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La GUARDIA DI FINANZA, Canale 13 e la privacy farlocca di Facebook

Ci risiamo. E’ tornata prepotentemente sulle bacheche degli utenti facebook una tra le catene bufale più famose della storia: quelle sulla privacy dei contenuti pubblicati. Quella in cui basterebbe un semplice copia ed incolla per tutelarci dall’uso non autorizzato dei post pubblicati sul social. Purtroppo molti, continuano a postare questa catena insensata nonostante gli avvertimenti dei siti ogni volta che questa catena torna d’attualità. Ma nulla, molti continuano a postarla, forse ignari degli avvertimenti, o forse per credersi in pace con la propria coscienza, ma la maggior parte probabilmente non comprende neppure il significato (praticamente un’idiozia) della catena. Basta metterci la guardia di finanza, un ipotetico canale televisivo e una norma di legge assolutamente inventata per farla sembrare credibile. ecco il contenuto della nuova catena, che mette insieme il testo di diverse catene, sempre pubblicate in passato e sempre bufale:

Ma adesso divertiamoci a scannerizzare tutta la bufala, per capire perchè molti copiano a random senza capire se ci sia un filo di verità.

“Se la GUARDIA DI FINANZA consiglia di pubblicarlo sulla propria pagina, un motivo ci sarà…

Ci immaginiamo che la GDF, tra falsi in bilancio, licenze abusive e truffe, si preoccupi della privacy di un social network, dove si trovano i post più disparati, dalle foto del proprio pranzo, alle localizzazioni dove si mangia, alle foto del proprio animale domestico mentre dorme. Però a scriverlo maiuscolo fa più effetto. Tra l’altro la finanza ha sostituito l’avvocato delle vecchie catene, già in circolazione dal 2015, che deve essersi preso le ferie a tempo indeterminato.

Tutto quello che avete postato diventa pubblico da domani.

Da domani quando? il giorno in cui si è postata la catena o un ipotetico domani non ancora specificato? E se io posto questa cosa domani, mentre altri l’hanno già fatto ieri? Almeno siate più carini da mettere una finta scadenza…anzi,in una vecchia catena l’avevano pure messa, poi l’hanno tolta. Troppo impegnativo cambiare la data.

screen preso da bufale.net

Canale 13 ha parlato del cambiamento nella normativa sulla privacy di Facebook.

Questa è la cosa che fa capire quanti condividano senza sapere. Mi sono fermato a riflettere su cosa sia Canale 13, dove lo si prenda e cosa trasmetta. Ho provato a documentarmi. Se fosse l’LCN 13 del digitale terrestre? In Lombardia è occupato da questa frequenza.

Immagino che non sia questo il Canale 13 a cui si riferisce la catena. Telereporter basa la sua progrmmazione su televendite e qualche film serale. Che trovi il tempo ogni giorno di raccontarci la frottola sulla privacy?

Oppure, cercando nel web, spunta questo canale youtube.

https://www.youtube.com/user/Canale13Video

Come vedete, canale che si occupa di cucina e ricette, non certo di notizione sulla privacy di facebook.

Coraggio, ditemi quale sia sto cacchio di canale 13, cosicchè possa ascoltarlo anch’io e farmi lumi sulla privacy di facebook.

Io non do a Facebook o a qualsiasi entità associata a Facebook il permesso di usare le mie immagini, informazioni, i messaggi o i post, passato e futuro. Con questa dichiarazione, do avviso a Facebook che è severamente vietato divulgare, copiare, distribuire, trasmettere o prendere qualsiasi altra azione contro di me sulla base di questo profilo e/o il suo contenuto. Il contenuto di questo profilo è privato e le informazioni riservate.

Nel frattempo che sto cercando di capire quali siano le altre entità associate a facebook, mi chiedo se proprio provo a copiare il contenuto di un qualsiasi post di un utente che ha postato questa catena cosa mi succede. Mi arriva la finanza a casa? Arriva il vicino col battipanni e mi sculaccia? Una beata minchia? Probabile la terza ipotesi. E poi se il profilo è privato, come fanno gli altri miei mille amici a leggere questa catena nel mio profilo?

La violazione della privacy può essere punita dalla legge (UCC 1-308-1 1 308-103 e lo statuto di Roma).

