richiede particolari caratteristiche e requisiti per il supporto grafico. Grazie comunque al microchip e al software, identici a quelli della CIE, dà accesso agli stessi servizi e consente modalità più flessibili e veloci di produzione e diffusione, anche attraverso canali di distribuzione alternativi rispetto a quelli istituzionali della CIE. La CNS viene utilizzata per usufruire dei servizi disponibili e per quelli che progressivamente si renderanno disponibili, attraverso il suo inserimento in un lettore di smart card collegato ad un personal computer e tramite la digitazione del codice PIN rilasciato dall’Amministrazione. Alcuni tipi di servizi che si possono usufruire grazie alla CNS sono:

– le funzionalità della firma digitale,

– l’uso dei servizi in rete da parte del titolare attraverso un certificato di autenticazione della carta, che, in combinazione con il PIN utente, consente le funzioni di riconoscimento in rete,

– le funzionalità della carta sanitaria (funzione facoltativa), – l’autenticazione del cittadino per servizi anagrafici, modulistica, servizi sanitari, pagamenti on line,

– l’uso per funzioni di pagamento tra privati e Pubblica Amministrazione grazie ai protocolli di intesa tra queste ultime, le banche e le Poste Italiane.

Tutte le amministrazioni possono emettere la CNS purché si attengano alle regole di produzione e sicurezza indicate dal decreto interministeriale siglato il 9 dicembre 2004 sulle regole tecniche e di sicurezza per l’emissione e l’utilizzo della CNS. Tra le amministrazioni che hanno aderito al contratto quadro, emettendo CNS per accedere ai propri servizi on line, vi sono il Ministero degli interni, quello degli Affari Esteri, enti come INPS e INAIL e ben 11 Regioni. Alcune regioni ad esempio hanno associato la Carta Nazionale dei Servizi alla Tessera Sanitaria dotando quest’ultima del microchip necessario alla lettura digitale. Un elenco aggiornato delle regioni e delle amministrazioni nazionali che hanno aderito al sistema del CNS è visibile sul sito www.progettocns.it. La distribuzione della Carta Nazionale dei Servizi procede in parallelo con il piano di rinnovo delle carte di identità. La completa corrispondenza informatica tra CNS e CIE assicurerà la continuità dei servizi al cittadino nel passaggio dalla Carta Nazionale dei Servizi alla Carta di Identità Elettronica.

Firma Digitale

 

La Firma Digitale consente di scambiare in rete documenti con piena validità legale. La Firma Digitale è il risultato di una procedura informatica (validazione) che garantisce l’autenticità e l’integrità di messaggi e documenti scambiati e archiviati con mezzi informatici, al pari di quanto svolto dalla firma autografa per i documenti tradizionali. La differenza tra firma autografa e firma digitale è che la prima è legata alla caratteristica fisica della persona che appone la firma, vale a dire la grafia, mentre la seconda al possesso di uno strumento informatico e di un PIN di abilitazione da parte del firmatario. La Firma digitale è infatti un insieme di tecniche informatiche e prassi burocratiche che consentono di garantire: • autenticità: con un documento firmato digitalmente si può essere certi dell’identità del sottoscrittore

• integrità: sicurezza che il documento informatico non è stato modificato dopo la sua sottoscrizione

• non ripudio: il documento informatico sottoscritto con firma digitale ha piena validità legale e non può essere ripudiato dal sottoscrittore.

Senza entrare nei particolari tecnici, per possedere e usare una propria firma digitale si deve richiedere un proprio Kit di riconoscimento digitale ad un ente certificatore ; tale ente ha il dovere di verificare l’identità del richiedente (persona fisica o azienda) e consegnargli il certificato digitale e il kit per la firma digitale.

Proviamoci anche noi! L’esempio del sito del comune di Val Brembilla

Il comune di Val Brembilla ha da tempo intrapreso ma non completato, rispettando gli obblighi di legge, un percorso che mira ad accorciare le distanze tra sè ed i cittadini di Val Brembilla. Lo strumento principale a sostegno di questo percorso è senza dubbio il sito internet istituzionale.

Da qui si ha la possibilità di conoscere ed approfondire ogni decisione, delibera, atto o progetto che l’amministrazione comunale intende portare avanti. Non solo, sfogliando il sito si può avere accesso a tutti gli uffici comunali e conoscere orari di apertura, incaricati, moduli e procedure connesse a particolari esigenze o servizi.

Inoltre ci si può tenere informati sui bandi in corso, sulle possibilità di lavoro occasionale offerte dal comune, sui corsi di formazione aggiornamento che si svolgono in paese o in valle.

Per i più esperti ci si può divertire a leggere il bilancio di previsione e consuntivo del comune, si possono sfogliare i bandi ed i relativi risultati delle gare d’appalto per i lavori che si svolgono in paese, si possono seguire e rivedere quando si desidera le registrazioni dei consigli comunali ed infine si può avere un contatto via e-mail con gli assessori, sindaco e dipendendi del comune. Non male quindi per iniziare a provare cosa vuol dire concretamente E-Government no?

Lavoro in gruppo (ogni gruppo di lavoro avrà un compito diverso legato al recupero di informazioni sul sito del comune di Val Brembilla, queste dovranno poi essere trasmesse via mail all’insegnante)

HOME BANKING

Con la parola inglese home banking (letteralmente “banca da casa”), in italiano banca a domicilio, si definiscono quei servizi bancari che consentono al cliente di effettuare operazioni bancarie da casa o dall’ufficio, mediante collegamento telematico. Anche detta banca online o banca via internet, prevede che le operazioni bancarie siano effettuate dai clienti degli istituti di credito tramite una connessione remota con la propria banca, funzionalità resasi possibile con la nascita e lo sviluppo di Internet e delle reti di telefonia cellulare.

Di cosa si tratta ?

Sotto il generico titolo di home banking sono infatti ricompresi sia servizi bancari di internet banking – che implicano una connessione con l’istituto bancario per mezzo di una rete informatica e tramite appositi portali web – che quelli di mobile banking – per i quali l’accesso avviene tramite reti dati mobili – come anche il phone banking che permette l’accesso ai servizi bancari per mezzo della rete di telefonia fissa e, solitamente, tramite l’utilizzo di sistemi di Interactive Voice Response o di operatori di call center.

Tutti questi servizi hanno avuto una grandissima diffusione negli ultimi anni anche in Italia.

L’introduzione di questo sistema, oltre ad interessare le banche già esistenti, ha recentemente permesso la nascita di banche totalmente on-line (conti on-line “puri”) per le quali le operazioni bancarie possono essere effettuate esclusivamente in rete (tali istituti di credito non possiedono, cioè, sportelli aperti al pubblico): queste ultime praticano condizioni d’interesse spesso migliori rispetto a quelle praticate sui conti correnti delle banche “tradizionali” e con costi di tenuta conto pari, o prossimi, allo zero. Ciò è reso possibile dall’abbattimento dei costi lavorativi e delle infrastrutture necessarie all’attività bancaria.

Alcuni dei servizi di home banking attualmente più diffusi sono:

  • Visione dell’estratto conto
  • Bonifici bancari on-line
  • Operazioni di ricarica del cellulare
  • Pagamenti on-line

L’adozione di sistemi di home banking ha portato vantaggi sia alle banche che ai clienti degli istituti di credito: per la banca l’adozione di tali servizi comporta l’allargamento del target di clientela, potendo estendere i propri servizi anche all’estero, nonché una riduzione dei costi lavorativi; i clienti beneficiano invece della maggior comodità (accesso non geograficamente né temporalmente limitato) dei servizi di home banking e del loro minor costo rispetto ai servizi off-line. Di contro stiamo assistendo, a livello occupazionale, a frequenti e continue ristrutturazioni degli istituti bancari che comportano quasi immancabilmente tagli al personale addetto allo sportello.

L’ Home Banking è sicuro ?

«Su questo tema c’è un aspetto su cui tutti gli operatori si stanno dibattendo da anni: quello dell’ultimo miglio, vale a dire, per quanto sia elevato il livello di sicurezza del servizio offerto, se il consumatore finale non è disciplinato e non conosce i potenziali rischi insiti nella rete può andare incontro a spiacevoli sorprese.

Per fare un paragone, tutti noi sappiamo che nessuna porta blindata è veramente sicura se il suo proprietario non la chiude a chiave. Lo stesso può capitare per gli utenti di internet banking: anche il servizio più sicuro può diventare fragile se l’utente si comporta incautamente. Pertanto, riteniamo fondamentale l’opera di alfabetizzazione della clientela che stiamo portando avanti da tempo, perché la prima cosa da fare è educare l’utente dei servizi di internet banking a comportamenti consapevoli che permettano di operare online in tranquillità».

I 10 comandamenti

1) La banca non richiede mai informazioni personali riservate via mail o sms. Non rispondere dunque a comunicazioni ingannevoli di questo tipo

2) Tieni sempre al sicuro e in posti diversi lo user ID, la password personale e la password di secondo livello

3) Tieni il più possibile riservati anche la data di nascita, email e numero di telefono

4) Modifica frequentemente le password di accesso al tuo conto online

5) Controlla regolarmente gli estratti conto del tuo conto corrente e della carta di credito, per essere sicuro che le transazioni visualizzate corrispondano esattamente a quelle realmente effettuate.

6) Quando esci dal sito della tua banca online fai sempre il log-out

7) Dopo aver effettuato il log-out, svuota sempre la memoria cache del browser.

8) Utilizza antivirus e antispyware e aggiornali quotidianamente

9) Controlla sempre che nella barra dell’indirizzo ci sia la scritta “https:” e non con “http:” prima e del lucchetto a destra sulla destra

10) Controlla nella sezione requisiti tecnici del sito che il tuo browser supporti il protocollo di sicurezza SSL-3. Se necessario, scarica gli aggiornamenti

Questi dieci brevi consigli che, se utilizzati, rendono più sicura l’operatività dell’online banker. Da rispettare, sono senz’altro le prime due regole che recitano: «La banca non richiede mai informazioni personali riservate via mail o sms. Non rispondere dunque a comunicazioni ingannevoli di questo tipo»; «Tieni sempre al sicuro e in posti diversi lo user Id, la password personale e la password di secondo livello».

Infatti, le modalità di illecito online più frequenti sono il cosiddetto phishing e il pharming: il primo, consiste nell’invio di email fasulle in cui si chiedono ai correntisti di istituti di credito, titolari di servizi di home banking, password e chiavi di accesso ai conti. Ricorrendo alla seconda tecnica, invece, l’utente crede di essere collegato al sito della propria banca mentre viene indirizzato ad un altro portale praticamente identico ma falso da cui vengono rubati i suoi dati sensibili.
Navigare consapevolmente, vale a dire utilizzando piccoli accorgimenti ogni volta che si opera sul proprio conto online, significa dunque proteggere la propria identità digitale e prevenire così le minacce informatiche.

 

Esempio pratico.

 

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