Questa è stata importata dalle vecchie bufale. Se provate a copiare il contenuto di un altro utente dopo la trascrizione della catena, rischiate di vedervi impugnare quella legge dello statuto di Roma. Naturalmente quella legge non esiste, esiste lo statuto di Roma, che però si occupa di ben altro (corte penale internazionale, leggere la pagina wikipedia dedicata). Ma metti che effetto può avere scrivere una norma che sembra un codice binario?

Nota: Facebook è ora un azienda pubblica, per cui tutti i membri (per tutelarsi) dovrebbero pubblicare quanto scritto, sul proprio profilo.
Non pubblicando questa dichiarazione, per “silenzio/assenso”, si permetterà l’uso delle foto, delle informazioni e di tutti i contenuti degli “aggiornamenti di stato” del profilo.

Naturalmente, basta copiare lo scritto per tutelarsi della pubblicazione delle proprie cose su facebook da chi non deve intromettersi nelle nostre cose più profonde che sputtaniamo in centinaia o migliaia di pc e telefonini. In realtà la fine della nostra privacy termina nel giorno dell’iscrizione al social, e tutto dipende da ciò che si pubblica. In poche parole: non vuoi che nessuno condivida e veda le tue cose? Non pubblicare nulla, disattivati l’account e trovati altro di meglio da fare. Sia che tu abbia mille amici e condivida con loro anche quando bevi un bicchiere d’acqua, sia che tu abbia trenta contatti e non pubblichi mai niente, a parte una catena bufala ogni sei mesi.

NON CONDIVIDERE !.. Copia e incolla

Il classico avvertimento (quasi una minaccia) al termine di ogni catena. Perchè non posso condividere, ma perdere tempo a copiare tutta la catena? (che poi molti la condividono lo stesso senza il copiaeincolla, tanto per far capire quanto ci capiscano…cioè fanno doppia cavolata). Pare che il copia ed incolla non permetta di risalire all’autore originale della catena, ma in realtà se si condivide un testo già copiato e incollato centinaia di volte, è improbabile che l’autore originale venga a galla. Ma se ti ordinano di non condividere, copia ed incolla. Sii pirla fino in fondo.

 

Informazioni su diego80 (1949 Articoli)

Nato a San Giovanni Bianco il 15/9/80,attualmente disoccupato,nutre una buona passione per la musica e il calcio,in particolare per la Juventus

Contatto: WebsiteFacebook

4 Commenti su La GUARDIA DI FINANZA, Canale 13 e la privacy farlocca di Facebook

  1. Complimenti Diego80, un articolo ben fatto che fa pure sorridere. Da sbattere in prima su tutte le testate cartacee e video, almeno d’Italia. Italia paese di capre e pecoroni. … e ladri.

    • Quando vedo anche ventenni che la copiano, mi cadono le braccia. Proprio loro, che dovrebbero informarsi più dei sessantenni. E che non si sono mai presi la briga di controllare su Internet se la notizia possa essere attendibile. E che tutto ciò che termina con “copia ed incolla” forse non lo è.

  2. Leggo da tempo questa catena di sant’Antonio, e la prima volta che l’ho letta mi sono bastate un paio di cose per capire che è una bufala:
    – Facebook è un’azienda privata, può fare ciò che vuole dei nostri profili, ma sempre privata resta.
    – Se anche Facebook dovesse apportare un cambiamento così radicale, non basterebbe certo un copia-incolla per impedirlo.
    – Non esiste nessun Canale 13, e la fascia di numerazione dal 10 al 19 è riservata alle tv regionali. Una notizia di tale portata verrebbe riportata da media con un bacino d’utenza molto più vasto.

    • Ovvio Antonio che sia una bufala. Lei lo ha sicuramente capito subito, e non solo dai tre punti elencati, tutti giustissimi. Il problema è che ogni qualvolta questa bufala si ripresenta, molta gente ci casca, non informandosi minimamente della veridicità dei casi proposti dalla catena. Così come la storia di tutti i profili falsificati, del bimbo che ha bisogno di trasfusione e di facebook a pagamento se non si copia la catena. Vedrà che tra pochi mesi ne torneranno d’attualità altre leggermente modificate, ed altri creduloni le copieranno.

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